In the Zone

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In the Zone
ArtistaBritney Spears
Tipo albumStudio
Pubblicazione12 novembre 2003
Durata57:52
Dischi1
Tracce15
GenereContemporary R&B[1]
Dance pop[2]
Dance[3]
Crunk[3]
Musica house[3]
Rap[3]
EtichettaJive
ProduttoreBritney Spears, Avant, Bloodshy, Jimmy Harry, R. Kelly, Brian Kierulf, Steve Lunt, Penelope Magnet, Matrix, Moby, Josh Schwartz, Guy Sigsworth, Shepard Soloman, Mark Taylor, Trixster
Registrazione2002-2003
Certificazioni
Dischi d'oroBelgio Belgio[4]
(Vendite: 20.000 +)
Brasile Brasile[5]
(Vendite: 20.000 +)
Danimarca Danimarca[6]
(Vendite: 15.000 +)
Finlandia Finlandia[7]
(Vendite: 10.000 +)
Francia Francia (2)[8]
(Vendite: 100.000 +)
Germania Germania[9]
(Vendite: 100.000 +)
Grecia Grecia[10]
(Vendite: 5.000 +)
Italia Italia
(Vendite: 30.000 +)
[senza fonte]
Norvegia Norvegia[11]
(Vendite: 15.000 +)
Spagna Spagna[12]
(Vendite: 20.000 +)
Svezia Svezia[13]
(Vendite: 20.000 +)
Svizzera Svizzera[14]
(Vendite: 15.000 +)
Ungheria Ungheria[15]
(Vendite: 3.000 +)
Dischi di platinoArgentina Argentina[16]
(Vendite: 40.000 +)
Australia Australia[17]
(Vendite: 70.000 +)
Austria Austria[18]
(Vendite: 20.000 +)
Canada Canada (3)[19]
(Vendite: 240.000 +)
Unione europea Unione europea[20]
(Vendite: 1.000.000 +)
Giappone Giappone[21]
(Vendite: 150.000 +)
Messico Messico[22]
(Vendite: 60.000 +)
Russia Russia (2)[23]
(Vendite: 20.000 +)
Regno Unito Regno Unito[24]
(Vendite: 300.000 +)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[25]
(Vendite: 3.000.000 +)
Britney Spears - cronologia
Album precedente
(2001)
Logo
Logo del disco In the Zone
Singoli
  1. Me Against the Music
    Pubblicato: 14 ottobre 2003
  2. Toxic
    Pubblicato: 13 gennaio 2004
  3. Everytime
    Pubblicato: 10 maggio 2004
  4. Outrageous
    Pubblicato: 20 luglio 2004

