Gianfranco Caniggia

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Gianfranco Caniggia (Roma, 7 maggio 1933Roma, 10 novembre 1987) è stato un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Saverio Muratori, ne interpreta l'insegnamento con un'accentuata attenzione all'ambiente costruito e alla ricostruzione delle vicende che lo hanno contrassegnato, che contraddistingue tutti i suoi interventi nei centri storici, a partire dalla prima sperimentazione realizzata a Como (1963), e nei successivi lavori per il recupero dei centri storici di Isernia, Firenze, Napoli e Benevento.[1]

Partecipa a importanti concorsi e cura vari progetti, tra cui si ricordano quelli di edilizia abitativa in via Trinità dei Pellegrini a Roma, in collaborazione con il padre Emanuele (1957), l'ospedale civico di Isola del Liri (1960-1963), la sede degli uffici comunali e giudiziari a Sora (1962), il palazzo di Giustizia a Teramo (1968-1981), diversi lavori di restauro realizzati a Como: il restauro del Borgo Sant'Agostino (1971), di palazzo Volpi (1970) e del palazzo Giovio e Olginati (1972).[1]

Dal 1971 svolge con continuità diversi incarichi di docente presso varie università: Reggio Calabria, Firenze, Genova, Roma; è stato anche commissario alla Biennale di architettura di Venezia.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Caniggia Gianfranco, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 26 dicembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Muratore, A. Capuano, F. Garofalo, E. Pellegrini, Italia. Gli ultimi trent'anni, Bologna, 1988, pp. 47, 125, 323, 327, 371, 395.
  • S. Polano, Guida all'architettura italiana del Novecento, Milano, 1991, p. 575.
  • A. Regazzoni Caniggia, Gianfranco Caniggia, 1933-1987, Venezia, 1987.
  • P. O. Rossi, Roma. Guida all'architettura moderna (1909-1984), Bari, 1984, p. 167.
  • Vittorio Sgarbi, Dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori. Roma dal Rinascimento ai nostri giorni, Milano, 1991, p. 74.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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