Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Personaggi secondari di Inuyasha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Hojo (Inuyasha))

1leftarrow blue.svgVoce principale: Personaggi di Inuyasha.

Questo è un elenco dei personaggi secondari che appaiono nella serie manga, anime e nei lungometraggi di Inuyasha, creato da Rumiko Takahashi ed editi in Italia da Star Comics e Dynit.

Indice

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Akitoki Hojo[modifica | modifica wikitesto]

Akitoki Hojo (北条秋時 Hōjō Akitoki?) è l'antenato di un compagno di classe di Kagome, Hojo, innamorato di lei. Egli compare per la prima volta nel secondo film e in seguito negli episodi 137-140 della serie animata.

Antenati della Tribù Yoro[modifica | modifica wikitesto]

Gli spiriti degli Antenati della Tribù Yoro (妖狼族の先祖 Yōrōzoku no senzo?) stanno a difesa del cimitero del clan, in cui è riposto il Goraishi. A guardia dell'arma c'è un gigantesco lupo sputa-fuoco a tre teste. Gli antenati Yoro affidano a Koga l'arma e lo mettono in guardia dalla volontà di Midoriko, che controlla le schegge nelle sue gambe, e gli dicono che potranno proteggerlo da questa volontà una sola volta. Durante lo scontro con Naraku, l'intervento degli Antenati è provvidenziale e permette a Koga di salvarsi da morte certa.

Ayame[modifica | modifica wikitesto]

Ayame (菖蒲 Ayame?) è una quattordicenne demone lupo della tribù Yoro, che vive insieme a suo nonno, capo dei demoni lupo e che ha realmente l'aspetto di un lupo. Quando era ancora una bambina, Koga le promise di sposarla, poi non si videro per anni, vivendo in due clan differenti. Adesso, la ragazza vorrebbe che Koga mantenesse la sua promessa. Nel frattempo, Koga si era completamente dimenticato della promessa e si è quindi innamorato di Kagome. Questa storia ricorda un plot ricorrente di Ranma ½. È un personaggio presente solo nell'anime, ma non nel manga. Nei minuti finali dell'ultimo episodio dell'anime, si vede Koga e Ayame unirsi in matrimonio in un covo di demoni lupo.

Ayumi[modifica | modifica wikitesto]

Ayumi (あゆみ Ayumi?) è una delle migliori amiche di Kagome ed è la più studiosa.

Bambini mezzodemoni[modifica | modifica wikitesto]

Sono dei bambini mezzodemoni, personaggi del film Inuyasha e l'isola del fuoco scarlatto. Essi vengono imprigionati nell'isola di Horai attraverso un marchio.

Bokuseno[modifica | modifica wikitesto]

Bokuseno (朴仙翁 Bokusenō?) o Saggio maestro nel manga, è uno spirito che vive in un albero di Magnolia da oltre duemila anni. Vecchio amico del padre di Inuyasha e Sesshomaru. Nonostante venga mostrato poche volte, si rivela essere uno dei personaggi più fondamentali poiché conosce i segreti delle spade Tessaiga e Tenseiga. Le else delle spade furono costruite infatti con il legno dei suoi rami conferendogli poteri particolari. Dopo la distruzione di Tessaiga per mano di Goshinki (una delle emanazioni di Naraku), Sesshomaru si reca da Bokusenō chiedendogli spiegazioni riguardo all'improvvisa trasformazione di Inuyasha. L'albero di magnolia spiega infine che il sangue demoniaco di Inuyasha, ereditato dal padre, è troppo potente, perché il suo corpo da mezzo sangue, potesse sopportare il suo potere, e col proseguire del tempo la parte demoniaca avrebbe finito con consumare il suo animo rendendolo un mostro capace solo di distruggere. Il padre temendo infatti che in futuro Inuyasha potesse perdere il controllo trasformandosi in un mostro privo di ragione, gli lasciò in eredità la spada Tessaiga perché potesse tenere sotto controllo il suo potere demoniaco.

Fa anche un breve cameo nel terzo film La spada del dominatore del mondo.

Chokyukai[modifica | modifica wikitesto]

Chokyukai (猪九戒 Chokyūkai?) è un demone cinghiale. Appare in soli due episodi dell'anime. Nel primo, il numero 129, rapisce delle donne perché diventino sue compagne, ipnotizzandole con delle corone dorate. Viene sconfitto da una freccia di Kagome. Il suo personaggio è ispirato alla popolarissima leggenda cinese di Sun Wukong. Egli afferma infatti di essere discendente di Cho Hakkai ed è accompagnato da due piccoli demoni: un kappa discendente di Sha Gojo ed una scimmia discendente di Son Goku, tre dei protagonisti della leggenda cinese. Il suo character design è ispirato ad un demone cinghiale comparso nel volume 30 del manga, ucciso da Entei, che gli schiaccia la testa con uno zoccolo, per fornire la sua alabarda ad Hakudoshi. Tale scena nell'anime non è presente e il suo personaggio è sostituito da Rengokuki.

Clan delle Pantere[modifica | modifica wikitesto]

Il Clan delle Pantere (豹猫族 Hyōnekozoku?) è un potente clan di felini demoniaci, simili a gatti umanoidi, anche se odiano essere scambiati per tali. In passato, giunsero da oriente per espandere i loro territori, ma si scontrarono col padre di Inuyasha e Sesshomaru e il loro signore venne sconfitto, obblgandoli alla ritirata. Cinquant'anni prima dell'inizio della storia, poco dopo il sigillamento di Inuyasha, fecero ritorno, guidati da quattro leader, ma furono respinti da Sesshomaru e alcuni demoni, venuti ad aiutarlo in memoria del padre che li aveva salvati dalla precedente invasione. Dopo che la Sfera dei Quattro Spiriti fu ripristinata, essi tornarono nuovamente alla carica per conquistarne i frammenti e usarli per far risorgere il loro signore. Questo gruppo di personaggi compare soltanto nell'anime.

Il Signore[modifica | modifica wikitesto]

Il Signore (お館様 Oyakatasama?) dei demoni gatto, è un gigantesco demone felino, con andatura umanoide. Fu sconfitto in battaglia dal padre di Inuyasha. I suoi seguaci cercano di resuscitarlo attraverso i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti e dei sacrifici umani. Tuttavia, dopo la fuga di questi ultimi, egli divora le anime di tre dei suoi quattro seguaci, uccidendoli. Tuttavia, utilizzando Tenseiga, Sesshomaru lo indebolisce, restituendo le vite rubate a Shuran, Shunran e Karan. Inuyasha lo finisce con il Taglio del Vento.

Toran[modifica | modifica wikitesto]

Toran (冬岚 Tōran?) è la leader de facto del clan, dopo la scomparsa del signore, una demone forte e orgogliosa, con poteri legati al ghiaccio. Ha sviluppato una certa rivalità e stima per Sesshomaru, dopo il loro scontro di cinquant'anni prima, ed è l'unica a scampare alla morte quando il signore divora le anime dei suoi tre fratelli. Dopo la vittoria di Inuyasha e Sesshomaru, proclama la pace e ordina la ritirata.

Shuran[modifica | modifica wikitesto]

Shuran (秋嵐 Shūran?) è l'energumeno ed unico maschio dei quattro fratelli a capo del clan delle pantere. Possiede poteri legati ai fulmini.

Shunran[modifica | modifica wikitesto]

Shunran (春嵐 Shunran?) è l'elegante illusionista dei quattro fratelli. Possiede poteri illusori, basati su profumi e petali di fiori. Dapprima ingannerà Koga e i suoi aiutanti, quindi intratterrà Inuyasha, ma i suoi trucchi verranno neutralizzati da Jaken.

Karan[modifica | modifica wikitesto]

Karan (夏嵐 Karan?) è la più giovane dei quattro fratelli, nonché la prima ad apparire alla ricerca di Kagome. Possiede poteri legati al fuoco. Tenta di separare il gruppo di Inuyasha, per poi ritrovarsi a sfidare Sesshomaru, venendone facilmente sopraffatta, ma sarà salvata dalla sorella Toran.

Demone della sfera[modifica | modifica wikitesto]

Il demone della sfera (四魂の玉を生み出した合体妖怪 Shikon'notama o umidashita gattai yōkai?) è il gigantesco demone drago che alberga nella parte oscura della Sfera dei Quattro Spiriti. Alla fine della serie, subito dopo la morte di Naraku, diventa l'ultimo nemico di Inuyasha al suo interno, avendo sempre manipolato il principale antagonista attraverso il gioiello.

Centinaia di anni prima, durante il turbolento periodo Heian, una miriade di demoni minori (draghi, ragni e orchi) si fusero prendendone le sembianze e, lottando per sette giorni e sette notti contro Midoriko, diedero vita alla sfera. Nel manga e non nell'anime, proprio come Naraku, i demoni sfruttarono i sentimenti malvagi di un umano che amava segretamente Midoriko per dare vita a un demone colossale e malvagio in grado di sopraffare il suo immenso potere spirituale. Infatti, affinché innumerevoli demoni si possano unire tra loro diventando uno solo, è necessaria la presenza di un essere umano consenziente dotato di un'anima malvagia: solo così il loro legame è perfetto. Tuttavia, mentre il corpo morente di Onigumo era stato completamente divorato e la sua anima impura utilizzata come un collante demoniaco, l'uomo che amava Midoriko è stato solo inglobato tutto intero alla base del collo, dove si possono vedere solo la testa e la mano destra. Per questo esso non è un mezzodemone ma un demone completo, quindi del tutto privo di sentimenti umani, tanto da non tenere in nessuna considerazione gli umani e i mezzodemoni.

