Sergio Pugliese

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Sergio Pugliese

Sergio Pugliese (Ivrea, 7 ottobre 1908Roma, 5 dicembre 1965) è stato un drammaturgo e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il fascismo entrò all'EIAR come funzionario, e per qualche tempo fu segretario federale del Partito Nazionale Fascista di Ivrea.[1] Nel Dopoguerra, dopo una breve epurazione riprese a lavorare per la radio di Stato, divenuta RAI, e nel 1953 ebbe l'incarico della direzione dei programmi della nascente televisione, mansioni che conservò fino alla morte nel 1965, sebbene l'avvento di Ettore Bernabei alla direzione generale della Rai-Tv nel 1960 avesse ormai segnato l'inizio del declino dei funzionari provenienti dall'Eiar.[2]

Nel 1955 propose all'Unione europea di radiodiffusione la creazione di un concorso canoro paneuropeo sul modello di Sanremo; nacque così l'Eurovision Song Contest.

Nel 1979 il sindaco di Roma Giulio Carlo Argan gli ha intitolato un largo nel quartiere Talenti, divenuto capolinea di diverse linee ATAC, e la stessa targa di marmo collocata su un muro della piazza, risulta danneggiata nella parte inferiore, nel tentativo, da parte di sconosciuti, di spezzarla.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica Rai[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva Rai[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il marito che cerco (1932)
  • Trampoli (1935)[3]
  • Cugino Filippo (1937)
  • Conchiglia (1937)[4]
  • Re Aroldo (1938)
  • L'ippocampo (1942)[5]
  • L'arca di Noè (1943)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franco Chiarenza, Il cavallo morente. Storia della Rai, Franco Angeli, 2002.
  2. ^ Giorgio Dell'Arti, Ettore Bernabei, l'uomo di fiducia, Mondadori, 2000.
  3. ^ Radiocorriere TV, 1966, n. 49, p. 77
  4. ^ Giovanni Antonucci, Radiocorriere TV, 1981, n. 37, pp. 45-46
  5. ^ Radiocorriere TV, 1966, n. 48, p. 75

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Diego Fabbri, Proibì alla TV le sue commedie, 1966, n. 48, pp. 28-31

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN69740332 · ISNI (EN0000 0000 1268 3794 · SBN IT\ICCU\PALV\013412