Simone Biles

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Simone Biles
Simone Biles Rio 2016e.jpg
Simone Biles a Rio de Janeiro 2016
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 143 cm
Peso 49 kg
Ginnastica artistica Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg
Specialità Volteggio, Trave, Corpo libero
Società World Champions Centre
Carriera
Nazionale
2011-2012Stati Uniti Stati Uniti juniores
2013-2016 2018-Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Rio de Janeiro 2016 Squadra
Oro Rio de Janeiro 2016 Individuale
Oro Rio de Janeiro 2016 Volteggio
Oro Rio de Janeiro 2016 Corpo libero
Bronzo Rio de Janeiro 2016 Trave
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Stoccarda 2019 Squadra
Oro Stoccarda 2019 Individuale
Oro Stoccarda 2019 Volteggio
Oro Stoccarda 2019 Trave
Oro Stoccarda 2019 Corpo libero
Oro Doha 2018 Individuale
Oro Doha 2018 Volteggio
Oro Doha 2018 Squadra
Oro Doha 2018 Corpo libero
Oro Glasgow 2015 Individuale
Oro Glasgow 2015 Squadra
Oro Glasgow 2015 Trave
Oro Glasgow 2015 Corpo libero
Oro Nanning 2014 Individuale
Oro Nanning 2014 Squadra
Oro Nanning 2014 Trave
Oro Nanning 2014 Corpo libero
Oro Anversa 2013 Individuale
Oro Anversa 2013 Corpo libero
Argento Doha 2018 Parallele
Argento Nanning 2014 Volteggio
Argento Anversa 2013 Volteggio
Bronzo Doha 2018 Trave
Bronzo Glasgow 2015 Volteggio
Bronzo Anversa 2013 Trave
USA Flag Map.svg American Cup
Oro Arlington 2015 Individuale
Argento Worcester 2013 Individuale
Pac Rim gymnastics.svg Pacific Rim Championships
Oro Everett 2016 Squadra
Oro Everett 2016 Individuale
Dragon on red.svg Trofeo Città di Jesolo
Oro Jesolo 2013 Squadra
Oro Jesolo 2013 Individuale
Oro Jesolo 2013 Volteggio
Oro Jesolo 2013 Trave
Oro Jesolo 2013 Corpo libero
Oro Jesolo 2015 Squadra
Oro Jesolo 2015 Individuale
Oro Jesolo 2015 Volteggio
Oro Jesolo 2015 Trave
Oro Jesolo 2015 Corpo libero
USA Flag Map.svg USA Gymnastics National Championships
Oro St. Louis 2012 (jr.) Volteggio
Oro Hartford 2013 Individuale
Oro Pittsburgh 2014 Individuale
Oro Pittsburgh 2014 Volteggio
Oro Pittsburgh 2014 Corpo libero
Oro Indianapolis 2015 Individuale
Oro Indianapolis 2015 Volteggio
Oro Indianapolis 2015 Corpo libero
Oro St. Louis 2016 Individuale
Oro St. Louis 2016 Volteggio
Oro St. Louis 2016 Trave
Oro St. Louis 2016 Corpo libero
Oro Boston 2018 Individuale
Oro Boston 2018 Volteggio
Oro Boston 2018 Parallele
Oro Boston 2018 Trave
Oro Boston 2018 Corpo libero
Oro Kansas City 2019 Individuale
Oro Kansas City 2019 Volteggio
Oro Kansas City 2019 Trave
Oro Kansas City 2019 Corpo libero
Argento Hartford 2013 Volteggio
Argento Hartford 2013 Parallele
Argento Hartford 2013 Trave
Argento Hartford 2013 Corpo libero
Argento Pittsburgh 2014 Trave
Argento Indianapolis 2015 Trave
Bronzo St. Louis 2012 (jr.) Individuale
Bronzo Kansas City 2019 Parallele
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 ottobre 2019

«È la festa di Simone e tutte le altre sono solo ospiti.»

