L'Intrepido

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L'Intrepido
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Genere Settimanale
Fondazione 23 febbraio 1935
Chiusura gennaio 1998
Sede Milano
Editore Domenico e Cino Del Duca
 

L'Intrepido è stata una rivista settimanale per ragazzi pubblicata dalla Casa Editrice Moderna dei fratelli Alceo, Cino e Domenico Del Duca (poi Casa Editrice Universo). Il primo numero uscì il 23 febbraio 1935 e proseguì la pubblicazione fino al n. 42 del 19 dicembre 1943. Dopo un'interruzione dovuta agli eventi bellici, riprese le pubblicazioni con un nuovo n. 1 il 23 agosto del 1945, continuando poi, ininterottamente, fino al gennaio 1998.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni di pubblicazione, il giornale ospita per lo più fumetti avventurosi italiani e stranieri, tra cui Dick l'Intrepido, che diede il titolo alla rivista. Ha anche supplementi di serie poi diventate autonome come quella di Forza John. Tra gli artisti che fecero la fortuna dell'Intrepido si segnalano Antonio Salemme, Giuseppe Cappadonia, Ferdinando Vichi, Sergio Montipò, Carlo e Vittorio Cossio, mentre ad esordire sulle sue pagine furono Walter Molino e Aurelio Galleppini.

Dagli anni cinquanta appaiono i primi fotoromanzi e le prime rubriche e pagine didattiche. Dal 1963 prendono sempre più spazio le pagine dedicate allo sport, in particolare al calcio. Celebri anche le pubblicità ospitate, dove fanno la comparsa i mitici occhiali a raggi x per vedere attraverso i vestiti.

Dagli anni settanta, L'Intrepido comincia sempre più a rivolgersi ad un pubblico giovane, in età adolescenziale o superiore, lasciando la fascia di età preadolescenziale al "cugino", Il Monello. Nascono personaggi destinati ad avere un breve ma intenso successo, come Billy Bis, creato da Antonino Mancuso e Loredano Ugolini nel 1966, Lone Wolf, creato da Luigi Grecchi e Fernando Fusco nel 1968, personaggi come Ghibli o come la serie di storie umoristiche disegnate da Claudio Medaglia o da Giorgio Dall'Aglio.

Nel 1982 la testata cambia diventando Intrepido Sport e accentuando sempre più la commistione tra sport (soprattutto calcio) e fumetti, affidando il coordinamento della redazione sportiva all'ex direttore della Gazzetta dello Sport, Gualtiero Zanetti. Arriva a vendere in media 700 mila copie. Nel 1987 un cambio di formato lo trasforma in rivista a tutti gli effetti con sempre meno fumetti e sempre più sport. Due redattori dell'epoca, Domenico Calcagno e Matteo Dotto, avrebbero poi fatto una carriera importante in ambito giornalistico-sportivo: il primo in quotidiani (Il Giorno, Corriere della Sera), Dotto in quotidiani (La Notte), settimanali (Guerin Sportivo) e TV (reti Fininvest, trasmissione Controcampo). Dal 1992 la svolta: gli ormai pochi fumetti hanno un taglio meno spensierato, i contenuti della rivista vengono giudicati "forti", tanto da far subire ad alcuni autori un processo per oltraggio alla morale[1]. Nel 1994 diventa un mensile, poi un bimestrale, e sono gli ultimi tentativi di rilanciare le vendite ormai molto basse. Chiuse definitivamente nel 1998. Molti gli autori di fumetti che hanno collaborato alla rivista, come Luca Enoch ed altri, sono poi approdati alla Sergio Bonelli Editore; molti furono anche gli illustratori delle copertine, tra gli altri Walter Molino.

L'Intrepido d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

L'Intrepido d'Oro è stato un premio annuale, istituito dal settimanale L'Intrepido, assegnato al miglior calciatore del Campionato italiano di calcio di Serie A, Serie B e Serie C1.

Albo d'oro Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Anno Posizione Calciatore Squadra Punti
1978-1979
1979-1980
1980-1981
Ruud Krol Napoli
1981-1982
Evaristo Beccalossi Internazionale 69150
Gaetano Scirea Juventus 60675
Giuseppe Dossena Torino 31335

Albo d'oro Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Anno Posizione Calciatore Squadra Punti
1979-1980
1980-1981
1981-1982
Alberto Bergossi S.P.A.L. 67340
Giovanni Sartori Cavese 51320
Costante Tivelli S.P.A.L. 32340

Albo d'oro Serie C1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Posizione Calciatore Squadra Punti
1981-1982
Renzo Rossi Taranto 73710
Bortolo Mutti Atalanta 51320
Nicola Cavestro Padova 39545

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Violenza e censura, amazingcomics.it. URL consultato il 26-11-2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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