Saga di Geralt di Rivia

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Rappresentazione grafica del protagonista Geralt di Rivia

La Saga di Geralt di Rivia[1] (in originale saga o wiedźminie, lett. saga dello strigo) è una serie di romanzi e racconti fantasy scritta dall'autore polacco Andrzej Sapkowski tra il 1990 e il 1999 e nel 2013. La serie è composta da due raccolte di racconti (tre, se si considera la raccolta fuori stampa omonima della saga) e sei romanzi, e narra le avventure di Geralt di Rivia, uno degli ultimi strighi (umani modificati geneticamente per cacciare mostri) della sua epoca.

I libri sono stati adattati in un film, una serie videoludica di grande successo, fumetti e due serie televisive.

Storia e concezione[modifica | modifica wikitesto]

Ispirato da celebri autori fantasy quali J. R. R. Tolkien, Ursula Le Guin, Roger Zelazny, Michael Moorcock, Jack Vance, Stephen R. Donaldson e Marion Zimmer Bradley[2] ma anche dal noir di Raymond Chandler[3], l'allora trentasettenne Andrzej Sapkowski decide di partecipare a un concorso letterario indetto dalla celebre rivista fantascientifica polacca Fantastyka scrivendo, nell'inverno 1985, un racconto intitolato Wiedźmin (Lo strigo)[3]. Il racconto arriva alla terza posizione, ma ottiene comunque un congruo numero di consensi tra i lettori polacchi, tanto che Sapkowski decide di continuare a scrivere storie sullo strigo[2]. Questi racconti brevi appaiono, di anno in anno, tra le pagine di Fantastyka, per poi essere inserite e pubblicate insieme nel 1990 nella raccolta Wiedźmin. Nello stesso anno l'autore firma un contratto con la casa editrice SuperNOWA, e delle storie brevi inedite appaiono nel volume La spada del destino, del 1992. L'anno successivo le cinque storie meno una di Wiedźmin vengono ripresentate insieme a tre racconti inediti, dei quali uno che faccia da cornice agli altri, in Il guardiano degli innocenti. A quel punto Sapkowski decide di scrivere una saga di cinque libri, che verranno scritti e pubblicati, dal 1994 al 1999, sempre da SuperNOWA[2]. Nel 2013, a distanza di quattordici anni dalla fine della saga, viene pubblicato un sesto libro, ambientato tra le storie delle prime due raccolte.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende della saga sono ambientate lungo la costa occidentale di un continente immaginario del quale non viene mai esplicitato il nome. Mentre i territori meridionali sono dominati dall'Impero di Nilfgaard, i territori settentrionali sono suddivisi in una moltitudine di regni e principati spesso in lotta tra di loro. La popolazione dei regni è eterogenea in quanto agli umani si affiancano le cosiddette Razze Antiche, costituite da elfi, nani e gnomi. Un tempo esse erano le popolazioni autoctone del continente, ma quando gli umani sbarcarono lungo le coste furono via via cacciate dalle loro terre e costrette a decidere se vivere come cittadini di seconda classe tra gli umani o vivere di stenti nelle zone selvagge e nelle riserve.

Oltre agli umani e alla razze antiche, nel Continente albergano una grande varietà di creature e mostri più o meno aggressivi che, specie nella fase iniziale della colonizzazione, minacciavano le esistenze degli uomini. Al fine di proteggere i coloni, nacque un'organizzazione di guerrieri conosciuti in seguito come strighi; essi, grazie a particolari pratiche segrete che includevano l'utilizzo di speciali funghi, erbe mutagene e pozioni, divennero capaci di affrontare alla pari i mostri che infestavano il mondo. Secoli dopo, i mostri divennero rari e più schivi e il lavoro per gli strighi cominciò a scarseggiare, segnando il tramonto dell'ordine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Andrzej Sapkowski, autore della saga

Racconti brevi[modifica | modifica wikitesto]

Nei racconti poi raccolti in parte nell'antologia dalla tiratura limitata Wiedźmin e nelle raccolte La spada del destino e Il guardiano degli innocenti viene introdotto il mondo in cui lo strigo Geralt viaggia costantemente in cerca di contratti per l'uccisione di mostri, e il suo modo neutrale ma comunque scrupoloso di vedere i problemi che le persone gli chiedono di risolvere, proposte che non sempre accetta per via di un suo personale "codice" che vede l'eliminazione di soli mostri che mettano davvero a repentaglio la vita delle persone, con l'esclusione di creature senzienti o in via d'estinzione, come i draghi. In alcune delle vicende narrate vengono gettate le basi per lo sviluppo della storia che vedrà affidata a Geralt la piccola Ciri (in La spada del destino) e vengono introdotte le figure dei personaggi Yennefer e Ranuncolo (più approfonditamente in Il guardiano degli innocenti).