(Tim Dagget, commentando la finale al corpo libero alle Olimpiadi di Rio 2016)

Simone Arianne Biles (Columbus, 14 marzo 1997) è una ginnasta statunitense, quattro volte campionessa olimpica e membro delle Final Five, la squadra nazionale statunitense vincitrice della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

È la prima e unica ginnasta nella storia a vincere cinque titoli mondiali (Anversa 2013, Nanning 2014, Glasgow 2015, Doha 2018 e Stoccarda 2019) e la prima a vincerne tre consecutivamente. È inoltre la seconda statunitense ad aver vinto sei titoli nazionali. Con 19 medaglie d'oro è la ginnasta (sia nella maschile che nella femminile) ad aver vinto più titoli mondiali in assoluto e, con 25 medaglie totali vinte, è la ginnasta (sia nella maschile che nella femminile) più decorata della storia ai campionati del mondo, superando il record di 23 medaglie precedentemente detenuto da Vitaly Sherbo.

Vive a Spring, in Texas, dove si allena presso il World Champions Centre, una palestra fondata da lei stessa con la sua famiglia e l'ex allenatrice Aimee Boorman. Dal 2017 è allenata da Laurent Landi.

Per il numero di medaglie vinte, la versatilità nel primeggiare su quasi tutti gli attrezzi, l'acrobatica impressionante, la capacità di restare sul tetto del mondo per 6 anni (in uno sport in cui un'atleta è solito restare al top per massimo uno o due anni) e le difficoltà fuori dal comune che compongono i suoi esercizi, Simone Biles è considerata da più voci come la migliore ginnasta della storia.[1][2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Junior[modifica | modifica wikitesto]

Il suo debutto avviene ai Campionati Nazionali juniores di livello 10, dove arriva prima al corpo libero e terza in parità al volteggio.

2011: primi successi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Riesce a qualificarsi al Glider's Elite Qualifier di Riverside, California, dove vince il concorso generale individuale, arriva prima alla trave e al volteggio, terza al corpo libero e quinta alle parallele asimmetriche. Successivamente compete agli American Classic, dove arriva prima al volteggio, terza nel concorso individuale, quarta al corpo libero e ottava alle parallele.[3] Partecipa inoltre ai CoverGirl Classic, ultimo evento di qualificazione per i Visa Championships. Arriva quinta al volteggio (pareggio) e al corpo libero. Ai Visa arriva settima al volteggio. Questi punteggi le permettono di entrare nella squadra nazionale junior.[4]

2012: campionessa nazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo anno juniores della Biles inizia con l'American Classic, dove arriva prima nel concorso individuale e al volteggio, seconda al corpo libero, terza alla trave e quarta alle parallele asimmetriche. Ai Secret US Classic arriva ancora una volta prima nel concorso individuale, seconda al volteggio e sesta alla trave.[5] Diventa campionessa nazionale al volteggio, terza nel concorso individuale e sesta alle parallele, trave e corpo libero.[6][7]

Senior[modifica | modifica wikitesto]

2013: il successo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Viene scelta, insieme a Katelyn Ohashi, per partecipare all'AT&T American Cup 2013 come sostitute delle infortunate Kyla Ross ed Elizabeth Price. Con un fantastico volteggio (15.733) e delle buonissime parallele (14.800) è prima dopo due rotazioni. Una caduta alla trave la relega al secondo posto, dietro la campionessa Katelyn Ohashi.[8]

A marzo viene selezionata per far parte della squadra nazionale che partecipa al Trofeo Città di Jesolo. Qui, con una buonissima performance, riesce a vincere il concorso a squadre (234.250 punti) e il concorso individuale (60.400 punti) grazie soprattutto a un volteggio da 15.900 punti.[9] Durante le finali ad attrezzo vince un oro al volteggio (15.350), uno a corpo libero (14.850) e uno a trave (15.200).[10]

