Tebaldo I di Navarra

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Tebaldo I
Theobald IV. of Champagne.gif
Sigillo di Tebaldo I di Navarra
Re di Navarra
In carica 1234 - 1253
Predecessore Sancho VII
Successore Tebaldo II
conte di Champagne
In carica 1201 –
1253
Predecessore Tebaldo III
Successore Tebaldo V
Nome completo Tebaldo di Champagne
Altri titoli Conte di Brie
Nascita Troyes, Francia, 30 maggio 1201
Morte Pamplona, Navarra, 8 luglio 1253
Luogo di sepoltura cattedrale di Santa Maria la Reale a Pamplona
Dinastia Casato di Blois (Tebaldingi)
Padre Tebaldo III di Champagne
Madre Bianca di Navarra
Consorte Gertrude di Dagsbourg
Agnese di Beaujeu
Margherita di Borbone-Dampierre
Figli Bianca, di secondo letto
Eleonora
Tebaldo
Beatrice
Pietro
Margherita e
Enrico I il Grosso, di terzo letto
Elida
Ines
Guglielmo e
Berenguela, illegittimi
Tebaldo I di Navarra
Miniatura di Tebaldo I di Navarra
Miniatura con Tebaldo I di Navarra, Pietro Mauclerc e Ugo X di Lusignano

Tebaldo (Tibaldo o Teobaldo) di Champagne, detto il Postumo ed il Trovatore (Thibaut, in francese)[1] (Troyes, 30 maggio 1201Pamplona, 8 luglio 1253), fu conte di Champagne (Tebaldo IV di Champagne) dal 1201 e Re di Navarra (Tebaldo I di Navarra) dal 1234 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Goffredo di Villehardouin, nel suo Chronicles of the Crusades (non consultato), Tebaldo era l'unico figlio maschio del conte di Champagne, Tebaldo IIIe di Bianca di Navarra[2], che, secondo il Nobiliario de D. Pedro Conde de Barcelos hijo del Rey D. Dionis de Portugal Bianca era figlia del re di Navarra Sancho VI il Saggio e Sancha di Castiglia, figlia del re di León e Castiglia, Alfonso VII[3] e di Berenguela di Barcellona[4], figlia del conte di Barcellona, Raimondo Berengario III[4] e quindi sorella del principe d'Aragona e conte di Barcellona Raimondo Berengario IV.
Tebaldo III di Champagne, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, Tebaldo era il figlio maschio secondogenito del Conte di Champagne (conte di Troyes e conte di Meaux) e di Brie, Enrico I il Liberale e di Maria di Francia[5], che, sia secondo il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, Maria era la figlia primogenita di Luigi VII, detto il Giovane, re di Francia, e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora d'Aquitania[6][7], che, ancora econdo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era la figlia primogenita del duca di Aquitania, duca di Guascogna e conte di Poitiers, Guglielmo X il Tolosano[7] e della sua prima moglie, Aénor di Châtellerault († dopo il 1130), figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, che al momento della sua nascita era l'amante di suo nonno Guglielmo IX il Trovatore[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sempre secondo Goffredo di Villehardouin, Tebaldo nacque postumo, sei giorni dopo la morte del padre, avvenuta nel 1201[9]; nel 1200, suo padre, Tebaldo III era stato designato ad essere il capo della IV crociata, ma, mentre stava preparando la spedizione in Terra Santa, il 24 maggio del 1201, morì improvvisamente nel suo palazzo di Troyes[10], come conferma anche il Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux.[11], anche la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, riporta la morte di Tebaldo, nel 1201, all'età di 25 anni, nel periodo della Pentecoste[12] e che fu tumulato a Troyes, nella chiesa di Santo Stefano, accanto al padre, Enrico I[12]; sia secondo gli Obituaires de Sens Tome I.1, Eglise cathédrale de Sens, Obituaire du xiii siècle, che gli Obituaires de Sens Tome II, Eglise cathédrale de Chartres, Obituaire du xii siècles. Tome 2, Tebaldo (Theobaldus comes Campanie) morì il 24 maggio (IX Kal Junii) del 1201[13][14].
In seguito alla morte di suo padre, Tebaldo divenne quindi subito conte di Champagne (Tebaldo IV), sotto la reggenza di sua madre, Bianca di Navarra[15] che governò sino al compimento del ventunesimo anno di età del figlio, nel 1222[16].

