Arturo e Zoe

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Nancy, nota in Italia come Arturo e Zoe, è una striscia a fumetti statunitense creata negli anni trenta[1][2] e pubblicata in Italia negli anni sessanta da riviste come L'Intrepido e il Monello[2]. Le strisce più famose furono scritte e disegnate da Ernie Bushmiller. Negli anni settanta ha avuto la massima diffusione comparendo in più di 880 giornali e riviste diventando un classico e una presenza costante nel panorama fumettistico statunitense e diffusa in molti paesi[1] e nel 1995 fu inclusa nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics[3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie nasce come evoluzione di una precedente striscia nota come Fritzi Ritz la cui protagonista è una donna giovane, bella e dinamica, elegante e dotata di spirito di iniziativa che si differenzia fra i personaggi tipici degli anni venti che di solito sono casalinghe, segretarie o fidanzate. La striscia debutta sui quotidiani il 9 ottobre 1922 e dopo tre anni passa a Ernie Bushmiller e la serie prosegue senza molta originalità. Con il passaggio allo United Feature Syndicate nel 1930 la striscia si evolve e nel 1933 appare Nancy (Zoe in Italia), precoce bambina di 8 anni, inizialmente un personaggio secondario e nipote della protagonista la quale lentamente passa in secondo piano fino a quando nel 1935 la piccola Nancy diventa la vera titolare della serie. Gli viene affiancato nel 1938 un coetaneo compagno di giochi e di avventure chiamato Sluggo Smith (Arturo in Italia) con un berretto perennemente in testa, maglietta a righe e toppe al vestito e che ama poco lo studio, tipico monello delle classi popolari mentre la bambina è la tipica figlia di buona famiglia. legati fra loro da un rapporto di vago romanticismo infantile complicato e reso più insolito dalla differenza sociale[1][2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Nancy (Zoe in Italia) prese vita in un'altra striscia chiamata Fritzi Ritz iniziata nel 1922 da Larry Whittington e proseguita da Bushmiller tre anni più tardi[1]. Presto divenne il personaggio principale tanto da cambiare il nome della striscia in Nancy nel 1938[2]. Dalla morte di Bushmiller nel 1982 la striscia è continuata con diversi scrittori e disegnatori e dal 1995 è stata scritta e disegnata da Guy e Brad Gilchrist[2][1]. Negli anni settanta ha avuto la massima diffusione, comparendo in più di 880 giornali e riviste[senza fonte].

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie è nota come Arturo e Zoe ed è stata pubblicata su varie riviste a partire dal 1945 come Il Pupazzetto dove ha esordito nel 1945, L'Intrepido[4][5], Il Monello[6], con il nome Tittì sul Corriere dei Piccoli e come Susi sulla Illustrazione dei Ragazzi[2]. L’Editoriale Corno gli ha dedicato un volume nella collana eureka pocket[2].

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 la strip fu una delle venti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e FFF - FRITZI RITZ / NANCY, su www.lfb.it. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  2. ^ a b c d e f g NANCY, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  3. ^ a b serie di francobolli (GIF), fumetti.org.
  4. ^ Intrepido, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  5. ^ Albi dell'Intrepido, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  6. ^ Il Monello, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 febbraio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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