Il 27 luglio, compete ai Secret U.S Classic, gara qualificante per i P&G Championships. Commette diversi errori durante la gara, in quanto non era nel pieno della forma fisica: cade durante il tkachev alle parallele, esegue diversi sbilanciamenti alla trave e cade durante l'ultima diagonale al corpo libero. Non compete nel suo attrezzo migliore, temendo di eseguirlo in maniera rischiosa come durante la prova podio del giorno prima.[11]

Dal 15 al 17 luglio partecipa ai P&G Championships. Durante la prima giornata, competendo in tutti e quattro gli attrezzi, si classifica al primo posto con 60.500 punti. Inoltre, si qualifica seconda al volteggio, terza alle parallele, prima a trave e corpo libero.[12] Il 17 agosto diventa campionessa nazionale (120.450), staccando di soli due decimi la seconda classificata Kyla Ross (120.250). Inoltre, vince la medaglia d'argento in tutte le specialità: volteggio (30.875), parallele (28.950), trave (29.900) e corpo libero (30.000).[13]

Ai Campi di Selezione viene scelta per rappresentare gli Stati Uniti d'America ai Campionati Mondiali di Anversa 2013. Durante la fase di qualificazione compete in tutti gli attrezzi e si posiziona al primo posto nel concorso individuale. Inoltre, ottenendo 15.550 al volteggio, 14.800 alle parallele, 14.400 alla trave e 15.033 al corpo libero, riesce a qualificarsi in tutte le finali di specialità. È la prima ginnasta americana, dai tempi di Shannon Miller, a raggiungere un simile traguardo. Nella finale del concorso individuale vince la medaglia d'oro, con 60.216 punti, davanti alla connazionale Kyla Ross (59.332) e alla russa Alija Mustafina (58.856). Vince un altro oro, un argento e un bronzo nelle finali ad attrezzo: al corpo libero si classifica al primo posto con 15,000 punti; al volteggio, con una media di 15.595 (15.933 nel primo salto, 15.258 nel secondo), si classifica seconda, dietro alla connazionale McKayla Maroney; alla trave si classifica terza con 14.333 punti, dopo un ricorso presentato ai giudici. Diventa l'atleta più decorata della competizione.

2014: secondo titolo nazionale e mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di dicembre 2013 viene annunciata la sua presenza all'AT&T American Cup che si terrà a Greensboro nel mese di marzo[14], ma è in seguito costretta a ritirarsi a causa di un dolore alla spalla[15]. A gennaio partecipa ai training camp della nazionale americana, dove mostra di aver aumentato le difficoltà di tutti i suoi esercizi.[16] Alla fine di febbraio, la Biles insieme alla sua allenatrice Aimee Boorman lascia la Bannon's Gymnastix per aprire una nuova società, la World Champions Centre[17]. Mentre aspetta che la palestra venga costruita, si allena presso l'AIM Athletics. Viene selezionata per far parte della squadra americana che compete ai Pacific Rim Championships, ma rinuncia in quanto la spalla non è ancora completamente guarita.[18]

Torna a competere agli U.S. Classic, dove vince il concorso generale ottenendo i punteggi più alti al volteggio, alla trave e al corpo libero. Subito dopo dichiara di volersi iscrivere alla UCLA.[19] Ai P&G Championships esegue dei buoni esercizi che le permettono di diventare campionessa nazionale per il secondo anno consecutivo. Vince inoltre la medaglia d'oro al volteggio e al corpo libero, la medaglia d'argento alla trave (nonostante una caduta durante la seconda giornata di gara).

