Death doom metal

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Death Doom metal
Origini stilistiche Doom metal
Gothic metal
Death metal
Origini culturali Europa, in particolare Inghilterra
Strumenti tipici Chitarra
Basso
Batteria
tastiere e sintetizzatori
Voce growl
Popolarità È da sempre un genere underground, ma ha riscosso buoni successi con il "trittico" inglese formato da: Paradise Lost, Anathema, My Dying Bride.
Generi derivati
Funeral doom
Generi correlati
Black doom metal
Drone metal
Categorie correlate

Gruppi musicali death doom metal · Musicisti death doom metal · Album death doom metal · EP death doom metal · Singoli death doom metal · Album video death doom metal

Il death doom metal (chiamato anche death-doom o doomdeath) è un sottogenere del doom metal che unisce i tempi lenti e le atmosfere depresse del doom metal con linee vocali growl (ma non sempre) e melodiche, insieme al doppio pedale proprio del death metal[1].

Storia del genere[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni novanta nasceva sia in Europa che negli U.S.A. il death metal[2]. Questo nuovo stile di musica, assai più veloce e aggressivo del thrash metal (che fino a quel momento era visto come l'apice dell'aggressività fatta musica) ebbe influenze anche sul doom metal.

Ben presto, infatti, gruppi come i Winter o i Decomposed proposero una concezione particolarmente estrema del genere, caratterizzata da ritmiche che potevano raggiungere momenti di notevole lentezza (in contrasto con l'energia tipica del death metal). Da questo nucleo oltranzista sarebbe nato sia il Funeral Doom, sia il più abbordabile e melodico Death-doom[3]: difatti nello stesso periodo in Gran Bretagna, un giovane gruppo di Halifax (i Paradise Lost) dà alle stampe l'album di debutto per la Peaceville Records, album che, nato dopo la realizzazione di due demo, fa da apripista per la nascita e lo sviluppo di questo sottogenere. Lost Paradise (1990) manifestò subito le caratteristiche tipiche di questo nuovo movimento musicale, rappresentate da un acceso dualismo fra la lentezza e la pesantezza delle ritmiche doom metal con il sound, e i growl propri del death, mantenedo però una forte vena melodica.

Di quello stesso anno vanno segnalati anche i demo dei Cathedral (In Memorium), dei My Dying Bride (Towards the Sinister) e degli Anathema (An Iliad of Woes). Proprio gli Anathema ed i My Dying Bride (entrambi sotto contratto con la Peaceville Records) andarono a formare, assieme ai sopra citati Paradise Lost, il terzetto di band[2] che maggiormente sviluppò e rese famoso il death doom metal.

Presto molte altre band seguirono. Fra le più famose vi sono i Katatonia, il cui album Brave Murder Day rappresenta uno dei classici del genere. I finlandesi Amorphiis hanno proposto nei primi album un death doom peculiare, dominato da atmosfere più epiche che tetre, ispirate alla mitologia locale. I Funeral, dopo aver influenzato la nascita del Funeral Doom Metal e prima di approdare al Gothic Metal, hanno proposto un death-doom privo di harsh vocals, cantato da sola voce femminile (Demo '97, In the field of pestilent grief). Altri gruppi importanti sono i Saturnus, i Celestial Season dell'album Solar Lovers, i November's Doom e gli italiani Novembre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tracey, Ciaran (March 2006). "Doom/Death: United in Grief", Terrorizer #142, p. 54-55.
  2. ^ a b Death/Doom page
  3. ^ The History Of Doom Metal Part Two: Extreme Doom - Metal Storm, su www.metalstorm.net. URL consultato il 06 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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