All'interno della sfera, la sua anima e quella di Midoriko si combattono in un'eterna battaglia senza fine. Tuttavia, come si vede appunto nella scena finale, al contrario della sua grande nemica, che essendo la luce della sfera può muoversi liberamente anche nella parte malvagia, lui non può fare lo stesso nella parte buona, poiché verrebbe purificato all'istante non essendo più protetto dall'oscurità. Dal suo spirito impuro è nato "Magatsuhi", lo spirito perverso della sfera, che alla fine viene distrutto da Sesshomaru grazie a Inuyasha.

Pur essendo il principale antagonista, Naraku stesso non ha mai trovato la felicità e voleva l'amore di Kikyo. Il demone della sfera gli aveva promesso di soddisfare il suo desiderio una volta che il gioiello fosse stato completato, ma in realtà non ha fatto altro che manipolarlo durante tutta la storia, creando uno strumento per assicurare la sua continua esistenza. Infatti, una volta che il gioiello è stato completato, non ha soddisfatto questo desiderio.

L'antico demone malvagio ricompare nella parte finale della serie quando, veicolando il karma della sfera, tenta di intrappolare all'interno le anime di Naraku, ormai morto ma pronto a "risorgere" all'interno della sfera, e Kagome, sul punto di esprimere un desiderio egoistico per salvarsi dall'oscurità che le farà perdere i voti di sacerdotessa, per dar vita ad una eterna lotta tra anime dannate per non fare esaurire il ciclo infinito dei quattro spiriti, così che prima o poi in un'altra epoca essa finirà nelle mani di un essere malvagio che la utilizzerà per i suoi intenti oscuri, processo che si ripeterà in eterno.

Inuyasha, entrato egli stesso nel gioiello tramite Meido Zangetsuha, lo fa letteralmente a pezzi con il Taglio del Vento, ma dai brandelli di carne nascono i demoni minori che lo compongono, siccome non può essere ucciso veramente fino a quando esiste la parte oscura della sfera. Tuttavia, considerato che un singolo attacco di Tessaiga era riuscito a distruggerlo al primo colpo, se fosse stato ancora vivo nel mondo terreno non avrebbe avuto nessuna possibilità di vincere contro Inuyasha.

Nel manga, dopo che Inuyasha ha tagliato con Meido Zangetsuha il punto di luce nell'oscurità per riuscire a raggiungere Kagome, la sfera smette completamente di luccicare e di parlare, chiaro segno che la parte buona del gioiello è riuscita a purificare per sempre sia la parte malvagia sia i demoni. Nell'anime, al contrario, i demoni svaniscono nella luce quando Kagome esprime il desiderio corretto e fa scomparire la sfera.

Magatsuhi[modifica | modifica wikitesto]

Magatsuhi (曲霊 Magatsuhi?) è l'incarnazione delle anime dei demoni imprigionati nella Sfera dei Quattro Spiriti. Come il gigantesco demone drago che lo ha generato, è del tutto privo di sentimenti umani, tanto da non tenere in nessuna considerazione gli umani e i mezzodemoni.

Nel corso della serie, Naraku lo fa uscire da essa e si crea un corpo temporaneo da demone usando i frammenti del suo corpo, assumendo le sembianze di un uomo corazzato, con i capelli bianchi e gli artigli, identico a Juromaru e Kageromaru. Si lancia poi a recuperare l'ultimo frammento della sfera incastonato nel collo di Kohaku. La sua forza è tale da sottomettere persino un demone maggiore come Sesshomaru, in quel momento a mani nude, e sigillare col solo sguardo il vero potere spirituale di Kagome. Dopo uno scontro estenuante, Sesshomaru riesce a distruggere il suo corpo con Bakusaiga. Tuttavia, in quanto il corpo fisico è solo uno scarto di demoni preso da Naraku, non ne risente.

Rimanendo solo anima, sembra essere immortale e invulnerabile. Sesshomaru si serve dunque di Tenseiga, che si rivela estremamente pericolosa e potente contro lo spirito, in quanto è capace di ferire e uccidere entità che non fanno parte del mondo terreno. Ferito gravemente, riesce a prendere infine possesso del corpo di Kohaku e in seguito di quello di Rin, che Naraku usa come ostaggio nella battaglia finale per sigillare Bakusaiga. La malvagità di Naraku riempie a tal punto la sfera che Magatsuhi non ha più spazio per rientrarci.

Dentro il corpo di Naraku come gigantesco demone ragno, prende possesso di Inuyasha, ma la sua presunzione di essere superiore a tutto lo porta alla distruzione. Infatti, Inuyasha lo blocca con lo Yoketsu (foro spiritico) di Tessaiga dalle Scaglie di Drago e Sesshomaru lo uccide con un singolo fendente di Tenseiga. La sua anima svanisce per sempre nel nulla, non riuscendo a credere di aver perso contro il foro spiritico di un semplice mezzodemone.

Il suo nome può essere tradotto come Spirito perverso.

Dokomizuchi[modifica | modifica wikitesto]

Doku Mizuchi (毒蛟 Doku Mizuchi?, Mizuchi velenoso) è un demone che appare solo nel manga, in quanto trasposto nella serie The Final Act, e che coincide con l'apparizione di Byakuya nella serie a fumetti. Ha l'aspetto di un colossale serpente con il volto umano che soffia un veleno mortale, reso ancora più potente dal pezzo di carne di Moryomaru che ha inghiottito. Inuyasha ha difficoltà a combatterlo a causa dell'eccessiva aura demoniaca assorbita dalla Tessaiga a Scaglie di Drago, ma alla fine riesce a ucciderlo tagliandolo a metà.

Entei[modifica | modifica wikitesto]

Entei (炎蹄 Entei?) è un potente cavallo demoniaco (妖馬 yōba?) imprigionato dal maestro Shinsen, il sacerdote più valoroso conosciuto. È bianco, ha una chioma arancione, con degli zoccoli di fiamma, quindi il destriero più veloce del secolo ed è in grado di percorrere in un solo giorno anche 5000 miglia, senza mai fermarsi. Un anziano, incontrato dal gruppo di Inuyasha, racconta che, secondo alcune persone, Entei fu generato dal rancore di un cavallo morto in un incendio o nato durante l'eruzione di un vulcano, e nessuno quindi conosce la verità sulla sua nascita. Entei sceglie di essere cavalcato solo dal demone che ritiene più forte. In passato, scelse Rengokuki, personaggio che compare solo nell'anime, mentre, dopo la liberazione, sceglie Hakudoshi. Shinsen dovette lottare per tre giorni e tre notti di fila per sigillare Entei e Rengokuki. Ha un potere distruttivo molto elevato. Infatti, è in grado di distruggere un intero villaggio, sparando un raggio energetico dalla bocca. Alla fine, viene ucciso da Inuyasha. Nel manga, viene fatto a pezzi dalla Cicatrice del Vento, invece nell'anime viene danneggiato solo Hakudoshi e la disfatta di Entei viene prolungata un po' di più, venendo sconfitto poco più tardi, sempre dallo stesso Inuyasha ma con l'utilizzo del Bakuryuha. C'è da dire che la scena aggiunta nell'anime ha reso sicuramente più credibile la fuga di Hakudoshi e Kagura.

Il suo nome significa Zoccoli di fiamma.

Eri[modifica | modifica wikitesto]

Eri è un'altra delle amiche di Kagome.

Fratelli Raiju[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Raiju, ovvero Hiten e Manten, sono due demoni del fulmine che possiedono dei frammenti della sfera. Assassini del padre di Shippo, prendendo la pelliccia che ha Manten. Infine, vengono uccisi da Inuyasha.

Hiten[modifica | modifica wikitesto]

Il fratello maggiore, sembra un umano giovane e dai capelli lunghi, ma è comunque molto violento e feroce. Vola grazie a delle ruote infuocate ai suoi piedi e brandisce la "Raigekijin" (Lama Fulminante), una picca che emana scariche elettriche. Quando il fratello muore, si dispera e divora il suo cuore per unire la sua forza alla sua (nell'anime invece divora i suoi frammenti della Sfera) e diventa ancora più potente, ma alla fine Inuyasha lo taglia in due con Tessaiga. Il suo nome significa "Cielo Volante".

Manten[modifica | modifica wikitesto]

Il fratello minore, è massiccio e ha un testone simile a un muso animale. Tiene molto ai suoi pochi capelli, e si infuria se vengono danneggiati. Inoltre cerca di ricavare una lozione per far crescere i capelli con il corpo e il sangue di Kagome. Ha scuoiato il padre di Shippo e indossa la sua pelliccia come un kilt. Può volare su una nube nera e soffia fulmini dalla bocca. Cerca di uccidere Shippo e Kagome strangolandoli, ma viene trafitto dalla Tessaiga di Inuyasha e muore. Il suo nome significa "Cielo Pieno".

Sonten[modifica | modifica wikitesto]

È una bambina demone ed è la sorellina minore dei fratelli Raiji. Compare nell'anime in compagnia di un cucciolo di drago suo servo. Nonostante la sua giovane età possiede capacità intuitive e di astuzia incredibili, tanto da mettere in difficoltà con i suoi piani il gruppo di Inuyasha. Comprendendo che sarebbe impossibile combattere contro Inuyasha e compagni, manda una lettera di sfida a Shippo, per potersi in parte vendicare della morte dei suoi fratelli.

