Fabio Treves

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Fabio Treves
FABIO TREVES 2011 foto Serrati.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereBlues
Periodo di attività musicale1974 – in attività
Strumentovoce, armonica a bocca
EtichettaRed&Black, Red Record, Spaghetti Records, Mama Barley, Young Record, Buscemi Records, Hi, Folks! Records, CGD, DDD, Verve, Il Manifesto, Zomba Records, EDEL.
Album pubblicati21
Studio13
Live5
Raccolte3
Sito ufficiale

Fabio Treves (Milano, 27 novembre 1949) è un cantante e armonicista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Treves, armonicista e cantante, è nato e cresciuto a Milano, in zona Città Studi/Lambrate (da cui il soprannome “Puma di Lambrate” in assonanza col soprannome del famoso bluesman britannico John Mayall, detto a sua volta "il Leone di Manchester").[1]

Si avvicina alla musica in tenera età, sfruttando la passione del padre Gaddo Treves: ascolta vecchie registrazioni su dischi da 78 giri e LP di musica classica, jazz, blues e fado portoghese. L'amore per la musica aumenta sempre più e il giovane Treves si applica da autodidatta allo studio di vari strumenti, finché nel 1965, assistendo al concerto degli WHO al Palalido di Milano, scopre l'armonica a bocca. Si afferma nella zona milanese e lombarda come armonicista blues, ispirato da armonicisti statunitensi quali Sonny Terry, Little Walter, Paul Butterfield, Alan Wilson, Sonny Boy Williamson.

Nel 1967 suona nel suo primo gruppo studentesco, il Friday Blues Group. Dopo alcune collaborazioni con altri gruppi, nel 1974 decide di formare una sua band sullo stile degli amati esempi statunitensi. Fonda la Treves Blues Band, che nel 2014 celebra i 40 anni di attività. In quegli anni incontra anche il chitarrista e armonicista texano, trapiantato in Italia, Cooper Terry, con cui avvierà un lungo sodalizio musicale.

Conosce e collabora con Dave Kelly, Pick Withers, Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Willie Mabon, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones, Alexis Korner, Bob Margolin, Sam Lay, Louisiana Red, Pat Grover, Gordon Smith, Son Seals, Eddie Boyd.[2]

Nel 1980 Fabio Treves ha registrato un album live con il chitarrista blues Mike Bloomfield[3] ed ha suonato con Frank Zappa.[2]

Nel CD Bluesfriends (2004) figurano come ospiti Roy Rogers, Chuck Leavell, Willy De Ville, John Popper e Linda Gail Lewis.[4]

Treves ha al suo attivo 21 dischi e un centinaio di collaborazioni con artisti italiani. Ha suonato la sua armonica nei dischi di: Angelo Branduardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Rocchi, Eugenio Finardi, Shel Shapiro, Giorgio Conte, Francesco Baccini, Marco Ferradini, Riccardo Cocciante, Ivan Graziani, nel brano di Mina (E poi...) e ha dato vita a collaborazioni con gli Articolo 31 e con Elio e le Storie Tese.[5]

Fabio Treves ha partecipato a Festival Blues Internazionali e nel 1976 ha tenuto a battesimo una trasmissione di Blues a Milano, ha scritto due Guide al Blues e ha condotto su Rock FM Blues Express poi ha collaborato alla rivista musicale JAM con la rubrica Chi fa da sé, fa per 3ves…

Dal 2004 conduce su Lifegate Radio la trasmissione Life in Blues.

Nel 2011 ha realizzato uno spettacolo musicale dal titolo Blues in Teatro[6][7] e dalle registrazioni eseguite durante il tour nei teatri italiani è nato il cd live della TBB Blues in Teatro, pubblicato nel giugno 2011[6].

Nel 2013 ha collaborato alla stesura di Album biango, degli Elio e le storie tese.[8]

Nel 2014 la TBB ha festeggiato i suoi 40 anni con un tour teatrale.

Il 7 dicembre 2014 a Fabio Treves è stato conferito l’Ambrogino d'oro, importante onorificenza del Comune di Milano[9].

Rolling Stone lo ha inserito nel numero speciale fotografico Le 100 facce della musica italiana,[10] pubblicato nel febbraio 2015 da cui è derivata l'omonima mostra.[11]

Nel 2015 Treves e la Treves Blues Band hanno fatto da supporter ai Deep Purple nel loro tour italiano[12] e nel 2016 è stato eccezionale opening-act al concerto di Bruce Springsteen al Circo Massimo di Roma il 16 luglio.[13]

Fabio Treves è noto anche per la sua grande passione per il Milan.

