Lina Buffolente

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Lina Buffolente (Vicenza, 27 ottobre 1924Milano, 6 marzo 2007[1]) è stata una fumettista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Vicenza, dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera[1] inizia a lavorare nel 1941 realizzando per l'Edital di Milano fumetti di avventure senza personaggi fissi e illustrando la storia L'isola Maledetta[2]. In seguito collabora con altri editori tra cui le Edizioni Alpe, dando vita a personaggi quali Frisco Jim, Colorado Kid[3] e Calamity Jane, e a serie quali Lo scudiero del duca, Il piccolo re, Hello Jim, Il falco del Texas.

Nel 1945 realizza sia i testi che i disegni per Lupo, un'operazione originale e in qualche modo d'avanguardia in quanto si tratta di uno dei primi personaggi del fumetto italiano ispirato a tematiche fantascientifiche.

Negli anni del dopoguerra collabora con le Edizioni Audace di Tea Bonelli, e alternandosi a Vittorio Cossio disegna le avventure di Furio Mascherato, mentre per l'Editrice ARC realizza Tom Mix e Tom Bill. Tra il 1945 e il 1947, per Ventura Editore disegna una serie di adattamenti di classici letterari a fumetti ("I Miserabili", "I Tre Moschettieri", "Vent'anni dopo", "Il visconte di Bragelonne", "Il conte di Montecristo") nonché il primo fumetto bilingue italiano-inglese, il melodramma "Nadia"[4], sceneggiato da Arutnev (alias Giulio Cesare Ventura).

Nel 1948 ha inizio la collaborazione - che sarà più che ventennale - con l'Editrice Universo, con la continuazione della serie di Liberty Kid e Fiordistella principessa del cielo, oltre a Rouletabille, Nick Reporter e Capitan Walter, pubblicato sul tascabile de Il Vittorioso (1954). Il suo impegno di disegnatrice prosegue con successo portandola a collaborare con vari editori europei.

Buffolente è stata, dal 1956 disegnatrice della serie avventurosa Forza John.

Infaticabile, lavora per Aventures & Voyages e per la Lug di Lione realizzando alcune tavole della serie Gun Gallon, mentre per la Germania realizza alcuni episodi di Reno Kid. Dagli anni Settanta inizia a collaborare con la Casa Editrice Bonelli, continuando le avventure del Piccolo Ranger, (personaggio creato nel 1958 da Andrea Lavezzolo e da Francesco Gamba), e realizzando alcuni episodi di River Bill e de Il Comandante Mark (questo personaggio si avvarrà dei suoi disegni sia per la testata regolare, chiusa nel 1990, sia per gli Speciali, editi sino al 2001, sia per i racconti illustrati pubblicati da IF Edizioni). Nel 1992 riprende la collaborazione con la Universo, disegnando River Queen per L'Intrepido.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La collana "Quaderni d'autori", realizzata da EPIERRE (la casa editrice della rivista-libro "if", interamente dedicata al fumetto) ha dedicato proprio a Lina Buffolente il primo numero, presentato a Cartoomics 2001, manifestazione che aveva come tema "le donne del fumetto", nell'ambito della quale si è svolta la mostra retrospettiva in onore dei 60 anni di attività di Lina. Il volume, a cura di Davide Barzi, si intitola "Lina Buffolente/Anna Lazzarini", ed è formato da una lunga "intervista reciproca" tra la prima disegnatrice di fumetti in Italia e un'autrice della nuova generazione.

Nel 2017 il Comune di Milano ha deciso che il suo nome venga iscritto nel Pantheon di Milano, all'interno del Cimitero Monumentale[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda dedicata alla Buffolente sul sito della Sergio Bonelli Editore, sergiobonellieditore.it. URL consultato il 13 settembre 2013.
  2. ^ Fabio Trevisiol, Lina Buffolente, in Gianni Bono, Matteo Stefanelli (a cura di), Fumetto!, Milano, Rizzoli, 2012, pp. 171. ISBN 978-88-17-06004-2.
  3. ^ Pubblicato sulla collana "Albi dell'Ardimento", edizioni Alpe
  4. ^ "Lina Buffolente" in M. Horn, The World encyclopedia of comics, Volume 1, Chelsea House Publishers, 1976.
  5. ^ Decise all'unanimità le 15 personalità illustri da iscrivere nel Pantheon di Milano, su comune.milano.it, 26 settembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN96904776 · LCCN: (ENno2009134408 · SBN: IT\ICCU\TO0V\614734 · ISNI: (EN0000 0000 6885 1021