Nadia Comăneci

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Nadia Comăneci
Nadia Comăneci Montreal1976c.jpg
Nadia Comăneci ai Giochi Olimpici di Montréal 1976
Nazionalità Romania Romania
Altezza 162 cm
Peso 60 kg
Ginnastica artistica Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg
Termine carriera 1984
Hall of fame International Gymnastics Hall of Fame (1993)
Carriera
Nazionale
1971-1984Romania Romania
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Montréal 1976 Individuale
Oro Montréal 1976 Parallele
Oro Montréal 1976 Trave
Oro Mosca 1980 Corpo libero
Oro Mosca 1980 Trave
Argento Montréal 1976 Squadre
Argento Mosca 1980 Squadre
Argento Mosca 1980 Individuale
Bronzo Montréal 1976 Corpo libero
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Strasburgo 1978 Trave
Oro Fort Worth 1979 Squadre
Argento Strasburgo 1978 Squadre
Argento Strasburgo 1978 Volteggio
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Skien 1975 Individuale
Oro Skien 1975 Parallele
Oro Skien 1975 Trave
Oro Skien 1975 Volteggio
Oro Praga 1977 Individuale
Oro Praga 1977 Parallele
Oro Essen 1979 Individuale
Oro Essen 1979 Volteggio
Oro Essen 1979 Corpo libero
Argento Skien 1975 Corpo libero
Argento Praga 1977 Volteggio
Bronzo Essen 1979 Trave
FISU International University Sport Federation.svg Universiadi
Oro Bucarest 1981 Squadre
Oro Bucarest 1981 Individuale
Oro Bucarest 1981 Parallele
Oro Bucarest 1981 Volteggio
Oro Bucarest 1981 Corpo libero
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Nadia Elena Comăneci (IPA: [ˈnadi.a koməˈnet͡ʃʲ] ascolta[?·info]) (Onești, 12 novembre 1961) è un'ex ginnasta rumena.

Considerata da molti la più grande ginnasta ed una delle più grandi atlete del XX secolo[senza fonte], è stata la prima ginnasta ad aver ottenuto il massimo punteggio, 10, ai Giochi olimpici, competizione in cui ha vinto cinque medaglie d'oro. È l'unica atleta ad aver ricevuto l'Ordine olimpico per ben due volte (1984, 2004), nonché l'atleta più giovane a essere stata insignita di questa onorificenza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

È nata a Gheorghe Gheorghiu-Dej (poi diventata Onești), figlia di Gheorghe e Ștefania-Alexandrina ed ha un fratello di nome Adrian.[1] La madre scelse il suo nome dopo aver visto, durante la gravidanza, un film la cui protagonista si chiamava Nadia, diminutivo di Nadežda (Speranza in russo).[2] Iniziò a fare ginnastica a 3 anni presso la società sportiva "Flacăra" ("Fiamma"), allenata da Duncan e Munteanu.[3][4] All'età di 6 anni fu notata da Béla Károlyi nel cortile della scuola mentre giocava con un'amica. Károlyi, in visita nell'istituto alla ricerca di nuovi talenti, chiese alle due bambine di entrare a far parte della nuova società sportiva condotta insieme alla moglie Marta.[5][6]

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 partecipò per la prima volta ai campionati rumeni, piazzandosi al 13º posto. L'anno seguente partecipò ai campionati nazionali a squadre, vincendoli e diventando la più giovane ginnasta rumena ad aggiudicarsi il titolo. Nel 1971 disputò la prima gara internazionale a Lubiana, un incontro juniores tra la nazionale rumena e quella jugoslava, vincendo il primo titolo all-around (concorso generale individuale) e contribuendo alla vittoria nel concorso generale a squadre. In quel periodo partecipò a diverse competizioni juniores rumene e ad incontri con altre nazionali come Polonia, Italia e Ungheria.[7]

A 12 anni, nel 1973, partecipò al Junior Friendship Tournament (Družba), un importante meeting fra giovani ginnaste, in cui vinse l'oro nel concorso generale individuale, nel volteggio e nelle parallele asimmetriche.[7][8] I primi importanti successi internazionali arrivarono nel 1975 ai campionati europei di Skien (Norvegia), dove si aggiudicò il titolo all-around e in tutti gli attrezzi, tranne nel corpo libero dove si piazzò al secondo posto.

