Pistoia Blues Festival

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Pistoia Blues Festival
Jeff Healey, B.B. King & Edoardo Bennato.jpg
Jeff Healey, B.B. King ed Edoardo Bennato nel 1990
LuogoPistoia
Anni1980-in corso
Frequenzaannuale
Genereblues / rock
Sito ufficialewww.pistoiablues.com

Il Pistoia Blues Festival (chiamato per un periodo Bluesin) è un festival musicale che dal 1980 si svolge nel mese di luglio nella città toscana di Pistoia. Dal 1985, sotto la direzione artistica di Giovanni Tafuro, il festival si è tenuto con continuità, organizzato dall'Associazione Blues In e dal Comune di Pistoia con il supporto della Regione Toscana. Il festival si svolge generalmente in 3 serate, anche se ci sono state edizioni con serata unica e altre fino a 6 giorni (1995).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione fu organizzata nel 1980 da Raffaele Barki e dall'Associazione "Isola del Tonal" (di cui Barki era presidente) che curò però solo la prima edizione del festival. A questa edizione parteciparono Muddy Waters, Fats Domino, B.B. King, Alexis Korner, Dizzy Gillespie oltre agli italiani Pino Daniele e Roberto Ciotti. È stato il primo festival in Italia dedicato alla musica blues[1].

Negli anni successivi (1981 e 1982) la manifestazione fu realizzata da altri organizzatori locali con alcuni concerti tra cui quelli di Frank Zappa, John Mayall, Jackson Browne, Ray Charles. Nel 1983 e nel 1984 il festival tornò alla formula dei tre giorni ospitando grandi artisti tra cui Jimmy Page.

Dopo un periodo di crisi finanziaria culminato nel 1984 che costrinse gli organizzatori ad interrompere il festival alla seconda giornata, il festival riprese con l'edizione del 1985 con la presenza di B.B. King e negli anni successivi si sviluppò presentando artisti come John Lee Hooker, già invitato nel 1980 quando dette forfait a causa di un improvviso intervento alla prostata, Johnny Winter, Ron Wood dei Rolling Stones, Bo Diddley, Otis Rush, Sam Moore e Rufus Thomas e soprattutto l'esibizione di Stevie Ray Vaughan. In quell'anno la manifestazione fu trasmessa dalla RAI nell'ambito del programma DOC di Renzo Arbore.

Nelle successive edizioni hanno partecipato vari artisti principalmente di genere blues ma anche rock, soul o jazz, tra i quali: Chuck Berry (1989), Buddy Guy, Pat Metheny, Jeff Healey, Carlos Santana, Simple Minds, Joe Satriani, Steve Vai, Van Morrison, Albert King, Bob Dylan (1996), Lou Reed, Joe Cocker, David Bowie (1997), Robert Plant, Elton John, Ray Manzarek e Robby Krieger dei The Doors (2011), Brian Auger, Beady Eye, Skunk Anansie, Hozier, Passenger (2015), Damien Rice, The National, Bastille (2016), Little Steven (2017)[2] e molti altri tra cui gli italiani Zucchero Fornaciari, Franco Battiato, Enzo Avitabile, Alex Britti, Niccolò Fabi e Stefano Bollani.

Al festival hanno preso parte anche Alanis Morissette, James Blunt, Steve Hackett dei Genesis, Mark Lanegan e Supersonic Blues Machine con Billy Gibbons degli ZZ Top passando da atmosfere più tradizionali ad artisti del panorama rock internazionale.

L'edizione del 2019 ha visto protagonista il gruppo rock statunitense dei Black Stone Cherry, il 6 luglio la band statunitense dei Thirty Seconds To Mars, il 7 luglio Robben Ford uno dei più grandi chitarristi blues e Eric Gales cantante e chitarrista blues, l'8 luglio l'ex membro degli Oasis Noel Gallagher insieme alla sua band Noel Gallagher's High Flying Birds ed infine il 10 luglio Ben Harper and the Innocent Criminals.

Dal 2015 viene realizzata, a cura dell'etichetta Vrec, una compilation di artisti Blues/ Rock denominata Pistoia Blues Next Generation[3] giunta nel 2018 al quarto volume. A causa della pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia, l'edizione 2020 è stata annullata.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]