Transformers (G1)

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Transformers
serie TV anime
Megatron e Optimus Prime nel famoso combattimento alla diga di Sherman
Megatron e Optimus Prime nel famoso combattimento alla diga di Sherman
Titolo originale Tatakae! Chorobots seimeitai Transformers
Regia
Sceneggiatura David Wise
Mecha design
Animazione Kozo Morishita
Studio
1ª TV 17 settembre 1984 – 25 febbraio 1987
Episodi 98 (completa)
Durata ep. 22 min
Reti italiane
1ª TV it. ottobre 1985
Episodi it. 95 / 98 Completa al 97%.
Doppiaggio it.
  • Fono Roma primo e secondo doppiaggio delle stagioni 1 e 2, primo doppiaggio stagione 3
  • Sanver Production secondo doppiaggio stagione 3 e primo doppiaggio stagione 4
Genere mecha
Cronologia
  1. Transformers
  2. Transformers G2

Transformers (戦え!超ロボット生命体トランスフォーマー, Tatakae! Chorobots seimeitai Transformers?) è una serie anime per la TV (la prima della lunga saga dei Transformers), co-prodotta nel 1984 dalle giapponesi Toei Animation e Tokyo Movie Shinsha e dallo studio americano Sunbow.[1] È composta da quattro stagioni e un lungometraggio (Transformers the movie) ed è stata importata e trasmessa in Italia per la prima volta nell'ottobre 1985. Nella prima edizione italiana delle prime tre stagioni, le fazioni e alcuni personaggi hanno un nome diverso dall'originale. I nomi originali ed un adattamento più fedele sono stati utilizzati in un ridoppiaggio moderno pensato per la distribuzione DVD a partire dal 2008 a opera di Dynit ma che ha avuto anche diversi passaggi in tv. La quarta stagione, doppiata per la prima volta in italiano nel 2011, non è ancora disponibile.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

La serie, concepita in particolare per il mercato nippoamericano e poi distribuita anche in Asia ed Europa, è frutto di una co-produzione tra giapponesi ed americani, con la sceneggiatura di David Wise, la regia di Jay Bacal, John Gibbs, John Walker, Nelson Shin e Peter Wallach, gli storyboard di Peter Chung, la direzione delle animazioni di Kozo Morishita ed il mecha design di Shoji Kawamori e Hiroyuki Obara.

I Transformers sono divisi in due fazioni:

  • I Decepticons: violenti e ambiziosi, dediti alla conquista ed alla sopraffazione del debole. Sono per lo più identificati come meccanismi e macchine belliche (con alcune eccezioni come i Constructicons, Soundwave, Astrotrane...).
  • Gli Autobots: pacifici e propensi alla protezione dei deboli, sono per lo più identificati con meccanismi e macchine ad uso civile, industriale o difensivo.

Prima e Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

La loro storia inizia milioni di anni fa, quando sulla Terra non si è ancora sviluppata la vita umana. Su Cybertron, invece, infuria da tempo immemorabile una brutale guerra tecnologica tra le due fazioni, che vede gli Autobots combattere per la propria sopravvivenza. Dopo milioni di anni la guerra sta volgendo al termine in favore dei Decepticons, forti della loro ferocia e della loro superiorità tecnologica e militare. Gli Autobots vivono nascosti, limitandosi alla guerriglia, mentre ormai quasi tutto il pianeta (ad eccezione di I.A.Con,quartier generale cybertroniano degli Autobots) è nelle mani dei Decepticons.

Con la guerra millenaria che ormai ha dissipato la maggior parte dell'energia vitale del pianeta ,gli Autobots, per sopravvivere, devono frequentemente rubare energia dalle basi Decepticons, i quali la immagazzinano nella forma di barre o cubi di Energon, da sempre la principale fonte di sostentamento per tutti gli organismi cybertroniani. Con una situazione ormai insostenibile, gli Autobots non hanno altra scelta se non quella di lasciare il pianeta alla ricerca di un altro mondo e di nuove risorse energetiche, dove ricominciare un'esistenza pacifica, e con il sogno di poter riconquistare, un giorno, Cybertron.