Grazie ai buoni risultati ottenuti durante la stagione, viene scelta per partecipare ai Campionati Mondiali di Nanning, in Cina. Durante le qualificazioni compete in tutti gli attrezzi e, nonostante un grave errore alle parallele asimmetriche, si posiziona al primo posto nel concorso individuale (59.599). Si qualifica inoltre per la finale del concorso a squadre, al volteggio, alla trave e al corpo libero. Durante la finale compete su tre attrezzi e aiuta la squadra americana a vincere la medaglia d'oro con 179.280 punti, battendo la Cina (172.857) e la Russia (171.462). Per il secondo anno consecutivo diventa campionessa mondiale nel concorso generale e al corpo libero. Inoltre, vince il titolo alla trave e la medaglia d'argento al volteggio.[20]

2015: American Cup, Trofeo Città di Jesolo e Mondiali di Glasgow[modifica | modifica wikitesto]

La prima competizione dell'anno sono gli AT&T American Cup di Arlington, in Texas. Porta in gara dei nuovi elementi, tra cui il Tkatchev carpio + Pak alle parallele e nuove diagonali al corpo libero, ottenendo i punteggi più alti in tutti gli attrezzi (16.033 al volteggio, 15.200 alle parallele, 15.066 alla trave, 16.000 al corpo libero). Vince la competizione con un complessivo di 62.299 punti, superando la connazionale e seconda classificata Mykayla Skinner (57.832) di 4.467 punti.

Viene selezionata per partecipare al Trofeo Città di Jesolo, arrivando prima nel concorso a squadre (241.300) e in quello individuale (62.100). Si qualifica e vince l'oro in tutte le finali di specialità, ad eccezione di quella alle parallele asimmetriche dove viene sostituita da Bailie Key.

Il 25 luglio partecipa ai Secret US Classic dove, con un punteggio di 62.400, vince il concorso generale individuale battendo la campionessa olimpica in carica Gabrielle Douglas e Maggie Nichols. Nelle finali di specialità arriva prima alla trave (15.250), al corpo libero (16.050) e al volteggio (con una media di 15.757 punti). Arriva quarta alle parallele asimmetriche dietro a Madison Kocian, Gabrielle Douglas e Bailie Key.[21]

Il 29 luglio, poco dopo la sua partecipazione ai Secret Classic, annuncia di aver firmato un contratto per l'agenzia Octagon ed essere così diventata una ginnasta professionista, rinunciando alla possibilità di competere per la UCLA.

Ad agosto partecipa ai Campionati Nazionali e, nonostante alcuni sbilanciamenti alla trave e una caduta al corpo libero commessi durante il primo giorno di competizione, vince il titolo individuale. Diventa così la seconda ginnasta statunitense ad aver vinto tre titoli nazionali consecutivi (la prima fu Kim Zmeskal nel 1990, 1991 e 1992).[22] Vince inoltre il titolo nazionale al volteggio e alla trave, l'argento al corpo libero.

Insieme a Gabrielle Douglas, Brenna Dowell, Madison Kocian, Maggie Nichols, Alexandra Raisman e MyKayla Skinner viene selezionata per rappresentare gli Stati Uniti ai Campionati Mondiali di Glasgow, Scozia. Individualmente svolge degli ottimi esercizi, riuscendo a qualificarsi per le finali del concorso individuale, volteggio, trave e corpo libero al primo posto. Si qualifica inoltre all'ottavo posto per la finale alle parallele asimmetriche, ma è costretta a rinunciarvi a causa della regola two-per-country (vanno in finale solo due ginnaste per nazione).

Nella finale a squadre aiuta gli Stati Uniti a vincere il terzo oro mondiale consecutivo.[23] Nella finale all-around commette degli insoliti errori, tra cui alcuni sbilanciamenti alla trave e delle uscite di pedana al corpo libero. Con 60.399 punti (15.833 al volteggio, 14.900 alle parallele, 14.400 alla trave, 15.266 al corpo libero) vince comunque il concorso generale individuale, battendo la campionessa olimpica Gabby Douglas e Larisa Iordache.[24] Simone Biles diventa così la prima ginnasta della storia a vincere tre concorsi generali individuali consecutivi ai Campionati Mondiali.[25] Vince inoltre la medaglia d'oro alla trave (15.358), al corpo libero (15.800) e il bronzo al volteggio (15.541).

