Isabella di Francia (1242-1271)

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Isabella di Francia

Isabella di Francia (2 marzo 1242Hyères, 27 aprile 1271) fu una principessa francese, regina consorte di Navarra dal 1258 al 1270.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Isabella di Francia
Isabella che riceve un messaggero da parte del padre, Luigi IX.
Luigi IX di Francia invia dei regali che la regina di Navarra, Isabella di Francia, riceve.

Isabella, secondo la Chronique anonyme des rois de France, era figlia del re di Francia, Luigi IX il Santo e di Margherita di Provenza[1], che, come riportato dal Vincentii Bellovacensis Memoriale Omnium Temporum era la figlia primogenita del conte di Provenza e conte di Forcalquier, Raimondo Berengario IV e della moglie (come risulta dalla cronaca del monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo Paris (12001259), quando descrive il matrimonio della figlia Eleonora con il re d'Inghilterra, Enrico III[2]), Beatrice di Savoia[3] (12061266), che, secondo il documento n° 49 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger, era figlia del Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, Tommaso I[4] (11771233) e della moglie[5], Beatrice Margherita di Ginevra (11801257), che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era figlia di Guglielmo I di Ginevra e di Margherita Béatrice di Faucigny[5].
Luigi IX il Santo era il quarto figlio del re di Francia, Luigi VIII e di Bianca di Castiglia, figlia del re di Castiglia Alfonso VIII e di Eleonora Plantageneta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Ex brevi Chronico ecclesiæ S. Dionysii, Isabella nacque nel marzo del 1242[6], mentre ancora secondo la Chronique anonyme des rois de France, riporta che Isabella fosse la figlia primogenita di Luigi IX e di sua moglie Margherita, che poi avrebbe sposato il re di Navarra, nel 1255[1].

A Melun (Senna e Marna), il 6 aprile 1258, Isabella, sempre secondo la Chronique anonyme des rois de France sposò il re di Navarra Tebaldo II il Giovane[7] e conte di Champagne (come Tebaldo V), che, secondo la cronaca di Alberic de Trois-Fontaines, era il figlio maschio primogenito di Tebaldo il Saggio, re di Navarra (Tebaldo I), conte di Champagne (Tebaldo IV) e conte di Brie[8], e della sua terza moglie Margherita di Borbone-Dampierre (†1256), che ancora secondo la cronaca di Alberic de Trois-Fontaines era la figlia secondogenita del signore di Borbone, Arcimbaldo VIII e di Guigone de Forez[9], figlia di Guido III Conte di Forez e della sua seconda moglie, Adelasia[10].

Il marito, Tebaldo II, divenne alleato e consigliere del suocero Luigi IX, che a sua volta intervenne spesso come arbitro nei problemi interni della Navarra e della contea di Champagne, ma soprattutto fu giudice nelle controversie di Tebaldo contro la sorella Margherita[11] e suo marito, Federico III di Lorena, inerenti a contese tra la contea di Champagne ed il ducato di Lorena: secondo lo storico, Georges Poull, nel suo libro La Maison ducale de Lorraine (1994) (non consultato), subito dopo il matrimonio, Margherita rinunciò ad ogni diritto alla successione sulla contea di Champagne, a favore del fratello Tebaldo II , che, due anni prima, nel 1253, aveva ereditato la contea (Tebaldo V) assieme al regno di Navarra[12], (poi, nel 1273, rinnovò la medesima dichiarazione di rinuncia al diritto di successione sulla contea di Champagne, a favore del fratello Enrico il Grosso, che, nel 1270, era subentrato al fratello Tebaldo sia nella contea (Enrico III), che nel regno di Navarra (Enrico I)[12]).

Nel luglio 1270, assieme al marito, Isabella si imbarcò per l'ottava crociata alla volta di Tunisi, dove Tebaldo si ammalò di dissenteria durante l'assedio della città. Durante il viaggio di ritorno, secondo le Cronache di Navarra (Cronache di Navarra, in spagnolo)[13] (non consultate), morì a Trapani, senza avere eredi legittimi, nel dicembre 1270 e fu tumulato a Provins nel convento dei Cordeliers (Ordine dei Frati Minori Conventuali)[14]; i necrologi della Cappella Saint-Blaise di Provins riportano il 4 dicembre 1270 la data della morte di Tebaldo (4 Dec. Ob. Theobaldus rex Navarre fundator noster)[15].
Invece, secondo Giuseppe Maria Di Ferro, Tebaldo II fu sepolto nella Chiesa di San Domenico di Trapani[16].
Sempre secondo le Cronache di Navarra[13], Isabella proseguì il viaggio di ritorno, con le spoglie del marito, ma dopo essere approdata in Provenza, morì nelle vicinanze di Marsiglia, a Hyères, il 27 aprile 1271 e fu tumulata accanto al marito, Tebaldo II, a Provins nel convento dei Cordeliers (dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali)[17].
Invece, secondo le cronache italiane morì il 4 dicembre 1270 a Trapani, e lì fu tumulata insieme al marito [18], nella chiesa di San Domenico [19]

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Isabella non diede figli al marito, Tebaldo II[20][21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Chronique anonyme des rois de France, pag 81
  2. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, volume III, anno 1236, pagg 334 e 335
  3. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIV, Ancentii Bellovacensis Memoriale Omnium Temporum, anno 1233, pag 161
  4. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 49, pagg. 22 e 23
  5. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1235, pag 938
  6. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 23, Ex brevi Chronico ecclesiæ S. Dionysii, pag 144
  7. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Chronique anonyme des rois de France, pag 84
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1239, pag. 947
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1232, pag. 930
  10. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1222, pag. 912
  11. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in Storia del mondo medievale, vol. V, p. 862.
  12. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy :Nobiltà di Aquitania - MARGUERITE de Champagne, Infanta doña MARGARETA de Navarra
  13. ^ a b Le Cronache di Navarra sono un insieme di narrazioni storiche, scritte in parte in latino e in parte in una lingua romanza, aragonese, inerente alla regione navarro-aragonese, a partire dal primo secolo, sino al 1186; la cronaca è divisa in 6 parti, la prima riguarda i re di Aragona dal regno di Ramiro I di Aragona a quello di Alfonso II il Casto o il Trovatore, mentre la seconda è dedicata alla dinastia di Rodrigo Diaz (il Cid). Il quinto libro, Anales modernos, arrivò a fare le cronache del XIII secolo.
  14. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: re di Navarra - THIBAUT de Champagne
  15. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome I.2, Chapelle Saint-Blaise, à Provins, pag 996
  16. ^ Giuseppe Maria Di Ferro, Guida per stranieri in Trapani
  17. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: re di Francia - ISABELLE de France
  18. ^ Giuseppe Maria Di Ferro, Guida per stranieri in Trapani, 1825
  19. ^ Una lapide sul muro contiene la seguente dicitura ANNO A CRISTI DOMINI ADVENTV MCCLXX.INCLYTIS THEOBALDO REGI NAVARRÆ, VXORIQVE ISABELLÆ,GVILELMO FLANDRÆ COMITI, AC ELISARETHÆ REGINÆ,ALIISQVE E REGIO SANGVINE PROCERIBVS: QVOD E BELLOTVNETANO, CONTRACTA PESTE REDEVNTES DREPANI EXTINTI,IN REGIIS TEMPLI HVIVS ÆDIBVS HVMARI DECRETAVERINT.
  20. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Dinastie reali re di Navarra - ISABELLE de France (THIBAUT de Champagne, Infante don TEOBALDO de Navarra)
  21. ^ (EN) #ES Genealogy: Blois 1 - Isabelle (THEOBALDO II)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 829-864.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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