Geralt di Rivia

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Geralt di Rivia
Fan art di Geralt
Fan art di Geralt
Universo The Witcher
Lingua orig. Polacco
Soprannome

Gwynbleidd, Vatt'ghern, Carnefice di Blaviken

Autore Andrzej Sapkowski
1ª app. in Saga The Witcher
Voce italiana Claudio Lobbia (videogiochi)
Specie Strigo
Sesso Maschio
Abilità

Guerriero, Cacciatore di mostri

Parenti

«È incredibile fino a che punto siano tutti turbati dalla mia neutralità.» (Geralt in Il tempo della guerra)

Geralt di Rivia (Polacco: Geralt z Rivii), anche denominato Gwynbleidd nella lingua antica delle Driadi, Vatt'ghern dagli elfi ed Il Carnefice di Blaviken, è un personaggio di The Witcher, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski. Geralt è uno Strigo (traduzione italiana per Witcher) ed è il protagonista di una serie di libri da cui poi è stata tratta ispirazione per la creazione della Trilogia videoludica di The Witcher. Inoltre è l'eroe di una serie a fumetti, una serie televisiva e di un film (entrambi mai usciti in Italia).

Il nome "di Rivia" è stato scelto da Geralt stesso, nonostante egli non provenisse da questa terra. Il mastro strigo Vesemir faceva scegliere a tutti i giovani guerrieri un soprannome al fine di essere ricordati, agli inizi Geralt scelse "Geralt Roger Eric du Haute-Bellegarde", ma tale nome fu disapprovato da Vesemir, poiché ridicolo e presuntuoso. In seguito alle numerose imprese, la Regina Meve di Lyria e Rivia lo nominò cavaliere per il valore dimostrato in guerra e permise di adottare ufficialmente il titolo "di Rivia" nel suo nome.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Geralt è figlio della strega Visenna e del guerriero Korin. Poco dopo la sua nascita fu portato dalla madre a Kaer Morhen (in Lingua Antica Caer a'Muirehen, significante "Antica Fortezza Marina"), l'antica fortezza in cui i giovani Witcher subivano le trasformazioni e gli allenamenti del maestro Vesemir. Dopo aver subito numerose mutazioni durante la Prova delle Erbe, ha ottenuto capacità fisiche e mentali sovrumane quali riflessi migliorati, velocità e forza, capelli bianchi e occhi felini. Un effetto collaterale dovuto alla mutazione in strigo è la sterilità. Solo pochi giovani riuscivano a sopravvivere a queste prove, poiché prevedevano una completa mutazione genetica difficile da controllare. Dopo aver completato la sua formazione da witcher, Geralt viaggiò per il mondo in sella al suo cavallo Rutilia (non uno in particolare, poiché Geralt chiama così ogni suo cavallo) come cacciatore di mostri, vivendo un'infinità di avventure.

Caratteristica fondamentale del Witcher è l'utilizzo di due diverse spade, una lama normale, per i combattimenti contro gli umani, ed una spada in argento efficace contro i mostri, i quali ne sono particolarmente vulnerabili.

Selezione ed allenamento[modifica | modifica sorgente]

I Witcher sono stati per lo più bambini scelti attraverso la Legge della Sorpresa (unica eccezione fu Ciri, l'unica bambina, la quale ha praticato gli allenamenti dei Witcher ma non ha svolto la Prova delle Erbe). I giovani allievi vengono sottoposti a severi allenamenti di combattimento fin dalla più tenera età, contemporaneamente i loro organismi vengono mutati attraverso le pozioni mutagene dei Witcher, attraverso la Prova delle Erbe, tuttavia solo pochi sono riusciti a sopravvivere alle mutazioni e diventare dei veri Witcher. Un effetto collaterale delle modifiche è l'infertilità, il cambiamento della pupilla degli occhi e la perdita di pigmento, che rende il witcher albino e dai capelli bianchi, come Geralt di Rivia. Gli effetti collaterali tuttavia variano soggettivamente.

I Witcher sono in grado di utilizzare la magia non attraverso delle formule, ma utilizzando i Segni, una magia particolare che permette, attraverso dei gesti nell'aria, di evocare dei poteri.

La Prova delle Erbe[modifica | modifica sorgente]

Gli allievi Witcher, per diventare a tutti gli effetti tali, devono superare la Prova delle Erbe, la prova finale, tuttavia ne esistono altre due che la antecedono e aiutano a far capire al maestro Witcher se l'allievo è pronto per la trasformazione finale:

  • La Prova della Montagna: è stata usata raramente, solo quando non si aveva la certezza che un candidato fosse mutato abbastanza
  • La Prova del Sogno: consisteva nel verificare se l'allievo avesse anche un solo ricordo della vita precedente al percorso iniziato per diventare Strigo

Infine, se l'allievo superava queste verifiche, quest'ultimo accedeva all'ultima fase dell'allenamento, la Prova delle Erbe. Questa prova consisteva nell'assunzione massiccia delle erbe speciali dei Witcher, la maggior parte degli allievi non ha superato questa prova. Se l'esito risultava positivo, l'allievo otteneva tutti i poteri dei Witcher; se l'esito risultava negativo, l'allievo moriva in pochi secondi.