Il re di Francia Filippo Augusto fu suo padrino e lo portò, per la sua educazione, alla corte di Parigi, dove fu affidato alle amorevoli cure di Bianca di Castiglia, moglie dell'erede al trono, il futuro Luigi VIII, e cugina di sua madre.

Il titolo di conte di Champagne, però, in un secondo tempo, fu contestato dalle figlie del fratello di suo padre, Enrico II di Champagne, che, alla sua morte, nel 1197, oltre che essere conte di Champagne, era anche re di Gerusalemme, ed aveva tre figlie, in tenera età, Maria (che morì giovane, nel 1205, Alice, e Filippa, che vivevano in Palestina con la madre, Isabella di Lusignano, regina di Gerusalemme, mentre nella contea di Champagne, il re di Francia, Filippo Augusto, aveva concesso la contea al fratello di Enrico II, Tebaldo, come ci viene riportato nel Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux.[17], Tebaldo III di Champagne.
La contestazione iniziò durante il periodo della reggenza della madre: mentre Alice era divenuta regina di Cipro, la sorella più giovane, Filippa che, nel 1214, aveva sposato Erardo I di Brienne, conte di Ramerupt, l'anno dopo, assieme al marito aveva lasciato la Palestina, per raggiungere la contea di Champagne, dove parecchi nobili appoggiavano la sua richiesta di ottenere il titolo. Con l'arrivo di Filippa ed Erardo iniziò una contestazione che durò per tutto il periodo della reggenza di Bianca e, nel 1216, sfociò in guerra aperta (Guerra di successione dello Champagne); il conflitto si concluse nel 1221, quando Erardo, ammessa la sconfitta militare, rinunciò ad ogni pretesa, mentre Filippa chiedeva un risarcimento che Bianca non era in grado di pagare. Nel 1222, Tebaldo IV, arrivato alla maggiore età e, subentrato alla madre, pare che pagasse un'indennità alla cugina, affinché rinunziasse ad ogni diritto di successione.

Tebaldo in quel periodo (1219), fu fidanzato alla principessa di Scozia, Margherita (1193-1259), figlia del re di Scozia, Guglielmo I il Leone e di Ermengarda de Beaumont[9].

Regno di Navarra
Champagne
Armoiries Navarre-Champagne.svg

Tebaldo I
Tebaldo II
Enrico I
Giovanna I
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Miniatura di Tebaldo I di Navarra
Sigillo del conte e della contessa di Champagne
Carta politica della Terra Santa dal 1229 al 1241.

Nel 1224, Tebaldo partecipò alle campagne di Luigi VIII contro gli inglesi e partecipò all'assedio di La Rochelle.

Però nel mese di maggio 1220 Tebaldo (iuvenis comes Theobaldus Campaniensis), secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium di Alberic de Trois-Fontaines sposò Gertrude di Dagsbourg (Gertrudem comitissam de Daburc)[18] (1205 - 1225), vedova del duca di Lorena, Teobaldo I, ed unica figlia ed erede di Alberto II di Dasbourg e Metz, come ci conferma ancora la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[19], nella speranza di appropriarsi della contea; il tentativo fu vano in quanto il matrimonio, nel 1222, fu annullato; Alberic de Trois-Fontaines ci narra che Gertrude fu ripudiata[18], mentre il Richeri Gesta Senoniensis Ecclesiæ IV, oltre a confermare il matrimonio ci dice che Tebaldo ripudiò la moglie per via della sua sterilità e che Gertrude, in terze nozze sposò Simone di Leiningen[20].

