Pane, amore e gelosia

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Pane, amore e gelosia
Pane amore e gelosia.JPG
Gina Lollobrigida e Vittorio De Sica in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1954
Durata97 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generecommedia
RegiaLuigi Comencini
SoggettoEttore Maria Margadonna, Luigi Comencini
SceneggiaturaEttore Maria Margadonna, Luigi Comencini, Eduardo De Filippo, Titina De Filippo, Vincenzo Talarico
ProduttoreMarcello Girosi
Casa di produzioneTitanus
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaCarlo Montuori
MontaggioMario Serandrei
MusicheAlessandro Cicognini
ScenografiaGastone Medin
CostumiUgo Pericoli
TruccoMarcello Ceccarelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pane, amore e gelosia è un film del 1954 diretto da Luigi Comencini, seconda parte della tetralogia "Pane, amore e", preceduto da Pane, amore e fantasia e seguito da Pane, amore e..., da Pane, amore e Andalusia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Le due storie d'amore tra la Bersagliera e il carabiniere Stelluti e quella tra il maresciallo Carotenuto e la levatrice Annarella si concretizzano: ma la prima coppia viene separata dall'obbligo della divisa, mentre la seconda dall'amore del maresciallo per le donne.

Stelluti decide di tornare per visitare la fidanzata, ma la trova alla festa organizzata dal cugino Ricuccio per la nascita del figlioletto, a ballare con il maresciallo. Così se ne va, e anche Annarella è molto gelosa. Avendo deciso di separarsi dalla Bersagliera, Pietro può tornare a Sagliena, ma il clima è veramente incandescente. Per fortuna, il maresciallo si è riconciliato con Annarella, ma lei ora deve tenere a casa con sé il figlioletto Ottavio, avuto con un uomo da cui si è separata da tempo e che se ne era andato. Carotenuto è pronto a fargli da padre ma l'impresa si rivela assai difficile.

Intanto la Bersagliera è diventata una sciantosa, e proprio quando si riappacifica con Pietro scoppia un terribile terremoto, che fa crollare la casa della Bersagliera e della madre. In questa scossa perde la vita l'asino di lei. A scossa terminata il padre di Ottavio torna e pretende di portare con sé il bambino e anche Annarella. Alla fine Carotenuto si deve rassegnare e dopo aver visto partire la Bersagliera e Stelluti in treno per la casa dei genitori del giovane, deve anche salutare Annarella. Per sua fortuna mentre torna a Sagliena incontra la nuova levatrice, di suo gradimento.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il prete di Sagliena, don Emidio, interpretato da Virgilio Riento, si chiama come il santo protettore contro i terremoti Emidio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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