In The Zone è il quarto album della cantante statunitense Britney Spears. È stato pubblicato in tutto il mondo il 12 novembre 2003 dalla casa discografica Jive Records.[26] L'album ha venduto 609 000 copie nella sua settimana di uscita nei soli Stati Uniti,[27] debuttando alla prima posizione della classifica Billboard 200, e rompendo il record stabilito dalla stessa Spears (tre album tutti al primo posto), rendendola così la prima artista donna ad avere i suoi primi quattro album in prima posizione nella classifica.[28] Con quest'album, la Spears iniziò a lavorare maggiormente sulla stesura dei testi, co-scrivendo 8 delle 12 canzoni presenti.[28] I singoli estratti da In the Zone ebbero maggior successo di quelli dell'album precedente nella classifica Billboard Hot 100: Toxic divenne il singolo della Spears con la maggior posizione in classifica da quattro anni; Everytime entrò nelle prime venti posizioni, mentre Me Against the Music e Outrageous rispettivamente nelle prime quaranta e prime ottanta. In Australia, i primi tre singoli dell'album (Me Against the Music, Toxic e Everytime) arrivarono tutti in prima posizione.[29][30][31] In the Zone divenne l'ottavo album del 2003 in termini di vendite, dopo soli due mesi dalla pubblicazione.[32]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il Dream Within a Dream Tour, in supporto dell'album Britney, la Spears annunciò di volersi prendere una pausa dal mondo della musica per sei mesi. Invece, il 5 novembre 2002 rivelò di aver iniziato a lavorare sul suo album successivo assieme a produttori sconosciuti.[33] Il 6 dicembre dello stesso anno, annunciò che stava lavorando col produttore statunitense Darkchild, con cui aveva già lavorato per la reinterpretazione di I Love Rock 'n' Roll. Intervistata sulla direzione musicale che avrebbe preso l'album, la Spears rispose: "Dovrebbe nascere spontaneamente da quello che provi in quel momento. ... Io sono solo in studio a lavorare e a lasciarle scorrere. Quello che verrà fuori, verrà fuori".[34] Nel gennaio del 2003, la cantante registrò tre canzoni col musicista statunitense Fred Durst[35] e col team di produzione The Matrix per altre tre. Nel luglio del 2003, il DJ statunitense Moby parlò della canzone registrata con la Spears, Early Mornin', da lui definita "meditata e atmosferica. È molto semplice e, in mancanza di una definizione migliore, sexy".[36] Gli altri produttori coinvolti nel progetto furono 7 Aurelius, Mark Taylor e RedZone.[36] Anche Diddy annunciò di aver prodotto due canzoni per l'album.[37] La compositrice Cathy Dennis propose alla Spears una canzone intitolata Sweet Dreams My LA Ex, che sottendeva una risposta al singolo Cry Me a River di Justin Timberlake, dopo l'invenzione dei media sul fatto che la canzone riguardasse la rottura tra Timberlake e la Spears; comunque, la Spears scartò la canzone, poi offerta a Rachel Stevens per il suo album di debutto.[38] Il titolo dell'album (che inizialmente doveva essere "Get in the Zone")[39] deriva da una frase ricorrente presente nel singolo di lancio dell'album, Me Against the Music.

L'album[modifica | modifica wikitesto]

In questo disco si nota una maggiore maturità musicale di Britney. Innanzitutto per la varietà di generi contenuti, dal R&B, al Rap, Elettro, pop e reggaeton ed altri ancora. Britney collabora alla produzione di testi e canzoni, essendo coautrice di nove tracce e lavorando con Madonna, Ying Yang Twins (nei duetti) e Avant, Bloodshy, Jimmy Harry, R. Kelly, Brian Kierulf, Steve Lunt, Penelope Magnet, Matrix, Moby, Josh Schwartz, Guy Sigsworth, Shepard Soloman, Mark Taylor, Trixster (come produttori). Un album molto variegato dal punto di vista musicale ma uguale dal punto di vista del significato delle tracce. Nell'album infatti si parla dell'amore in tutte le sue forme: passa infatti dall'amore per la danza all'amore passionale e all'amore romantico. Tra le tracce più importanti ricordiamo Me Against the Music (con Madonna), la hit Toxic (prodotta da Bloodshy&Avant), la sensuale Breathe on Me, la controversa Touch of My Hand (inno alla masturbazione femminile) e la romantica Everytime prodotta da Guy Sigsworth.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il responso della critica a In the Zone fu generalmente favorevole. In accordo con Metacritic, che da un voto in scala 100 in base alle recensioni della critica, l'album ricevette un punteggio di 66, con tredici recensioni.[40] Dall'album è stata estratta la hit Toxic, singolo che ha portato la Spears a vincere il suo primo Grammy nella categoria "Best Dance Recording".[41] Le recensioni all'album furono miste:

