Pinacoteca di palazzo Volpi

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Pinacoteca civica di palazzo Volpi
Pinacotecacomo.jpg
Pinacoteca civica
Il severo ingresso di Palazzo Volpi
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàComo-Stemma.png Como
IndirizzoVia Diaz 84
Caratteristiche
Tipopinacoteca
Sito web

Coordinate: 45°48′26.55″N 9°04′59.89″E / 45.807374°N 9.083302°E45.807374; 9.083302

La Pinacoteca di palazzo Volpi è la pinacoteca civica di Como. Fa parte dei Musei civici di Como assieme al Museo archeologico "P. Giovio", al Museo Storico "Giuseppe Garibaldi" e al Tempio Voltiano. Ospita una ricca pinacoteca, un archivio di disegni di architettura del Novecento (fra cui l'archivio Antonio Sant'Elia) e una biblioteca specializzata in arte.

Storia del palazzo[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Volpi è l'antica dimora della nobile famiglia Volpi. Il comasco Volpiano Volpi (1559-1629), arcivescovo di Chieti e residente a Roma, commissionò i disegni del palazzo all'architetto romano Sergio Venturi. L'edificio venne costruito tra il 1622 e il 1633 sotto la supervisione di Pietro Paolo Raimondi, nipote di Volpiano Volpi, e la direzione del capomastro Marco Dotti di Piazza. La prevista pianta ad “U”, con la corte interna aperta sul giardino, rimase incompiuta nella parte settentrionale. Il palazzo è espressione di una mescolanza di due culture architettoniche ed abitatíve: quella romana e quella comasca.

L'edificio e il giardino rimasero proprietà dei Volpi fino alla metà del XVIII secolo, quando passarono in eredità ai Canarisi; nel 1839 furono venduti allo Stato, che destinò l'intera area all'amministrazione giudiziaria. Nel 1855, al posto del giardino vennero costruite le carceri, mentre il palazzo venne utilizzato come sede del tribunale fino al 1968.

Acquistato dal comune di Como negli anni Settanta, il palazzo venne dapprima restaurato con l'eliminazione delle aggiunte ottocentesche da parte dell'architetto Gianfranco Caniggia e trasformato in museo (1989); infine, nel 2003, è stato adeguato come sede delle civiche raccolte d'arte e rinnovato negli allestimenti espositivi.

L'esposizione permanente[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Volpi raccoglie opere d'arte dal territorio comasco in quattro sezioni:

Collezione del Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Sale dedicate al Medioevo:

  • Il convento di Santa Margherita
  • Uso e lavorazione delle pietre
  • Chiese del territorio comasco
  • Chiesa di San Giorgio in Borgovico: gli affreschi dell'abside maggiore
  • La Basilica di Sant'Abbondio prima del mille
  • Il cantiere medioevale
  • La scultura romanica comasca
  • Il duecento e l'aggiornamento gotico
  • Chiesa di San Giorgio in Borgovico: gli affreschi delle absidi minori
  • Scultura e pittura gotica nel territorio comasco

Collezione del Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Sale dedicate al Rinascimento:

  • Umanesimo ad opera dei Giovio (Benedetto e Paolo Giovio): ritratti gioviani
  • Il cantiere del Duomo di Como
  • Tracce rinascimentali nel territorio comasco

Collezione della quadreria storica[modifica | modifica wikitesto]

Sale della quadreria storica:

  • Dalle chiese e dai palazzi di Como
  • Il paesaggio nei dipinti ottocenteschi: l'idea del lago e della Brianza

Collezione del Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Sale dedicate al Novecento:

  • La città ideale di Antonio Sant'Elia
  • La città razionalista
  • Il Gruppo di Como
  • La pittura razionalista
  • La pittura del Novecento
  • La linea figurativa tra suggestione cromatica e valori della forma
  • Il paesaggio
  • Ico Parisi: l'uomo e il suo spazio vitale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Letizia Casati, La sezione medievale dei Musei civici di Como, Editore Comune di Como, Como 2005
  • Cristina Quattrini, M. Letizia Casati, Chiara Milani, Il libro d'ore dei musei civici di Como. Le miniature, Editore Comune di Como, Como 2005

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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