Carlo Smuraglia

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Carlo Smuraglia
Carlo Smuraglia.jpg
Carlo Smuraglia durante il confronto con Matteo Renzi nella Festa dell'Unità di Bologna nel 2016

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 23 aprile 1992 –
29 maggio 2001
Legislature XI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Sinistra Democratica - l'Ulivo
Incarichi parlamentari
  • XIII
    • componente della giunta per il regolamento (4 giugno 1996 al 29 maggio 2001)
    • componente della XI commissione permanente lavoro e previdenza sociale (30 maggio 1996 - 5 giugno 1996)
    • presidente della XI commissione permanente lavoro e previdenza sociale (5 giugno 1996 - 29 maggio 2001)
Sito istituzionale

Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
Durata mandato 20 aprile 1978 –
24 luglio 1980
Predecessore Sergio Marvelli
Successore Sergio Marvelli

Presidente nazionale della Associazione Nazionale Partigiani Italiani
Durata mandato aprile 2011 –
novembre 2017
Predecessore Raimondo Ricci
Successore Carla Federica Nespolo

Dati generali
Partito politico PCI (1970-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Università Scuola Superiore Sant'Anna
Professione Docente universitario, avvocato

Carlo Smuraglia (Ancona, 12 agosto 1923Milano, 30 maggio 2022[1]) è stato un politico, avvocato, accademico e partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studente universitario in giurisprudenza a Pisa, nel contesto degli eventi che si aprono l'8 settembre 1943 interrompe gli studi. Dopo avere rifiutato le chiamate di leva dei fascisti della neonata Repubblica Sociale Italiana, con l'arrivo delle forze alleate nella sua regione, le Marche, decide di unirsi alla Resistenza[2] arruolandosi nel 1944 come volontario nel Gruppo di Combattimento "Cremona" del nuovo Esercito Italiano, alle dipendenze operative dell'8ª Armata britannica, con cui proseguì la guerra sul fronte adriatico fino a Venezia, sino alla resa finale delle forze nazifasciste in Italia[3][4].

Laureatosi nel 1946 presso l'ex Collegio Mussolini, attuale Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna e l'Università di Pisa, è stato assessore alla giustizia della provincia di Pisa dal 1947 al 1960. Alla carriera accademica (è stato docente alle Università di Milano[5] e di Pavia) ha affiancato la professione di avvocato.

Difende, negli anni '50, con Lelio Basso, alcuni partigiani accusati di vari omicidi ottenendo di farli assolvere; difende gli studenti del caso La zanzara del 1966; si costituisce parte civile per i fatti di Reggio Emilia del 1960, per la morte di Giuseppe Pinelli del dicembre 1969, per il disastro di Seveso del 1976, per il sequestro di persona e l'omicidio di Cristina Mazzotti, rapita dalla 'ndrangheta nel 1975[6]. Muore all'età di 98 anni a Milano.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Consigliere regionale in Lombardia con il Partito Comunista Italiano dal 1970 al 1985, durante la prima legislatura regionale ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del consiglio regionale e nella successiva quello di presidente dal 1978 al 1980, dopo essere stato vicepresidente dello stesso dal 1975 al 1978.[7]

Eletto dal Parlamento componente del Consiglio superiore della magistratura per la consiliatura dal 1986 al 1990.[8] Successivamente ha fatto parte dei Democratici di Sinistra ed è stato eletto senatore per tre volte dal 1992 al 2001; dal 1994 ha guidato per sette anni la commissione lavoro di Palazzo Madama.

Il 16 aprile 2011 è stato eletto presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia[9] e riconfermato nella carica nel 2016. Termina il proprio mandato nel novembre 2017.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa della guerra di liberazione 1943-1945

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1980[10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Smuraglia è autore di numerose pubblicazioni giuridiche in materia di diritto del lavoro e di sicurezza del lavoro. In particolare:

  • Il comportamento concludente nel rapporto di lavoro (1963)
  • Indisponibilità e inderogabilità dei diritti del lavoratore (1970)
  • La persona del prestatore nel rapporto di lavoro (1967)
  • Riflessioni sulle indennità di anzianità (1977)
  • La sicurezza del lavoro e la sua tutela penale (1974)
  • Il diritto penale del lavoro (1980).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Carlo Smuraglia, ex parlamentare e presidente dell’Anpi, su Corriere della Sera. URL consultato il 1º giugno 2022.
  2. ^ Mimmo Franzinelli, Disertori. Una storia mai raccontata della seconda guerra mondiale, Milano, Mondadori, 2016.
    «Nell'autunno 1944 esponenti comunisti coordinati dallo studente di giurisprudenza Carlo Smuraglia incitano i partigiani a entrare nel Gruppo Cremona.»
  3. ^ Donne e Uomini della Resistenza: Carlo Smuraglia, su ANPI. URL consultato il 31 maggio 2022.
  4. ^ Antonio Carioti, «Nella vita si deve scegliere. Ecco la lezione dei partigiani», su corriere.it, Corriere della Sera, 15/04/2013. URL consultato il 02/01/2016.
  5. ^ http://www.dsl.unimi.it/dslwtemp/upload/Antidiscriminatorio.pdf[collegamento interrotto]
  6. ^ Con la Costituzione nel cuore, su www.questionegiustizia.it. URL consultato il 31 maggio 2022.
  7. ^ Consiglio Regionale della Lombardia - Presidenti e componenti dal 1971 a oggi, su consiglio.regione.lombardia.it. URL consultato il 9 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
  8. ^ Composizione del Consiglio 1986-1990 Archiviato il 21 agosto 2009 in Internet Archive., da sito de CSM.
  9. ^ Anpi, Carlo Smuraglia presidenteGuiderà l'antifascismo di oggi, su la Repubblica, 16 aprile 2011. URL consultato il 31 maggio 2022.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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