La paranza dei bambini (film)

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La paranza dei bambini
La paranza dei bambini.jpg
Una scena del film
Lingua originalenapoletano
Paese di produzioneItalia
Anno2019
Durata105 min
Rapporto2,35:1
Generedrammatico, gangster
RegiaClaudio Giovannesi
SoggettoRoberto Saviano
SceneggiaturaClaudio Giovannesi, Roberto Saviano, Maurizio Braucci
ProduttoreCarlo Degli Esposti, Nicola Serra
Produttore esecutivoGianluca Chiaretti
Casa di produzionePalomar, Vision Distribution
Distribuzione in italianoVision Distribution
FotografiaDaniele Ciprì
MontaggioGiuseppe Trepiccione
MusicheAndrea Moscianese, Claudio Giovannesi
ScenografiaDaniele Frabetti
Interpreti e personaggi

La paranza dei bambini è un film del 2019 diretto da Claudio Giovannesi.

La pellicola, interamente recitata in napoletano e sottotitolata in italiano, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da Roberto Saviano.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Napoli, 2018. Nicola Fiorillo è un adolescente che vive nel Rione Sanità insieme alla madre e al fratello minore. Il ragazzo trascorre le proprie giornate alternando la frequentazione degli amici e della fidanzata, all'attività di spaccio per conto di Lino Sarnataro, boss locale che è malvisto dal quartiere per via delle continue estorsioni perpetrate a danno dei commercianti. Un giorno la polizia riesce ad arrestare numerosi camorristi, tra cui lo stesso Sarnataro. Il giovane Fiorillo approfitta dunque del temporaneo vuoto di potere per imporsi nel Rione Sanità. A tal fine egli sfrutta la collaborazione dei fratelli Striano, unici superstiti di un clan che un tempo comandava la zona. Ben presto Nicola e il suo gruppo di amici consolidano il proprio potere nel territorio, anche grazie al beneplacito del camorrista Don Vittorio, il quale provvede altresì a fornire armi da fuoco alla nuova organizzazione. Improvvisamente la situazione precipita: Nicola, una volta scoperto che gli Striano continuano a chiedere il pizzo a sua insaputa, comincia ad inimicarsi i due fratelli, oltre alle paranze dei Quartieri Spagnoli i cui componenti minacciano il ragazzo, i suoi amici e il fratellino, intimando loro di non mettere mai più piede in quella parte di Napoli. Mentre Nicola è a cena con la sua fidanzata, il giovanissimo fratello entra in possesso di una pistola e si reca nei Quartieri Spagnoli per provarla. Un abitante del quartiere, tuttavia, sopraggiunge sul posto e punisce l'affronto sparando al bambino che muore poco dopo. La scena finale mostra Nicola e la sua paranza in sella agli scooter, intenzionati a vendicare il fratellino.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima e in concorso alla 69ª edizione del Festival di Berlino il 12 febbraio 2019[1] (unico film italiano) ed è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Vision Distribution a partire dal 13 febbraio, incassando 1.8 milioni di euro.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La parola "paranza", in napoletano, indica un gruppo di camorristi armati e un banco di giovani pesci che la luce attrae in trappola nelle rete dei pescatori.[2]

Il film trae ispirazione dal genere criminoso di Scorsese e De Palma, ma mostra un altro lato dei camorristi, invidiati dai giovani per il loro lusso sfrenato: la loro azione è vista come un'attraente opportunità di facili guadagni e di riscatto sociale, per ottenere fama, soldi e potere, velocemente e senza sacrificio alcuno, eccetto quello dell'amore e dell'amicizia.[3]

Il primo attore esordiente Francesco Di Napoli è un ex barista residente nel Rione Traiano, selezionato da Giovannesi fra 4.000 candidati per il suo volto pulito e il talento naturale capace di portare la verità dei sentimenti in scena.[4] Il suo personaggio ritrae la storia vera di alcuni conoscenti del quartiere che «fanno le scelte sbagliate, pensando ingenuamente di poter avere tanti soldi in fretta, ma senza preoccuparsi delle conseguenze dei loro atti», privi di un padre, di una prospettiva di vita e di un progetto di studio o lavoro, al di fuori dell'emigrazione o di un patto irreversibile col male e le famiglie di potere.[5][4]

Secondo il regista, il film esce dal racconto di genere e criminale di Gomorra per realizzare «una storia di sentimenti, che scava nell'anima dei protagonisti e documenta la perdita dell'innocenza», penetrandola dal punto di vista dei giovani.[6]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 - Le giornate della luce
    • Quarzo di Spilimbergo - Light Award

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Paranza dei bambini in concorso alla 69esima Berlinale, su visiondistribution.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  2. ^ Serena Nannelli, "La paranza dei bambini", un grande film italiano, su ilgiornale.it, 16 febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato il 16 febbraio 2019).
  3. ^ Recensione di Chiara Borroni, su cineforum.it, 14 febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).
  4. ^ a b Arianna Finos, 'La paranza' di Saviano emoziona Berlino: "Per quei ragazzi la vita è un videogame in cui non si vince mai", su repubblica.it, 12 febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).
  5. ^ Valentina Mallamaci, La paranza dei bambini. Un film di Claudio Giovannesi, su cultframe.com, febbraio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato il 13 febbraio 2019).
  6. ^ Gloria Satta, La paranza dei bambini, il 17enne boss nel film: «La delinquenza condanna a una brutta fine: galera o cimitero», in Il Messaggero. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).
  7. ^ Premi Flaiano, tutti i vincitori, su il Centro, 30 giugno 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  8. ^ a b Ciak d’Oro 2019: tutti i premiati, su ciakmagazine.it. URL consultato il 19/06/19.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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