Il primo episodio si apre con alcuni Autobots che si sono appena procurati una piccola scorta di Energon, sopravvivendo all'ennesimo scontro con le forze Decepticons che pattugliano perennemente il pianeta. (Durante queste sequenze si posso apprezzare le trasformazioni in veicoli cybertroniani dei Transformers protagonisti della serie) Raggiunto il loro quartier generale ad I.A.Con sani e salvi, scopriamo che gli Autobots stanno approntando gli ultimi preparativi per lasciare il pianeta, guidati dal loro capo Optimus Prime. Tutto ciò non passa inosservato agli occhi delle spie Decepticons Soundwave e Laserbeak. Informato il loro comandante supremo Megatron dei piani di Optimus, un gruppo di Decepticons selezionati, guidati personalmente dallo stesso Megatron, si gettano all'inseguimento dell'astronave Autobot a bordo del loro incrociatore (noto retroattivamente anche come Incrociatore spaziale Autobot di classe Shadow). Non appena lasciata l'orbita di Cybertron, i Decepticons riescono a raggiungere la nave spaziale degli Autobots mentre essi si trovano a fronteggiare un inaspettato sciame di asteroidi, ingaggiando un combattimento tra le astronavi. Ma alla fine, raggiunta la nave Autobots, i Decepticons riescono a penetrare all'interno dell'astronave nemica tramite un condotto d'arrembaggio che ne perfora lo scafo. Ormai faccia a faccia, tra i due equipaggi inizia una serrata lotta corpo a corpo. Conscio della situazione disperata, Optimus decide di tentare il tutto per tutto con un sacrificio finale, e preso il controllo del timone decide di far schiantare la sua nave con entrambi gli eserciti a bordo, in modo da porre fine per sempre alla minaccia di Megatron. Nel corso della disperata manovra l'astronave dei Decepticons, senza più controllo. si sgancia, finendo alla deriva.

L'astronave Autobot invece, procede verso il suo destino, precipitando su un vicino pianeta primitivo e schiantandosi alle pendici di un vulcano con un impatto devastante. Questo pianeta è la nostra Terra di quattro milioni di anni fa. I millenni passano, ed arriviamo al 1984. Il vulcano si risveglia con una piccola eruzione che dà luogo a un terremoto. Ma l'astronave è sopravvissuta all'impatto, ed i suoi occupanti sono sopravvissuti, anche se disattivati e danneggiati in seguito alla collisione. La scossa riattiva alcuni contatti di Teletraan 1, il potente computer dell'astronave Autobot che per prima cosa invia una sonda ad esplorare il pianeta alieno. Esso può così osservare la vita degli esseri umani del XX secolo, le loro macchine, i veicoli civili e militari, dei quali ne scansiona le forme. Acquisiti tali dati, Teletraan 1 provvede quindi a ricostruire i Transformers ad immagine dei meccanismi terrestri in modo da mimetizzarli ed adattarli alla vita del pianeta. L'impatto però non è stato senza conseguenze per il computer di bordo degli Autobots, rendendolo incapace di distinguere i Decepticons dagli Autobots . Infatti il primo robot che ricostruisce è Skywarp, uno dei jet Decepticon, il quale provvede a far riparare tutti i suoi compagni caduti, in primis Megatron. Una volta riattivati, i Decepticons lasciano l'astronave sepolta credendo gli Autobots disattivati per sempre. Tuttavia, il luogotenente di Megatron, Starscream, decide di salutare i nemici caduti con una raffica di laser, causando una piccola frana. Ciò fa inaspettatamente sobbalzare il corpo disattivato di Optimus Prime sotto il raggio riparatore di Teletraan 1, il quale in breve farà lo stesso con tutti i suoi amici. Da questo momento in poi i Transformers arrivati sulla terra si trasformeranno in mezzi e macchinari tipici terrestri. Nel corso di tutti gli episodi gli unici a mantenere la struttura iniziale sono i Transformers che erano rimasti su Cybertron, come Shockwave (rimasto a guardia del quartier generale dei Decepticons).

Sulla Terra si riproduce l'antica lotta tra le due fazioni. I Decepticons sono avvantaggiati oltre che per la loro natura anche per il disinteresse che hanno nei confronti degli esseri umani (chiamati con disprezzo "creature di carne"). Essi, però, sono minati da rivalità interne e dal ridotto grado di intelligenza che di solito hanno (ad eccezione di Soundwave del loro capo Megatron). Gli Autobots si preoccupano, invece, di prestare aiuto agli esseri umani, dai quali ricevono talvolta appoggio.

Gli obiettivi della lotta ora sono capovolti. I Decepticons cercano di trafugare energia dagli stabilimenti industriali degli esseri umani, per immagazzinarla in cubi da spedire al loro pianeta originario tramite un ponte spaziale di teletrasporto. Nel frattempo, infatti, la carenza di energia ha ridotto in cattive condizioni anche i Decepticons rimasti su Cybertron. L'obiettivo degli Autorobot è di impedire che ciò avvenga e, contrariamente a quanto avveniva prima su Cybertron, ora quasi sempre raggiungono i loro scopi.

