Patrice Talon
| Patrice Talon | |
|---|---|
| Presidente del Benin | |
| Durata mandato | 6 aprile 2016 – 24 maggio 2026 |
| Vice presidente | Mariam Chabi Talata |
| Predecessore | Yayi Boni |
| Successore | Romuald Wadagni |
| Dati generali | |
| Partito politico | indipendente |
| Firma | |
Patrice Talon (Ouidah, 1º maggio 1958) è un politico e imprenditore beninese, Presidente del Benin dal 6 aprile 2016 al 24 maggio 2026.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Talon è di origine fon ed è nato a Ouidah.
Nel 1983, Talon iniziò a occuparsi di commercio di imballaggi agricoli. Nel 1985 tornò in Benin e fondò la Intercontinental Distribution Company (Société Distribution Intercontinentale, SDI), che rifornisce i produttori di cotone. Nel 1990, dopo le raccomandazioni della Banca Mondiale per liberalizzare le economie dell’Africa occidentale, al Benin fu chiesto di ritirarsi dalla filiera della produzione del cotone: Talon ottenne allora la possibilità di creare tre fabbriche di sgranatura del cotone in Benin e divenne noto come il “Re del Cotone”[1]
Talon fu uno dei principali finanziatori del presidente Thomas Boni Yayi, sostenendo le sue campagne nelle elezioni presidenziali del 2006 e del 2011[2]
La sua azienda, Benin Control, acquisì due imprese statali, Sodeco nel 2009 e PVI nel 2011. Nel 2011, Talon ottenne la gestione delle importazioni del porto di Cotonou. Nel 2012 fuggì in Francia dopo essere stato accusato di aver eluso più di 18 milioni di euro in tasse. Ruppe con Boni Yayi e fu accusato di un complotto per ucciderlo; fu graziato nel 2014[3]. Nel 2015, Forbes lo elencò come la quindicesima persona più ricca dell’Africa subsahariana, con un patrimonio stimato intorno ai 400 milioni di dollari.
Talon si candidò come indipendente alle elezioni presidenziali del marzo 2016. Arrivò secondo nel primo turno dietro al primo ministro Lionel Zinsou, ma vinse il secondo turno con il 65% dei voti. Talon prestò giuramento il 6 aprile 2016[4] e la composizione del suo governo fu annunciata quello stesso giorno. Non vi era alcun primo ministro, e due candidati presidenziali sconfitti che avevano appoggiato Talon al secondo turno, Pascal Koupaki e Abdoulaye Bio-Tchane, furono nominati in posizioni chiave: rispettivamente Segretario generale della Presidenza e Ministro di Stato per la Pianificazione e lo Sviluppo.[5]
Il 4 aprile 2017, l’Assemblea nazionale non riuscì ad approvare un disegno di legge che avrebbe portato a un referendum sulla proposta di Talon di limitare i presidenti a un singolo mandato di cinque anni: erano necessari 63 voti su 83, ma il disegno di legge ottenne solo 60 voti.[6]
Nel settembre 2021, Patrice Talon e Thomas Boni Yayi, alleati politici divenuti nemici, si sono incontrati al Marina Palace di Cotonou. Durante questo tête-à-tête, Thomas Boni Yayi ha presentato a Patrice Talon una serie di proposte e richieste, relative in particolare al rilascio dei “detenuti politici”.
Fu rieletto con l’86% dei voti[7]. Nel settembre 2024 fu scoperto un complotto per un colpo di Stato contro Talon[8].
Il 23 gennaio 2025, Talon annunciò che non avrebbe cercato un terzo mandato presidenziale e che non avrebbe modificato la costituzione, che impone un limite assoluto di due mandati.[9] Il 14 marzo 2025, Talon ribadì che non si sarebbe candidato alle elezioni presidenziali del 2026.[10]
Il 7 dicembre 2025, la residenza di Talon a Porto-Novo è stata attaccata, dopo di che un gruppo di soldati guidati dal tenente colonnello Pascal Tigri ha annunciato alla televisione nazionale il rovesciamento di Talon ad opera di un colpo di Stato militare[11], il cui esito restò incerto[12] fino a fallire il giorno dopo[13].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Claire Adida, Benin has a new president: Patrice Talon, an ironic outsider politician, in The Washington Post, 13 aprile 2016. URL consultato il 29 settembre 2016.
- ↑ Benin heading for presidential run-off vote, France 24, 8 marzo 2016. URL consultato il 14 settembre 2024.
- ↑ Benin president pardons 'poison-plot' businessman who fled to France, Radio France Internationale, 15 maggio 2014. URL consultato il 14 settembre 2024.
- ↑ Businessman sworn in as Benin's president, Reuters, 6 aprile 2016. URL consultato il 14 settembre 2024.
- ↑ Duhem Vincent, Bénin: Patrice Talon nomme un gouvernement sans Premier ministre, Jeune Afrique, 6 aprile 2016.
- ↑ Allegresse Sasse, Benin parliament rejects bill aiming to reduce presidential terms, Reuters, 5 aprile 2017. URL consultato il 14 settembre 2024.
- ↑ Millecamps Matthieu e Thantan Maurice, Bénin: Patrice Talon réélu dès le premier tour, selon la commission électorale, JueneAfrique, 13 aprile 2021.
- ↑ Benin: Prominent personalities, allies of President Talon accused of plotting coup, su Africanews, 26 settembre 2024.
- ↑ https://apanews.net/benins-talon-assures-he-is-stepping-down-in-2026/
- ↑ (FR) Au Bénin, Patrice Talon assure qu’il ne sera « pas candidat » à un troisième mandat présidentiel en 2026, su lemonde.fr, 14 marzo 2025. URL consultato il 14 marzo 2025.
- ↑ Soldiers in Benin say they have seized power from President Talon, BBC news, 7 dicembre 2025.
- ↑ Attempted coup under way in Benin, su france24.com, 7 dicembre 2025. URL consultato il 7 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Benin's foiled coup: How it unfolded and what we know, su aljazeera.com, 8 dicembre 2025.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Patrice Talon
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Talon, Patrice, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Patrice Talon, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 50148449615215690836 · ISNI (EN) 0000 0004 9345 5871 · LCCN (EN) no2017000677 · GND (DE) 1205319964 · BNF (FR) cb17923357m (data) |
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