Gaiki[modifica | modifica wikitesto]

Gaiki (骸鬼 Gaiki?) è un'emanazione di Naraku ed è un personaggio presente solo in uno dei videogiochi di Inuyasha.

Gakusanjin[modifica | modifica wikitesto]

Gakusanjin (岳山人 Gakusanjin?) è un demone montagna, possessore della gemma Fuyoheki (不妖璧 Fuyōheki?), una sfera in grado di nascondere la sua aura e permettergli di rimanere sopito sotto forma di montagna, evitando di essere scovato da demoni avversari e di essere coinvolto in inutili combattimenti. Quando la gemma viene trafugata da Naraku per difendere il bambino, Gakusanjin dona ad Inuyasha e ai suoi compagni dei cristalli di aura con cui localizzarla e riconquistarla, ma, prima che questo possa accadere, il demone viene ucciso dagli allievi di Goryomaru, grazie alle anfore di gouya. Il suo nome si può tradurre come Eremita della montagna.

Gatenmaru[modifica | modifica wikitesto]

Gatenmaru è un demone falena che si è unito a un gruppo di briganti, attaccando villaggi e nutrendosi di donne. Cerca di ottenere Tessaiga e imprigiona Inuyasha e Miroku in un bozzolo velenoso. Viene poi ucciso da Inuyasha in versione demoniaca.

Goryomaru[modifica | modifica wikitesto]

Goryomaru (御魎丸 Goryōmaru?) è un asceta guerriero che stermina demoni e addestra ragazzi orfani a seguire le sue orme usando delle anfore di goya, capaci di sparare fasci di luce demoniaca. Prima ancora di apparire nella serie viene assalito da un demone, probabilmente Moryomaru, e crede di averlo eliminato a prezzo del braccio che sostituisce prontamente con quello del demone e che usa per sparare potentissimi fasci di luce demoniaca. In realtà senza saperlo egli stesso diviene un involucro ulteriore per il bambino, in attesa di completare Moryomaru e nel contempo usare la sua posizione per mantenere nascosto il cuore di Naraku. Una volta completato il suo vero corpo, il bambino si sbarazzerà dell'inutile involucro umano, o perlomeno della sua forma.

Goshinki[modifica | modifica wikitesto]

Goshinki (悟心鬼 Goshinki?) è il terzo demone creato da Naraku per distruggere Tessaiga, la potente spada di Inuyasha. Pur comparendo in un solo episodio, si rivela uno dei demoni più potenti e spietati mai affrontati. È enorme e, a dispetto delle sue dimensioni, è molto agile e veloce. Le sue zanne sono così resistenti da essere in grado di bloccare e spezzare Tessaiga. Ha la singolare facoltà di leggere nel pensiero. Si vanta di essere l'emanazione definitiva, definendo le sue sorelle Kanna e Kagura solo due esperimenti prima della creatura finale. Dopo aver sconfitto facilmente Inuyasha e prevenuto le azioni del resto del gruppo, grazie all'abilità di leggere nei pensieri, viene ucciso dallo stesso Inuyasha in versione demoniaca. Sesshomaru usa i suoi resti per forgiare Tokijin, dopo averli riportati in vita con Tenseiga, commissionandoli a Kaijinbo.

Il suo nome può essere tradotto come Demone che scorge gli animi, probabilmente in riferimento al suo potere speciale.

Gozu e Mezu[modifica | modifica wikitesto]

Gozu e Mezu (牛頭/馬頭 Gozu / Mezu?) sono due gigantesche statue di pietra a guardia del portale che conduce all'altro mondo presente all'interno della Montagna infuocata. Quando qualcuno si avvicina al portone, le due statue prendono vita e domandano ai presenti se vogliano oltrepassare il portale e, in caso di risposta positiva, eliminano coloro che si trovano davanti, poiché solo i morti possono valicare il confine con l'altro mondo. Essendo creature che non appartengono al mondo dei vivi, non possono essere sconfitti da armi terrene. Quando Inuyasha e il suo gruppo li affrontano, infatti, non riescono mai a ferirli o a indebolirli. Inuyasha allora decide di rompere il sigillo sulla porta e oltrepassarla comunque, ma, nel momento in cui le ante si spalancano, un fascio di luce trasforma in pietra tutti coloro che ne vengono irradiati e Inuyasha e gli altri si salvano solo perché anticipati dai demoni di Naraku e riescono a fuggire in tempo. Dopo questo evento, Kagura condurrà anche Sesshomaru dinanzi al portale, convinta che solo lui possa sconfiggere i due guardiani. E infatti, nel momento in cui Sesshomaru sguaina Tenseiga, che è un'arma che non appartiene a questo mondo, Gozu e Mezu si inginocchiano immediatamente e si dichiarano sconfitti, concedendo al demone di oltrepassare il portone senza essere mutato in pietra.

Grande Demone Cane[modifica | modifica wikitesto]

« Il dominio, eh... Dimmi, Sesshomaru: tu possiedi qualcosa da proteggere? »

(Il Grande Demone Cane rivolgendosi a Sesshomaru nel film La spada del dominatore del mondo)
Grande Demone Cane
Universo InuYasha
Nome orig. (Grande Demone Cane)
Lingua orig. Giapponese
Voce orig. Akio Ohtsuka
Voce italiana Romano Malaspina
Specie Demone cane
Sesso Maschio
Abilità
  • Forza, resistenza e velocità sovrumane
  • Capacità di maneggiare Tessaiga, Tenseiga e So'unga
  • Abilissimo spadaccino
  • Trasformazione in demone cane

Il Grande Demone Cane (犬の大妖怪 Inu no Daiyōkai?) o Generale Cane (犬の大将 Inu no Taishō?), è il padre di Inuyasha e Sesshomaru. Il personaggio appare per la prima volta nel terzo film della serie, La spada del dominatore del mondo: durante la notte in cui nascerà Inuyasha, per salvare la madre del mezzodemone, Izaiyoi, il Grande Demone Cane non esitò ad attaccare il castello di Takemaru, pur essendo stato ferito in pieno petto da Ryukotsusei, morendo poi nello scontro con il samurai poco dopo aver scelto il nome del secondo figlio.

Possessore originale di Tessaiga, Tenseiga e So'unga, prima della sua morte ordina ai suoi sottoposti Myoga, Totosai e Saya che le prime due spade vadano consegnate ai suoi figli, mentre per l'ultima non lascia indicazione su cosa farne e così lo spirito Saya si propone di fare da custode della spada e di tenerla sigillata con il suo potere per settecento anni. È stato uno dei demoni completi più potenti, se non il più forte del suo tempo, nonché generale delle armate in caso di invasioni come quella del clan dei gatti-pantera. La sua forza era tale che il più grande desiderio del figlio Sesshomaru, come rivelato da quest'ultimo nel terzo film, era combattere contro di lui e odia Inuyasha proprio perché per salvare un mezzodemone e un'umana "il demone più forte dei suoi tempi" aveva perso la vita; successivamente, quando otterrà la spada chiamata Bakusaiga, Totosai afferma che Sesshomaru ha superato di gran lunga suo padre come demone maggiore. Come il primogenito, al quale sembra somigliare moltissimo, oltre alla forma umanoide il Grande Demone Cane disponeva della trasformazione in un enorme cane e anche una gigantesca forma demoniaca, con la quale appare ormai defunto nel suo cimitero. Il nome del personaggio non è mai stato rivelato, venendo sempre indicato come "Grande Demone Cane" e talvolta "Generale Cane". Inizialmente gli animatori del terzo film avevano pensato di chiamarlo Tōga, poi però vi è stato un ripensamento.

Hachiemon[modifica | modifica wikitesto]

Hachiemon (八衛門?), spesso chiamato anche Hachi, è il servo-amico di Miroku. Essendo un tanuki, possiede la capacità di trasformarsi ed è estremamente impaurito dal Foro del Vento del suo giovane padrone, che così lo ricatta, facendogli eseguire qualsiasi ordine.

Hakushin[modifica | modifica wikitesto]

Il santo sacerdote Hakushin (白心上人 Hakushin Shōnin?) è l'artefice della barriera sacra che circondava il monte Hakurei. Egli si fece seppellire vivo per trasformarsi in un Sokushinbutsu (即身仏 Sokushinbutsu?), cioè un Buddha vivente, sistema usato dai monaci che praticavano austerità al punto di morire e mummificarsi, così da salvare l'isola di Hijiri dalla carestia, però prima che il sacerdote ascendesse al nirvana, la sua paura della morte blocca il suo spirito in un limbo oscuro, finché non viene ritrovato da Naraku che ne alimenta l'odio verso gli uomini del suo villaggio, prendendolo al suo servizio per generare la barriera sacra che lo avrebbe protetto da tutti i suoi nemici finché non avesse completato la sua rigenerazione. La sua barriera spirituale può essere attraversata solo dagli esseri umani, mentre i demoni, che alla sola vicinanza soffrono di nausea, verrebbero purificati a morte se tentassero di attraversarla, persino un potentissimo demone maggiore puro come Sesshomaru non è stato in grado d'inoltrarsi troppo al suo interno, testimoniando come Hakushin possedesse un potere spirituale senza rivali nella serie. Gli umani con pensieri impuri, invece, soffrono di una certa nausea (proporzionata all'impurità del loro animo), mentre Inuyasha, essendo un mezzodemone, attraversando la barriera, perde i suoi poteri demoniaci, diventando un essere umano. La squadra dei 7, composta da umani resuscitati tramite frammenti della sfera (nonché immensamente malvagi), sono a loro volta sottoposti a forti disturbi come nausea e mal di testa; tra loro, Suikotsu è l'unico a trarne beneficio, in quanto essa gli permette di trattenere la sua personalità malvagia. Miroku, dopo aver utilizzato invano i suoi ofuda per distruggere la barriera, utilizza il Foro del Vento e, solo dopo un grande sforzo, la barriera si deforma, indebolendosi. Alla fine, Kikyo, parlando con il sacerdote, gli permette di trovare la pace e ascendere al nirvana, perciò la barriera scompare definitivamente.