  • Stylus Magazine diede all'album una D e ha rimproverato le scelte della Spears: "In definitiva, In the Zone soffre pesantemente della transizione di Britney da audace adolescente a donna sessualmente potente. Britney doveva incaricarsi della direzione da intraprendere nella sua carriera invece di essere prostituita senza pietà dal suo management, avrebbe dovuto essere in grado di produrre qualcosa con qualche parvenza musicale."[42]
  • Il The Guardian lodò le melodie dell'album e lo sforzo della Spears dando 4 stelle su 5 e scrivendo: "Al contrario dei precedenti album di Britney, In the Zone non ha alcun riempitivo e nessuna cover scadente, ma solo 57 varietà di blue-chip hit-factory pop. C'è hip-hop, deep house, R&B in stile Neptunes, l'onnipresente ritmo da Diwali e, la più importante, un sacco di Madonna".[43]
  • La compagnia NPR inserì In the Zone tra i 50 più importanti album del decennio,[44] elogiandone la varietà di stili musicali e la qualità della produzione, citando Toxic e Everytime come esempi rilevanti. Elogi andarono anche alla versalità della Spears come artista: "Mentre un decennio di storia di ossessione da celebrità, il voyeurismo dei paparazzi e i tentativi (in conflitto tra loro) di sessualità femminile e maternità sono scritti sul corpo della Spears, un decennio di storia fatto di pop impeccabile è scritto nel suo lavoro".[45]

Singoli estratti[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Me Against the Music (feat. Madonna) – 3:43 (Britney Spears, Madonna, Christopher Stewart, Thabiso "Tab" Nikhereanye, Penelope Magnet, Terius Nash, Gary O'Brien)
  2. (I Got That) Boom Boom (feat. Ying Yang Twins) – 4:51 (Roy "Royalty" Hamilton, Chyna Royal, Deongelo Holmes, Eric Jackson)
  3. Showdown – 3:18 (Britney Spears, Cathy Dennis, Christian Karlsson, Pontus Winnberg, Henrik Jonback)
  4. Breathe on Me – 3:43 (Stephen Lee, Steve Anderson, Lisa Greene)
  5. Early Mornin – 3:45 (Britney Spears, Moby, Christopher Stewart, Penelope Magnet)
  6. Toxic – 3:21 (Cathy Dennis, Christian Karlsson, Pontus Winnberg, Henrik Jonback)
  7. Outrageous – 3:21 (R. Kelly)
  8. Touch of My Hand – 4:19 (Britney Spears, Jimmy Harry, Balewa Muhammad, Shep Solomon)
  9. The Hook Up – 3:54 (Britney Spears, Christopher Stewart, Thabiso "Tab" Nikhereanye, Penelope Magnet)
  10. Shadow – 3:45 (Britney Spears, Lauren Christy, Scott Spock, Graham Edwards, Charlie Midnight)
  11. Brave New Girl – 3:30 (Britney Spears, Brian Kierulf, Josh Schwartz, Kara DioGuardi)
  12. Everytime – 3:53 (Britney Spears, Annette Artani)
  13. Me Against the Music (Rishi Rich's Desi Kulcha Remix feat. Madonna) – 4:31 (Britney Spears, Madonna, Christopher Stewart, Thabiso "Tab" Nikhereanye, Penelope Magnet, Terius Nash, Gary O'Brien)Bonus track mondiale
  14. The Answer – 3:55 (Sean Combs, Ryan Leslie)Bonus track internazionale
  15. Don't Hang Up – 4:02 (Britney Spears, Joshua M Schwartz)Bonus track UK, giapponese e australiana
Altre Tracce bonus
  1. I've Just Begun (Having My Fun) – 3:24 (Britney Spears, Christian Karlsson, Pontus Winnberg, Jonback, Bell)(In The Zone - DVD)
  2. Girls and Boys – 3:41 (Linda Perry)(In The Zone - DVD)
  3. Toxic (Video) – 3:46 (Cathy Dennis, Christian Karlsson, Pontus Winnberg, Henrik Jonback)(nella versione DualDisc)
  4. Everytime (Video) – 4:16 (Britney Spears, Annette Artani)(nella versione DualDisc)
  5. Chris Cox Megamix (7 smash hit videos mixed together) – 3:53 – (nella versione DualDisc)

Edizione DualDisc

Nella primavera 2005, circa un anno e mezzo dopo la release dell'album, ne venne rilasciata nel mercato americano una versione DualDisc che includeva la tracklist americana da 13 tracce nel lato CD, e la stessa tracklist corredata da photogallery e accompagnata dai video musicali Toxic, Everytime e Chris Cox Megamix nel lato DVD.