La seconda stagione quindi è molto simile alla precedente, in aggiunta solo personaggi più freschi e nuovi.

Lungometraggio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Transformers: The Movie.

È l'anno 2005 e la guerra fra gli Autorobot e i Distructor, risvegliatisi sulla Terra circa 20 anni prima, sta continuando: i Distructor hanno abbandonato la Terra e controllano il pianeta natio dei Transformer, Cybertron, mentre le sue due lune sono state conquistate degli Autorobot. Gli Autorobot di guardia sulle lune di Cybertron partono per una missione sulla Terra, ad Autobot City (capitale degli Autorobot sulla Terra) per procurarsi Energon e sferrare l'attacco finale contro i Distructor su Cybertron. Megatron, leader dei Distructor, scopre i piani degli Autorobot, e decide di attaccare la navicella e distruggere Autobot City. Durante l'attacco gli Autorobot in missione vengono uccisi da Megatron e dai Distructor, che sferrano un poderoso attacco contro Autobot City. Gli Autorobot riescono però a contattare Commander, che arriva in aiuto dei suoi compagni. Commander, dopo aver colpito molti Distructor, ingaggia una battaglia personale, corpo a corpo, contro Megatron, ma viene mortalmente ferito dallo stesso Megatron, gravemente danneggiato a sua volta da Commander e costretto alla ritirata. Commander, prima di morire, passa la Matrice di comando degli Autorobot a Ultra Magnus, che diventa il nuovo leader degli Autorobot. Nel frattempo Astrum, nel tentativo di diventare il nuovo leader dei Distructor, abbandona nello spazio Megatron ferito ed altri Distructor gravemente danneggiati. Megatron viene attirato nell'orbita di Unicron, un demone robot di forma planetoide che divora tutti i pianeti sul suo passaggio. Unicron propone a Megatron un patto: gli fornirà un nuovo corpo e nuove truppe affinché distrugga la Matrice degli Autorobot. Megatron, di fronte alla minaccia del suo completo oblio, è obbligato ad accettare il patto di Unicron (diventando di fatto un subordinato di Unicron), così viene potenziato e trasformato in Galvatron. Galvatron torna su Cybertron, uccide Astrum durante la cerimonia che doveva consacrarlo come nuovo leader, e riprende il comando dei Distructor. Unicorn intanto divora le due lune di Cybertron ed obbliga Galvatron ed il suo nuovo esercito ad attaccare nuovamente Autobot City e distruggere Ultra Magnus e la Matrice. Galvatron darà la caccia agli Autorobot e Ultra Magnus, atterrati sul pianeta Junk, e riuscirà a distruggere Ultra Magnus ed impossessarsi della Matrice, ma invece di distruggerla intende usarla contro Unicron per liberarsi dal suo giogo e renderlo suo schiavo. Nel frattempo alcuni Autorobot, tra cui Hot Rod, si ricongiungono ai compagni dispersi sul pianeta Junk e ricostruiscono Ultra Magnus con l'aiuto degli abitanti del pianeta. Nel frattempo Unicron, sfidato da Galvatron, si trasforma in un robot gigantesco e attacca Cybertron. Gli Autorobot e i Distructor attaccano inutilmente Unicron: Galvatron viene inghiottito dal gigantesco robot, mentre Ultra Magnus, Hot Rod e altri Autorobot precipitano dentro Unicron con la propria astronave. All'interno di Unicron si svolgerà la battaglia tra Hot Rod e Galvatron: Hot Rod recupera la matrice, diventando Rodimus Prime. Sconfigge Galvatron e lo getta nello spazio profondo, poi con il potere della Matrice riesce a distruggere Unicron. Alla fine gli Autorobot, guidati dal loro nuovo leader Rodimus Prime, riconquistano Cybertron, instaurando un nuovo periodo di pace e prosperità.

Terza stagione[modifica | modifica sorgente]

In Giappone è nota con il titolo di Future Machine Transformers 2010, per via di un montaggio differente che ne fa una serie del tutto autonoma. In Italia è stata importata la versione originale americana. La serie è ambientata un anno dopo il lungometraggio animato (1986 Toei Animation).