Hari[modifica | modifica wikitesto]

Compare solo nel primo film, cioè ''Un sentimento che trascende il tempo''. È una delle aiutanti di Hyoga. Per l'esatezza è quella con i capelli rosa.

Durante il film, prende possesso di Kirara e combatte all'ultimo sangue con Sango. Dopo essere stata sconfitta da Sango, viene eliminata dal suo stesso padrone, che si ciba della sua anima lasciandola così morire per le ferite.

Hitokon[modifica | modifica wikitesto]

Hitokon è un demone minore che prende possesso di Taichi. Nel manga originale viene ucciso da Kohaku, invece nell'anime da Kagura.

Hitomi[modifica | modifica wikitesto]

Hitomi (ひとみ Hitomi?) è una ragazzina che è in classe con il fratello minore di Kagome, Sota, il quale è innamorato di lei, si dichiara e i suoi sentimenti vengono ricambiati. Compare soltanto nell'anime.

Hitomiko[modifica | modifica wikitesto]

Hojo[modifica | modifica wikitesto]

Hojo (北条 Hōjō?) è un compagno di scuola di Kagome, infatuato di quest'ultima, il ragazzo le fa sempre molti regali per tutte le sue malattie immaginarie, infatti in un'occasione Hojo era andato a casa di Kagome non trovandola, ed il nonno gli rifilò la scusa delle malattie. Hojo la invita spesso ad uscire e Kagome la maggior parte delle volte accetta o perché spinta dalle sue compagne, o per fare un dispetto a Inuyasha.

Hosenki[modifica | modifica wikitesto]

Hosenki (宝仙鬼 Hōsenki?) è il saggio eremita creatore della Perla nera (黒真珠 Kuroshinju?) presente nell'occhio di Inuyasha, che fa da tramite con il confine del mondo, dove riposa in pace il Grande Demone Cane, padre di Inuyasha e Sesshomaru. Hosenki, in punto di morte per la vecchiaia, viene in possesso di un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti e, grazie al suo potere di comunicare con perle e cristalli, trasferisce se stesso, assieme al frammento, nel confine del mondo, poiché il frammento puro nelle sue mani gli ha rivelato che un demone stava radunando e inquinando tutti i frammenti della sfera. Alla fine, Naraku riesce ad arrivare al confine del mondo e, con il potere della sua sfera incompleta inquinata, riesce a corrompere persino il frammento di Hosenki e quindi lui stesso.

Dopo uno scontro furioso con Inuyasha, Naraku né approfitta per estrapolare il frammento. Allora Hosenki, tornato in sé, consegna ad Inuyasha il potere dei diamanti di cui era ricoperto, il Kongosoha. Grazie a questo potere, Inuyasha riesce a recuperare l'ultimo frummento.

Hosenki possiede un potere spirituale immenso, essendo un demone millenario. Il suo nome può essere tradotto come "Demone Eremita del Tesoro".

Hoshiyomi[modifica | modifica wikitesto]

Hoshiyomi (?) è un demone maggiore signore degli yonin. Viene ucciso da Inuyasha con il Bakuryuha, e la sua anima trova la pace eterna grazie al potere di una freccia sacra di Kagome, e si ricongiunge con la sua amata Tsukiyomi.

Hyoga[modifica | modifica wikitesto]

Hyoga (飛妖蛾 Hyōga?, Demone Falena Volante) è il grande demone del continente, leader del Clan Hyoga che invase con il suo esercito il Giappone, ma il padre di Inuyasha lo riuscì a sconfiggere imprigionandolo nella foresta del non ritorno in un albero secolare. Anche se il suo corpo fu distrutto in battaglia, il suo potere illimitato continuò ad esistere per circa 200 anni fino a quando Kagome non ruppe la sfera in decine di pezzi, e uno di quei frammenti risvegliò Menomaru l'unico figlio di Hyoga. Proprio lui nel film fa si che Inuyasha rompa il sigillo della zanna del padre. Hyoga fu anche uno dei tanti nemici del padre di Sesshomaru ed Inuyasha.

Jinenji[modifica | modifica wikitesto]

Jinenji (地念児 Jinenji?) è un mezzodemone cavallo, custode di un campo di erbe medicinali. Come Inuyasha, è nato dall'unione tra un demone cavallo e una donna umana, ma, a differenza del mezzodemone cane e a dispetto delle sue dimensioni enormi e del suo sembiante mostruoso, è una creatura innocua e gentile, nonché paurosa. Appare per la prima volta nell'episodio 31 dell'anime, dove viene accusato dell'omicidio di alcuni esseri umani. Inuyasha e Kagome dimostreranno la sua innocenza e, per difendere Kagome, unica umana ad averlo trattato da suo pari, ucciderà il demone millepiedi responsabile degli omicidi. Nel combatterlo Jinenji mostra un potere e una forza mai mostrati prima, conquistando infine la fiducia degli abitanti del villaggio che lo discriminavano per la sua doppia natura.

Durante l'adattamento dell'anime, il gruppo di Inuyasha userà spesso le sue erbe medicinali per curare ferite e avvelenamenti. Ad esempio, Shippo userà alcune delle erbe per curare Sango, Miroku e Kirara durante lo scontro finale all'interno del corpo di Naraku, che li aveva infettati col suo miasma. Nell'anime incontra anche Rin, che aveva bisogno delle erbe millenarie per curare Jaken dal veleno dei Saimyosho. Avrà un piccolo cameo anche nell'ultimo episodio di Final Act, dove Kagome, ormai tornata da Inuyasha, raccoglie con lui alcune erbe medicinali. Jinenji, in quanto mezzo demone come Inuyasha, anche lui ad un determinato giorno del mese perde i suoi poteri diventando completamente umano. Tuttavia il suo vero aspetto non viene mostrato poiché, quando Rin giunse a chiedergli erbe medicinali per Jaken che era stato avvelenato, si nascondeva sotto il futon in quanto si vergognava a farsi vedere così. A differenza di Inuyasha, Jinenji ritorna mezzo demone quando cala il sole, a differenza di Inuyasha che diventa umano di notte e deve aspettare l'alba per tornare normale. Jinenji è segretamente innamorato di Kagome.

Juromaru[modifica | modifica wikitesto]

Juromaru (獣郎丸 Jūrōmaru?) è il quarto demone creato da Naraku per uccidere Inuyasha, ora che il suo sangue demoniaco si è risvegliato. È un essere dall'aspetto selvaggio, infatti non parla mai e sembra privo di intelligenza. Ha la posa di una belva e non risponde agli ordini di Naraku, tanto che questi lo tiene imprigionato in un carretto e, una volta liberato, Juromaru distrugge la marionetta di Naraku, senza alcuna esitazione. Nel suo stomaco, è nascosto il fratello minore Kageromaru ed è da lui che prende ordini. Dopo un combattimento estenuante, vengono squartati e polverizzati da un fendente della Tessaiga di Inuyasha, con l'aiuto di Koga.

Kageromaru[modifica | modifica wikitesto]

Kageromaru (影郎丸 Kagerōmaru?) è il quinto demone creato da Naraku per uccidere Inuyasha, ora che il suo sangue demoniaco si è risvegliato. È il fratello minore che vive nascosto nello stomaco di Juromaru, da cui prende ordini. A differenza del fratello maggiore, è intelligente e parla, essendo piccolo è molto veloce, tanto da ridicolizzare perfino Koga. Possiede due falci, invece delle braccia, e può spuntare da sotto la terra. Questa abilità mette in difficoltà il gruppo dei buoni, ma viene fermato grazie all'intervento di Sango, che inserisce un potente veleno contro i demoni che si espande nel terreno. Dopo un combattimento estenuante, Kageromaru e suo fratello Juromaru vengono squartati e polverizzati da un fendente della Tessaiga di Inuyasha, con l'aiuto di Koga.

Kagewaki Hitomi[modifica | modifica wikitesto]

Kagewaki Hitomi è il giovane signore di un castello, da sempre cagionevole di salute. Viene ucciso da Naraku per prendere il suo posto.

Kai[modifica | modifica wikitesto]

Kai ( Kai?) è un ragazzino appartenente alla Tribù Yoro centrale. I suoi compagni vengono uccisi da un demone inviato da Byakuya. Questi inserisce un frammento della sfera nella gamba di Kai e lo manda ad uccidere Koga, in cambio della liberazione del fratello minore Shinta. Alla fine, il suo frammento viene preso da Moryomaru, ma suo fratello viene salvato, grazie all'intervento di Koga e del gruppo di Inuyasha. Inizialmente, odia Koga perché, a causa sua, Naraku ha fatto uccidere numerosi membri degli Yoro, ma poi, vedendo la sua risoluzione nel volerli vendicare, cambia idea.