Nel 1975 continuò a mietere vittorie, vincendo il concorso generale individuale nella competizione "Champions All" e altri 4 titoli ai campionati nazionali rumeni (volteggio, parallele asimmetriche, trave e concorso generale individuale). Al test pre-olimpico di Montréal vinse due ori (all-around e trave) e tre argenti (volteggio, corpo libero e parallele), lottando contro Nelli Kim, che sarà una delle sue maggiori rivali nei successivi 5 anni di competizioni.[7]

Nel marzo del 1976 partecipò all'edizione inaugurale della American Cup al Madison Square Garden di New York. Sia nelle fasi preliminari sia nel round finale al volteggio, ricevette il punteggio senza precedenti di 10.0, che significa un'esecuzione perfetta senza deduzioni. Durante la competizione si aggiudicò anche il titolo all-around.[9]

Sempre nel 1976, la Comăneci ricevette altri due 10 alla prestigiosa competizione giapponese Chunichi Cup nel volteggio e alle parallele asimmetriche. I giornalisti iniziarono a notare la giovane ginnasta: la United Press International la nominò "Atleta femminile dell'anno" nel 1975 e nel 1976.[10]

Montréal 1976[modifica | modifica wikitesto]

A soli 14 anni divenne la stella delle Olimpiadi di Montréal 1976. Il 18 luglio diventò la prima ginnasta ai Giochi olimpici a ricevere il massimo punteggio ottenibile alle parallele asimmetriche.[11] La votazione, dopo una prestazione stupefacente, fu ritardata poiché i computer erano programmati per registrare votazioni fino al 9,99 mentre il "10" non era assolutamente previsto, data la difficoltà molto elevata nel riceverlo.

Al posto del 10 fu inserito nel computer il voto 1,00 che in realtà fu moltiplicato per dieci volte.[12] Nel corso dell'evento olimpico ottenne il punteggio perfetto altre 6 volte, vincendo tre medaglie d'oro (concorso generale individuale, trave e parallele asimmetriche), una d'argento (concorso generale a squadre) e una di bronzo (corpo libero).

La Comăneci fu la prima atleta rumena a vincere il concorso generale individuale alle Olimpiadi e ottenne l'ulteriore record di più giovane atleta di sempre a vincere un titolo olimpico. Con la revisione dei regolamenti, l'età minima per la partecipazione alle competizioni di ginnastica fu alzata a 16 anni: la Comăneci aveva 14 anni, 8 mesi e sei giorni il primo giorno di gare a Montréal e questo rende di fatto improbabile per il futuro battere il record di precocità per il titolo olimpico nella ginnastica.[13]

1977-1981[modifica | modifica wikitesto]

Tornata in Romania dopo i successi olimpici canadesi, divenne una celebrità; Ceaușescu la invitò spesso a palazzo e venne insignita delle più grandi onorificenze rumene, tra le quali quella di eroe del lavoro socialista rumeno. Fu usata come il maggior vanto propagandistico di regime e il prestigio della Romania ebbe per lei un prezzo altissimo: fu costretta a diventare a 15 anni l'amante del terzogenito del dittatore, l'alcolizzato Nicu Ceaușescu, un capitolo della sua vita che oggi Nadia non vuole più riaprire. Nicu avrebbe sottoposto Nadia ad abusi fisici e sessuali, da lei ribaditi.[14] A 20 anni la relazione finì.

Agli europei dell'anno successivo confermò i titoli nel concorso generale individuale, che vinse per la terza volta due anni più tardi, e alle parallele asimmetriche, mentre nella trave ottenne la medaglia d'argento. Ai mondiali del 1978 si aggiudicò l'oro alla trave e l'argento nel volteggio e nel concorso generale a squadre, mentre nel concorso generale individuale chiuse al quarto posto.

Dopo aver vinto il titolo mondiale a squadre con la Romania ai campionati del mondo del 1979, Comăneci passò un periodo di ricovero in ospedale per un avvelenamento causato da un taglio al polso prodotto dalla fibbia metallica del fermapolsi. Al suo rientro per le Olimpiadi di Mosca 1980 era al massimo della forma. Si piazzò seconda nel concorso individuale dietro a Elena Davydova; i giudici impiegarono più di 25 minuti per formulare il verdetto finale. Comăneci mantenne il titolo olimpico alla trave e ottenne l'oro a pari merito nel corpo libero; vinse inoltre la medaglia d'argento a squadre. Nel 1981 conquistò cinque ori alle Universiadi.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Nadia Comăneci nel 2010

La ginnasta tentò anche il suicidio ingerendo un bicchiere di candeggina. Dopo la fuga in Occidente dei suoi duri allenatori (è opinione che fino a 16 anni le furono somministrati ormoni per impedire una crescita completa al suo corpo), tra cui Béla Károlyi (noto per imporre alle ginnaste di assumere solo 900 calorie al giorno per mantenere un corpo snello e l'agilità che occorre per eseguire gli esercizi), a Comăneci furono vietati i viaggi all'estero, temendo che anche lei fuggisse come oppositrice. La Comăneci si ritirò dalle competizioni nel 1984, poco prima dei Giochi della XXIII Olimpiade di Los Angeles. Per un periodo allenò i giovani ginnasti rumeni[12], poi fuggì dal paese la notte del 27 novembre 1989, a piedi, camminando per 6 ore, attraversando il confine con l'Ungheria dove c'era il suo amico Constantin Panait pronto ad attenderla con l'automobile. La fuga la portò dapprima in Ungheria, poi in Austria, in Canada ed infine negli Stati Uniti, dove fu accolta come rifugiata politica; in una intervista poco dopo dichiarò che sarebbe voluta fuggire molti anni prima, ma non aveva mai trovato nessuno disposto ad aiutarla.[14] Ebbe il permesso di tornare dopo la rivoluzione rumena del 1989, in quanto il presunto consenso al regime le fu estorto, come dimostrava il divieto di espatrio.