Primi quattro romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo Il sangue degli elfi Geralt cresce e alleva Ciri come una striga con l'aiuto del maestro Vesemir e dei suoi compagni strighi alla fortezza di Kaer Morhen, per poi affidarla prima a Triss Merigold e successivamente a Yennefer per insegnarle a controllare i poteri magici in lei latenti. In Il tempo della guerra, a seguito della rottura del Consiglio dei Maghi causato dal tradimento degli incantatori in combutta con Nilfgaard, capitanati dal follemente ambizioso Vilgefortz, e alla conseguente battaglia sull'isola di Thanedd, Geralt viene ferito gravemente e vengono perse le tracce di Ciri e Yennefer. Dopo essersi ripreso dalle ferite, in Il battesimo del fuoco lo strigo parte alla ricerca della ragazzina, che si dice essere caduta nelle mani dell'imperatore di Nilfgaard, Emhyr var Emreis, che intende sposarla per motivi politici e strategici. Ella è in realtà entrata a far parte di un gruppo di ladri chiamati i Ratti, e risulterà l'unica sopravvissuta dopo il massacro dei suoi compagni da parte del cacciatore di teste Bonhart in La Torre della Rondine. Intanto, Yennefer viene fatta prigioniera da Vilgefortz, e Geralt e la sua compagnia formata dal poeta Ranuncolo, l'arciera Milva, il vampiro Regis, il nilfgaardiano rinnegato Cahir e la criminale Angoulême affrontano varie peripezie nel tentativo di lasciare i regni del nord e dirigersi nelle terre di Nilfgaard, dove sperano di trovare Ciri e salvarla qualunque sia la situazione in cui la ragazza si trova. Ella è intanto giunta nel regno degli elfi Aen Elle (il popolo degli Ontani, i primissimi elfi esistenti sin da prima della comparsa dell'uomo) attraverso la Torre della Rondine, che ha raggiunto nella sua fuga da Bonhart e gli agenti di Emhyr var Emreis e Vilgefortz, capeggiati da Stefan "Allocco" Skellen.

La Signora del Lago[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultimo romanzo La Signora del Lago, durante una pausa per l'inverno alla corte della duchessa Anna Henrietta, amante di Ranuncolo, Geralt viene a sapere della situazione di Yennefer e il luogo preciso dove è tenuta prigioniera, e insieme alla sua compagnia (Ranuncolo escluso) parte alla volta del castello di Vilgefortz.

Intanto gli antichi elfi, attraverso il saggio Avallac'h, minacciano di trattenere Ciri nel loro mondo per sempre a meno che non generi un figlio dal loro re. Riesce a fuggire grazie ai suoi poteri, che le permettono di viaggiare attraverso lo spaziotempo, e riesce a recarsi al castello dove Vilgefortz si è rifugiato insieme a Bonhart e Allocco. Viene raggiunta dalla compagnia di Geralt, e dopo un violenta e lunga battaglia Geralt, Yennefer e Ciri risultano gli unici sopravvissuti, oltre ad Allocco e ad alcuni suoi mercenari che però vengono catturati da Emhyr var Emreis in persona per essere giustiziati. L'imperatore si rivela essere il padre biologico di Ciri, e impone a Geralt di cedergliela. Egli suo malgrado acconsente, ma proprio mentre Ciri sta per essere portata via, scoppia in lacrime. Emhyr viene impietosito dalla vista della ragazza in lacrime, e capito il forte legame che la lega a Geralt, la abbraccia un'ultima volta e la affida definitivamente allo strigo.

Ciri rimane con Yennefer e Geralt ancora per qualche tempo, sino a quando la Loggia delle Maghe non convoca le prime due per fare in modo che la ragazza entri a far parte del loro circolo. Geralt nel frattempo recupera Ranuncolo e si reca a Rivia, dove ha appuntamento con Yennefer e Ciri. Quando le due arrivano, però, trovano Geralt morente a seguito a violenti disordini scoppiati in città. Yennefer cerca di curarlo in ogni modo, inutilmente, e quando sviene esanime vengono entrambi portati via da Ciri.