Discografia Treves Blues Band[modifica | modifica wikitesto]

  • 1976 Treves Blues Band (Red Record)
  • 1979 Fabio Treves, The Country In The City' (Red Record)
  • 1979 AA.VV., Blues, Rock & Country Things (Spaghetti Records, ZPLSR 34057)
  • 1980 Treves Blues Band & Mike Bloomfield live (Mama Barley Records, MB 0001)
  • 1980 Treves Blues Band, Two (Young Records)
  • 1985 Treves Blues Band, 3 (Buscemi Records)
  • 1987 AA.VV., Acoustic in Italy (Hi, Folks Records)
  • 1988 Fabio Treves, Sunday's Blues (CGD)
  • 1991 Fabio Treves & Cooper Terry, Live (Red & Black)
  • 1992 Fabio Treves, Jumpin' (DDD)
  • 1996 Treves Blues Band, Live! (Red & Black)
  • 1997 AA.VV., Blues Collection (Verve)
  • 1998 AA.VV., 2120 Michigan Avenue, Chicago, Italia (Il Manifesto)
  • 1999 Treves Blues Band, Jeepster (Red & Black)
  • 2001 Treves Blues Band, Blues Again (Red & Black)
  • 2002 AA.VV., Simply the Blues (Zomba Records)
  • 2002 AA.VV., Blues Express (Edel Music)
  • 2004 Treves Blues Band, Bluesfriends (Red & Black)
  • 2006 Treves Blues Band, Blues Notes (Red & Black)
  • 2008 Treves Blues Band, Live 2008 (Red & Black)
  • 2011 Treves Blues Band, Blues in Teatro (Red & Black)

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Fuori dal palco[modifica | modifica wikitesto]

In radio[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Treves ha cominciato la sua carriera di dj radiofonico nel 1976 sull'emittente milanese Radio Popolare trasmettendo blues proveniente soprattutto dagli Stati Uniti fino al 1981

Dal 1993 al 2008 ha condotto su Radio RockFM il programma Blues Express dove, ha ospitato i musicisti ZZ Top, Johnny Lang e la Zappa Family.

Dal 2004 conduce su Lifegate Radio un programma di Blues intitolato Life in Blues.

In TV[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipato alle trasmissioni televisive di Renzo Arbore L'altra Domenica nel 1977, Quelli della Notte nel 1985 e DOC nel 1988.

Dal 2008 a fine 2010 ha condotto sul canale satellitare Rock TV il programma Database con appuntamenti mensili al giovedì.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Pastonesi e Fabio Treves, Guida al blues, Milano, Gammalibri, 1979
  • Roberto Caselli e Fabio Treves, Blues Express, Multiplo,1989

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Rolling Stone Italia, Fabio Treves, da Lambrate al Circo Massimo, in Rolling Stone Italia. URL consultato il 19 novembre 2017.
  2. ^ a b (IT) Fabio Treves: intervista a chi ha diffuso il Blues in Italia, in Musica361.it, 28 maggio 2016. URL consultato il 17 novembre 2017.
  3. ^ Blues - Fabio Treves, su www.bluesandblues.it. URL consultato il 19 novembre 2017.
  4. ^ (IT) Fabio Treves & Alex “Kid” Gariazzo | All'una e trentacinque circa, su 1e35.com. URL consultato il 19 novembre 2017.
  5. ^ Fabio Treves, una vita per il Blues di Massimo Gianneschi, su sdslingo.blogspot.it. URL consultato il 17 novembre 2017.
  6. ^ a b (IT) La Treves Blues Band festeggia 40 anni di blues!, in LifeGate, 15 luglio 2014. URL consultato il 19 novembre 2017.
  7. ^ Orienta Giovani - Treves Blues Band, su www.orientagiovanicrema.it. URL consultato il 19 novembre 2017.
  8. ^ (IT) Tony Romano, Elio e le Storie Tese: esce l'Album Biango - la recensione - Panorama, in Panorama, 07 maggio 2013. URL consultato il 17 novembre 2017.
  9. ^ (IT) Benemerenze civiche 2014, da Galliani a Fabio Treves, in mentelocale.it, 14 novembre 2014. URL consultato il 19 novembre 2017.
  10. ^ Le 100 facce della musica italiana, su www.rollingstone.it. URL consultato il 19 novembre 2017.
  11. ^ (IT) 100 facce della musica in mostra a Parma - www.stile.it, in www.stile.it, 03 febbraio 2017. URL consultato il 19 novembre 2017.
  12. ^ (IT) Rockol.com s.r.l., √ Concerti, Fabio Treves chiamato come 'spalla' per le quattro date italiane dei Deep Purple, in Rockol. URL consultato il 17 novembre 2017.
  13. ^ (IT) Carlo Fracasso, Bruce Springsteen al Circo Massimo, 16 luglio 2016, su www.zonasismica.net. URL consultato il 17 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Cotto (a cura di); Enciclopedia del Blues e della musica nera - Arcana Editrice Milano 1994 - ISBN 8879660381
  • Bertrando Goio - Sonny Boy Williamson. L'ultimo poeta del Blues (prefazione di Fabio Treves) Tipografia Gariazzo, 2003
  • Elio Vincenzo Campobasso - Borsalino Blues (introduzione di Fabio Treves) Rugginenti Editore.
  • Enzo Gentile, Alberto Tonti e Lavis Lego, Il dizionario del pop-rock : oltre 2000 artisti e 31000 dischi dal vinile all'MP3, Zanichelli, 2012, ISBN 8808193675
    • Gentile, Enzo, 1955-, Il dizionario del pop-rock 2014, Zanichelli, 2013, ISBN 9788808200563,

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • È stato docente di fotografia all'Umanitaria di via Pace a Milano

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN232762771 · SBN: IT\ICCU\RAVV\109638