Una volta giunta in America, si occupò della promozione di prodotti di abbigliamento sportivo e fu modella per abiti da sposa. Nel 1994 si fidanzò con il ginnasta americano Bart Conner, conosciuto a Montreal 1976 (di quattro anni più vecchio) e fece ritorno per la prima volta in Romania. Nadia e Bart si sposarono in Romania nell'aprile del 1996[15]. Il 3 giugno 2006, a 44 anni, Nadia diede alla luce il loro unico figlio, Dylan Paul Conner, prematuro di tre settimane.[16][17]

Nel 1999 Comăneci divenne la prima atleta invitata a parlare alle Nazioni Unite per lanciare l'Anno internazionale dei volontari. È impegnata nella ginnastica ed in attività di beneficenza. Con il marito è proprietaria dell'Accademia di ginnastica Bart Conner (che conta 1 000 studenti), dell'International Gymnast Magazine, della compagnia di produzione The Perfect 10 e di 4 negozi di articoli sportivi.

È vicepresidente del consiglio di amministrazione dell'International Special Olympics, presidente onoraria della federazione rumena di ginnastica e del comitato olimpico rumeno, ambasciatrice dello sport della Romania, vice presidente del consiglio di amministrazione di un'associazione per la lotta alla distrofia muscolare. È stata altresì impegnata nell'apertura della Clinica per bambini Nadia Comaneci a Bucarest. Nel dicembre 2003, ha pubblicato il suo primo libro, intitolato Letters to a Young Gymnast. Vive tra USA e Romania.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Eroe del lavoro socialista - nastrino per uniforme ordinaria Eroe del lavoro socialista
— 1976[18]
Collare d'argento dell'Ordine Olimpico (CIO) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'argento dell'Ordine Olimpico (CIO)
— 1984[19]
Collare d'oro dell'Ordine olimpico (CIO) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro dell'Ordine olimpico (CIO)
— 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, p. 4.
  2. ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, p. 5.
  3. ^ Barbara Fisher; Jennifer Isbister, Whatever Happened to Nadia Comăneci?, su gymn.ca. URL consultato il 21 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2010).
  4. ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, letters.
  5. ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, pp. 17-19.
  6. ^ Frank Deford, Nadia Awed Ya, Sports Illustrated, 2 agosto 1976. URL consultato il 21 gennaio 2012 (archiviato il 16 settembre 2008).
  7. ^ a b c Nadia Comaneci (ROM), Gymn-Forum. URL consultato il 21 gennaio 2012 (archiviato il 17 luglio 2011).
  8. ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, pp. 27-28.
  9. ^ Robin Herman, Gymnast Posts Perfect Mark, New York Times, 28 marzo 1976. URL consultato il 21 gennaio 2012 (archiviato il 22 novembre 2008).
  10. ^ Robin Herman, UPI International Athletes of the Year, su hickoksports.com. URL consultato il 21 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2002).
  11. ^ Biography: COMANECI, Nadia, U.S. Gymnastics Hall of Fame. URL consultato il 17 luglio 2011 (archiviato il 30 settembre 2011).
  12. ^ a b (EN) Nadia Comaneci, CNN. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato il 23 novembre 2011).
  13. ^ (EN) Within the International Federations - Fédération Internationale de Gymnastique (PDF), LA84 Foundation. URL consultato il 21 gennaio 2012 (archiviato il 27 maggio 2011).
  14. ^ a b Il tempo e la storia, Ceausescu: la fine di un tiranno, su raistoria.rai.it. URL consultato il 13 agosto 2016 (archiviato il 21 agosto 2016).
  15. ^ NADIA TUMBLES OVER WEDDING, su highbeam.com. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2012).
  16. ^ Nadia Comaneci | Bart Conner and Nadia Comaneci, su www.bartandnadia.com. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato il 4 marzo 2016).
  17. ^ (EN) Introducing Dylan Paul Conner, People, 8 luglio 2006. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2015).
  18. ^ Enciclopedia Britannica, su britannica.com. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato il 26 aprile 2015).
  19. ^ 87ª Sessione del Comitato Olimpico Internazionale (PDF), su library.la84.org. URL consultato il 1º dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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