Star Trek V - L'ultima frontiera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Star Trek V - L'ultima frontiera
Star Trek 5.png
Sybok (Laurence Luckinbill) in una scena del film
Titolo originale Star Trek V: The Final Frontier
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, avventura
Regia William Shatner
Soggetto William Shatner, Harve Bennett, David Loughery, tratto da Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura David Loughery
Produttore Harve Bennett
Produttore esecutivo Gene Roddenberry, Ralph Winter
Fotografia Andrew Laszlo
Montaggio Peter E. Berger
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Herman Zimmerman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Star Trek V - L'ultima frontiera (Star Trek V: The Final Frontier) è un film di fantascienza del 1989 diretto da William Shatner, che è anche l'interprete del capitano Kirk. Rappresenta il quinto film della serie cinematografica di Star Trek.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di ribelli guidati da un misterioso vulcaniano si impadronisce di Paradise City, la capitale di Nimbus III, il Pianeta della Pace Galattica, e prende come ostaggi alcuni consoli della Federazione dei Pianeti Uniti, dell'Impero Romulano e dell'Impero Klingon. La nave stellare Enterprise, al comando del capitano Kirk, viene inviata su Nimbus III per liberare gli ostaggi, ma i ribelli riescono ad impadronirsene e a dirottarla verso il centro della Galassia.

Il loro capo è Sybok, fratellastro di Spock. Egli nasce sul pianeta Vulcano, figlio dell'influente ambasciatore vulcaniano Sarek e di un'influente principessa, con la quale il padre era sposato prima di Amanda Grayson.

Prima di diventare quello che è, Sybok aveva studiato le più antiche tradizioni della sua civiltà, distinguendosi con onore per la spiccata intelligenza ma presto aveva rifiutato l'educazione tradizionale alla logica imposta da Surak in favore dell'emozione, contravvenendo in tal modo alla millenaria filosofia vulcaniana e ottenendo l'esilio dal suo pianeta nativo.

Egli è alla ricerca di un pianeta perduto, che nella tradizione vulcaniana è chiamato Sha Ka Ree (il paradiso terrestre), dove spera di incontrare finalmente il Dio Sha Ka Ree.

All'arrivo sul pianeta, accompagnato dai riluttanti ufficiali dell'Enterprise, Sybok scopre che l'entità confinata su quel piccolo mondo è tutt'altro che una benevola deità, ma una creatura malvagia lì imprigionata, che cerca di avere la meglio sugli uomini della Federazione per evadere dalla sua inconsueta prigione.

Con il sacrificio di Sybok, Kirk e i suoi uomini riescono ancora una volta a salvare la vita e andare verso nuove avventure.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le due regie affidate a Leonard Nimoy, interprete del personaggio Spock, anche William Shatner riuscì con questo film a ottenere la regia di uno dei capitoli cinematografici della serie, basato su un soggetto di sua produzione.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola vede il ritorno di Jerry Goldsmith come compositore, riportando così i temi originali del primo film (riutilizzati anche nella serie Star Trek: The Next Generation).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film non è mai stato distribuito nelle sale cinematografiche,[1] ma direttamente nel mercato dell'home video,[2] dato il non grande successo ottenuto ai botteghini americani.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, costata circa 28 milioni di dollari, ebbe un incasso di 52 milioni di dollari negli Stati Uniti (17 milioni nel primo fine settimana del 9 giugno 1989)[3] e di oltre 70 milioni di dollari in tutto il mondo[4], anche se riscosse un successo inferiore del precedente episodio filmico (oltre 100 milioni). A questa cifra vanno aggiunti 37 milioni di dollari per i noleggi del film nell'home video.[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima frontiera è in genere considerato - sia dalla critica sia dai fan - il meno riuscito tra i film ispirati alla serie di Star Trek.[5][6] L'ideatore della serie originale Gene Roddenberry dichiarò che la trama del film conteneva alcuni elementi "apocrifi"[7] senza specificare quali. Lo stesso regista William Shatner ammise di non essere stato capace di gestire l'elevato budget messogli a disposizione e di non essere riuscito a realizzare il film che voleva.[8]

Fantafilm scrive che "intervenendo anche nella sceneggiatura, Shatner contribuisce ad imbastire una trama pretenziosa ed improbabile, che spinge la quinta avventura di Kirk e compagni verso paludosi scenari di dimensioni mistiche più che cosmiche, e afflitti inoltre da implicazioni teologiche e filosofiche nelle quali la vicenda inevitabilmente finisce per impelagarsi. Ne scaturisce un film magniloquente e implausibile, che precipita il gradimento ai minimi livelli."[9]

Il film ha ricevuto tre ironici premi Razzie Awards: al peggior film dell'anno e, a William Shatner, al peggior attore protagonista e alla peggior regia; inoltre il film ebbe tre candidature ad altri Razzie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Star Trek Italian Club * Star Trek V - L'ultima frontiera
  2. ^ Mauro De Marco, Timeline TV: Cronistoria delle serie televisive, Area51 Publishing, 13 agosto 2014, p. 138, ISBN 978-88-6574-477-2.
  3. ^ (EN) Star Trek V: The Final Frontier (1989) - Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 9 febbraio 2017.
  4. ^ a b Star trek V: l'ultima frontiera (1989) - Box office / incassi
  5. ^ Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro, Il grande cinema di fantascienza: da "2001" al 2001, Gremese Editore, 2001, p. 18, ISBN 978-88-8440-114-4.
  6. ^ Roberto Chiavini e Gian Filippo Pizzo, Dizionario dei personaggi fantastici, Gremese Editore, 1996, p. 166, ISBN 978-88-7742-047-3.
  7. ^
  8. ^ William Shatner "si scusa" per Star Trek V: L'ultima frontiera, in Movieplayer.it. URL consultato il 9 febbraio 2017.
  9. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Star Trek V - L'ultima frontiera, in Fantafilm.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN183767787
Star Trek Portale Star Trek: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Star Trek