Grazie a questi risultati, è la ginnasta ad aver vinto più titoli mondiali nella storia (10 medaglie d'oro) e la ginnasta più decorata d'America (con 14 medaglie).

A novembre annuncia di essere diventata un'atleta sponsorizzata dalla Nike.[26]

2016: pre-Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

La prima competizione dell'anno sono i Pacific Rim Championship di Everett, dove esegue per la prima volta il Cheng al volteggio e una nuova coreografia al corpo libero. Con un complessivo di 62.450 punti vince il concorso individuale e il concorso a squadre. Si qualifica inoltre per tre finali, ma vi rinuncia per non affaticarsi troppo e proseguire con la sua preparazione olimpica. Il 4 giugno partecipa agli U.S. Classic, gareggiando solo su due attrezzi: parallele asimmetriche (15.100) e trave (15.650), dove arriva rispettivamente al quinto e al primo posto.

Ai P&G Championships vince il quarto titolo nazionale consecutivo, diventando la prima ginnasta statunitense a raggiungere questo traguardo dopo Joan Moore. Vince inoltre il titolo nazionale al volteggio, alla trave e al corpo libero; arriva quarta alle parallele asimmetriche. Grazie a questi risultati dall'8 al 10 luglio partecipa ai Trials Olimpici, l'ultima tappa per selezionare le ginnaste che parteciperanno alle Olimpiadi di Rio De Janeiro. Commette degli errori alla trave durante entrambe le giornate di gara: non conclude il wolf turn e cade eseguendo il Barani. Nonostante questi errori vince nell'all-around, al volteggio e al corpo libero; arriva quarta alle parallele e alla trave.

Insieme a Gabrielle Douglas, Laurie Hernandez, Madison Kocian e Alexandra Raisman entra di diritto a far parte della squadra americana che gareggia alle Olimpiadi di Rio.[27]

Olimpiadi di Rio de Janeiro[modifica | modifica wikitesto]

Simone Biles alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016

Il 7 agosto, con la giornata di qualificazione femminile, inizia la sua avventura olimpica. Compete in tutti e quattro gli attrezzi e contribuisce a far qualificare la squadra statunitense al primo posto con un complessivo di 185.238, staccando la Cina seconda classificata di 10 punti (175.279). Individualmente svolge dei buonissimi esercizi su tutti e quattro gli attrezzi, riuscendo a qualificarsi al primo posto nel concorso individuale (62.366) e per le finali al volteggio (16.050 di media), alla trave (15.633) e al corpo libero (15.733).

Il 9 agosto torna a competere su tutti e quattro gli attrezzi per la finale a squadre. Con degli altissimi punteggi, 15.933 al volteggio, 14.800 alle parallele, 15.300 alla trave e 15.800 al corpo libero, vince la medaglia d'oro insieme alla squadra statunitense (184.897), che stacca di ben 8 punti la Russia (176.688) e la Cina (176.003). Questo è il terzo oro vinto dagli Stati Uniti in un concorso a squadre olimpico (il primo fu quello di Atlanta 1996, vinto dalle Magnificent Seven e il secondo fu a Londra 2012, vinto dalle Fierce Five).

L'11 agosto, con un punteggio complessivo di 62.198 vince la medaglia d'oro nel concorso generale individuale, battendo di circa 2 punti punti la connazionale Alexandra Raisman (60.098) e di 4 punti la russa Aliya Mustafina (58.665). Simone è la prima ginnasta ad aver vinto tutti i concorsi individuali di un ciclo olimpico (Anversa 2013, Nanning 2014, Glasgow 2015 e Rio de Janeiro 2016). È inoltre il quarto oro consecutivo vinto da una ginnasta americana nel concorso individuale, dopo quello di Carly Patterson (Atene 2004), Nastia Liukin (Pechino 2008) e Gabrielle Douglas (Londra 2012).