Una volta terminato l'addestramento, ai nuovi strighi viene consegnato un medaglione d'argento figurante un lupo, con la particolare capacità di vibrare in presenza di mostri o di magia. Nella serie a fumetti (non prodotta da Sapkowski) viene fatto riferimento all'esistenza di diverse scuole per witcher, ognuna rappresentata da un diverso medaglione: lupo, gatto, grifone e vipera. Nel videogioco The Witcher: Assassins of Kings, compare il witcher Letho di Guleta della scuola della vipera; oltre a lui si fa riferimento ad altri tre witcher con tale medaglione, due di questi sono i compagni di Letho, mentre il terzo si presume sia lo stesso che aggredisce Re Foltest nel filmato finale del precedente gioco The witcher.

La vita da strigo[modifica | modifica sorgente]

Nell'universo fantastico di Geralt di Rivia, la figura di strigo è molto controversa: da un lato, il suo mestiere di cacciatore di mostri prezzolato ha come fine il rompere maledizioni e il difendere gli uomini dalle creature pericolose; dall'altro, essendo lui un mutante, si ritrova ad essere temuto e disprezzato dalle stesse persone che deve proteggere. Egli viene quindi considerato un "non umano" alla stregua di elfi, nani, driadi, gnomi e mezzuomini, anch'essi vittime di discriminazioni e persecuzioni, costretti a vivere in ghetti o confinati sulle montagne. Non è raro che Geralt debba rifiutare lavori contrari al suo codice di strigo, ad esempio assassinare uomini o uccidere creature intelligenti e innocue o in via di estinzione come i draghi. Mentre altre volte sono gli stessi uomini a declinare il suo intervento (il troll sotto il ponte esige un pedaggio, ma provvede ai lavori di manutenzione e costa meno degli operai, quindi perché ucciderlo? Poco male se spaventa i passanti e spezza qualche gamba!).

Il prezzo della neutralità[modifica | modifica sorgente]

"Forze dell'Ordine, forze del Caos. Parole terribilmente ampollose Borch. Vuoi per forza collocarmi da una parte della barricata in un conflitto che tutti ritengono eterno, che ha avuto inizio molto prima di noi e sarà ancora in corso quando noi saremo morti da un pezzo. Da che parte sta il fabbro che ferra il cavallo? E il nostro locandiere, che sta accorrendo con un pentolone di agnello arrosto?..." (Geralt in "La spada del destino")

Caratteristica interessante di Geralt, e degli strighi in generale, è la posizione di neutralità. Il mondo in cui vivono è soggetto a continui conflitti: guerre, miseria e ingiustizia imperversano e perdurano, ma nonostante tutto, uno strigo non prende posizioni politiche o di pensiero.

"Il male è male, Stregobor. Minore, maggiore, medio, è sempre lo stesso, le proporzioni sono convenzionali, i limiti cancellati. Non sono un santo eremita, non ho fatto solo del bene in vita mia. Ma, se devo scegliere tra un male e l'altro, preferisco non scegliere affatto...." (Geralt in "Il guardiano degli innocenti")

Questo aspetto viene evidenziato molto nei videogames, dove Geralt è spesso chiamato a fare scelte difficili o comunque a schierarsi per una parte a discapito dell'altra.

Gli amici[modifica | modifica sorgente]