Kaijinbo[modifica | modifica wikitesto]

Kaijinbo (灰刃坊 Kaijinbō?) è un malvagio demone forgiatore di armi demoniache, ex allievo di Totosai, ripudiato dallo stesso per i suoi metodi riprovevoli. è colui a cui si rivolge Sesshomaru per forgiare una spada che possa vincere Tessaiga, usando come base le zanne dell'oni Goshinki, emanazione di Naraku capace di leggere nella mente che viene distrutto da Inuyasha grazie al potere del sangue demoniaco. Dopo aver revitalizzato al testa del demone con Tenseiga Sesshomaru gliel'affida e in breve il fabbro crea Tokijin, ma ne viene soggiogato e parte alla ricerca di Inuyasha in quanto lo spirito di Goshinki desidera vendetta, ma pur con le grandi potenzialità dell'arma egli non sa combattere e inoltre il suo corpo non regge alla potenza dell'arma stessa e ne viene distrutto. Nell'anime è anche il forgiatore della potente alabarda in 2 parti, Naginata di Kenkon, forgiata col sacrificio di 222 demoni su commissione del demone maggiore, nonché ninja, Hoshiyomi per proteggere la donna che amava, Tsukiyomi; come Tokijin anche quest'arma maledetta influenzerà la mente del demone alterandone la personalità.

Kanade[modifica | modifica wikitesto]

Kanade era la sacerdotessa protettrice dell'isola di Horai.

Kansuke[modifica | modifica wikitesto]

Kansuke (勘助 Kansuke?) è un vecchio brigante moribondo, incontrato da Kikyo. Le chiede di portare una ciocca dei suoi capelli sul Monte Hakurei per purificare la sua anima dai crimini che ha commesso in passato. Nell'adattamento dell'anime, è anche il fautore delle bruciature sul corpo di Onigumo.

Kanta[modifica | modifica wikitesto]

Kanta è un cucciolo di demone lontra.

Kao[modifica | modifica wikitesto]

Detto anche il principe dei Fiori. Compare nella settima serie, nell'episodio Fiori colmi di tristezza. Lui è un demone che si nutre delle tristezze altrui. Incontra il gruppo di Inuyasha, ed è subito interessato a quest'ultimo che sta' soffrendo molto per la recente morte di Kikyo. Però il demone non si rende conto che Kagome soffre molto più di lui sia per la morte di Kikyo, sia perché il suo amato Hanyou è in quello stato (non si rende conto dell'animo di Kagome perché Miroku le ha fato un rosario, per mascherarlo).

Kagome per salvare Inuyasha, si libera del rosario, che lega ad una freccia rompendo la barriera e salvando Inuyasha. In seguito il demone viene sconfitto da Kagome con delle frecce, ma il colpo finale lo dà Inuyasha con Tessaiga.

Kinka e Ginka[modifica | modifica wikitesto]

Due demoni collegati fra loro, uno di loro ha il potere del fuoco, l'altro del fulmine, combattono perché uno vuole ottenere il corpo dell'altro. Benché non siano in realtà malvagi, i loro conflitti causano disastri ovunque. Moryomaru da loro la caccia per usare il loro sangue per potenziare la propria armatura, ma i due oppongono una feroce resistenza. Alla fine, Ginka viene ucciso e assorbito da Moryomaru, mentre Kinka, per ottenere vendetta, si lascia assorbire da Tessaiga, trasformandola in una spada infuocata.

Kocho e Asuka[modifica | modifica wikitesto]

Kocho (胡蝶 Kochō?) e Asuka (飛鳥 Asuka?) sono due Shikigami (Spiriti Servitori) create da Kikyo dopo essere stata ferita mortalmente da Naraku sul monte Hakurei, dal momento che il suo corpo era paralizzato. Kocho e Asuka hanno l'aspetto di due ragazzine e sono in grado di generare barriere protettive. In un'occasione, trovano il luogo in cui è presente il cuore di Naraku, usando una ciocca di capelli di Kikyo, intrisa della terra tombale del brigante Onigumo, trovando però prima Kohaku e dopo Naraku. L'ultima volta che si vedono e vengono utilizzate è quando Naraku riprende l'anima di Onigumo e infetta Kikyo con la ragnatela. A quel punto, costretta a separarsi da Kohaku per non contaminare il suo frammento della sfera, lo tiene isolato con la protezione delle sue due servitrici, che però vengono annientate facilmente da Byakuya. Kohaku si salva solo grazie all'intervento di Sesshomaru. Dal momento che Kikyo perde la vita a causa di Naraku, ovviamente anche Kocho e Asuka non esisteranno più.

Kodoku[modifica | modifica wikitesto]

Un mostruoso demone nato da un incantesimo di Naraku, dove moltissimi demoni vengono sigillati in una grotta e combattono sino alla morte. Chi vince assorbe i corpi dei perdenti, assimilandoli e diventando sempre più potente e grottesco. Sia Inuyasha che Kikyo rischiano di diventare vittime del Kodoku, finché Kikyo non riesce a spezzare in anticipo la barriera della grotta, liberandolo. Uscendo dalla caverna, il Kodoku cerca di uccidere Naraku, che si limita ad assimilarlo e a farne di lui il suo nuovo corpo. Apparentemente il nome deriva da un rituale simile usato per ottenere un veleno molto forte mettendo insieme vari animali velenosi.

Koharu[modifica | modifica wikitesto]

Una ragazza innamorata di Miroku perché quand'era piccola, quest'ultimo, gli aveva offerto del cibo. La ragazza è presa di mira dal figlio del capovillaggio che vorrebbe abusare di lei, ma infine viene salvato dal gruppo di Inuyasha. La sua anima viene rapita da Kanna, che la manovra in modo da colpire Miroku non riuscendovi. Alla fine Miroku la lascia in un villaggio sicuro perché dice che è troppo pericoloso per lei unirsi al gruppo alla ricerca di Naraku.

Kokochu[modifica | modifica wikitesto]

Kokochu è un piccolo demone che porta con sé un vaso, che contiene un demone etereo che può prendere possesso delle persone entrando nella loro bocca. Uno di loro si impossessa di Mushin e cerca di assassinare Miroku e più tardi affronta Inuyasha, ma alla fine il portatore del vaso viene ucciso da Sango e il kokochu del vaso viene fatto tornare nel recipiente. Nakaru lo aveva assoldato proprio per eliminare Miroku, poiché con il suo Foro del Vento è un avversario ancora più temibile di Inuyasha.

Mayu[modifica | modifica wikitesto]

Compare nell'episodio Tatarimokke e il piccolo spettro maligno. Mayu è una semplice bambina, che dopo aver litigato con la madre, esce di casa. La madre a sua volta, esce a fare la spesa ed in quel lasso di tempo Mayu torna a casa. Essendo pieno inverno, appende la sua sciarpa sulla stufa, per farla asciugare, anche se suo fratello Satoru le aveva detto di non metterla. In seguito si nasconde nell'armadio, perché vuole far preoccupare la madre. Mentre è là dentro, si addormenta. Mentre dorme, la sciarpa prende fuoco.

La madre, che era stata avvisata dell'incendio a casa sua, corre lì e salva solo Satoru non sapendo che Mayu era in casa. Quando poi i pompieri trovano il corpo della bambina, la madre si sente in colpa. Mayu, divenuta uno spettro, viene accompagnata ovunque da Tataminokke, lei cerca di uccidere Satoru, che è in coma. Non si sa bene il motivo. Quando Mayu stava per diventare uno spettro maligno, Kagome la fa riflettere, è capisce che in realtà Mayu è solo una bambina che vuole tanto bene alla sua mamma, ed aveva paura che lei fosse arrabbiata con lei. Così Mayu va in paradiso e Satoru si risveglia dal coma.

Meioju[modifica | modifica wikitesto]

Meioju (冥王獣 Meioju?) letteralmente "Bestia di Plutone", era un antico demone chimerico con una corazza durissima. Riportato in vita da un brandello di carne di Moryomaru, attacca un castello vicino per riottenere la sua corazza e grazie all'intervento di Byakuya ha successo. Con la sua nuova armatura capace di respingere perfino la Kongosoha di Inuyasha, Meioju affronta il mezzo demone tempestandolo di saette finché all'improvviso Moryomaru non prende il controllo del suo corpo, lasciandolo ferire in maniera grave da Inuyasha per poi assimilarlo nel proprio corpo, ottenendo così la sua preziosa corazza.

Menomaru[modifica | modifica wikitesto]