L'edizione americana del DualDisc aveva il lato DVD impostato sul codice regionale 1, quindi non era visibile negli altri continenti; ma circa sei mesi dopo, in autunno, venne rilasciato anche nel mercato internazionale con la stessa tracklist dell'edizione americana, ma la confezione leggermente modificata, e il codice regionale reso ovviamente compatibile per ciascun continente.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra tutti gli album di Britney Spears, In the Zone è quello che, a discapito del successo riscosso dei vari singoli estratti, ha avuto minor impatto nella classifica italiana: è rimasto nella top 20 per una sola settimana, alla posizione numero 16, che è la più bassa raggiunta da un album della Spears al suo debutto in Italia.[46] L'album è stato più fortunato a livello di vendite a lungo termine: è certificato disco d'oro nel Bel Paese, superando così in quanto a copie Femme Fatale e Britney Jean.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003) Posizione
massima
Australia[47] 10
Austria[48] 10
Belgio (Fiandre)[49] 7
Belgio (Vallonia)[50] 5
Canada[51] 2
Europa[52] 1
Finlandia[53] 15
Francia[54] 1
Germania[52] 1
Giappone[55] 3
Norvegia[56] 11
Nuova Zelanda[57] 25
Paesi Bassi[58] 9
Regno Unito[59] 13
Svezia[60] 8
Svizzera[61] 6
Ungheria[62] 7
U.S. Billboard 200[51] 1

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

  • Vocals: Britney Spears
  • Orchestra: Algozee, Tumbi
  • Keyboards: Steve Anderson, DaCorna Boyz, Kendall D. Nesbitt
  • Multi-instruments: Avant Arranger, Bloodshy, Moby
  • Background vocals: Britney Spears, B.U.D., Blackcell, Courtney Copeland, Kara Dioguardi, Roxanne Estrada, Emma Holmgren, Jennifer Karr, R. Kelly, Kyron Leslie, Penelope Magnet, Matrix, Emma Roads, Chyna Royal, Wizardz of Oz, Ying Yang Twins
  • Banjo, chitarra: Roy Gartrell
  • Background vocals, Multi-instruments: Roy "Royalty" Hamilton, Chris "Tricky" Stewart
  • Guitar, Keyboards: Jimmy Harry, Brian Kierulf
  • Guitar: Henrik Jonback, Donnie Lyle, Josh Schwartz
  • Bass: Thomas Lindberg

