Passenger (cantante)

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Passenger
Mike Rosenberg performing at Southampton Brook music venue in January 2013 18.JPG
Passenger durante un concerto a Southampton nel gennaio 2013
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereIndie folk[1]
Folk pop[1]
Periodo di attività musicale2007 – in attività
Strumentovoce, chitarra
Album pubblicati13
Studio12
Sito ufficiale

Passenger, pseudonimo di Michael David Rosenberg (Brighton & Hove, 17 maggio 1984), è un cantautore britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michael Rosenberg nasce il 17 maggio 1984 a Hove da madre britannica e padre statunitense.[2] Rosenberg iniziò a studiare chitarra classica sin da piccolo e all'età di 14 anni inizia a scrivere le prime canzoni. A 16 anni lascia la scuola per dedicarsi alla propria carriera musicale.

Carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

2003-2008: Wicked Man's Rest[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al padre, dipendente di una casa di produzione cinematografica, inizia a lavorare con alcuni cantanti (come Jamie Catto) e alcune band britanniche (come i Faithless). Nel 2003, sempre grazie al padre, conoscerà Andrew Philips, con il quale fonderà la Michael Rosenberg's band: col tempo entrano a far parte della band anche Marcus O’Dair (basso), Alon Cohen (batteria) e Richard Brinklow (tastiera), e il nome della band cambia in Passenger, stilizzato "/Passenger." Con i /Passenger., il cantante pubblica un solo album, Wicked Man's Rest, uscito nel 2007.[3] Il gruppo risulta ufficialmente sciolto nel 2009.

2009-2010: Inizio della carriera da solista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la rottura con il gruppo, Rosenberg inizia una carriera da solista mantenendo il nome di Passenger. Si trasferisce in Australia dove lavora come artista di strada, talvolta accompagnando altri gruppi e cantanti australiani. Nel 2009 pubblica l'album Wide Eyes Blind Love, mentre nel 2010 pubblica l'album Flight of the Crow, che vede la partecipazione di numerosi talenti emergenti, come Lior, Kate Miller-Heidke, Boy & Bear, Josh Pyke and Katie Noonan.

2011-2013: La collaborazione con Ed Sheeran e il successo di Let Her Go[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2012 esce l'album All the Little Lights.[4] Contemporaneamente Passenger collabora con Ed Sheeran durante il suo tour nel Nord America e a Parigi aprendo i concerti del cantante britannico. All'inizio del 2013 il singolo Let Her Go ottiene un notevole successo e raggiunge il primo posto in classifica in molti Paesi vendendo oltre 7 milioni di copie in tutto il mondo.[5] Nel 2013 Passenger partecipa anche al Childer in Need Rocks Concert cantando All the Little Lights.

2014-2015: Whispers e Whispers II[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2014 esce l'album Whispers, definito al momento dell'uscita dal cantante stesso "Un album quasi cinematografico, che contiene numerose idee e grandi storie. Ci sono anche momenti di morte e solitudine, ma altrimenti non sarebbe un album di Passenger". Nello stesso anno pubblica il singolo Hearts on Fire.

Nel 2015 esce l'album Whispers II, del quale i profitti vengono destinati all'UNICEF.[6]

2016-2017: Young as the Morning, Old as the Sea e The Boy Who Cried Wolf[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 esce il singolo Anywhere, seguito dall'album Young as the Morning, Old as the Sea, che raggiunge la prima posizione nella classifica degli album più venduti nel Regno Unito.[7]

Durante il suo tour nel 2017 Passenger annuncia l'uscita del nuovo album The Boy Who Cried Wolf, che raggiunge la quinta posizione nella classifica inglese degli album più venduti.

2018-2020: Runaway, Sometimes It's Something, Sometimes It's Nothing at All e Patchwork[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018 esce l'album Runaway, anticipato dal singolo Hell or Highwater, registrato interamente negli Stati Uniti e in cui si notano molto le sonorità di questo Paese.

Nel 2019 esce l'album Sometimes it's Something, Sometimes it's Nothing at all.[8]

Nel 2020 esce l'album Patchwork, che include i singoli The Way That I Love You e London in the Spring.[9][10]

2020-presente: Songs for the Drunk and the Broken Hearted e Birds That Flew and Ships That Sailed[modifica | modifica wikitesto]

Passenger ha annunciato l'uscita dell'album Songs for the Drunk and Broken Hearted nel 2021 preceduto dall'omonimo singolo.[11]

Nell'aprile 2022, l'artista ha pubblicato a sorpresa un nuovo album, Birds That Flew and Ships That Sailed.[12]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album di cover[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Passenger, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 16 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Passenger, a.k.a. Mike Rosenberg, grateful for Ed Sheeran’s support, su thestar.com, 7 dicembre 2012. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  3. ^ Aston, Martin, Passenger. Wicked Man's Rest, in Times, 15 settembre 2007.
  4. ^ Passenger Joins Nettwerk To Release 'All The Little Lights' On Aug. 28; Fall Tour With Ed Sheeran Confirmed | Nettwerk Press Blog, su web.archive.org, 5 agosto 2013. URL consultato il 17 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2013).
  5. ^ (EN) - The Washington Post, su Washington Post. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  6. ^ Passenger's new album release will help children in danger in Liberia - Unicef UK Blog, su web.archive.org, 18 maggio 2015. URL consultato il 17 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  7. ^ (EN) Passenger scores first UK Number 1 album: "This is so unbelievably exciting!!”, su www.officialcharts.com. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  8. ^ (EN) Sometimes It's Something, Sometimes It's Nothing at All by Passenger, 2 maggio 2019. URL consultato l'8 aprile 2022.
  9. ^ (EN) Huw Baines, Passenger Releases New Album 'Patchwork' - Stereoboard, su Stereoboard.com. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  10. ^ (EN) The Way That I Love You - Official Video, su Passenger Official Store. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  11. ^ (EN) New album - Songs for the Drunk and Broken Hearted, su Passenger Official Store. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  12. ^ Birds That Flew and Ships That Sailed, 8 aprile 2022. URL consultato l'8 aprile 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN299768106 · ISNI (EN0000 0001 3192 3869 · Europeana agent/base/138034 · LCCN (ENnb2014013061 · GND (DE1033604674 · BNF (FRcb16929533g (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nb2014013061