Nell'anno 2006 (2010 in Giappone) la guerra fra Autorobot e Distructor è terminata ormai da cinque anni. I Distructor sono ora confinati sul pianeta Charr, dove vivono in perenne lotta fra loro per l'energia. Cybertron è ormai una pianeta prospero e sempre più influente, insieme alla Terra, nella Federazione Galattica. Tutto questo successo non piace però ai Quintessenziani (apparsi per la prima volta nel film) che si alleano ai Distructor, promettendo loro Energon in cambio della distruzione degli Autorobot. Tutti i Distructor accettano escluso Biltzwing. Nel frattempo Ciclone, Sheriff e gli Incrociatori trovano Galvatron, ora libero dal giogo di Unicron, il cui equilibrio psichico è stato gravemente compromesso dall'impatto sul planetoide Thrull. In breve Galvatron ridiviene leader dei Distructor dando inizio ad una guerra a tre: gli Autorobots contro i Distructor e i Quintessenziani (che spesso danno origine ad alleanze poco durature). Nella conclusione della serie assisteremo al ritorno di Commander e all'alleanza fra le tre razze prima nemiche per sconfiggere l'epidemia dell'odio, causata da alcune spore diffuse da un medico senza scrupoli che voleva vendicarsi del ferimento della figlia per mano dei Distructors. Nella terza stagione della serie, si scoprirà il creatore di Unicron, Primacron.

Alla fine della terza stagione finisce la collaborazione tra USA e Giappone, per quanto riguarda le serie animate televisive, e ciascuno dei due paesi provvederà in proprio allo sviluppo degli episodi (vedi Transformers: The Headmasters e Transformers Rebirth). Questo porterà ad interpretazioni radicalmente differenti dei medesimi personaggi con ruoli diversi nelle diverse continuity. Dopo il 1987, le serie animate tradizionali continueranno solo per il mercato Giapponese (con Transformers: Victory e l'OAV Transformers Zone, episodio pilota di una serie mai sviluppata). Per volere della Takara-Tomy solo l'Italia e pochi altri paesi, esclusa l'America dove ne è stato lanciato un surrogato a fumetti per mano della Marvel, beneficieranno della messa in onda di parte di queste serie nipponiche G1, tra cui "Transformers: The Headmasters" (trasmesso come "New Transformers", 1988) e "Chojin Masterforce" (trasmessa in Italia nel 1991), la famigerata serie con protagonisti giovani umani che si trasformano essi stessi in Transformers.

Quarta stagione[modifica | modifica sorgente]

La quarta stagione comprende Transformers The Rebirth, serie solamente americana composta da solo tre episodi:

  1. The Rebirth - Parte 1
  2. The Rebirth - Parte 2
  3. The Rebirth - Parte 3

che non hanno niente a che fare con il seguito giapponese della terza stagione (Transformers: The Headmasters). La serie parla dell'idea di una fusione tra esseri organici, nebulani (alieni) o umani alterati ciberneticamente, e transformers. Gli esseri biologici erano in grado di unirsi temporaneamente ai transformers ed agire come un solo essere, fornendo ai robot ulteriore energia o armi più potenti. Questa serie è stata pubblicata in Italia solo sotto forma di DVD. Nelle generazioni successive, inoltre, quasi mai si rispetta il filo logico degli eventi passati e contemporaneamente il successo riscosso dal pubblico è sempre minore. Tutto ciò comporta, soprattutto in Italia, l'identificazione dei Transformers quasi esclusivamente con la Generation One.

Quinta stagione[modifica | modifica sorgente]

Pochi ne sono a conoscenza, ma esiste anche una quinta stagione della celebre G1. Non è una nuova serie ma semplicemente un "Best Of" delle tre precedenti, ed ha 20 episodi composti da[2]:

  • I primi 3 episodi della prima stagione;
  • Il lungometraggio diviso in cinque episodi;
  • I primi 5 episodi della terza serie;
  • Altri due episodi della terza serie;
  • Gli ultimi 2 episodi della terza serie;
  • E l'intera quarta stagione, composta da 3 episodi.

Personaggi Principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Transformers (G1).

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Transformers (G1).

Home Video[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 la Stardust editò tre VHS.

  • Transformers - Viaggio nel futuro (ep.04 Il ponte spaziale, ep.05 Un nuovo amico)
  • Transformers - Cielo infuocato (ep.06 Un ricambio per Commander, ep.09 Il segreto degli Incas)
  • Transformers - Assalto aereo (ep.58 Rotta di collisione, ep.63 Battaglia nel deserto)

Da settembre 2008 la Medianatwork Communication ha incominciato ad editare in sei box da due DVD le prime due stagioni.