Personale di produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Producers: Britney Spears, Avant, Bloodshy, Jimmy Harry, R. Kelly, Brian Kierulf, Steve Lunt, Penelope Magnet, Matrix, Moby, Josh Schwartz, Guy Sigsworth, Shepard Soloman, Mark Taylor, Trixster, Diddy
  • Production Coordination: Vanessa Letocq
  • Engineers: Avant, Bloodshy, Chris Fudurich, Andy Gallas, Abel Garibaldi, Brad Gilderman, Brian Kierulf, Sean Magee, Matrix, Sean McGhee, Ian Mereness, Moby, Pablo Munguia, Josh Schwartz, Mark "Spike" Stent, Rich Tapper, Mark Taylor, Brian "B Luv" Thomas
  • Assistant Engineers: J.D. Andrew, Steve Bearsley, Tom Bender, Blackcell, Josh Copp, Cathy Dennis, Matt Furnidge, Rob Haggert, Vance Hornbuckle, Charles McCrorey, Jason Mlodzinski, Andrew Nast, Jonas Ostman, Jason Rankins, Tim Roberts, Rich Tapper, David Treahearn, Seth Waldmann, Nathan Wheeler, Jong Uk Yoon, Antony Zeller
  • Digital Editing: Avant, Bloodshy, John Hanes, Brian "B Luv" Thomas, Paul PDub Walton, Dan Yashiz
  • Mixdown Producer: Serban Ghenea
  • Mixing: Niklas Flyckt, Mick Guzauski, R. Kelly, Matrix, Sean McGhee, Mark "Spike" Stent, Mark Taylor
  • Remixing: Rishi Rich
  • Editing: Sean McGhee
  • Programming: Steve Anderson, Avant, Bloodshy, Abel Garibaldi, Jimmy Harry, Brian Kierulf, Ian Mereness, Moby, Chris "Tricky" Stewart
  • Mastering: Tom Coyne
  • Arrangers: Avant, Bloodshy, Roy "Royalty" Hamilton, Jimmy Harry, Steve Lunt, Penelope Magnet, Chris "Tricky" Stewart
  • String Arrangements: Ed Alton, Janson & Janson
  • Instrumentation: Guy Sigsworth
  • Conductor: Janson & Janson
  • Pro-Tools: Dug Hanes, John Hanes
  • Vocal Producers: Penelope Magnet, Trixster
  • Vocal Engineers: Brian Kierulf, Mark "Spike" Stent, Brian "B Luv" Thomas, Mike Tucker
  • Vocal Editing: Brian Kierulf, Mike Tucker
  • Vocal Arrangement: Penelope Magnet, Trixster
  • Design: Jackie Murphy
  • Photography: Patrick Demarchelier, Ranjit
  • Stylists: Ray Brown, Lori Goldstein, Mary Alice Stephenson
  • Hair Stylists: Laurentius, Stephanie Louise, Oribe
  • Make-Up: Fran Cooper, Isabel, Armannii, Stephanie Louise

