Consiglio Sovrano del Sudan (2019)

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Il Consiglio Sovrano[1][2] del Sudan è l'organo collettivo con funzione di capo di Stato che governerà il Sudan per 39 mesi a partire dal 20 agosto 2019, nato con la Dichiarazione Costituzionale dell'agosto 2019.[3][4][5]

Ai sensi dell'articolo 10.(b) della Dichiarazione Costituzionale, il Consiglio è composto da 5 civili scelti dalle Forze dell’alleanza per la Libertà e il Cambiamento (Forces of Freedom and Change alliance, FFC), 5 militari scelti dal Consiglio Militare di Transizione (TMC), e un civile scelto attraverso un accordo tra FFC e TMC. A capo del Consiglio Sovrano ci sarà per 21 mesi un membro militare, Abdel Fattah Abdelrahman Burhan, e per i rimanenti 18 mesi la carica andrà ad un membro civile, ai sensi dell'articolo 10.(c).[5]

Ai sensi dell'articolo 19 della Dichiarazione Costituzionale, tutti i membri del Consiglio Sovrano, insieme ai governatori dei distretti e degli Stati federati, saranno ineleggibili nelle elezioni generali in Sudan del 2022 che seguiranno il periodo di transizione.[3][5]

Membri[6][modifica | modifica wikitesto]

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 11.(a) indica 17 poteri politici detenuti dal Consiglio Sovrano, inclusi il potere di nomina del Primo ministro, conferma dei capi di determinati organismi statali, il diritto di dichiarare guerra o lo stato di emergenza, e la firma e la ratifica di accordi nazionali e trattati internazionali.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sudan, ufficializzato il Consiglio Sovrano: nomi ed equilibri del nuovo potere, su africarivista.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019 (archiviato il 20 ottobre 2019; seconda copia archiviata il 20 ottobre 2019).
  2. ^ Sudan, militari e civili insieme nel Consiglio Sovrano, su it.euronews.com, 21 agosto 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019 (archiviato il 20 ottobre 2019; seconda copia archiviata il 20 ottobre 2019).
  3. ^ a b (AR) "(الدستوري Declaration (العربية)" (PDF), su raisethevoices.org. URL consultato il 20 ottobre 2019 (archiviato il 20 ottobre 2019).
  4. ^ (EN) Sudan protest leaders, military sign transitional government deal, su aljazeera.com, 17 agosto 2019. URL consultato il 7 ottobre 2019 (archiviato il 17 agosto 2019).
  5. ^ a b c d (EN) Eric Reeves, Sudan: Draft Constitutional Charter for the 2019 Transitional Period, su sudanreeves.org. URL consultato il 13 settembre 2020 (archiviato il 13 settembre 2020; seconda copia archiviata il 13 settembre 2020).
  6. ^ (EN) Al-Burham forms Sudan’s Sovereign Council, su sudantribune.com. URL consultato il 7 ottobre 2019 (archiviato il 21 agosto 2019).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]