  • Transformers — Volume 01: Stagione Uno, Parte Prima (ep.01-08)
  • Transformers — Volume 02: Stagione Uno, Parte Seconda (ep.09-16)
  • Transformers — Volume 03: Stagione Due, Parte Prima (ep.17-28)
  • Transformers — Volume 04: Stagione Due, Parte Seconda (ep.29-41)
  • Transformers — Volume 05: Stagione Due, Parte Terza (ep.42-53)
  • Transformers — Volume 06: Stagione Due, Parte Quarta (ep.54-65)

Nel dicembre 2011 la Dynit ha pubblicato i DVD della terza stagione, in tre box da due DVD ciascuno[3].

  • Transformers 2010 — Volume 01: Stagione Tre, Parte Prima (ep.66-75)
  • Transformers 2010 — Volume 02: Stagione Tre, Parte Seconda (ep.76-85)
  • Transformers 2010 — Volume 03: Stagione Tre, Parte Terza (ep.86-95)

Queste edizioni DVD comprendono un nuovo doppiaggio e un adattamento molto più vicino all'edizione originale, esse mantengono i nomi originali nippoamericani. Nell'edizione DVD delle prime due stagioni l'unico doppiatore rimasto dell'edizione storica è Diego Reggente voce ufficiale di Optimus Prime.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La G1 è caratterizzata dalla presenza di un ristretto numero di terrestri, principale tra questi è Spike Witwicky, il quale segna il cambio generazionale, dall'adolescenza nella prima serie (1985) alla maturità, sposato e con un figlio nella terza serie.
  • Oltre al ritorno e all'ennesima morte di Optimus, nella terza serie vede anche la ricomparsa di Starscream, sotto forma di spettro, che cercherà di riottienere un corpo vero venendo a patti, poi infranti, con Unicron.
  • Alla fine della terza serie viene sancita una tregua fra Autobots e Decepticons, come segno di riconoscimento del valore del defunto Optimus Prime da parte di Galvatron (forse la sua unica azione leale)
  • La Matrice del Comando degli Autobots alla fine della terza serie si svuoterà per poter fermare un'epidemia di odio. Toccherà agli Autorobot riempire nuovamente la Matrice di saggezza con le conoscenze acquisite.
  • La terza serie subirà molti ritocchi in America (a cominciare dal fatto che in Giappone questa è una stagione di una serie, in America una serie a parte). Molti episodi verranno completamente stravolti da ciò.
  • È probabilmente la terza serie migliore dal punto di vista delle storie e sviluppo dei personaggi, mentre è assai altalenante dal punto di vista grafico.
  • La terza serie ha avuto due seguiti: il primo, trasmesso in America, è la miniserie in tre parti chiamata Transformers: The Rebirth. Il secondo, trasmesso in Giappone (e in Italia) è la serie Transformers: The Headmasters. Le due serie sono separate e inconciliabili fra di loro, ma i personaggi sono gli stessi, pur con molte radicali differenze di design e concetti.
  • La terza serie ha avuto un nuovo doppiaggio diretto da Santo Verduci e Mauro Cipriani rispettivamente voce di Galvatron e Optimus Prime, la stagione è distribuita in tv ed emittenti satellitari.
  • La terza serie ha un finale volutamente aperto, proprio per consentire un'eventuale continuazione.
  • In realtà la serie "The Transformers" inizia con la prima stagione e termina, saltando la seconda ed eliminando tutte le altre serie, con il film animato del 1986.
  • La prima stagione proseguirebbe idealmente con la seconda, dove compaiono decine di nuovi robot, ma che diventa pian piano solo una vetrina per vendere meglio i giocattoli degli sponsor, a differenza della prima, dove la caratterizzazione di ogni robot è piuttosto approfondita e trova il suo vero finale in Transformers: the 1986 Movie.
  • La prima stagione può anche proseguire con la seconda, ma a questa manca il finale.
  • In Transformers the 1986 movie vengono narrati avvenimenti, come la morte di Optimus Prime, non compresi nella seconda stagione ma essendo entrato in lavorazione contemporaneamente ad essa, ha gravi mancanze di cast (come gli Airbot, gli Stunticons, Omega Supreme, Smokescreen, Grapple, Hoist, il cassettebot Buzzsaw, i Combacticons…).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Guido Tavassi. Storia dell'animazione giapponese. Autori, arte, industria, successo dal 1917 a oggi. Latina, Tunué, 2012, p. 181.
  2. ^ An overview on TF G1 season 5
  3. ^ Transformers 2010 in dvd da Dynit | News Anime

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]