Nel 1223, ancora secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, Tebaldo sposò, in seconde nozze, Agnese di Beaujeu († 1231), sorella di Umberto V di Beaujeu e figlia di Guiscardo IV signore di Beaujeu (Agnetem sororem Humberti filiam Wichardi de Belloioco) e di Sibilla di Hainaut (Agnetis matre que dicta est Sibilia)[18], precisando inoltre che Agnese era cugina di Luigi IX il Santo (consobrinam scilicet domani Ludovici)[18] e sua compagna di giochi alla corte di Parigi[21].
Ancora Alberic de Trois-Fontaines, ricorda la morte di Agnese (Agnes comitissa Campanie) l'11 luglio 1231 (1231 V Id Jul)[22], precisando che fu tumulata a Chiaravalle, nella cappella dei conti di Fiandra, zii di sua madre (in Clarevalle in capella comitis Flandrie matris sue avunculi)[22].

Nel 1225, ancora secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, Tebaldo, con alcuni amici al seguito, si recò nel regno di Navarra, dallo zio, il re di Navarra, Sancho VII, e, dopo aver appreso dell'esistenza di un figlio illegittimo di Sancho, il conte Guglielmo, che era fratello uterino del vescovo di Pamplona, ritenendo di non poter ottenere alcun vantaggio, fece ritorno alla sua contea[23].

Nel 1228 Tebaldo era stato, con l'approvazione del conte di Tolosa Raimondo VII, tra gli estensori dell'elaborazione del trattato di Parigi, approvato nel 1229, che mise fine alla Crociata albigese[24].

Dopo la morte del re di Francia Luigi VIII, avvenuta nel 1226, Tebaldo fece parte di un gruppo di nobili che, non avendo gradito che la reggenza fosse stata affidata alla regina madre, una donna oltretutto straniera, Bianca di Castiglia (reggente per il figlio minorenne Luigi IX il Santo), cercò di destabilizzare il regno di Francia[25]; l'appoggio di Tebaldo alla rivolta fu incostante[25], inoltre fu preso da un amore platonico per la regina madre[25] (cominciò a scrivere per lei poesie e canzoni tanto che fu chiamato anche Thibaut le Chansonnier) e nel 1228/1229 lo troviamo al fianco di Bianca di Castiglia. I baroni cospiratori, allora non perdonando al conte Tebaldo di essersi schierato al fianco della regina, invasero la contea di Champagne[24], ed inoltre insinuarono che l'amore di Tebaldo per Bianca di Castiglia non fosse solo platonico, e fecero circolare la diceria che Tebaldo fosse l'amante della regina e si sospettò che non fosse estraneo alla morte per dissenteria del re Luigi VIII durante la crociata albigese (circolava la voce che al re fosse stata propinata qualche sostanza che causò la forte dissenteria)[26].
I baroni ribelli, nel 1230, attaccarono e saccheggiarono nuovamente la contea di Champagne e solo l'intervento dell'esercito regio, in cui militava il giovane re, Luigi il Santo, fermò la devastazione[26].

Dopo la morte della seconda moglie, Agnese, Tebaldo si fidanzò con Iolanda di Bretagna, figlia del suo collega di rivolta e cospirazione Pietro Mauclerc e Alice di Thouars[27]; contro tale fidanzamento si pronunciarono sia il re di Francia, Luigi IX[27], che papa Gregorio IX, come da documento n° 789 dei Auvray, L. (1896) Les Registres de Grégoire IX (Paris), Tome I[28].

Andato a monte il fidanzamento con Iolanda, il 22 settembre 1232, in terze nozze, Tebaldo (comes Campaniensis Theobaldus) si sposò (duxit in uxorem), con Margherita (Margaretam filiam Erchenbaldi de Borbona) (†1256), figlia secondogenita del signore di Borbone, Arcimbaldo VIII e di Guigone de Forez, come ci conferma la cronaca di Alberic de Trois-Fontaines[29]; secondo il documento n° 2232 della Layettes du Trésor des Chartes II, il contratto di matrimonio, tra Margherita (Margareta, dicti Archambaldi filia) e Tebaldo (Theobaldus Campanie et Brie comes palatinus ) era stato stipulato nel marzo 1232[30].

