Poesia dell'Anello

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Testo sull'Unico Anello scritto in Linguaggio nero in lettere Tengwar

La poesia dell'anello è un breve componimento in versi rimati presente nel libro "Il Signore degli Anelli" di J.R.R. Tolkien. Nel corso del romanzo, la poesia assume un ruolo fondamentale in quanto disegna un quadro chiaro della situazione nella Terra di Mezzo e delle trame del Nemico: egli creò venti Anelli di potere, tra cui l'Unico Anello, per controllare le tre principali razze della Terra di Mezzo, e quindi il mondo.

La poesia dell'anello consta di otto versi: il sesto e il settimo sono incisi nel Linguaggio Nero proprio sull'Unico Anello, e compaiono quando questo viene posto sulle fiamme. I versi in questione illustrano con chiarezza quelle che sono le caratteristiche del manufatto.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

Il testo della poesia sembra essere parte di un antico poema elfico. Il componimento originale venne composto da Tolkien prima della scrittura del Signore degli Anelli; risale probabilmente allo Hobbit, quando l'Anello viene introdotto per la prima volta.

(EN)

« Three Rings for the Elven-kings under the sky,
Seven for the Dwarf-lords in their halls of stone,
Nine for Mortal Men doomed to die,
One for the Dark Lord on his dark throne
In the Land of Mordor where the Shadows lie.
One Ring to rule them all, one Ring to find them,
One Ring to bring them all and in the darkness bind them
In the Land of Mordor where the Shadows lie. »

(IT)

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nell'oscurità incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende. »

(J.R.R. Tolkien, op. cit., pag. 75)

Tolkien per la stesura del Signore degli Anelli tradusse anche una piccola parte della Poesia in Linguaggio nero: si tratta uno dei pochi frammenti conosciuti in questa lingua.

(ART)

« Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,
ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul. »

(IT)

« Un anello per domarli, un anello per trovarli,
Un anello per ghermirli e nell'oscurità incatenarli. »

(J.R.R Tolkien, Il Signore degli Anelli, La compagnia dell'Anello, "Il consiglio di Elrond", pag. 321-322., Testo in Linguaggio nero)

Il testo inoltre è stato tradotto dopo anni dalla morte dell'autore anche in alcune delle sue lingue artificiali tra cui il quenya e il Sindarin.

« Neldë Cormar Eldaron Aranen nu i vilya,
Otso Heruin Naucoron ondeva mardentassen,
Nertë Firimë Nérin yar i Nuron martyar,
Minë i Morë Herun mormahalmaryassë
Mornórëo Nóressë yassë i Fuini caitar.
Minë Corma turië të ilyë, Minë Corma hirië të,
Minë Corma hostië të ilyë ar mordossë nutië të
Mornórëo Nóressë yassë i Fuini caitar. »

(Maciej Garbowski, La poesia dell'anello (Ring Poem) in neo-quenya[1])

Dello stesso testo esiste anche un'altra versione scritta in un quenya più elaborato e lontano dall'originale (si noti l'assenza della dieresi sulle parole finenti in -e tipica della grafia tradizionale.

« Cormar nelde Eldatárin nu Tarmenel,
Otso Herunaucoin hrótassen ondova,
Nerte Fírimoin martaine nurunen,
Er i More Herun mormahalmas hárala
Morinóreva mí arda, már i fuinion.
Er Corma ilyar turien ar tuvien te,
Er Corma tucien ar mórisse nutien te
Morinóreva mí arda, már i fuinion. »

(Findegil e Björn Fromén, La poesia dell'anello (Ring Poem) in quenya[2])

« Corf neledh 'nin Ellerain nui venel,
Odo'ni Nauhírath vi rynd gonui în,
Neder'ni Fîr Fírib beraid fíred,
Êr am Morchír bo morn-orchamm dîn
Vi Dor e-Mordor ias i-Ndúath caedar.
Er-chorf a thorthad hain bain, Er-chorf a chired hain,
Er-chorf a thoged hain bain a din fuin an nuded hain
Vi Dor e-Mordor ias i-Ndúath caedar. »

(Ryszard Derdzinski, La poesia dell'anello (Ring Poem) in Sindarin[3])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ring Poem by Maciej Garbowski, elvish.org. URL consultato il 24 novembre 2011.
  2. ^ (EN) Túrie cormaron linwe, su forodrim.org. URL consultato il 18 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) Ring Poem translated into Sindarin by Ryszard Derdzinski, elvish.org. URL consultato il 24 novembre 2011.