Palazzo di el-Orouba

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Palazzo di el-Orouba
قصر رئاسة الجمهورية
Palazzo ufficiale del Presidente della Repubblica Araba d'Egitto
Heliopolis Palace in Cairo.JPG
Visione complessiva della residenza.
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
GovernatoratoFlag of Cairo.svg Governatorato del Cairo
LocalitàIl Cairo
Coordinate30°05′17.88″N 31°19′12″E / 30.0883°N 31.32°E30.0883; 31.32Coordinate: 30°05′17.88″N 31°19′12″E / 30.0883°N 31.32°E30.0883; 31.32
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1908-1910
Inaugurazione1910
StilePersiano, Islamico e Neo-classico
Usoresidenza ufficiale dei Presidenti dell'Egitto
Realizzazione
ArchitettoErnest Jaspar
ProprietarioʿAbd al-Fattāḥ al-Sīsī
CommittenteHosni Mubarak

Il Palazzo di el-Orouba (in arabo قصر رئاسة الجمهورية, Kasr Riasat Al Gomhouria[1]), anche Palazzo di Eliopoli o Palazzo della Federazione (in arabo قصر الاتحادية, Kasr Al Ittihadia[2]), è uno dei tre palazzi presidenziali d'Egitto (gli altri due sono il Palazzo Montaza e il Palazzo Ra's al-Tin). Il palazzo è ubicato nel sobborgo di Eliopoli, a nord-est del centro del Cairo, a est del Nilo, in Egitto. Prima di essere utilizzato come palazzo ufficiale del Presidente egiziano era un albergo, l'Heliopolis Palace Hotel.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Albergo[modifica | modifica wikitesto]

L'Heliopolis Palace Hotel fu costruito in aperto deserto dal 1908 al 1910, insieme al resto del sobborgo omonimo, dall'Heliopolis Oases Company. L'albergo fu inaugurato come il più lussuoso hotel d'Africa il 1º dicembre 1910.

Ospiti Importanti[modifica | modifica wikitesto]

Vantato come il più lussuoso hotel d'Africa e del Medio Oriente, e dotato di grande architettura, l'Heliopolis Palace Hotler diventò presto una curiosa meta per molti, inclusi reale stranieri e magnati internazionali. Si ricordano fra gli ospiti più importanti il re Alberto I e la regina Elisabetta del Belgio.

Ospedale militare[modifica | modifica wikitesto]

La Prima e la Seconda Guerra Mondiale interruppero le normali attività dell'albergo trasformandolo, in ambe le occasioni, in un ospedale militare, sotto il dominio inglese.

Federazione delle Repubbliche Arabe[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '60 l'albergo chiuse e fu utilizzato dallo Stato come uffici di vari dipartimenti governativi. Nel gennaio del 1972 l'edificio divenne il quartier generale della Federazione delle Repubbliche Arabe che gli diedero il nome di Palazzo della Federazione.

Palazzo Presidenziale d'Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80, dopo un'importante rinnovamento e restaurazione dell'edificio, la costruzione divenne il Palazzo presidenziale egiziano nonché il quartier generale dell'amministrazione del nuovo presidente; Hosni Mubarak.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'albergo è stato progettato dall'architetto belga Ernest Jaspar. Nell'edificio egli sperimentò la fusione di diversi stili, architettura persiana, islamica e neo-classica. Il nuovo stile architettonico, detto Heliopolis, è responsabile di molti meravigliosi edifici originali ad Eliopoli, eccezionalmente espresso nel design esterno e interno dell'edificio che presenta 400 camere, tra cui 55 appartamenti privati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Transliterazione araba strandardizzata: Qaṣr Riʾāsat al-Ǧumhūriyyah / -Jumhūrīyah / -jumhūriyya
  2. ^ Transliterazione araba standardizzata: Qaṣr al-Ittiḥādiyyah / -Ittiḥādīyah / -ittiḥādiyya

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dobrowolska, Agnieszka (2006). Heliopolis: Rebirth of the City of the Sun (Paperback) (First ed.). American University in Cairo Press. p. 176. ISBN 977-416-008-8.
  • E.Godoli, M.Giacomelli (2005). Architetti e ingegneri italiani dal Levante al Magrèb 1848-1945. Repertorio biografico, bibliografico e archivistico (Archivi dell'architett. ital. d'oltremare) (Brochure) (in Italian). Maschietto Editore. p. 400. ISBN 88-88967-47-8.
  • Ilbert, Robert (1981). Héliopolis, le Caire 1905-1922: genèse d'une ville (in French). Marseille, Paris: Centre national de la recherche scientifique. p. 153. ISBN 978-2-222-02954-0.
  • Volait, Mercedes (dir.) (2001). Le Caire - Alexandrie Architecture Europeennes 1850-1950 (Paperback) (in French). Le Caire: Archeolog, IFAO/CEDEJ. p. 252. ISBN 2-7247-0290-5.
  • M.C.Bruwier, A.Van Loo (2010). Héliopolis (Hardcover) (in French). Brussels: Fonds Mercator. p. 229. ISBN 90-6153-930-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]