  • Yennefer di Vengerberg: maga eccezionale e incredibilmente bella. Porta lunghi capelli ricci e corvini veste sempre in bianco e nero, con al collo una stella di ossidiana. Come tutte le maghe, ha l'aspetto di una giovane ragazza, sebbene la sua età sia pressappoco di cento anni, merito degli elisir magici. La sua prima apparizione nei libri avviene ne "Il guardiano degli innocenti", dove viene descritto l' incontro con Geralt e la nascita della loro relazione. Relazione tutt'altro che semplice, visto il suo brutto carattere e la sua indole forte, motivi che causeranno molte litigate tra i due. Come tutte le maghe, Yennefer è sterile, ma a differenza delle altre, non si rassegna al suo destino ma è in costante ricerca di un rimedio. Non compare ne nel videogioco The witcher ne in The witcher 2.
  • Ranuncolo: spiccato talento artistico e inesauribile goliardia ne fanno il più famoso bardo al mondo. È il miglior amico di Geralt, dal loro incontro nella Valle dei fiori, spesso loose accompagna nelle sue avventure. Non lesina a raccontare esperienze amorose e a mostrare il suo talento attraverso suonate di liuto e composizioni di ballate. Tuttavia la sua indole da fannullone e la sua propensione a rimorchiare giovani ragazze, cacciano lui e lo strigo in molti guai. Nei videogiochi si chiama Dandelion (traduzione inglese)
  • Zoltan Chivay: nano con tanto di barba rossa e con una curiosa cresta. Incontra Geralt ne "Il battesimo del fuoco". Nei videogiochi si dimostra un tipo saggio e pragmatico; come tutti i non umani, è anche lui vittima di discriminazioni ed episodi di razzismo, e sebbene non approvi i metodi degli Scoiattoli (bande terroriste che comprendono elfi e nani), a volte offre il suo aiuto alla loro causa.
  • Triss Merigold: maga amica di Geralt. Il loro primo incontro non viene menzionato, ma dai libri si può evincere che si siano conosciuti attraverso Yennefer. Il suo triste destino è quello di essere una maga allergica alla magia, il che le permette di utilizzare solo amuleti e talismani. Ha una cotta per Geralt; una volta lo ammaliò con la magia per trascorrere una notte con lei, sebbene lui fosse innamorato di Yennefer. Nel videogioco viene rappresentata coi capelli rosso fuoco, sebbene i racconti la descrivano con una chioma castana dalle sfumature bionde.
  • Vesemir: il più vecchio degli strighi ad essere ancora in vita. Ha accolto il giovane Geralt e insegnatogli il mestiere di strigo. Si reincontra con gli strighi a Kaer Moren, quando Geralt e gli altri ritornano per l'inverno.
  • Eskel: strigo e amico fraterno di Geralt; con lui ha trascorso l'infanzia e l'addestramento di Kaer Moren. È sfigurato da un enorme cicatrice sul viso.
  • Lambert: anch'egli strigo, trascorre gli inverni a Kaer Morhen. Dimostra una certa antipatia per Triss, chiamando in scherno Merigold.
  • Cirilla: misteriosa bambina, nipote della regina Chalante di Cintra. Si incontra con Geralt ne "La spada del destino", anche se le sue vicende iniziano ne "Il guardiano degli innocenti" e si ripercuotono su tutta la saga.

Nel film e nella serie televisiva[modifica | modifica sorgente]

Sia nel film che nella serie televisiva, Geralt viene interpretato da Michał Żebrowski, mentre nella parte della sua infanzia fu interpretato da Maciej Lagodzinski. Entrambe le produzioni narrano vicende raccontate nei libri, seppur in alcuni momenti modificate. La serie televisiva è stata mandata in onda solamente in Polonia dal 2002 in poi.

In The Witcher[modifica | modifica sorgente]

La serie videoludica è una continuazione degli avvenimenti finali dell'ultimo libro della saga, dove Geralt viene ucciso da un comune giovane durante un pogrom di non-umani. L'inizio del gioco vede il ritrovamento dell'eroe nella valle di Kaer Morhen, privo di memoria, cinque anni dopo la fine delle Guerre Settentrionali. Egli viene portato al sicuro nella fortezza dagli altri Witcher, i quali lo curano e insegnano nuovamente le basi delle arti da loro tramandate.

Nel corso della storia Geralt troverà nuovi e vecchi amici, attraverso i quali ricostruire il suo passato. Nel frattempo dovrà combattere la misteriosa banda di Salamandra, i quali hanno rubato le antiche formule delle pozioni mutagene dei Witcher.

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica sorgente]

Il secondo capitolo della saga di The Witcher comincia pochi mesi dopo la fine del primo episodio. Durante le avventure e le missioni affidate allo strigo, quest'ultimo finalmente recupererà la memoria, ritrovando così elementi del suo passato ed il destino della sua amata Yennefer.

Geralt, durante questo capitolo, viene coinvolto negli scandali degli assassini che stanno sconvolgendo la successione al trono e la politica dei Regni Settentrionali. Inizialmente incolpato dell'omicidio del Re per cui lavorava, lo strigo, assieme ai suoi compagni, dovrà ripulire la sua reputazione e scoprire il responsabile dell'assassinio.

In The Witcher 3: Caccia Selvaggia[modifica | modifica sorgente]

Geralt sarà protagonista anche nel terzo episodio della saga, di cui l'uscita è prevista per il 2014 [1] .

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito ufficiale in cui sono esposti maggiori dettagli sul nuovo episodio della serie The Witcher thewitcher.com
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