Dubstep

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Uno dei tanti loghi della Dubstep
Dubstep
Origini stilistiche UK Garage
Jungle
Drum and bass
Breakbeat
Reggae a volte anche : metal, musica futurista, noise music
Origini culturali Primi anni duemila in Inghilterra.
Strumenti tipici sintetizzatore, drum machine, sequencer
Popolarità Crescente negli anni 2000, fortemente popolare negli anni 2010.
Generi correlati
2step - Dub - Grime
Categorie correlate

Gruppi musicali dubstep · Musicisti dubstep · Album dubstep · EP dubstep · Singoli dubstep · Album video dubstep

La dubstep è un genere di musica elettronica nata ufficialmente a Londra nei primi anni 2000 nella scena garage del Regno Unito. Deriva dalla 2step e dal Reggae, con ritmi di batteria sincopati a quelli classici. Dalla nascita del genere sono nati altri sottogeneri: Filthstep, Brostep, Hybrid, Riddim, Neurobass, Chillstep, JungleTerror.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle prime sperimentazioni Proto-Dubstep che portarono alla nascita del genere è il brano Flat Beat dell'artista francese Mr. Oizo che raggiunse la prima posizione in classifica in UK nell'anno 1999, successivamente artisti come El-B o Zed Bias portarono la garage, attorno all'anno 2000, verso uno stile più cupo e psichedelico indirizzandolo verso l'halfstep.
Il genere diventò tale grazie al trio londinese Skream, Benga e DJ Atcha e così attraverso sperimentazioni la dubstep divenne indipendente. Col passare del tempo artisti come Skrillex, 12Planet e Excision rinnovarono le sonorità rendendole piu moderne.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il tempo si colloca intorno ai 140/150 battiti al minuto[1] anche 180 bpm, le ritmiche sono spesso sincopate, reggae e usualmente contengono un solo colpo di rullante Onedrop, di solito sul terzo quarto. Questo differenzia la dubstep dagli altri generi "da ballo" come la house e la techno poiché la ritmica risulta meno scontata, rallentata e spesso enfatizzata più dalla linea del basso (per via delle contaminazioni da parte del dub) che dalle percussioni.

Dubsamplescore.jpg

Musicalmente, il dubstep è riconoscibile per il suo ritmo 2-step che si divide come detto prima nel Onedrop, steppers (con tempo tersinato) o il rocker (tutti tempi derivanti dal Reggae), l'enfasi sui rullanti simili a quelli della 2-step Garage, e per la particolare attenzione alle linee di basso, potenti, cupe e molto sintetiche. Il dubstep assume sonorità provenienti da molti generi di musica, dall'elettronica fino alla musica house (Joy Orbison) o alla techno di Detroit (Martyn). Se inizialmente il genere andava virando verso sonorità dub "incattivite" o ritmi 2step di nuova concezione, negli ultimi anni il dubstep ha assunto un ruolo importante nell'elettronica grazie all'eclettismo di molti artisti.
La brostep con suoni aggressivi e batteria pesante, Hybrid con influenze dalla Trap, Riddim, oramai la più influente, con ritmiche più reggae e più movimentate. Filth, acida e pesante, molto più underground.
Ci sono anche sperimentazioni in corso, tracce molto più tendenti al Neurofunk o l'evoluzione Hard dubstep. Anche la Basshouse può essere definita un'evoluzione del genere ma stavolta dalla parte della uk garage.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ What BPM Is Dubstep?, su digitaldjtips.com. URL consultato il 4/12/2014.

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