Il 14 agosto partecipa alla finale al volteggio: con due buonissimi salti e con una media di 15.966 punti vince la terza medaglia d'oro dei Giochi Olimpici. Nei giorni seguenti compete nella finale alla trave dove, a causa di una caduta, arriva al terzo posto. Al corpo libero vince la medaglia d'oro, diventando così la prima ginnasta statunitense ad aver vinto quattro titoli in una singola olimpiade. Con 19 medaglie vinte tra Mondiali e Olimpiadi supera anche il record di Shannon Miller, diventando la ginnasta più decorata d'America.

Viene scelta come portabandiera della nazionale statunitense alla cerimonia di chiusura dei Giochi.[28]

2018[modifica | modifica wikitesto]

La Biles è stata ufficialmente aggiunta alla Nazionale il 1 ° marzo dopo che il comitato di selezione aveva visto alcuni video che dimostravano il livello di prestazioni della Biles, la quale era tornata ad allenarsi appena sei mesi prima.

La prima competizione della Biles dal suo ritorno sono gli US Secrets Classics a luglio, dove vince il titolo all around davanti a Riley McCusker di 1.2 punti. Vince anche la medaglia d'oro al corpo libero, alla trave e al volteggio. Il suo punteggio complessivo di 58.700 è diventato il punteggio più alto registrato nel Codice dei punti 2017-2020 fino ad allora, nonostante una caduta alle parallele e una penalità per l'esercizio al corpo libero. Il suo ritorno alle competizioni è stato accompagnato da numerosi aggiornamenti alle sue routine del 2016, tra cui un Fabrichnova, un Van Leeuwen e un Moors.

Ad agosto,la Biles gareggia ai Campionati Nazionali dove si classifica prima in ogni evento in due giorni di competizione. È la prima donna a farlo dai tempi di Dominique Dawes nel 1994. La Biles vince il titolo all around staccando di 6.55 punti la seconda classificata e campionessa del mondo in carica Morgan Hurd. Questo risultato ha anche segnato il suo quarto titolo nazionale, il terzo titolo nazionale alla trave e il primo titolo nazionale alle parallele. Il suo punteggio complessivo di 60.100 è stato il primo punteggio registrato sopra i 60 punti dalla sua vittoria alle Olimpiadi del 2016.

È stata nominata per la settima volta membro della squadra nazionale ed è stata invitata al campo di selezione di ottobre per i Campionati mondiali 2018.

Viene selezionata insieme a Morgan Hurd, Grace Mccallum, Riley Mccusker e Kara Eaker per prendere parte ai Campionati del mondo di Doha.


Ai mondiali, durante le qualificazioni totalizza 60,965 punti, diventando la prima ed unica ginnasta a superare il muro dei 60 punti in una competizione internazionale nel ciclo olimpico 2017-20, e qualificandosi per tutte le finali. Inoltre esegue un nuovo salto al volteggio (un Cheng con mezzo avvitamento in più) che da questo momento prenderà il suo nome e viene ufficialmente inserito nel codice dei punteggi: insieme al Produnova è il salto più difficile della ginnastica artistica femminile, vantando una difficoltà di 6,4.

Contribuisce a far vincere agli Stati Uniti il loro quarto titolo mondiale consecutivo, totalizzando 171.629 punti.

Nella finale all around tuttavia cade eseguendo il salto che prende il suo nome al volteggio e ottiene il punteggio di 14,533, alle parallele totalizza 14,725 punti, alla trave, a causa di una caduta e alcuni sbilanciamenti, si ferma a 13,233 punti, infine al corpo libero totalizza 15,000 punti. Nonostante le 2 cadute vince il suo quarto titolo mondiale con 57.491 punti, battendo il record di 3 titoli mondiali stabilito da Svetlana Khorkina.

Nella finale al volteggio esegue un Cheng e un Amanar, vincendo il suo primo titolo mondiale al volteggio con una media di 15,366 punti. Nella finale alle parallele vince la medaglia d'argento con 14,700 punti. Nella finale alla trave vince il bronzo a causa di alcuni sbilanciamenti che la portano a 13,600 punti. Infine vince l'oro al corpo libero con 14,933 punti nonostante un'uscita di pedana.

