Terra dei Motori

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Uno dei numerosi eventi dell'universo della Terra dei Motori, a Ferrara.

La Terra dei Motori, chiamata anche con l'espressione inglese Motor Valley, è un distretto industriale e culturale situato in Emilia-Romagna, noto a livello mondiale per essere il luogo dove sono nate ed hanno tuttora sede alcune delle industrie automobilistiche e motociclistiche più importanti del mondo, come Ferrari, Maserati, Pagani, Lamborghini, Ducati, Dallara e Tazzari.

Come suggerisce il nome stesso, la Terra dei Motori abbraccia l’intera regione Emilia-Romagna, estendendosi dalla provincia di Parma fino a Rimini, lungo la Via Emilia. Le aziende del distretto,[1] concentrate principalmente nell’area metropolitana di Modena, Bologna, Cento e Argenta,[2] rappresentano delle eccellenze al livello mondiale in materia di ricerca, sviluppo e produzione di tecnologia per il settore automobilistico, sia artigianalmente che industrialmente, ma queste non sono gli unici elementi che animano la "terra dei motori".[3] Il territorio è infatti costellato di musei,[4] collezioni private e prestigiosi circuiti internazionali dal forte impatto culturale e di notevole interesse turistico.[5]

La Mostra Scambio, organizzata dal CRAME a Imola.

Nel 2014 il distretto della Terra dei Motori contava circa 16.500 imprese con 93.888 addetti, con un volume di esportazioni pari a 10,8 miliardi di euro all'anno.[6]

Storia e territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'Emilia-Romagna e l'ingegneria automobilistica[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Maggiore a Bologna.

La storia dell'Emilia-Romagna è notoriamente intrecciata ad una fortissima tradizione meccanica e motoristica: terra di agricoltori, la regione è diventata icona dell'automotive grazie agli sviluppi tecnologici che hanno interessato, nel corso del Novecento, il mondo dell'agricoltura e dei mezzi stradali. Le nuove macchine agricole iniziano a stimolare la fantasia e la praticità dei contadini emiliano-romagnoli, avvicinandoli al mondo della meccanica; molti di essi si reinventano quindi meccanici e da qui danno avvio ad una tradizione che si è sviluppata attraverso il secolo scorso, dando i natali ad aziende destinate a segnare la storia dell'ingegneria automobilistica internazionale. Spesso, tali aziende, nascono dall'ingegno e dall'iniziativa di nomi, divenuti poi di spicco, che si sono resi protagonisti della storia della motoristica italiana e mondiale: Gian Paolo Dallara, Enzo Ferrari, i Fratelli Maserati, Horacio Pagani, Ferruccio Lamborghini, Antonio Cavalieri Ducati e Giorgio Tazzari. La Terra dei Motori è l'espressione contemporanea di questo inestimabile patrimonio territoriale e culturale.[1]

Una foto storica dei capannoni Maserati.

La nascita dell'associazione "Motor Valley Development"[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo dell'Università di Parma, uno degli atenei attivi nella formazioni di specialisti del settore automobilistico.

Intorno ai primi anni 2000 inizia a farsi strada l’idea di un distretto turistico, inizialmente individuato nelle province di Bologna e Modena, dal nome Motor Valley. È nel 2005 che nasce il progetto Terra dei Motori, da subito sposato dalla Regione Emilia-Romagna che, capofila del progetto, lo allarga a tutto il distretto regionale, con la collaborazione anche delle regioni Lombardia, Toscana e Sicilia. Dopo 10 anni di attività, nel 2015 prende avvio un progetto di rilancio del prodotto "Terra dei Motori" in qualità di cluster prioritario[non chiaro] della promozione Emilia-Romagna, con l'intento di andare ad inserire il distretto al fianco della Valle del gusto e della "Valle della salute" (nella Svizzera occidentale) in un progetto di più ampio respiro della regione. Anche per questo motivo il nome del progetto torna ad essere Motor Valley, manifestando così la volontà di internazionalizzare i prodotti dell'area e promuovere la regione al livello mondiale.

