Flanger

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Il flanger è un effetto musicale elettronico realizzato mediante l'impiego di una linea di ritardo, con tempi sensibilmente elevati (fino a qualche decina di millisecondi), attraverso la quale viene fatto passare il segnale da trattare. Il segnale così ritardato viene miscelato col segnale originale, dando luogo alla cancellazione di quelle frequenze che si trovano in opposizione di fase (effetto Comb filter o Filtro a Pettine, per la caratteristica forma del segnale così trattato, quando osservato all'analizzatore di spettro).

Il suono così risultante presenta picchi di risonanza e punti di assenza del segnale audio; modulando il tempo di ritardo della linea di ritardo mediante un LFO con periodo molto lungo (sotto il secondo), l'effetto sarà di evanescenza sull'intera gamma dello spettro audio, simile al rumore di un aereo a reazione che passa nelle vicinanze.

Ulteriormente, introducendo una data percentuale di retroazione (feedback) sulla linea di ritardo, dati i tempi molto lunghi impiegati, si produrrà un aumento del Q nei picchi di risonanza, giungendo progressivamente ad un effetto Larsen. In queste condizioni, il suono trattato dal flanger risulterà molto filtrato e tendenzialmente metallico.

Deve il suo nome alla tecnica con la quale fu inventato negli anni cinquanta: il tecnico del suono, riproducendo un nastro con parte della registrazione in corso, premeva col dito pollice il rullo pressore in gomma (pinch roller) del registratore, flettendone (flanging) leggermente la posizione e causando un disallineamento delle piste rispetto alla testina. La miscelazione del suono originale e di quello trattato, dava origine all'effetto in questione.

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