Decimo Terenzio Scauriano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Decimo Terenzio Scauriano
Parthian war trajan 115-116.png
Occupazione romana in Oriente poco prima della morte di Traiano (nel 115/116)
Nome originale Decimus Terentius Scaurianus
Nascita 65 circa
Morte post 117
Gens Terentia
Questura della provincia di Acaia
Legatus legionis della Legio I Minervia attorno al 95-96
Consolato nel 104
Legatus Augusti pro praetore della Gallia Belgica (97-100), di Dacia (106-114)

Decimo Terenzio Scauriano (latino: Decimus Terentius Scaurianus; 65 circa – dopo il 117) è stato un senatore, militare dell'Impero romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Terenzio Scauriano visse durante il periodo del principato di Traiano, servendo nell'esercito come comandante militare durante la conquista della Dacia che impegnò l'imperatore dal 101 al 106[2], meritandosi quattro Corone vallari e quattro vessilli d'argento. Fu anche legatus Augusti pro praetore della Dacia una volta conquistata, dal 106 al 110/114[3] ed alle cui dipendenze vi erano 4 Ali di cavalleria e 18 coorti di fanteria[4]. In seguito sembra che abbia partecipato alle campagne partiche di Traiano (dal 114 al 117), divenendo anche governatore della neo provincia di Mesopotamia (115-117?).[5]

Prima di intraprendere la guerra contro i Daci, fu comandante della Legio I Minervia attorno al 95-96, legatus Augusti pro praetore della Gallia Belgica dal 97 al 100, seguendo il normale cursus honorum, e ricoprendo pertanto i ruoli di pretore, questore della provincia di Acaia, tribuno militare della legio I Italica e Curator viarum.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AE 1982, 678.
  2. ^ CIL XVI, 160.
  3. ^ AE 2002, 1741 del 111;
    nell'iscrizione AE 1974, 589, un subalterno di Scauriano, un certo Tiberio Massimo, fu inviato a supporto della spedizione dell'imperatoreTraiano in Mesopotamia contro i Parti (113-117 d.C.).
  4. ^ CIL XVI, 163.
  5. ^ AE 1974, 589.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti moderne
  • PIR1 T 0068.
  • Julian Bennet, Trajan, Optimus Princeps, Bloomington 2001. ISBN 0-253-21435-1
  • Filippo Coarelli, La colonna Traiana, Roma 1999. ISBN 88-86359-34-9
  • Guido Migliorati, Cassio Dione e l'impero romano da Nerva ad Antonino Pio – alla luce dei nuovi documenti, Milano 2003.
  • András Mócsy, Pannonia and Upper Moesia, Londra 1974. ISBN 0-415-13814-0
  • R.Syme, Danubian Papers, Londra 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Imperatore Cesare Nerva Traiano Augusto V
Manio Laberio Massimo II
(104 d.C.)
con Tiberio Claudio Attico Erode
Tiberio Giulio Candido Mario Celso II
Gaio Anzio Aulo Giulio Quadrato II