Il Dallara D3 simulator: avanzatissimo sistema di completa simulazione interamente sviluppato dalla Dallara Automobili, una delle tante aziende partner nei progetti di formazione della Terra dei Motori.

Così nasce ufficialmente, nel settembre 2016, l’associazione non profit Motor Valley Development,[7] con lo scopo di raccogliere e valorizzare tutte le realtà del territorio e promuovere la cultura del motore. L’associazione riunisce e coordina, attorno ad uno stesso tavolo, i grandi brand motoristici della regione, 11 musei aziendali,[8] 19 collezioni private, i 4 prestigiosi circuiti internazionali di Imola, Misano Adriatico, Varano e Modena, 6 centri di formazione specializzati,[9][10] 188 team sportivi e gli organizzatori di eventi di stampo motoristico, rappresentando così un sito unico al mondo nel panorama del motore. L’obiettivo comune è quello di fare della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna uno degli asset più importanti della promozione turistica sui mercati internazionali, all’interno del progetto “La Via Emilia – Experience the Italian Lifestyle”.

L'incontro fra aziende e università[modifica | modifica wikitesto]

Un altro degli impegni maggiori del distretto Terra dei Motori è quello dell’investimento sulla formazione; impegno da cui sono nati diversi corsi universitari, master e corsi specializzanti orientati al mondo dell’automotive e del Motorsport. Scopo di questi percorsi formativi è quello di offrire corsi in ogni settore professionale afferente al mondo delle automobili: dall’ingegneria alla comunicazione. Dall’incontro di università e aziende sono così nati programmi specifici indirizzati a studenti intenzionati a guadagnare una conoscenza approfondita nella progettazione e ingegnerizzazione dei più avanzati sistemi elettronici, informatici e di connettività in ambiente automotive, per mezzi ad alto contenuto tecnologico, sia di serie, sia dedicati alle competizioni.

Motor Valley Fest[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli eventi del festival.

La Terra dei Motori rappresenta un vero e proprio distretto culturale, un punto di riferimento internazionale per tutti gli appassionati di auto e moto sportive italiane, estremamente attivo in più settori: dalla formazione al turismo. È proprio in ambito turistico che è stato concepito il Motor Valley Fest,[11] manifestazione organizzata dall'associazione Motor Valley Development, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Modena, la Camera di Commercio di Modena, la Fondazione Cassa Risparmio Modena e BolognaFiere, con lo scopo di raccontare la Terra dei Motori, coinvolgere il pubblico di appassionati e avvicinare nuovi interessati.

Una delle tante esposizioni avvenute durante il Motor Valley Fest 2019.
Una manifestazione all'interno del festival.

Il festival, infatti, ha luogo nella città di Modena, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ed esempio, fra i tanti, della ricchezza culturale e storica del territorio emiliano-romagnolo. Della durata di 4 giorni, il Motor Valley Fest è interamente dedicato al mondo del MotorSport e dell'industria automobilistica e, alla sua prima edizione nel 2019, ha contato oltre 70.000 partecipanti e la presenza di importanti figure del settore e della politica come John Elkann e Danilo Toninelli. Attraverso la sua offerta di attività di guida ed esperienze in pista, i congressi e convegni a tema motoristico e storico e le esposizioni organizzate dai brand partecipanti, il Motor Valley Fest è un appuntamento annuale fondamentale per la promozione, la valorizzazione e la diffusione della storia e della cultura dell'Emilia-Romagna a motore. È inoltre un'importante occasione d'incontro fra appassionati e addetti ai lavori in quanto raccoglie, fra le iniziative proposte, eventi d'interesse per entrambe le categorie, favorendo così l'incontro e lo scambio d'idee anche fra professionisti del settore e semplici amanti di gare sportive o di automobili ad alte prestazioni.

