4chan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
4chan
URL
Commerciale
Tipo di sito Imageboard
Lingua Inglese
Proprietario Hiroyuki Nishimura
Creato da Christopher Poole (moot)
Lancio 1º ottobre 2003[1]
Stato attuale attivo
Christopher Poole (noto con il nickname "moot"), fondatore di 4chan
Hiroyuki Nishimura, fondatore di 2channel e nuovo proprietario di 4chan dal 2015

4chan è un sito web imageboard in lingua inglese fondato da Christopher Poole (moot). Lanciato il 1º ottobre 2003, le sue bacheche sono state utilizzate inizialmente per la pubblicazione di immagini e la discussione di manga e anime, il sito infatti è nato su modello del sito web imageboard giapponese Futaba Channel (ふたば☆ちゃんねる Futaba Channeru?).

Gli utenti, in genere, pubblicano i loro contenuti in forma anonima e il sito è stato associato a diverse subculture internet, in particolare ad Anonymous, ad Alt-Right, e al progetto Chanology[2]

Agli utenti di 4chan si deve anche la nascita di numerosi fenomeni di internet come lolcat,[3][4] Rickrolling,[5] Pedobear,[6] Pepe the Frog e molti altri. La bacheca "Random" è la più celebre e popolare caratteristica del sito. Conosciuta anche come "/b/", è caratterizzata dalla scarsissima regolamentazione sui contenuti pubblicabili. Il blog Gawker ha scherzosamente dichiarato che "leggere /b/ può sciogliere il cervello".[7] Esempio lampante di questa libertà nel pubblicare su /b/ è il messaggio comparso il 5 gennaio 2012 della misteriosa organizzazione conosciuta come Cicada 3301 per reclutare "individui estremamente intelligenti", che vengono scelti tramite una serie di enigmi da risolvere.

Il sito è soprattutto una parte della comunità che ha poi preso il nome di Anonymous e che ha spesso attirato su di sé l'attenzione dei mass media. Per i progettisti, 4chan è "un'ulteriore prova che la creatività è ovunque, ed i nuovi media sono meno accessibili alle agenzie pubblicitarie".[8] The Guardian ha descritto la comunità di 4chan come "pazza, giovanile... brillante, ridicola ed allarmante."[9]

Il 21 settembre 2015 viene annunciato Hiroyuki Nishimura, già fondatore del sito textboard giapponese 2channel (2ちゃんねる ni channeru?), come nuovo proprietario di 4chan.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ moot, Welcome, 4chan, 1º ottobre 2003. URL consultato il 2 agosto 2008.
  2. ^ Gabriella Coleman, Hacker, Hoaxer, Whistleblower, Spy - The many faces of Anonymous, Londra, Verso Books, 2014.
  3. ^ Jerry Langton, Funny how `stupid' site is addictive, The Star, 22 settembre 2007. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  4. ^ david smith, the unseen face behind today’s counterculture. URL consultato il 25 agosto 2008.
  5. ^ The Biggest Little Internet Hoax on Wheels Hits Mainstream, in Fox News Channel, Fox News Channel, 22 aprile 2008. URL consultato il 22 aprile 2008.
  6. ^ Jon Kelly, BBC News - The strange virtual world of 4chan, Bbc.co.uk, 31 agosto 2010. URL consultato il 13 settembre 2010.
  7. ^ Nick Douglas, What The Hell Are 4chan, ED, Something Awful, And "b"?, Gawker.com, 18 gennaio 2008. URL consultato il 15 luglio 2008.
  8. ^ Unattributed, It's all about the money, stupid, not the latest online technology, in Marketing Week, 7 agosto 2008, p. 13. URL consultato il 4 febbraio 2009.
  9. ^ Sean Michaels, Taking the Rick (London), Guardian, 19 marzo 2008. URL consultato il 24 luglio 2008.
  10. ^ Notizia sul sito 4chan.org

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN298828551 · LCCN: (ENno2013033312
Internet Portale Internet: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di internet