Storie parallele[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai 14 racconti presenti in Il guardiano degli innocenti e La spada del destino, esistono anche due ulteriori storie brevi di Sapkowski che fanno riferimento al mondo di Geralt: Droga, z której się nie wraca (lett. La strada del non ritorno) e Coś się kończy, coś się zaczyna (lett. Qualcosa finisce, qualcosa comincia), rispettivamente pubblicate per la prima volta nel 1988 e nel 1992. Mentre la seconda è stata inserita nella raccolta Wiedźmin (dalla quale sono stati estratti tutti i racconti meno Coś się kończy, coś się zaczyna per essere ripubblicati in Il guardiano degli innocenti), la prima è stata ripresentata solo nell'antologia generale dell'autore del 2000, intitolata proprio Coś się kończy, coś się zaczyna, nella quale sono presenti entrambi i racconti con altre 8 storie non incentrate sulla saga di Geralt. Questo perché non ritenuta canonica dall'autore stesso: se Droga, z której się nie wraca narra del primo incontro dei genitori di Geralt, Coś się kończy, coś się zaczyna tratta invece di un racconto parodistico sulla saga (anche se ancora non era stata scritta dall'autore) nel quale lo strigo e Yennefer si sposano[4]. Riguardo al racconto, Andrzej Sapkowski ha scritto[4]:

«I lettori più attenti noteranno che in alcune parti del testo di Coś się kończy, coś się zaczyna si fanno riferimenti ai romanzi che successivamente scriverò. Questa è la prova inconfutabile del fatto che la saga di Geralt è stata creata secondo un piano preciso e che non era, contrariamente alle voci, stata scritta caoticamente e conclusasi quando l'autore si è stufato di scrivere.»

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi della Saga di Geralt di Rivia.

Protagonista della saga è lo strigo Geralt di Rivia, cui attorno ruotano altri personaggi più o meno importanti ai fini della trama principale. Tra i più rilevanti vi sono la maga Yennefer di Vengerberg, coinvolta in una tormentata storia di amore con Geralt, il bardo Ranuncolo, fedele amico e spesso compagno di viaggio di Geralt, e Cirilla, bambina dai poteri prodigiosi il cui destino è inevitabilmente legato a quello del protagonista.

A essi si aggiungono la compagnia di Geralt formata da Milva, Regis, Cahir e Angoulême e gli antagonisti Vilgefortz e Emhyr var Emreis.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Titolo italiano 1ª edizione originale 1ª edizione in lingua italiana
0. Wiedźmin (obsoleto) / 1990 /
1. Ostatnie życzenie Il guardiano degli innocenti 1993 2010
2. Miecz przeznaczenia La spada del destino 1992 2011
3. Krew elfów Il sangue degli elfi 1994 2012
4. Czas pogardy Il tempo della guerra 1995 2013
5. Chrzest ognia Il battesimo del fuoco 1996 2014
6. Wieża Jaskółki La Torre della Rondine 1997 2015
7. Pani Jeziora La Signora del Lago 1999
8. Sezon burz La stagione delle tempeste 2013 2016

Il guardiano degli innocenti contiene quattro storie dell'ormai obsoleto Wiedźmin, mentre le altre sono state scritte per rendere il libro omogeneo e coerente con la continuità della saga. Si pone quindi, sia in ordine di lettura che in ordine cronologico, prima de La spada del destino, anche se uscito originariamente nel 1992. La Casa Editrice Nord, così come altri editori stranieri, ha seguito così un ordine di pubblicazione corretto per non generare confusione nei lettori meno attenti.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Una statua di Geralt di Rivia, così come appare nel videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings

A partire dal 2007, la software house polacca CD Projekt RED ha realizzato una serie di videogiochi basati sull'universo di Sapkowski: The Witcher (2007), The Witcher 2: Assassins of Kings (2011), The Witcher 3: Wild Hunt (2015).

Le vicende di questi tre videogiochi si svolgono qualche anno dopo gli avvenimenti del romanzo La Signora del Lago, ma non coinvolgono in alcun modo la partecipazione dell'autore dell'originale saga letteraria, Andrzej Sapkowski[5].

