Mario Ferrari Aggradi

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Mario Ferrari Aggradi
Mario Ferrari Aggradi.jpg

Ministro dell'agricoltura e delle foreste
Durata mandato 2 luglio 1958 –
16 febbraio 1959
Presidente Amintore Fanfani
Predecessore Emilio Colombo
Successore Mariano Rumor

Durata mandato 5 dicembre 1963 –
24 febbraio 1966
Presidente Aldo Moro
Predecessore Bernardo Mattarella
Successore Franco Restivo

Durata mandato 8 luglio 1973 –
15 marzo 1974
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Lorenzo Natali
Successore Antonio Bisaglia

Ministro delle partecipazioni statali
Durata mandato 16 febbraio 1959 –
27 luglio 1960
Presidente Antonio Segni
Fernando Tambroni
Predecessore Edgardo Lami Starnuti
Successore Giorgio Bo

Durata mandato 26 giugno 1972 –
8 luglio 1973
Presidente Giulio Andreotti
Predecessore Giulio Andreotti
Successore Antonino Pietro Gullotti

Ministro dei trasporti
(Ad interim)
Durata mandato 11 aprile 1960 –
27 luglio 1960
Presidente Fernando Tambroni
Predecessore Fiorentino Sullo
Successore Giuseppe Spataro

Ministro delle finanze
Durata mandato 25 giugno 1968 –
13 dicembre 1968
Presidente Giovanni Leone
Predecessore Luigi Preti
Successore Oronzo Reale

Ministro della pubblica istruzione
Durata mandato 24 marzo 1969 –
28 marzo 1970
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Fiorentino Sullo
Successore Riccardo Misasi

Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
Durata mandato 13 dicembre 1968 –
24 marzo 1969
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Angelo De Luca
Successore Crescenzo Mazza

Ministro per i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 28 marzo 1970 –
6 agosto 1970
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Carlo Russo
Successore Carlo Russo

Ministro del tesoro
Durata mandato 6 agosto 1970 –
18 febbraio 1972
Presidente Emilio Colombo
Predecessore Emilio Colombo
Successore Emilio Colombo

Ministro dei lavori pubblici
Durata mandato 18 febbraio 1972 –
26 giugno 1972
Presidente Giulio Andreotti
Predecessore Salvatore Lauricella
Successore Antonino Pietro Gullotti

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 20 giugno 1979 –
22 aprile 1992
Legislature VIII, IX, X
Gruppo
parlamentare
DC
Circoscrizione Veneto
Collegio Conegliano Veneto-Oderzo
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 25 giugno 1953 –
2 marzo 1976
Legislature II, III, IV, V, VI
Gruppo
parlamentare
DC
Collegio Venezia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Docente universitario

Mario Ferrari Aggradi (La Maddalena, 13 marzo 1916Roma, 24 dicembre 1997) è stato un politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana e più volte ministro della Repubblica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi genitori e antenati erano originari di Castelnuovo Bocca d'Adda (LO), dove sono sepolti.

Si laureò a Pisa dopo aver condiviso gli studi, all'allora collegio Mussolini, con Paolo Emilio Taviani, Achille Corona, Giovanni Pieraccini, Fernando Di Giulio, Lionello Levi Sandri, Emilio Rosini, Gian Paolo Meucci, Enzo Capaccioli, Vittorio Frosini e Carlo Smuraglia[1].

Nel luglio del 1943 prese parte ai lavori che portarono alla redazione del Codice di Camaldoli. Studioso di problemi economici, nel 1944 fu membro della Commissione economica del CLNAI.

Dal 1945 fu vicepresidente della Rai, oltre ad avere la vicepresidenza del Consiglio delle industrie dell'Alta Italia; fu poi segretario generale del Comitato Interministeriale per la Ricostruzione, nel 1946.

Fu il fondatore dell’Istituto nazionale per lo studio della congiuntura. All’interno della DC fu consigliere nazionale e responsabile del dipartimento economico del partito per diversi anni. Nel successivo decennio, rappresentò l'Italia in vari organismi internazionali, come l'OECE, la NATO e la CEE.

Fu in seguito ministro dei lavori pubblici, ministro dell'agricoltura e delle foreste, ministro delle partecipazioni statali, ministro dei trasporti, ministro della pubblica istruzione e ministro del tesoro.