Fonte:[63]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Sibilla, IN THE ZONE - BRITNEY SPEARS, Rockol, 22 gennaio 2004. URL consultato il 21 agosto 2017.
  2. ^ (EN) Sal Cinquemani, Britney Spears - In The Zone, Slant Magazine, 12 novembre 2003. URL consultato il 31 agosto 2017.
  3. ^ a b c d (EN) The 50 Most Important Recordings Of The Decade: S-Z, National Public Radio, 16 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2017.
  4. ^ Gold And Platinum Certifications – Albums – 2003, Ultratop. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  5. ^ ABPD : Associação Brasileira de Produtores de Disco, Associação Brasileira dos Produtores de Discos. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  6. ^ Guld og platin 2004, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 26 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2006).
  7. ^ Tilastot – Britney Spears – Kultalevy, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  8. ^ (FR) InfoDisc : Les Certifications (Albums) du SNEP (Bilan par Artiste), Syndicat National de l'Édition Phonographique. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  9. ^ Template:Cite certification
  10. ^ Britney Spears - Grecia - In the zone, su jsp. (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2012).
  11. ^ IFPI Norsk platebransje, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 26 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2007).
  12. ^ (ES) Top 100 Albums: Lista de los titulos mas vendidos del 05.04.04 al 11.04.04 (PDF), Productores de Música de España. URL consultato il 26 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2011).
  13. ^ IFPI Sweden (PDF), International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 26 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).
  14. ^ Swiss Music Charts – Certifications, Schweizer Hitparade. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  15. ^ (HU) Keresés album címe szerint, Mahasz. Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  16. ^ IBritney Spears - Argentina, Argentine Chamber of Phonograms and Videograms Producers. URL consultato il 25 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  17. ^ "ARIA Charts — Accreditations – 2004 Albums", ARIA. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  18. ^ IFPI Austria – Certification database, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  19. ^ "Music Canada - In The Zone", Music Canada. URL consultato il 25 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2010).
  20. ^ IFPI Platinum Europe Awards - 2004, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  21. ^ Google Translate, Translate.google.com. URL consultato il 9 aprile 2012.
  22. ^ Certificazioni - MEX, Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  23. ^ International 2003, 2m-online.ru. URL consultato il 30 luglio 2011.
  24. ^ BPI database, British Phonographic Industry. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  25. ^ Certificazioni - USA, su billboard.com. URL consultato il 27 maggio 2012.
  26. ^ http://www.billboard.com/bbcom/discography/index.jsp?pid=290150&aid=607582
  27. ^ Britney In Her 'Zone' Atop Billboard 200 | Billboard.com
  28. ^ a b Copia archiviata, su music.yahoo.com. URL consultato il 24 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2011).
  29. ^ australian-charts.com - Australian charts portal
  30. ^ australian-charts.com - Britney Spears feat. Madonna - Me Against The Music
  31. ^ ultratop.be - Britney Spears - Everytime
  32. ^ IFPI search results Archiviato il 27 ottobre 2012 in Internet Archive.
  33. ^ Britney Spears' Hiatus Is History - Music, Celebrity, Artist News | MTV
  34. ^ Britney Spears To Work With Rodney Jerkins Again - Music, Celebrity, Artist News | MTV
  35. ^ Durst Dishes Alleged Britney Nookie On Howard Stern Show - Music, Celebrity, Artist News | MTV
  36. ^ a b Britney Talks Sex; Turns Out She Really Wasn't That Innocent - Music, Celebrity, Artist News | MTV
  37. ^ Britney Raps On New Album, Teaches P. Diddy A Thing Or Two - Music, Celebrity, Artist News | MTV
  38. ^ Unreleased Material by Britney Spears
  39. ^ Copia archiviata, su billboard.com. URL consultato il 12 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2009).
  40. ^ In The Zone Reviews, Ratings, Credits, and More at Metacritic
  41. ^ Copia archiviata, su blog.sonymusic.com. URL consultato il 19 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2007).
  42. ^ Britney Spears - In The Zone - Review - Stylus Magazine Archiviato il 10 settembre 2012 in Internet Archive.
  43. ^ CD: Britney Spears, In the Zone | Music | The Guardian
  44. ^ The 50 Most Important Recordings Of The Decade: S-Z : NPR
  45. ^ http://www.britneyspears.com/2009/12/britney-on-best-of-09-lists.php
  46. ^ http://italiancharts.com/search.asp?search=britney&cat=a
  47. ^ Australian Recording Industry Association, Australian Albums Chart, Australian Charts, 30 novembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  48. ^ Austrian Albums Chart, Austrian Charts, 30 novembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  49. ^ Ultratop, Belgian Flemish Albums Chart, su ultratop.be, 6 dicembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  50. ^ Ultratop, Belgian Walloon Albums Chart, su ultratop.be, 12 dicembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  51. ^ a b Billboard magazine, Billboard charts, All Music Guide, novembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  52. ^ a b Chart Data: Britney Spears, Mariah Charts, 2000. URL consultato il 17 luglio 2009.
  53. ^ Finnish Albums Chart, Finnish Charts, Week 1, 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  54. ^ Syndicat National de l'Édition Phonographique, French Albums Chart, Les Charts, 16 novembre 2003. URL consultato il 13 luglio 2009.
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  56. ^ VG-lista, Norwegian Albums Chart, Norwegian Charts, Week 1, 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  57. ^ Recording Industry Association of New Zealand, New Zealand Albums Chart, New Zealand Charts, 14 aprile 2004. URL consultato il 17 luglio 2009.
  58. ^ MegaCharts, Dutch Albums Chart, Dutch Charts, 6 dicembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  59. ^ The Official Charts Company, UK Albums Chart, Every Hit, maggio 2004. URL consultato il 13 luglio 2009.
  60. ^ Sverigetopplistan, Swedish Albums Chart, Swedish Charts, 28 novembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  61. ^ Swiss Albums Chart, Swiss Charts, 30 novembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2009.
  62. ^ Hungarian Top 40 Albums Chart, su Mahasz. URL consultato il 13 luglio 2009.
  63. ^ In the Zone, Britney Spears, Music CD - Barnes & Noble

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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