Menomaru (瑪瑙丸 Menōmaru?) è l'antagonista principale del primo film, un potente demone maggiore falena, figlio del Signore Hyōga, titolo e non nome proprio che spetta al leader dei demoni del continente o, più probabilmente, della Cina. Duecento anni prima delle vicende dell'anime, Menōmaru, con suo padre e il loro esercito di demoni, seguirono un esercito d'invasori mongoli intenti ad invadere il Giappone, al fine di alimentarsi dei cadaveri lasciati sui campi di battaglia ed espandere il loro territorio. Durante il viaggio, però, si scontrarono col padre di Inuyasha e Sesshomaru, signore e protettore di quelle zone, e ne furono infine sconfitti. Lo scontro provocò anche una tempesta immane che affondò la flotta d'invasori. Tuttavia, il generale cane non fu in grado di estinguere l'immenso potere del clan di Hyōga e lo sigillò all'interno di un albero con una propria zanna, per impedire che potesse risorgere. All'inizio del film vediamo che, quando Kagome infranse la Sfera dei Quattro Spiriti, un frammento si conficcò nell'albero del sigillo e risvegliò Menōmaru. Questi, ripresosi assieme alle sue serve Ruri e Hari, intende conquistare Tessaiga, la zanna che possiede il potere di distruggere il sigillo. Manda quindi le sue serve a testare se essa sia quella di Sesshomaru e, dopo il fallimento, rivolge la sua attenzione ad Inuyasha. Ruri e Hari vengono inviate nuovamente come emissarie e attaccano Miroku e Sango, mentre Menōmaru cattura Kagome al fine di attirare Inuyasha. Inoltre, Hari usa i suoi poteri per controllare Kirara e successivamente Kagome, anche se, per vincere i poteri spirituali innati della ragazza, Menōmaru le dona il frammento della Sfera per potenziare il suo incantesimo, mentre Ruri duplicherà il Foro del Vento di Miroku. Una volta attirato Inuyasha, Menōmaru si scontra con lui in un duello di spade e, pur non potendo impugnarla egli stesso, si fa colpire dal mezzodemone con un inganno, facendogli distruggere nel contempo anche il sigillo. Da così il via al rituale di successione del potere demoniaco del suo clan, in cui il figlio eredita il potere del padre, aumentando così in ogni generazione la forza del nuovo Signore Hyōga. Menōmaru inizia un periodo di metamorfosi all'interno dell'albero secolare, ora revitalizzato, iniziando ad assorbire tutte le anime dei morti o dei moribondi come nutrimento. Per aumentarne il numero, invia per la regione uno sciame di falene venefiche. Nel mentre, utilizza il maleficio di Hari per controllare Kagome e farle uccidere Inuyasha, finché la ragazza non rompe l'incantesimo. Dopo che Miroku e Sango hanno la meglio sulle sue serve, Menōmaru risorge come nuovo Signore Hyōga, superiore anche al padre di Inuyasha per potere demoniaco, ed evoca gli antichi demoni al servizio del proprio clan, ordinandogli di estinguere ogni vita sulla faccia della terra. Coi suoi immensi poteri, Menōmaru può rendere inutile ogni tentativo di Inuyasha di sconfiggerlo con il Taglio del Vento, ma, a dispetto di altri demoni maggiori come Sesshomaru, è ancora vulnerabile ai poteri sacri, come le frecce di Kagome. Inoltre, tutta la sua aura demoniaca si concentra sul Taiju sulla fronte. Utilizzando il Bakuryuha, Inuyasha sospinge una freccia sacra di Kagome conficcandola sul suo marchio, distruggendolo e indebolendolo enormemente, e contemporaneamente gli rispedisce il suo attacco a piena potenza, polverizzandolo definitivamente. Menōmaru è l'immagine speculare del primo Sesshomaru, ossessionato dal potere paterno e che desidera superare. Sprezzante, sicuro di sé e con poca considerazione per i mezzodemoni e gli umani. Però, a differenza di Sesshomaru, sa riconoscere il valore dei nemici potenti. Tuttavia, quando diventa Hyōga, il suo carattere s'indurisce immensamente, facendolo diventare ambizioso oltre ogni limite e con nessuna considerazione per gli altri, anche i suoi stessi servi.

Midoriko[modifica | modifica wikitesto]

Midoriko (翠子 Midoriko?) è un'antica e bellissima miko (sacerdotessa) vissuta nel villaggio degli sterminatori di demoni durante il turbolento periodo Heian, al tempo degli antenati di Sango. Indossava un'antica armatura e la sua forza era tale da poter annientare dieci demoni in una volta sola. Era in grado di purificare l'anima dei demoni estraendola direttamente dai loro corpi. Con il suo immenso potere spirituale creò la Sfera dei Quattro Spiriti, al cui interno imprigionò la sua anima e quelle di una miriade di demoni suoi rivali uniti nel "grande drago", che si combattono in un duello senza fine. Dal suo spirito puro è nato "Naohi", lo spirito buono della sfera. Come si vede appunto nella scena finale, essendo la luce della sfera può muoversi liberamente anche nella parte malvagia, mentre il suo grande nemico non può fare lo stesso nella parte buona, siccome verrebbe purificato all'istante non essendo più protetto dall'oscurità. Alla fine della serie, la si vede venire in aiuto di Inuyasha, che è entrato egli stesso nella sfera tramite Meido Zangetsuha, per combattere contro i demoni che hanno dato vita alla sfera. Nel manga, il desiderio espresso da Naraku (che è in realtà quello del suo nemico nella sfera) dissolve per sempre la sua anima per preparare il posto a Kagome, e quindi tocca a Inuyasha continuare la sua antica lotta contro i demoni. Nell'anime, al contrario, dopo che la sfera viene distrutta dal desiderio di Kagome, la sacerdotessa rinfodera la spada e svanisce nella luce, a simbolo della conclusione della sua battaglia.

Mimisenri[modifica | modifica wikitesto]

Mimisenri (耳千里 Mimisenri?) è un demone anziano che vive nel fondo del lago di una orribile palude e divora tutti gli umani e gli animali che vi si addentrano, lasciando solo le carcasse sulle rive. La traduzione letterale di Mimisenri è Spirito dalle orecchie dei mille RI (un Ri corrisponde a circa 3,9 chilometri). È un vecchio di piccolissima statura, completamente calvo, con i lobi delle orecchie lunghissimi e tre orecchini attaccati ad ognuno, la barba bianca e lunga, gli occhi sempre chiusi, vestito di stracci verde-oliva, sempre appoggiato ad un piccolo bastone, con la testa sempre piegata all'ingiù, sempre sorridente. Con le sue orecchie è in grado di ascoltare tutto ciò che avviene nel mondo. Naraku si rivolge a lui perché non riesce a localizzare l'ultimo frammento della sfera. Il demone lo avverte che sente il frammento molto vagamente ma che non è possibile raggiungerlo, poiché si trova sul confine tra questo e un altro mondo, il luogo in cui si trova la tomba del padre di Inuyasha, il cimitero di demoni, un mondo avvolto in una fitta nebbia bianca. Compare soltanto negli episodi 127 e 128 dell'anime e nel capitolo 287 del manga ma appare anche nella sigla nel gruppo di Naraku.

Mujina[modifica | modifica wikitesto]

Mujina (ムジナ Mujina?), ossia Tasso, è apparentemente una ragazzina demone che possiede una copia imperfetta della spada Dakki, che usa per assorbire l'energia demoniaca nemica e rispedirla al mittente. Cattura Shippo e riesce a convincerlo ad aiutarla con l'inganno. Tuttavia quando Inuyasha lo affronta sul serio si scopre che in realtà era un vecchio demone tasso trasformato. Quindi Inuyasha spezza senza problemi la falsa Dakki e lo fa volare via con un pugno.

Muonna[modifica | modifica wikitesto]

Muonna (無女 Muonna?, letteralmente Donna del Nulla traduzione usata nel doppiaggio italiano) è un demone (normalmente senza volto) che Sesshomaru usa per scoprire il luogo in cui era riposta Tessaiga. Ha il potere di prendere l'aspetto di una donna umana e, oltre all'aspetto, Muonna assume anche il carattere e i sentimenti. Questo lo si capisce in particolare alla fine. Trasformata nella madre di Inuyasha, finisce per farsi uccidere da Sesshomaru pur di proteggerlo. Come spiegato da Myoga, le muonna sono formate dalle anime delle donne che hanno perso i propri figli a causa della guerra, per tanto proteggere un figlio è un comportamento naturale per loro.

Mushin[modifica | modifica wikitesto]

Il Maestro Mushin (夢心和尚 Mushin Oshō?) è un monaco di elevata spiritualità, maestro di Miroku. Era un amico del padre di Miroku e ha cresciuto il figlio, dopo la sua morte per via della maledizione genetica del Foro del Vento inflitta da Naraku. È un maniaco e ha tramandato i suoi vizi anche al suo allievo. Quando Miroku gli fa visita, dopo una trappola che gli ha procurato una ferita sul foro, Mushin dice che, a causa di questo, il vortice sulla mano destra si è allargato e che quindi la sua vita si è accorciata. Nel manga, compare solo in questa occasione, mentre nell'anime anche in un filler e nel secondo film d'animazione, Il castello al di là dello specchio. In tutte le sue apparizioni, il Maestro Mushin legge la mano di Miroku, dicendogli che morirà la sera stessa.

Il suo nome può essere tradotto come Spirito dell'illusione.

Nazuna[modifica | modifica wikitesto]

Compare solo in un episodio. È una ragazza che vive in un tempio, con quello che lei chiama ''maestro'', cioè un sommo sacerdote. Lei vive là, perché da quelle parti è pieno di demoni ragno, che infatti avevano sterminato la sua famiglia e il suo villaggio. Lei era sopravvissuta essendo che era con il suo ''maestro''. Più avanti si scopre che il sacerdote altro non è che il demone ragno a capo degli altri, con molti sforzi, Inuyasha, Kagome e Shippo lo sconfiggono per poter portare, alla fine dell'episodio, Nazuna in un altro villaggio.

Ne-no-Kubi[modifica | modifica wikitesto]

Ne no Kubi (根の首 Testa di radice?) è il principale antagonista del capitolo speciale del manga Sore irai, creato per beneficenza e ambientato sei mesi dopo la fine del manga. Ne-no-kubi è un demone molto particolare: è composto da tantissimi rami, ha dei denti aguzzi e un enorme occhio solo. Tale demone era stato sigillato molti anni prima da Kikyo, ma per un motivo o per un altro riesce a liberarsi dal sigillo e cerca di uccidere Kagome, perché crede sia Kikyo, e va in cerca della Sfera dei Quattro Spiriti, ignorando che essa oramai non esiste più. Kagome lo ferisce gravemente con una potente freccia sacra e Inuyasha gli dà il colpo di grazia con il Taglio del Vento.

