John Mayall

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John Mayall
John Mayal on Redhat at Nambassa 1981.jpg
John Mayall nel 1981
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Blues
Blues rock
British blues
Periodo di attività 1956 – in attività
Strumento voce, armonica, chitarra, tastiere
Album pubblicati 55
Sito web
John Mayall ndel 2017

John Mayall (Macclesfield, 29 novembre 1933) è un cantante, armonicista, chitarrista, e tastierista inglese di fama internazionale, per lungo tempo il punto di riferimento fondamentale per la scena blues del suo paese.[1].

Il suo complesso, i Bluesbreakers, ha rappresentato la formazione di transizione e di connessione tra il blues revival degli anni cinquanta e il blues rock degli anni sessanta.[2]

Particolarmente capace nella scoperta di grandissimi talenti, dal gruppo di Mayall sono nati musicisti come Jack Bruce, Eric Clapton, Mick Taylor, Larry Taylor e Peter Green.

Tra gli album più significativi: Blues Breakers with Eric Clapton, Crusade, The Turning Point e Jazz Blues Fusion.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Murray Mayall, chitarrista e appassionato di musica jazz, fin dall'infanzia si appassionò ai musicisti blues americani fra cui Leadbelly, Albert Ammons, Pinetop Smith, and Eddie Lang, e imparò da autodidatta a suonare il piano, la chitarra e l'armonica.

Mayall frequentò la scuola d'arte e dopo fece tre anni di servizio militare con l'Esercito Britannico in Corea. Nel 1956, cominciò a suonare blues con gruppi quasi professionistici, "The Powerhouse Four" e, in seguito, "The Blues Syndicate". Sotto l'influenza di Alexis Korner, si trasferì a Londra e formò i "John Mayall's Bluesbreakers".

I Bluesbreakers erano una specie di banco di prova e di allenamento per musicisti blues, e ci furono diversi cambi di componenti prima dell'arrivo di Eric Clapton, con il quale il gruppo raggiunse il suo primo successo commerciale. Dopo che Clapton lasciò per fondare i Cream, i Bluesbreakers presero fra le loro file una serie di altri musicisti notevoli, fra cui Peter Green, John McVie, Kal David e Mick Taylor. Si riportano le parole di Eric Clapton: «John Mayall ha gestito una scuola per musicisti incredibilmente buona.»

Nei primi anni settanta, Mayall raggiunse il successo commerciale negli Stati Uniti e si trasferì al Laurel Canyon, a Los Angeles. Là ebbe un'importante influenza sulle carriere di musicisti come Blue Mitchell, Red Holloway, Larry Taylor e Harvey Mandel.

Mayall da allora ha continuato a suonare e dare concerti, ricostituendo anche i Bluesbreakers nel 1982.

Il 29 novembre 2003 ha effettuato un concerto a Liverpool portando sul palco, tra gli altri, Eric Clapton e Mick Taylor.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Bootleg ed edizioni limitate[modifica | modifica wikitesto]

  • 1969 Beano's Boys (bootleg)
  • 1984 Blues Alive (RCA/Columbia)
  • 1990 Crocodile Walk
  • 1996 Bulldogs For Sale (bootleg)
  • 1999 Mayapollis Blues (bootleg)
  • 1999 Horny Blues The first 5 years
  • 2000 Time Capsule (Private Stash) Limited release (archivio privato di J.Mayall 57-62)
  • 2001 UK Tour 2K (Private Stash) Limited release
  • 2001 Boogie Woogie Man (Private Stash) Limited release
  • 2003 No Days Off (Private Stash) Limited release
  • 2004 Bluesbreaking! (3br Records, antologia non autorizzata)

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bob Brunning, The Fleetwood Mac Story: Rumours and Lies, Omnibus Press, 2004, prefazione di B.B. King
  • Christopher Hjort (con prefazione di John Mayall) Strange Brew: Eric Clapton and the British Blues Boom 1965-1970, Jawbone 2007, ISBN 1-906002-00-2
  • Harry Shapiro, Alexis Korner: the Biography, Bloomsbury Publishing PLC, Londra 1997 con discografia di Mark Troster
  • Bob Brunning Blues: The British Connection, Helter Skelter, Londra 2002, ISBN 1-900924-41-2
  • Dick Heckstall-Smith The Safest Place in the World: a Personal History of British Rhythm and Blues, Clear Books 2004, ISBN 0-7043-2696-5
  • Peter Green, Peter Green - Founder of Fleetwood Mac, Martin Celmins, Londra 1995. Prefazione di B.B. King
  • Eric Burdon con J. Marshall Craig, Don't Let Me Be Misunderstood, Thunder's Mouth Press, New York 2001
  • Paul Myers, Long John Baldry and the Birth of the British Blues GreyStone Books, Vancouver 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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