Diventa così la prima ginnasta dal 2010 a vincere una medaglia in ogni finale ad un Campionato del Mondo.

2019[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019, a marzo, partecipa alla Coppa del Mondo di Cottbus in Germania, dove vince la medaglia d'oro davanti alla canadese Ana Maria Padurariu.

A luglio la Biles gareggia ai GK US Classic 2019 dove vince il concorso generale finendo con 2,1 punti di vantaggio sulla seconda classificata Riley McCusker. Individualmente, si classifica quinta alle parallele dietro Morgan Hurd, Sunisa Lee, Grace McCallum e McCusker, terza alla trave dietro Kara Eaker e McCusker, e prima al corpo libero. Ha anche ottenuto il punteggio più alto al volteggio davanti a Jade Carey e MyKayla Skinner.

Ad agosto, la Biles gareggia ai Campionati nazionali di ginnastica degli Stati Uniti del 2019. Si piazza al primo posto nell'all around, con un punteggio combinato di due giorni di 118.500. Inoltre si piazza prima al volteggio, davanti a Jade Carey e MyKayla Skinner, prima alla trave davanti a Kara Eaker e Leanne Wong, prima al corpo libero davanti a Jade Carey e Sunisa Lee, e terza alle parallele dietro Sunisa Lee e Morgan Hurd.

È stata selezionata per far parte della squadra statunitense ai Campionati mondiali di Stoccarda insieme a Sunisa Lee, Kara Eaker, Jade Carey e Grace Mccallum. Nella giornata di qualificazioni contribuisce a far accedere la squadra alla finale in prima posizione, mentre individualmente si classifica per il secondo anno consecutivo a tutte le finali. Inoltre ha portato in gara due nuovi elementi, che sono stati inseriti nel codice dei punteggi: il "Biles II" al corpo libero (un doppio salto raccolto con 3 avvitamenti) a cui è stato assegnato un valore "J" (il più alto in assoluto nel codice) e il "Biles" alla trave (un'uscita che consiste in un doppio raccolto con due avvitamenti) che è invece stato premiato con un valore "H" (il più alto per un'uscita alla trave).

Nella finale a squadre contribuisce a far vincere il quinto titolo mondiale di fila alla squadra statunitense,che ha vinto l'oro con un punteggio di 172,330. Nella finale individuale ha vinto il suo quinto oro (alzando ulteriormente il record da lei stessa detenuto) con un punteggio di 58,999 (15,233 al volteggio, 14,733 alle parallele, 14,633 alla trave e 14,400 al corpo libero). Nella finale al volteggio ha vinto il suo secondo oro eseguendo un Cheng e un Amanar quasi perfetto, ottenendo una media di 15,399. Durante la finale alle parallele ha totalizzato 14,700 punti, collocandosi al quinto posto. Nella finale alla trave è stata premiata con un punteggio di 15,066 vincendo il terzo oro in carriera su questo attrezzo. Infine, ha vinto il suo quinto oro in carriera al corpo libero, dove ha totalizzato 15,133 punti.

2020[modifica | modifica wikitesto]

A febbraio viene annunciato che avrebbe preso parte alla Coppa del mondo di Tokyo, in programma il 4 aprile 2020.[29]

Record[modifica | modifica wikitesto]

• È la prima ginnasta della storia ad aver vinto prima 4[30] e poi 5[31]titoli mondiali all around.

•È la prima e unica ginnasta della storia ad aver vinto 3 titoli mondiali consecutivi nel concorso individuale (nel 2013,2014 e 2015).

•Nel 2018 diventa la prima ginnasta in 31 anni (e la prima americana della storia) a vincere una medaglia in ogni finale ad un campionato del mondo: solo altre cinque ginnaste prima di lei erano riuscite nell'impresa.