Sua cugina, Alice di Champagne, che era stata regina consorte di Cipro, ma aveva dovuto lasciare l'isola e si era trasferita in Palestina. Nel 1231, lasciata la Terra Santa, raggiunse la contea e, ritenendo di poter accampare diritti sulla contea di Champagne, con l'appoggio di molti nobili della contea riprese la contestazione contro il cugino. Tebaldo, onde evitare di ricominciare una nuova guerra di successione, tra il 1232 ed il 1233, dovette tacitare anche Alice di Champagne, pagando una cifra notevole (40.000 libbre[31]), che fu prelevata dalle casse regie, per volere di Bianca di Castiglia e di suo figlio, il re di Francia, Luigi IX il Santo[32]. Tebaldo IV, in cambio aveva ceduto al re di Francia, Luigi IX il Santo, i diritti sulle contee di Blois, de Sancerre e Châteaudun[26].

Nel 1234 Tebaldo, il 7 aprile, dopo la morte del fratello di sua madre Bianca, il re di Navarra, Sancho VII il Forte, fu scelto come re dai navarresi ricevette la corona di Navarra[33]. Si recò a Pamplona per l'incoronazione, seguito da alcuni nobili della contea di Champagne ai quali diede diversi incarichi, per mantenere la corona si dovette alleare con i regni di Aragona, Inghilterra e Castiglia e per avere l'appoggio di quest'ultimo dovette negoziare il matrimonio di sua figlia Bianca con il futuro re di Castiglia Alfonso X il Saggio, anche se poi il matrimonio non fu mai celebrato.

Dopo che Luigi IX era divenuto maggiorenne (1234), Tebaldo organizzò con il duca di Bretagna, Pietro Mauclerc, un'ultima cospirazione ma nel 1236, per chiedere il perdono del re, fu convocato alla corte di Parigi, dove il giovane fratello del re, Roberto, gli fece gettare in testa dello sterco, umiliandolo e ridicolizzandolo[34].
Tebaldo rientrò in Navarra e pur ritornando in Francia, per seguire il governo della sua contea, non si interessò più della politica del regno di Francia.

Nel 1238 Tebaldo ebbe il comando di un esercito crociato in Terra Santa (la cosiddetta crociata del 1239[35], indetta da papa Gregorio IX), che arrivò a San Giovanni d'Acri, il 1º settembre 1239[36]; si diresse immediatamente verso sud, per attaccare Ascalona e Gaza, come conferma anche il Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux.[37], ma, secondo lo storico britannico e noto medievalista e bizantinista, Steven Runciman, i crociati vennero sconfitti[9]. Pur essendo stato sconfitto, i contrasti tra i musulmani gli permisero di firmare una pace grazie alla quale mantenne il possesso di Gerusalemme, Betlemme e Ascalona.
Tebaldo, assieme ai suoi Crociati, lasciò la Terra Santa, nel 1240[9] e fu rimpiazzato dal fratello del re d'Inghilterra, Enrico III, Riccardo di Cornovaglia[38]; anche Riccardo di Cornovaglia non riuscì ad ottenere un significativo successo, per le continue dispute tra i vari ordini militari e ben presto fece ritorno in patria[39].

Tebaldo, dopo il 1240, passò il tempo del suo regno tra la Navarra e la contea di Champagne; non ebbe buoni rapporti con il vescovo di Pamplona, Pedro Jiménez de Gazólaz, e rifiutò sempre i tribunali papali, ma il papa gli concesse uno speciale privilegio in base al quale nessuno avrebbe potuto scomunicarlo senza il permesso papale.

Morì a Pamplona, nel 1253, al ritorno di uno dei suoi viaggi in Champagne; secondo gli Obituaires de Sens Tome I.1, Eglise cathédrale de Sens, Obituaire du xiii siècle, Tebaldo (Theobaldus illustris rex Navarre et comes Campanie) morì il 1º maggio (Kal Mai)[40]; invece, secondo le Cronache di Navarra (Cronache di Navarra, in spagnolo)[41] (non consultate), morì l'8 luglio a Pamplona, dove fu tumulato nella cattedrale di Santa Maria di Pamplona[9]. Gli succedette il figlio, Tebaldo.