Nikosen[modifica | modifica wikitesto]

Nikosen (二枯仙 Nikosen?) era un eremita che ha usato i suoi poteri per diventare un mostro dall'aspetto vegetale, una belva quadrupede dalla testa umana con il corpo fatto di radici, che assorbe energia dalle piante. Inoltre, grazie a un organo speciale simile a una radice chiamato "Seimeikan" (Condotto Vitale) può farsi ricrescere la testa a volontà. Tagliando suddetto condotto con la Tessaiga a Scaglie di Drago, Inuyasha assorbe la sua aura sacra, permettendogli di assorbire energia demoniaca senza ustionarsi.

Ninmenka[modifica | modifica wikitesto]

È una pianta demoniaca. Viene definita anche la ''pianta dal volto umano'', in quanto essa si nutre di esseri umani, ed infatti i suoi frutti hanno tutti volti umani.

Tale pianta compare in due episodi: il primo ''Succede tutto nella notte dell'utopia; prima parte'' e ''Succede tutto nella notte dell'utopia; seconda parte''.

Numawatari[modifica | modifica wikitesto]

Numawatari (letteralmente "Palude che Migra") è un demone fatto di acqua che si sostituisce agli stagni e divora tutto ciò che osa avvicinarsi. Essendo fatto d'acqua, è immune a quasi tutti gli attacchi di Inuyasha, e neppure Miroku riesce a risucchiarlo del tutto con il Foro del Vento. Alla fine viene eliminato da Sesshomaru con il Meido Zangetsuha.

Paradisee[modifica | modifica wikitesto]

Demoni uccelli, nemici naturali del tribù Yoro, hanno il corpo in duo parti diverse, uno il corpo di un demone che contiene il cervello l'altro da uccello con denti giganti. Il loro capo è molto più grosso degli altri e possiede due corpi demoniaci, che apparentemente sono fratelli. Fanno la loro apparizione nell'episodio 36-37.

Patriarca[modifica | modifica wikitesto]

Il Patriarca (長老 Chōrō?), è l'anziano capo della Tribù Yoro del Nord e, nell'adattamento dell'anime, è anche il nonno di Ayame. Cercano l'aiuto di Koga per difendersi dall'attacco di un membro della squadra dei sette, Kyokotsu. Ha un protettore, Royo, che perde la vita per difenderlo. Il Patriarca è un vecchio lupo bianco. Viene salvato e curato da Kagome e Ayame, mentre Koga elimina Kyokotsu

Principessa Abi[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa Abi (阿毘姫 Abi-hime?), è la figlia di Tekkei, leggendario uccello demoniaco che si sposta tra questo e l'altro mondo, è la principessa dei demoni uccelli (che somigliano curiosamente a pterodattili). Poiché sua madre si è avvelenata, divorando un demone ragno, ella è intenta a recuperare sangue umano (che può diluire il veleno) assalendo vari villaggi nelle vicinanze della sua tana, quando viene trovata da Naraku che le propone un'alleanza. Dopo aver eliminato per lei i figli del demone divorato da Tekkei (in cerca di vendetta) e aver plasmato le proprio ossa a forma di alabarda, Naraku si offre di aiutarla a curare la madre favorendo la raccolta di sangue umano, fornendogli anche protezione da Inuyasha (l'alabarda può generare il miasma e una barriera similmente a Naraku stesso e le affida anche alcuni Saimyosho). Sebbene diffidente ella accetta, convinta dalla madre che non lo considera una minaccia poiché è un semplice mezzo demone. Dopo diverse lotte contro Inuyasha, Abi riesce a curare Tekkei e le due decidono di sbarazzarsi di Naraku; così il gigantesco demone uccello lo divora, sopraggiunge poi il gruppo di Inuyasha (che fino a quel momento non aveva potuto localizzare il nido a causa di una barriera generata da Naraku) e decidono di eliminare anche loro, ma poco dopo Naraku uccide Tekkei dall'interno e sbuca dalla sua testa, Abi furiosa lo assale, ma egli fa disintegrare la propria alabarda, privando la principessa di un braccio e infine la elimina trafiggendola con alcuni tentacoli. Lo scopo di Naraku era sfruttare il sangue di Tekkei per aprire un portale verso il confine con l'altro mondo ove si trova l'ultimo frammento della sfera.

Principessa Kaguya[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa Kaguya (神久夜姫 Kaguya-hime?) è l'antagonista principale del secondo film. Si tratta di un mezzo demone che, molti decenni prima, riuscì ad assorbire la fanciulla celeste di cui porta il nome e che deriva dalla celebre fiaba giapponese della Principessa del bambù, acquisendone gli immensi poteri e l'immortalità. Questo la portò a considerare se stessa un vero essere celeste immortale e ad ordire un piano per estinguere dal mondo l'infima vita delle creature mortali. Tuttavia, mentre faceva il bagno in una sorgente, le venne sottratto da un viandante la stola divina, ereditata dall'assorbimento della vera Kaguya. Essa era la fonte di alimentazione del suo potere e le conferiva immense capacità di rigenerazioni, paragonabili a quelli di Naraku dopo la rinascita sul monte Hakurei. Ciò ne scatenò la furia contro il villaggio vicino, ma venne fermata e sigillata nel suo stesso specchio da Miyatsu, il nonno paterno di Miroku, che lo nascose poi nel tempio di una foresta sperduta. Per i cinquant'anni seguenti, rimase celata in esso, pur avendo modo di visualizzare l'esterno e di apparire sulla superficie riflettente per comunicare ed eventualmente plagiare i passanti. Questo fu a causa di Naraku, con cui si lascia intendere si fosse scontrata e che aveva tentato di assorbila. Nonostante le similitudini nei modi di fare e nel modus di acquisizione di poteri, Naraku rappresenta la perfetta antitesi di Kaguya, che punta solo a bellezza, perfezione e potenza, laddove lui è un concentrato disgustoso di parti di demone, e senza i suoi pieni poteri temeva di poterne essere sopraffatta. Quando Naraku finge la sua morte per mano di Inuyasha all'inizio del film, Kaguya viene trovata da Kanna e Kagura e offre loro di scoprire cos'è la vera libertà in cambio di aiuto. Le due recuperano quindi cinque oggetti mistici, sotto la sua guida, e li gettano poi in altrettanti laghi del Fuji per liberarla, ma si trova ostacolata da Inuyasha e Kagome. Tuttavia, i suoi immensi poteri le consentono di prevalere e catturare Kagome, recuperando anche la stola celeste che l'antenato di Hojo aveva il compito di distruggere, secondo le indicazioni del monaco Miyatsu lasciate alla sua famiglia. Quindi, crea il proprio castello, imprigionandovi Kagome, e si accinge a realizzare il suo obbiettivo: la notte eterna, un maleficio che congelerebbe per l'eternità lo scorrere del tempo sull'intero pianeta, cosicché solo lei possa continuare ad esistere. Inoltre, rivela il desiderio di assorbire Kagome per via del suo potere spirituale e la capacità di erigere barriere temporali, poiché essa viene da un'altra epoca, così da farli propri. Tuttavia, Kagura, stanca di asservirsi ad un'altra creatura simile a Naraku, si ribella e cerca di usare lo specchio di Kanna per eliminarla, ma Kaguya sventa il tradimento sul nascere e le teletrasporta sul fondo del lago, allo scopo di farle affogare. Alla fine, Inuyasha e i suoi compagni raggiungono il vero castello nel riflesso del lago e affrontano Kaguya, ma ella è ben lungi dall'essere in difficoltà e, combinando abilmente immensi poteri magici e discreta abilità di lotta con la spada, è capace di prevalere ancora una volta. Quindi, cerca di plagiare Inuyasha, promettendo di liberarlo dalla sua umanità e renderlo un vero demone, come desidera. Nel mentre, Kagome sfrutta la distrazione e si fa liberare da Shippo, sfruttando i frammenti della Sfera, e riporta alla ragione Inuyasha, incrinando lo specchio di Kaguya. Poco dopo, Naraku emerge da Kohaku, rivelando il suo piano, e pensa di sfruttare la situazione per assorbire Kaguya, ma ella, disgustata, si accinge a disintegrarlo con lo specchio, prima ancora che possa toccarla, e lui svanisce nuovamente, anche se stavolta è chiaro che è ancora vivo. Inuyasha, oramai ripresosi, cerca quindi di eliminarla con un Bakuryuha, ma ella lo respinge col proprio specchio, potenziandolo oltremodo. Tuttavia, Inuyasha riesce miracolosamente a rivoltare anche questo colpo verso Kaguya, con il Taglio del Vento. Kaguya, però, non sembra preoccuparsene e nuovamente vuole usare lo specchio per riflettere il colpo, se non che Kagome scaglia una freccia sacra che lo distrugge prima che possa riuscirvi. Kaguya viene travolta in pieno dal Taglio del Vento, ma, essendo immortale, sopravvive come puro spirito e cerca di impossessarti del corpo di Kagome. Naruku lo comprende e blocca Kagome tra le sue spire per catturare Kaguya. Tuttavia, Miroku riesce ad assorbire lo spirito in tempo e Naraku è costretto alla fuga, seguito da Kohaku e poi da Inuyasha e i suoi compagni, mentre il castello sparisce nel nulla.