• Detiene il record di maggior numero di medaglie vinte ai Mondiali , sia nella maschile che nella femminile, con un totale di 25 medaglie.[32]

• Detiene il record di maggiori medaglie d'oro vinte ai mondiali, con un totale di 19 medaglie.[33]

• Il volteggio che prende il suo nome è, a pari merito col Produnova, il più difficile contenuto nel codice dei punteggi femminile.[34]

• Il Biles alla trave (alla quale è stato assegnato un valore "H") è l'uscita più difficile contenuta nel codice dei punteggi femminile.[35]

• Il Biles II al corpo libero è l'elemento più difficile del codice dei punteggi femminile, essendo l'unico elemento a cui è stato assegnato un valore "J". [36]

• È la ginnasta che ha vinto il maggior numero di titoli mondiali alla trave (3 titoli) e al corpo libero (5 titoli).

• È l'unica ginnasta ad aver superato il muro dei 60 punti in una competizione sotto il codice dei punteggi 2017-20.[37]

•Detiene il record del più alto punteggio totalizzato in una finale all around mondiale sotto il cop 2017-20 con 58,999 punti. La ginnasta che ha totalizzato il secondo punteggio più alto sotto lo stesso codice è stata Tang Xijing ai Mondiali 2019 con 56,899 punti (ovvero più di 2 punti in meno rispetto al record della Biles).[38]

• È stata la prima ginnasta statunitense a vincere un titolo olimpico al volteggio.[39]

• È, a pari merito con Chara Schroth Lomady, l'unica ginnasta statunitense ad aver vinto 6 titoli nazionali all around.[40]

• È l'unica ginnasta della storia ad aver vinto un titolo mondiale all around commettendo più di una caduta durante la gara.[41]

• È stata la prima ginnasta afroamericana a vincere un titolo mondiale all around.


Accuse di doping[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 settembre 2016 il gruppo di hacker Fancy Bears rende pubblici dei dati ottenuti dal database Wada relativo agli atleti. Tali documenti rivelano che Simone Biles, durante le olimpiadi di Rio de Janeiro, è risultata positiva alla sostanza dopante metilfenidato e acido ritalinico[42]. L'atleta tuttavia è coperta da un'esenzione dovuta a terapia medica e la Wada specifica immediatamente che Simone Biles e gli altri atleti coinvolti nello scandalo hanno agito secondo le regole previste. Simone Biles quindi rende noto tramite il proprio profilo social media[43] di essere affetta sin da giovane da sindrome da deficit di attenzione e iperattività, per la quale assume i farmaci contenenti le sostanze dopanti. L'autorizzazione all'utilizzo di queste sostanze è stata firmata dal vicepresidente della Federazione Internazionale di Ginnastica, Michel Léglise, squalificato dalla federazione a seguito di uno scandalo relativo alla formazione di alcuni giudici di gara[44] e poi riammesso. L'autorizzazione fu firmata da Léglise durante il suo periodo di squalifica[45].

Scandalo Larry Nassar[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 gennaio 2018, la Biles ha rilasciato una dichiarazione su Twitter confermando che l'ex medico della squadra nazionale Larry Nassar l'aveva aggredita sessualmente. Ha anche accusato l'USA Gymnastics di avere un presunto ruolo nell'aver permesso che l'abuso si verificasse e per averlo successivamente coperto. Non ha partecipato alle udienze giudiziarie tenutesi dal 16 al 24 gennaio 2018, affermando che "non era emotivamente pronta ad affrontare nuovamente Larry Nassar".

Il 24 gennaio 2018, Nassar è stato condannato a 40-175 anni di prigione dal giudice Rosemarie Aquilina. Nel maggio 2018, è stato annunciato che alla Biles e alle altre sopravvissute sarebbe stato assegnato l'Arthur Ashe Courage Award. Ai Campionati nazionali statunitensi del 2018,la Biles ha indossato un body verde acqua da lei stessa disegnato, in onore delle vittime dell'abuso di Nassar.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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