Tebaldo fu di natura melanconica, più adatto alla poesia che all'arte di governo.
Fu l'autore di 71 composizioni liriche diverse (tra cui 37 canzoni d'amore) nelle quali dimostra grandi capacità tecniche e verbali (giochi di parole, metafore, allegorie ecc..) ed anche una certa disinvoltura ironica della poesia cortese.
Tebaldo di Champagne fu il trovatore più celebre del suo tempo e fu definito da Dante, nel secolo seguente, un precursore del De Vulgari Eloquentia.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Tebaldo da Gertrude non ebbe figli[9][42].

Tebaldo ed Agnese ebbero una figlia[9][42], come ricorda ancheAlberic de Trois-Fontaines[22]:

Tebaldo e Margherita ebbero sei figli[9][42]:

Tebaldo ebbe anche quattro figli illegittimi, da amanti di cui non si conosce né il nome né gli ascendenti:

  • Elida (? - 1242) che fu fidanzata con il signore di Albarracín, Álvaro Pérez de Azagra
  • Ines che sposò, nel 1243, il signore di Albarracín, Álvaro Pérez de Azagra
  • Guglielmo (1226 - 1267)[23]
  • Berenguela, badessa di San Pedro de Ribas.
Tebaldo I di Navarra Padre:
Tebaldo III di Champagne
Nonno paterno:
Enrico I di Champagne
Bisnonno paterno:
Tebaldo II di Champagne
Trisnonno paterno:
Stefano II di Blois
Trisnonna paterna:
Adele d'Inghilterra
Bisnonna paterna:
Mathilde di Carinzia
Trisnonno paterno:
Enghelberto II d'Istria
Trisnonna paterna:
Ute di Passau
Nonna paterna:
Marie di Francia
Bisnonno paterno:
Luigi VII di Francia
Trisnonno paterno:
Luigi VI di Francia
Trisnonna paterna:
Adelaide di Savoia
Bisnonna paterna:
Eleonora d'Aquitania
Trisnonno paterno:
Guglielmo X di Aquitania
Trisnonna paterna:
Aénor di Châtellerault
Madre:
Blanca di Navarra
Nonno materno:
Sancho VI di Navarra
Bisnonno materno:
García IV Ramírez di Navarra
Trisnonno materno:
Ramiro Sánchez di Monzón
Trisnonna materna:
Cristina Rodríguez
Bisnonna materna:
Margherita de l'Aigle
Trisnonno materno:
Gilbert de L'Aigle
Trisnonna materna:
Julienne du Perche
Nonna materna:
Sancha di León e Castiglia
Bisnonno materno:
Alfonso VII di León
Trisnonno materno:
Raimondo di Borgogna
Trisnonna materna:
Urraca di Castiglia
Bisnonna materna:
Berengaria di Barcellona
Trisnonno materno:
Raimondo Berengario III di Barcellona
Trisnonna materna:
Dolce I di Provenza

