Roberto Ciotti

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Roberto Ciotti
Roberto Ciotti in un'esibizione negli anni '70.jpg
Roberto Ciotti in un'esibizione negli anni settanta
NazionalitàItalia Italia
GenereBlues
Periodo di attività musicale1973 – 2013
Album pubblicati10
Studio9
Live1
Raccolte1
Sito ufficiale

Roberto Ciotti (Roma, 20 febbraio 1953Roma, 31 dicembre 2013) è stato un chitarrista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Avvicinandosi al jazz e al blues, Roberto Ciotti entra nel gruppo di rock progressivo dei Blue Morning, formato da Maurizio Giammarco (sax), Nino De Rose (vibrafono), Franco Tallarita (basso), Alvise Sacchi (Batteria). Nel 1973, dopo l'uscita di De Rose e Tallarita, al quale subentra Sandro Ponzoni, registra l'unico omonimo, prodotto da Antonello Venditti e pubblicato dalla IT, la casa discografica di Vincenzo Micocci, su etichetta Tomorrow. Con il gruppo partecipa, nello stesso anno, alle registrazioni dell'album Alice non lo sa di Francesco De Gregori.

Dopo l'incisione del disco forma, sempre con Ponzoni e Minotti, il trio Big Fat Mama, che effettua numerosi tour nel biennio 1974-1975, senza però incidere alcun album. Conosce quindi Edoardo Bennato, con cui collabora come chitarrista negli album La torre di Babele e Burattino senza fili (collaborerà nuovamente con il cantautore partenopeo nel 1990); firma quindi un contratto con la Cramps, per cui pubblica i suoi primi due LP da solista, in cui si accosta al blues. Il 27 giugno del 1980, alle ore 16:00 circa, apre allo stadio di San Siro il concerto milanese di Bob Marley. Il terzo album con la Cramps, Rockin' Blues del 1982, viene presentato interamente nel corso di 12 puntate del programma televisivo Mister Fantasy, condotto da Carlo Massarini.

Ha partecipato alla realizzazione delle colonne sonore dei film di Gabriele Salvatores, Marrakech Express e Turné. Scrive anche la colonna sonora della commedia noir " L'Anno prossimo...vado a letto alle dieci", di Angelo Orlando, dove compare in una scena, mentre canta e suona la chitarra sotto la pioggia, sotto un ombrello piantato a terra. Firma anche la colonna sonora di Provocazione di Piero Vivarelli.

Nel 2006 scrive la sua autobiografia, edita da Castelvecchi ed intitolata Unplugged a cui allega un cd acustico con i suoi grandi successi. Il libro viene accolto positivamente dalla critica e permette di conoscere in modo più approfondito la vita del bluesman romano. Nel 2010, il compositore-chitarrista amico Giovanni Tangorra gli dedica 'Blues my home', nel suo secondo cd.

Muore nel 2013, all'età di 60 anni, per una malattia al pancreas[1].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79734114 · ISNI (EN0000 0004 5305 2664 · SBN IT\ICCU\CFIV\084477 · GND (DE13469385X