Vista l'ottima risposta di pubblico e il notevole interesse della stampa italiana ed estera, la prossima edizione del festival è attualmente in fase di organizzazione e avrà luogo nel maggio 2020, nuovamente a Modena.[12]

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

L'Emilia-Romagna accoglie la più alta concentrazione al livello mondiale di aziende specializzate nella produzione di veicoli a motore, ospitando marchi di fama internazionale e importanza storica.

Circuiti internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Un altro elemento distintivo della Terra dei Motori è la presenza di alcuni degli autodromi più importanti sul panorama internazionale.

Collezioni private[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le collezioni private o aziendali presenti sul territorio che raccolgono pezzi rari e prestigiosi. Queste collezioni costituiscono uno degli elementi più importanti in relazione all'impatto culturale della Terra dei motori.

  • Collezione Umberto Panini
  • Museo Nazionale del Motociclo
  • Museo Demm Motociclomotoristico
  • Piccolo museo della moto Bariaschi
  • Museo dell'Automobile e annessa Scuderia San Martino
  • Collezione Pollini
  • Collezione Vespa Mauro Pascoli
  • Collezione "Old Racing Spare Parts" di Mario Sassi
  • Collezione Nello Salsapariglia
  • Collezione Righini
  • Collezione Moto Poggi
  • Collezione Ascari "moto Maserati"
  • Collezione Battilani
  • Collezione Pasquale Mesto
  • Collezione dell'Automobile Bandini
  • Collezione Parilla
  • Collezione Guzzi Brunelli
  • Collezione Bruno Nigelli

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle collezioni private, sono numerosi anche i musei dedicati alla storia delle automobili e delle motociclette di produzione emiliana. Anche questi contribuiscono enormemente al patrimonio storico e culturale del distretto della Terra dei Motori.

Centri di Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio emiliano sono diversi i centri di formazione dedicati (o ospitanti corsi dedicati) al settore automotive. Scopo di questi centri, che spesso lavorano all'unisono con le aziende produttrici presenti nel distretto, è di proporre corsi di specializzazione nei vari rami del settore automobilistico e condurre ricerche volte all'innovazione della tecnologia e della tecnica motoristiche.

Operatori del settore[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai brand produttori di automobili e motociclette da corsa e non solo, sono presenti anche alcuni operatori del settore automobilistico che collaborano alla realtà culturale e industriale del distretto Terra dei Motori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Unioncamere (a cura di), DISTRETTO MOTORVALLEY MODENA - CENTO - BOLOGNA - ARGENTA, su Osservatorio Nazionale Distretti Italiani. URL consultato il 9 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2017).
  2. ^ Altre piccole aziende sono localizzate nella provincia di Parma
  3. ^ Il rilancio della Motor Valley, in LaStampa.it. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) Italy's motor museums: Full throttle in 'Motor Valley', in CNN Style, 3 dicembre 2014. URL consultato l'8 ottobre 2017.
  5. ^ (EN) Waldemar Cudny, Car Tourism, Springer, 2017, p. 92, ISBN 9783319620848.
  6. ^ Unioncamere (a cura di), Distretto Motorvalley Modena - Cento - Bologna - Argenta, su Osservatorio Nazionale Distretti Italiani. URL consultato il 4 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  7. ^ L'Associazione, su Motor Valley. Il sito della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna. URL consultato il 23 ottobre 2019.
  8. ^ (EN) Waldemar Cudny, Car Tourism, Springer, 5 luglio 2017, ISBN 9783319620848. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  9. ^ News Lavoro, Nella Motor Valley - Due corsi di laurea in Ingegneria ed Elettronica dell'auto, su Quattroruote.it-IT. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  10. ^ MBA Supercars, Superbikes and Motorsports, su Bologna Business School. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  11. ^ Motor Valley Fest 2019 | 16-19 maggio • Il festival della Terra dei Motori, su Motor Valley • Il sito della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  12. ^ A maggio 2020 torna a Modena la 'Motor Valley Fest' - Attualità, su ANSA.it, 23 ottobre 2019. URL consultato il 6 novembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Montemaggi, Emilia Romagna terra di motori, Giunti Editore, 2004, p. 96, ISBN 9788809035454.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]