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teobaldo in spagnolo, in asturiano, in portoghese e in galiziano, Teobald, in catalano, Tibalt in basco e in aragonese e Theobald, in inglese, in tedesco e in fiammingo
  2. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: conti di Champagne - THIBAUT de Champagne
  3. ^ (PT) de D. Pedro Conde de Barcelos hijo del Rey D. Dionis de Portugal, foglio 22, n° 9
  4. ^ a b (PT) de D. Pedro Conde de Barcelos hijo del Rey D. Dionis de Portugal, foglio 7, n° 2 - D
  5. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1181, pag 856
  6. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, anno 1137, pagina 166
  7. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1152, pag 841
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà Aquitana - GUILLAUME d'Aquitaine
  9. ^ a b c d e f g h (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: re di Navarra - THIBAUT de Champagne
  10. ^ D.M. Nicol, "La quarta crociata e gli imperi greco e latino, 1204 - 1261", cap. XIV, vol. III, pag. 505
  11. ^ (FR) William of Tyre, Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer, XXVII livre, caput XXIV, pag 246
  12. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1201, pag 878
  13. ^ (LA) Obituaires de la province de Sens. Tome I.1, Eglise cathédrale de Sens, Obituaire du xiii siècle, pag. 8
  14. ^ (LA) Obituaires de la province de Sens. Tome II, Eglise cathédrale de Chartres, Obituaire du xii siècles. Tome 2, pag. 68
  15. ^ Frederick Maurice Powicke, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, cap.XIX, vol V, pag. 823
  16. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: re di Navarra - Infanta doña BLANCA de Navarra
  17. ^ (FR) William of Tyre, Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer, XXVI livre, caput XIV, pagg 195 e 196
  18. ^ a b c d (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1222, pag. 912
  19. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1213, pag. 899
  20. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXV: Richeri Gesta Senoniensis Ecclesiæ IV, Cap. 23, pag. 312
  21. ^ Sibilla, la madre di Agnese era la sorella minore di Isabella, nonna di Luigi IX il Santo
  22. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1231, pag. 929
  23. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1225, pag. 915
  24. ^ a b Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in Storia del mondo medievale, vol. V, p. 839.
  25. ^ a b c Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in Storia del mondo medievale, vol. V, p. 838.
  26. ^ a b c Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in Storia del mondo medievale, vol. V, p. 840.
  27. ^ a b (FR) Lobineau, G. A. (1707) Histoire de Bretagne (Paris), Tome I, pag. 224
  28. ^ (FR) Auvray, L. (1896) Les Registres de Grégoire IX (Paris), Tome I, doc. 789, pag. 494
  29. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1232, pag. 930
  30. ^ (LA) Layettes du Trésor des Chartes II, doc. 2232, pag. 247
  31. ^ La libbra o livre corrispondeva ad una libbra d'argento.
  32. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in Storia del mondo medievale, vol. V, nota a p. 840.
  33. ^ Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), cap. XXI, vol. V, pag. 891.
  34. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in Storia del mondo medievale, vol. V, p. 841.
  35. ^ La Crociata del 1239 è considerata un'appendice della Sesta Crociata
  36. ^ I Crociati partirono con un anno di ritardo, per l'opposizione dell'imperatore, Federico II, che non permise la partenza dal porto di Brindisi, perché riteneva che la Crociata mettesse in pericolo la città di Gerusalemme che Federico II, aveva riconsegnato alla cristianità, nel 1229.
  37. ^ (FR) William of Tyre, Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer, XXXIII livre, caput XLIV, pagg 413 e 414
  38. ^ Charles Lethbridge Kingsford, Il regno di Gerusalemme, 1091-1291, cap. XXI, vol. IV, pag. 776.
  39. ^ Charles Lethbridge Kingsford, Il regno di Gerusalemme, 1091-1291, cap. XXI, vol. IV, pagg. 776 e 777.
  40. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome I.1, Eglise cathédrale de Sens, Obituaire du xiii siècle, pag 8
  41. ^ Le Cronache di Navarra sono un insieme di narrazioni storiche, scritte in parte in latino e in parte in una lingua romanza, aragonese, inerente alla regione navarro-aragonese, a partire dal primo secolo, sino al 1186; la cronaca è divisa in 6 parti, la prima riguarda i re di Aragona dal regno di Ramiro I di Aragona a quello di Alfonso II il Casto o il Trovatore, mentre la seconda è dedicata alla dinastia di Rodrigo Diaz (il Cid). Il quinto libro, Anales modernos, arrivò a fare le cronache del XIII secolo.
  42. ^ a b c (EN) #ES Genealogy:Blois 1 - THEOBALDO=Thibaut I "le Grand"
  43. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome II, Abbaye des Clairets, pag 282
  44. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Chronique anonyme des rois de France, pag 84
  45. ^ (FR) HISTOIRE ECCLESIASTIQUE ET CIVILE DE LORRAINE, QUI COMPREND CE QUI ..., Volume 2, colonne, colonne cccclxxv - cccclxxvij
  46. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome I.2, Chapelle Saint-Blaise, à Provins, pag. 996
  47. ^ (FR) #ES Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France, pag. 74
  48. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Gesta Philippi Tertii Francorum Regis, pag 494

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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