Smooth jazz

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Smooth Jazz
Origini stilistiche Swing
Fusion
Soul
Rhythm and blues
Adult contemporary music
Musica leggera
Origini culturali Stati Uniti, metà anni sessanta
Strumenti tipici chitarra elettrica, basso, batteria, sassofono, tromba, trombone, clarinetto, pianoforte, tastiera, contrabbasso, flauto traverso
Popolarità Molto popolare negli anni sessanta e anni settanta
Generi correlati
Punk jazz - Soul jazz
Categorie correlate

Gruppi musicali smooth jazz · Musicisti smooth jazz · Album smooth jazz · EP smooth jazz · Singoli smooth jazz · Album video smooth jazz

Il cosiddetto smooth jazz è un sottogenere e formato radiofonico[1][2] affiliato al jazz. Presenta caratteristiche stilistiche affini alla fusion, al pop e al rhythm and blues.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un genere ripulito dalle complessità armoniche e improvvisative del jazz, con maggior enfasi sulle melodie, sonorità più rilassanti rispetto alla fusion o al rhythm and blues, e quindi molto più orecchiabile e commerciabile (in particolare radiofonico).

Da ricordare sicuramente per importanza nello sviluppo stilistico del genere artisti quali Bob Acri, Bob James, Boney James, Chieli Minucci, George Jinda, Michael Lington, Russ Freeman & The Rippingtons, Brian Bromberg, Fattburger, Daniele Caprelli, Peter White, Kenny G, Paul Hardcastle, Rocco Ventrella dalle capacità sia tecniche che espressive davvero notevoli.

Numerosi artisti e critici contestano che lo smooth jazz sia realmente un genere musicale, ritenendolo semplicemente un format radiofonico "easy listening", o una definizione commerciale delle case discografiche.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Uno sviluppo di questo genere ha portato alla nascita del termine "urban jazz", che incorpora aspetti hip hop al proprio interno. Questo stile è normalmente trasmesso da alcune stazioni radio contemporanee che mandano e mixano hip hop e R&B. Alcuni dei più importanti musicisti definibili urban jazz sono Dave Koz, Boney James, Paul Jackson Jr. e Bobby Perry.[senza fonte]

L'urban jazz include anche artisti importantissimi nel genere come Michael Lington, Brian Bromberg, David Lanz, Kim Waters, Ken Navarro, Walter Beasley, Everette Harp, Joyce Cooling, Jeff Golub, Najee, Fattburger, Gerald Albright, Richard Elliot.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) R.I.P. Smooth Jazz, 1985-2008?, su popmatters.com. URL consultato il 27 novembre 2017.
  2. ^ (EN) Crossing Over: Is Smooth Jazz Dead?, su jazztimes.com. URL consultato il 27 novembre 2017.

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