Sigvard Bernadotte

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Sigvard Bernadotte
LRK-SigvardB.jpg
Il principe Sigvard di Svezia davanti ad alcune sue opere in argento
Duca di Uppland
Stemma
In carica 7 giugno 1907 –
8 marzo 1934
Predecessore Gustavo di Svezia
Successore titolo vacante
Conte di Wisborg
In carica 2 luglio 1951 –
4 febbraio 2002
Nome completo Sigvard Oscar Fredrik Bernadotte
Nascita Stoccolma, 7 giugno 1907
Morte Stoccolma, 4 febbraio 2002
Sepoltura Cimitero Reale, Solna
Dinastia Bernadotte
Padre Gustavo VI Adolfo di Svezia
Madre Margherita di Sassonia-Coburgo-Gotha
Coniugi Erica Maria Patzek (1934-1943, div.)
Sonja Christensen Robbert (1943-1961, div.)
Marianne Lindberg (1961-2002)
Figli Michael Sigvard Bernadotte af Wisborg
Religione Chiesa di Svezia

Sigvard Oscar Federico Bernadotte (Castello di Drottningholm, 7 giugno 1907Stoccolma, 4 febbraio 2002) è stato un principe svedese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di re Gustavo VI Adolfo di Svezia e della prima moglie Margherita di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Creato alla nascita Duca di Uppland, rinunciò al suo titolo nel 1934 quando sposò una borghese, Erika Patzek. Il matrimonio venne celebrato a Londra l'8 marzo 1934 e finì col divorzio nel 1943. Rinunciando al titolo di principe venne anche tolto dalla linea di successione.

Tentò tuttavia negli anni di riavere almeno il titolo di principe: chiese prima al nipote, re Carlo XVI Gustavo di Svezia e fece istanza anche alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Nel 2004, dopo la sua morte, la corte dichiarò la richiesta inammissibile[1].

Si sposò nuovamente il 26 ottobre 1943, a Copenaghen, con Sonia de Robbert, da cui divorziò nel 1961[2].

Quello stesso anno, a Stoccolma il 30 luglio, contrasse nuovo matrimonio con Marianne Lindberg[2].

Il 2 luglio 1951 da Carlotta di Lussemburgo venne creato conte Bernadotte di Wisborg.[2]

Ebbe un solo figlio, nato dal secondo matrimonio[2]:

  • Michael Sigvard (Copenaghen, 21 agosto 1944-); nel 1976 ha sposato Christine Vellhöjer da cui ha avuto nel 1980 la figlia Kajsa Michaela Sophia.

Era un noto designer industriale. Tra le sue realizzazioni vanno ricordate alcune opere in argento per Georg Jensen e la carrozzeria di molte macchine da ufficio prodotte dalla Facit.

Dal 1994 al 2002 fu il più anziano discendente della regina Vittoria del Regno Unito. Morì a 94 anni nel 2002, record che gli venne strappato dal fratello Carlo Giovanni.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia reale svedese
Casato di Bernadotte
Arms of Bernadotte.svg

Carlo XIV (1763-1844)
Oscar I (1799-1859)
Carlo XV (1826-1872)
Figli
Oscar II (1829-1907)
Gustavo V (1858-1950)
Gustavo VI Adolfo (1882-1973)
Figli
Carlo XVI Gustavo (1946)
Sigvard Bernadotte Padre:
Gustavo VI Adolfo di Svezia
Nonno paterno:
Gustavo V di Svezia
Bisnonno paterno:
Oscar II di Svezia
Trisnonno paterno:
Oscar I di Svezia
Trisnonna paterna:
Giuseppina di Leuchtenberg
Bisnonna paterna:
Sofia di Nassau
Trisnonno paterno:
Guglielmo di Nassau
Trisnonna paterna:
Paolina di Württemberg
Nonna paterna:
Vittoria di Baden
Bisnonno paterno:
Federico I di Baden
Trisnonno paterno:
Leopoldo di Baden
Trisnonna paterna:
Sofia Guglielmina di Svezia
Bisnonna paterna:
Luisa di Prussia
Trisnonno paterno:
Guglielmo I di Germania
Trisnonna paterna:
Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach
Madre:
Margherita di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno materno:
Arturo di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno materno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Vittoria del Regno Unito
Trisnonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Nonna materna:
Luisa Margherita di Prussia
Bisnonno materno:
Federico Carlo di Prussia
Trisnonno materno:
Carlo di Prussia
Trisnonna materna:
Maria di Sassonia-Weimar-Eisenach
Bisnonna materna:
Maria Anna di Anhalt
Trisnonno materno:
Leopoldo IV di Anhalt-Dessau
Trisnonna materna:
Federica di Prussia

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze svedesi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere e Commendatore degli Ordini di S. M. (Reale Ordine dei Serafini, RoK av KMO) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere e Commendatore degli Ordini di S. M. (Reale Ordine dei Serafini, RoK av KMO)
— dalla nascita, revocato il 15 giugno 1934
Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Stella Polare (KmstkNO) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Stella Polare (KmstkNO)
— dalla nascita, revocato il 15 giugno 1934 e riammesso nel 1952
Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Spada (KmstkSO) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Spada (KmstkSO)
— dalla nascita, revocato il 15 giugno 1934
Cavaliere del Reale Ordine di Carlo XIII (RCXIII:sO) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Reale Ordine di Carlo XIII (RCXIII:sO)
— dalla nascita, insegne non indossate in quanto non membro di una loggia massonica
Medaglia del Principe Eugenio - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del Principe Eugenio
— 1997
Medaglia commemorativa del Giubileo di re Gustavo V (GV:sJmt, 1928) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del Giubileo di re Gustavo V (GV:sJmt, 1928)
— 25 maggio 1928
Medaglia commemorativa del Giubileo di re Gustavo V (GV:sJmtII, 1948) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del Giubileo di re Gustavo V (GV:sJmtII, 1948)
— 21 maggio 1948

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 28 marzo 1952
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dinastico ducale della Casata Ernestina di Sassonia (Ducato di Sassonia-Coburgo e Gotha) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dinastico ducale della Casata Ernestina di Sassonia (Ducato di Sassonia-Coburgo e Gotha)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN42663286 · ISNI (EN0000 0001 1629 7230 · LCCN (ENn98060286 · GND (DE120197138 · BNF (FRcb16253719f (data) · ULAN (EN500330442
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