Parlando della serie videoludica, Sapkowski ha detto[5]:

«The Witcher è un videogioco ben fatto, il suo successo è largamente meritato e i suoi creatori meritano tutto il fasto e gli onori del caso. Ma non potrà mai essere considerato una 'versione alternativa' né un 'sequel' delle storie dello strigo Geralt. Questo perché solo il creatore di Geralt può deciderlo. Un certo Andrzej Sapkowski.»

I diritti per la serie videoludica sono stati venduti in forma unica da Sapkowski allo studio di sviluppo videoludico CD Projekt negli anni 2000, per una somma di 9.500 dollari.[6] La serie videoludica ha poi conosciuto un grande successo di critica e vendite,[7] con un seguito di fan molto agguerrito. Nonostante la vendita integrale dei diritti per la serie di videogiochi e l'assenza di royalties[8] – l'equivalente di una ripartizione dei guadagni nel corso degli anni – Sapkowski ha preteso, nel 2018, un pagamento pari a 16 milioni di dollari.[9] Benché non legalmente vincolati, CD Projekt è attualmente vicina a raggiungere un accordo di versamento, seppur inferiore a quanto richiesto, basato sul mero riconoscimento del merito letterario dell'autore.[10]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 al 1995 viene pubblicata sulla rivista di fumetti polacca Komiks una serie di 6 storie a fumetti ispirate alle storie di Sapkowski.

Nel 2013 viene annunciata una serie di volumi a fumetti da parte della casa editrice statunitense Dark Horse Comics, incentrati però sulla serie di videogiochi di The Witcher, invece che sulle vicende della serie letteraria[11].

Film e serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 viene trasmessa sul canale polacco Telewizja Polska una serie televisiva ideata da Michał Szczerbic, dal titolo Wiedźmin. La prima e unica stagione è basata sui primi due libri della saga di Sapkowski (La spada del destino e Il guardiano degli innocenti). Un film, omonimo e collegato alla serie, è stato pubblicato l'anno precedente. Sia il film che la serie televisiva sono stati diretti dal regista Marek Brodzki.

Nel maggio 2017 viene annunciato dalla casa di produzione polacca Platige Image che è in corso la produzione, insieme alla famosa piattaforma di media Netflix, di una serie televisiva in lingua inglese tratta dalla serie di libri e con l'autore Andrzej Sapkowski direttamente coinvolto nel processo[12]. L'uscita del primo episodio di The Witcher è previsto per la fine del 2019[13]. Nel luglio 2019 viene rilasciato il primo trailer della serie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La signora del lago: La saga di Geralt di Rivia, Lande Incantate. URL consultato il 6 novembre 2015.
  2. ^ a b c Intervista ad Andrzej Sapkowski, Sugarpulp. URL consultato l'8 marzo 2016.
  3. ^ a b Intervista ad Andrzej Sapkowski, Eurogamer, 19 febbraio 2012. URL consultato l'8 marzo 2016.
  4. ^ a b (PL) Coś się kończy, coś się zaczyna - wstęp, Sapkowksi.pl. URL consultato il 5 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2004).
  5. ^ a b (EN) Ever wondered what the author of The Witcher books thinks about the games?, Eurogamer, 6 novembre 2012. URL consultato il 6 novembre 2015.
  6. ^ (EN) Andrzej Sapkowski Sold the Rights of The Witcher to CD Projekt Red for $9,500, su DualShockers, 2 giugno 2017. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  7. ^ The Witcher 3: Wild Hunt ha venduto circa 10 milioni di copie, su Multiplayer.it, 18 luglio 2016. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  8. ^ L'autore di The Witcher, Andrzej Sapkowski, non ha ricevuto royalty dai videogiochi di CD Projekt, su Multiplayer.it, 24 marzo 2017. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  9. ^ The Witcher: l'autore Andrzej Sapkowski vuole 16 milioni di dollari da CD Projekt, su Multiplayer.it, 2 ottobre 2018. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  10. ^ The Witcher, CD Projekt e l'autore dei romanzi vicini a un nuovo accordo, su Multiplayer.it, 5 febbraio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  11. ^ (EN) NYCC 2013: The Witcher comes to Dark Horse, Dark Horse Comics, 11 ottobre 2013. URL consultato il 17 novembre 2015.
  12. ^ Netflix produrra' la serie TV , coinvolto anche Sapkowski, Spazio Games, 17 maggio 2017. URL consultato il 20 maggio 2017.
  13. ^ (EN) The Witcher on Netflix: Release date, cast, episodes and everything you need to know, Digital Spy, 12 settembre 2018. URL consultato il 25 settembre 2018.

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