Smooth jazz

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Smooth Jazz
Origini stilistiche Adult contemporary music
Soul
Rhythm and blues
Swing
Fusion
Musica leggera
Origini culturali Stati Uniti, metà anni sessanta
Strumenti tipici chitarra elettrica, basso, batteria, sassofono, tromba, trombone, clarinetto, pianoforte, tastiera, contrabbasso
Popolarità Molto popolare negli anni sessanta e anni settanta
Generi correlati
Punk jazz - Soul jazz
Categorie correlate

Gruppi musicali smooth jazz · Musicisti smooth jazz · Album smooth jazz · EP smooth jazz · Singoli smooth jazz · Album video smooth jazz

Il cosiddetto smooth jazz è uno sottogenere affiliato al jazz con caratteristiche stilistiche affini alla fusion, al pop e al rhythm and blues.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un genere ripulito dalle complessità armoniche e improvvisative del jazz, con maggior enfasi sulle melodie, sonorità più rilassanti rispetto alla fusion o al rhythm and blues, e quindi molto più orecchiabile e di facile commercio (in particolare radiofonico).

Alcuni artisti assimilati allo smooth jazz sono molto differenti, per esempio il sassofonista David Sanborn, Mindi Abair, il pianista Bradley Joseph, o le cantanti Sade e Anita Baker.[senza fonte]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Uno sviluppo di questo genere ha portato alla nascita del termine "urban jazz", che incorpora aspetti hip hop al proprio interno. Questo stile è normalmente trasmesso da alcune stazioni radio contemporanee che mandano e mixano hip hop e R&B. Alcuni dei più importanti musicisti definibili urban jazz sono Dave Koz, Boney James, Paul Jackson Jr. e Bobby Perry.[senza fonte]

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