Statua equestre di Traiano

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Traiano: Denario[1]
TRAIANUS RIC II 291 732081.jpg
IMP Traiano AVG GER DAC P M TR P COS VI P P, testa laureata a destra; S P Q R OPTIMO PRINCIPI, statua equestre di Traiano verso sinistra, tiene in mano una lancia ed una spada (o una piccola vittoria).
19mm, 3.35 g, 7h, coniato nel 112-114/115.

La statua equestre di Traiano era una scultura bronzea colossale raffigurante l'imperatore Traiano a cavallo, che era collocata nella piazza del foro di Traiano a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Foro di Traiano e Conquista della Dacia.
Il confronto tra la colossale ed ipotetica ricostruzione della statua equestre di Traiano (a noi non pervenuta, se non sulle rappresentazioni numismatiche) e quella di Marco Aurelio (oggi nel Palazzo dei Conservatori a Roma).

La statua equestre di Traiano fu eretta tra il 112 ed il 114 come sembra dimostrare la monetazione imperiale di quel periodo, in seguito alle vittorie dell'imperatore sui Daci, contemporaneamente al resto della piazza. Il ritrovamento delle fondazioni del suo basamento ha permesso di individuarne la posizione precisa[2]: si trovava a 25 metri dal centro della piazza ed a 30 metri dalla facciata monumentale che ne segnava il limite meridionale[3]

Le statue equestri erano ancora perfettamente conservate nel IV secolo, come testimonia la meraviglia di Costanzo II in visita a Roma nel 357: in particolare fu colpito dalla colossale statua equestre di Traiano[4].

« [...] quando giunse al foro di Traiano, che crediamo costruzione unica al mondo, stupefatto anche per il consenso degli Dei, si fermò attonito, rimirandosi tutto intorno tra le costruzioni imponenti, difficili da descrivere e non più imitabili dai mortali. E così messa da parte la speranza di impegnarsi nella costruzione di opere similari, diceva di voler e potere imitare solo il cavallo di Traiano, collocato in mezzo all'atrio, che portava l'imperatore »
(Ammiano Marcellino, Res gestae, XV, 10, 15.)

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Si trattava di una statua colossale, probabilmente di dimensioni pari ad 1,7-1,6 quelle della statua equestre di Marco Aurelio (che sembra ne copiò le pose del cavallo e del cavaliere[5]), quest'ultima giunta fino a noi. Si trattava quindi di una statua che con il basamento misurava in altezza probabilmente 10-12 metri.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roman Imperial Coinage Traianus, II 291 var. (drappeggio); BMCRE 445; RSC 497a.
  2. ^ Roberto Meneghini, "Il Foro di Traiano", in Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts. Römische Abteilung, 108, 2001, pp. 253-254.
  3. ^ a b Fiorella Festa Farina, Tra Damasco e Roma. L'architettura di Apollodoro nella cultura classica (Damasco, Museo archeologico nazionale, 20 dicembre 2001-20 gennaio 2002), Ed. L'Erma di Roma 2001, p.55.
  4. ^ Ammiano Marcellino, Res gestae, XV, 10, 15-16.
  5. ^ James E.Packer & Kevin Lee Sarring, The Forum of Trajan in Rome : a study of the monuments, Los Angeles & Oxford 1997, p.96.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ammiano Marcellino, Res gestae, XV.
  • Fiorella Festa Farina, Tra Damasco e Roma. L'architettura di Apollodoro nella cultura classica (Damasco, Museo archeologico nazionale, 20 dicembre 2001-20 gennaio 2002), L'Erma di Bretschneider, Roma 2001.
  • James E. Packer & Kevin Lee Sarring, The Forum of Trajan in Rome: a study of the monuments, Los Angeles & Oxford 1997.
  • Roman Imperial Coinage Traianus, II.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]