Da ministro del tesoro, dopo l'autunno caldo, spettò a lui tranquillizzare i mercati internazionali[2] sulla sostenibilità economica delle riforme del mercato del lavoro in corso in Italia all'inizio degli anni settanta[3], anche con articoli sulla stampa specialistica[4]. Le proposte da lui affacciate si facevano carico anche di una prima regolamentazione del mercato borsistico[5] e della soluzione della crisi valutaria[6] di quegli anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferrari Aggradi, La finanza pubblica italiana, Zanichelli, Bologna 1940.
  • Ferrari Aggradi, Il ceto medio produttivo: problemi e prospettive, ATEL, Roma 1954.
  • Ferrari Aggradi, Il piano Vanoni: Premessa ai discorsi di Ezio Vanoni sul programma di sviluppo economico, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1956.
  • Ferrari Aggradi, Ezio Vanoni: vita pensiero azione, Cinquelune, Roma 1956.
  • Ferrari Aggradi, Europa: tappe e prospettive di unificazione, Studium, Roma 1958.
  • Ferrari Aggradi, Le partecipazioni statali nella politica di sviluppo, CIDA, Roma 1960.
  • Ferrari Aggradi, One hundred years of Italian economy, «Review of the economic conditions in Italy», 1961.
  • Ferrari Aggradi, Perché una politica di programmazione?, Cinque lune, Roma 1963.
  • Ferrari Aggradi, Italia formato Europa, Mondadori, Milano, 1972.
  • Ferrari Aggradi, La svolta economica della Resistenza: primi atti della politica di programmazione, Forni, Bologna 1975.
  • Ferrari Aggradi, Anni ‘80: responsabilità parallele, Mursia, Milano 1981.
  • Ferrari Aggradi, Origini e sviluppo dell’impresa pubblica in Italia, «Civitas», sett-ott. 1982, pp. 9–19.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario biografico dei politici veneziani (a cura di Omar Favaro e Giuseppe Saccà), Fondazione Gianni Pallicani editore, 2007, p. 63.
  2. ^ Italian Minister for U. K. Talks. By Our Foreign Staff. The Financial Times (London, England), Tuesday, January 19, 1971; pg. 7; Edition 25,358.
  3. ^ Peter Tumiati. Italy's Anti-recession Measures Expected Soon. The Financial Times (London, England), Thursday, June 10, 1971; pg. 7; Edition 25,475.
  4. ^ Mario Ferrari-Aggradi, Minister of the Treasury. Adjusting to the New Equilibrium. The Financial Times (London, England), Monday, March 22, 1971; pg. 14; Edition 25,409.
  5. ^ Marzollo Affair Shows Need to Reform. By Our Milan Correspondent. The Financial Times (London, England), Wednesday, August 25, 1971; pg. 5; Edition 25,540.
  6. ^ Political negotiation with US vital to solve currency crisis, Italian minister says. The Times (London, England), Tuesday, Sep 07, 1971; pg. 13; Issue 58270.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dell'agricoltura e delle foreste Successore Italy-Emblem.svg
Emilio Colombo 2 luglio 1958 - 16 febbraio 1959 Mariano Rumor I
Bernardo Mattarella 5 dicembre 1963 - 24 febbraio 1966 Franco Restivo II
Lorenzo Natali 8 luglio 1973 - 15 marzo 1974 Antonio Bisaglia III
Predecessore Ministro dei lavori pubblici della Repubblica Italiana Successore Italy-Emblem.svg
Salvatore Lauricella 18 febbraio 1972 - 26 giugno 1972 Antonino Pietro Gullotti
Predecessore Ministro delle partecipazioni statali della Repubblica Italiana Successore Italy-Emblem.svg
Edgardo Lami Starnuti 16 febbraio 1959 - 27 luglio 1960 Giorgio Bo I
26 luglio 1972 - 7 luglio 1973 II
Predecessore Ministro dei trasporti della Repubblica Italiana Successore Italy-Emblem.svg
Fiorentino Sullo 11 aprile 1960 - 26 luglio 1960 (ad interim) Giuseppe Spataro
Predecessore Ministro della pubblica istruzione della Repubblica Italiana Successore Italy-Emblem.svg
Fiorentino Sullo 24 marzo 1969 - 28 marzo 1970 Riccardo Misasi
Predecessore Ministro del tesoro della Repubblica Italiana Successore Italy-Emblem.svg
Emilio Colombo 6 agosto 1970 - 18 febbraio 1972 Emilio Colombo
Controllo di autoritàVIAF (EN295293486 · ISNI (EN0000 0003 9990 7106 · LCCN (ENn81136876 · GND (DE1029699798 · WorldCat Identities (ENlccn-n81136876