Rengokuki[modifica | modifica wikitesto]

Rengokuki (煉獄鬼 Rengokuki?) è un goffo demone che, in passato, combatté altri demoni per ottenere il diritto a cavalcare il destriero Entei. Dopo una furiosa lotta, durata tre giorni e tre notti, il maestro Shinsen, il sacerdote più forte del paese, riuscì a sconfiggerli e a sigillarli. Entei rimuove il suo sigillo per ricominciare le loro scorribande assassine. Rengokuki, dopo una corta lotta con Inuyasha, incontra Kagura e decide di volerla sposare, ma lei rifiuta e allora iniziano a combattere. A quel punto, interviene Hakudoshi. Rengokuki, dopo essere stato abbandonato dal suo destriero perché ritenuto inferiore rispetto al nuovo avversario, viene ucciso facilmente da Hakudoshi, che gli prende così l'alabarda da lui posseduta. Questo personaggio è presente solo nell'anime, aggiunto per prolungare i tempi della puntata approfondendo così la storia del destriero demoniaco.

Il suo nome può essere tradotto come Demone del Purgatorio.

Ruri[modifica | modifica wikitesto]

Compare solo nel primo film, cioè ''Un sentimento che trascende il tempo''. È una delle aiutanti di Hyoga. Per l'esatezza è quella con i capelli blu.

Durante il film, combatte spesso contro Miroku, infatti con una tecnica di copia, riesce a copiare il suo Kazaana (vortice), che però le costerà la morte in quanto la risucchierà.

Ryukotsusei[modifica | modifica wikitesto]

Ryukotsusei (竜骨精 Ryūkotsusei?) è un potente demone maggiore con l'aspetto di un gigantesco dragone. Sulla sua fronte si trova una maschera che richiama un volto umanoide, che parla e manovra il colossale corpo. In passato fu un temibile avversario del padre di Inuyasha e Sesshomaru: fu infine sconfitto, ma non riuscendo ad eliminarlo il demone cane lo sigillò con un suo artiglio ad una montagna. Per alleggerire Tessaiga, riparata con una propria zanna dal fabbro Totosai, Inuyasha viene spinto da Myoga a ucciderlo, ma Naraku s'intromette nello scontro e, usando il proprio miasma, scioglie l'artiglio del sigillo e lo ridesta. Il demone drago inizia quindi una lotta col mezzodemone per divertirsi e vendicarsi di colui che lo sconfisse; alla fine Inuyasha riuscirà ad eliminarlo grazie alla scoperta della tecnica del Bakuryuha. Ryukotsusei è un temibile e potente avversario e a confermalo vi è anche il fatto che siano state proprio le ferite riportate nello scontro con lui a uccidere il Grande demone cane. La sua pelle è estremamente resistente, anche se Inuyasha, dopo aver risvegliato il suo sangue demoniaco, riesce a ferirlo superficialmente; può inoltre concentrare la sua aura demoniaca e spararla come un proiettile di energia dalla bocca: la potenza di questo attacco è tale che perfino il vortice di Miroku può deviarne uno solo di pochi metri, e con uno sforzo enorme del monaco, mentre il fodero di Tessaiga può assorbire l'impatto di uno solo di essi, potendo di contro arrestare almeno due o tre fendenti della spada. Secondo Totosai e Myoga, Ryukotsusei può distruggere intere città nel giro di pochi minuti. Benché compaia soltanto all'inizio della terza stagione dell'anime, egli viene già visto nelle immagini della seconda sigla di chiusura Fukai Mori, presente a partire dalle ultime puntate della prima stagione: in queste immagini lo si vede ancora sigillato mentre Sesshomaru lo osserva.

Royakan[modifica | modifica wikitesto]

Royakan (狼野干 Rōyakan?) è un demone lupo antropomorfo gigantesco, guardiano della foresta. Una creatura benigna e innocua, viene sfruttato da Naraku in un tentativo di eliminare Inuyasha dopo lo scontro con suo fratello Sesshomaru, da cui era uscito molto indebolito. Viene potenziato tramite diversi frammenti della sfera (due nell'anime e uno nel manga), che lo rendono ancor più grande e bestiale, oltre che malvagio, ma infine salvato dal gruppo di Inuyasha. Nell'anime appare anche nella mini-saga del clan delle pantere e si scopre aver partecipato alle due guerre passate contro di esse, a fianco di Sesshomaru e di suo padre. Il suo potere particolare gli permette di generare lupi dalla bocca; questi spariscono al suo volere o se viene messo KO.

Royo[modifica | modifica wikitesto]

Royo (老狼 Rōyō?) è il lupo protettore del Patriarca della Tribù Yoro del Nord. Rimane ucciso per difendere il suo capo. Viene trovato morente da Koga, che lo salva dai demoni. Però, dopo aver raccontato dell'attacco di Kyokotsu a Koga, il protettore muore e viene seppellito.

Il suo nome significa Lupo anziano.

Sacerdote Higurashi[modifica | modifica wikitesto]

Altro non è che il nonno paterno di Kagome.

Saimyosho[modifica | modifica wikitesto]

I Saimyosho (最猛勝 Saimyōshō?) sono gli Insetti velenosi infernali (地獄の毒虫 Jigoku no dokumushi?) di Naraku, generati dal suo corpo. Sono vespe demoniache, di un numero infinito e contengono un potente shōki (miasma velenoso). Principalmente, lo scopo degli insetti velenosi è quello di prevenire il Kazaana (Foro del Vento) di Miroku. Infatti, risucchiando i Saimyosho, il monaco risucchia nel suo organismo anche il veleno mortale. Può salvarsi da questo veleno solo con le medicine del presente di Kagome. In un'occasione, il veleno viene purificato con la barriera sacra del monaco Hakushin. Comunque, le cure non hanno effetto se il veleno risucchiato è troppo, così afferma Kikyo verso la fine della serie, quando Miroku viene contaminato permanentemente dal veleno di Naraku. I Saimyosho vengono usati da Naraku anche per spiare i suoi nemici, per riferire messaggi ai suoi subordinati o tenerli d'occhio e come trasporto per oggetti piccoli, come i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. Più volte nell'arco della serie, vengono mostrati dei nidi di Saimyosho. Da questi nidi, escono vespe all'infinito.

Sarugami[modifica | modifica wikitesto]

Sarugami (猿神 Sarugami?) è una scimmia divina, che i discepoli Bun, Ken e Gon avevano smarrito. Quando viene ritrovato, Sarugami rivela di aver visto un grande concentrato di aura demonica spostarsi in direzione Toro-Tigre. Il concentrato di aura demoniaca è Naraku.

Satoru[modifica | modifica wikitesto]

Compare nell'episodio ''Tataminokke e il piccolo spettro maligno''. È un amico di Sota, il fratellino di Kagome. Esso è in coma per colpa di un incendio, avvenuto perché la sua sorellina, Mayu, aveva messo la sciarpa sulla stufa. Mayu cerca di ucciderlo, perché pensa che la loro mamma voglia bene solo a lui, però con l'intervento di Inuyasha ma soprattutto di Kagome,riescono a salvare sia Satoru dalla morte, che infatti si risveglia dopo tre mesi; sia Mayu, che riesce ad andare in paradiso.

Satsuki[modifica | modifica wikitesto]

Compare nell'episodio ''Il fiore di pietra e il primo amore di Shippo''. Satsuki, appunto, è il primo amore di Shippo. Una bambina rimasta orfana da piccola, che viveva con suo fratello maggiore, ce però quando è andato in guerra è morto. Prima di andare in guerra, da alla sorellina una scheggia, e le dice che è un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti, ma in realtà tale scheggia altro non è che un fiore di pietra.

Shako[modifica | modifica wikitesto]

Shako (シャコ Shako?) è il nonno paterno di Sango e Kohaku e capo del villaggio degli sterminatori di demoni. Consegnò la Sfera dei Quattro Spiriti a Kikyo in quanto unica sacerdotessa in grado di purificarla, ma rimase ucciso da una ferita del Millepiedi Joro da lui distrutto con Hiraikotsu e con la collaborazione di Kirara. Questo personaggio viene accennato per la prima volta da Sango quando racconta le origini della Sfera dei Quattro Spiriti e la storia del suo villaggio, viene in seguito visto nello speciale dell'anime La canzone del destino (episodi 147-148).

Shibugarasu[modifica | modifica wikitesto]

Shibugarasu (屍舞烏 Shibugarasu?) (alla lettera "Corvo che Danza sui Cadaveri"), è il secondo demone incontrato nella serie da Kagome e Inuyasha. Ha le sembianze di un corvo con denti, coda da rettile e tre occhi. Divora il cuore delle sue vittime e fa il nido nel loro petto, facendoli muovere come marionette. Manipolando il capo di alcuni briganti, ottiene e ingoia la Sfera dei Quattro Spiriti, mutandosi in un volatile grottesco, ma alla fine Kagome lo infilza con una freccia sacra che riduce in frammenti la sfera. La sua testa viene tenuta in vita da un frammento e viene finito facilmente da Inuyasha con i suoi artigli.

Shinsen[modifica | modifica wikitesto]

Il maestro Shinsen è il sacerdote shinto più forte del paese, molto conosciuto tra i monaci e gli sterminatori. È colui che sconfisse e sigillò Entei e Rengokuki. Nonostante la vecchiaia, tiene testa a Kagura, ma viene ucciso quando la donna devia le sue lame di vento verso i suoi giovani allievi e lui tenta di proteggerli, venendo sopraffatto. Quando il bambino tenta di scorgere il suo animo per guardare il confine tra questo e l'altro mondo, motivo per cui andava ad uccidere i sacerdoti, Shinsen, con il suo ultimo sprazzo di vita, divide in due il bambino con un talismano.

Shinidamachu[modifica | modifica wikitesto]

Gli Shinidamachu (死魂虫 Shinidamachū, lett. Insetti delle anime dei morti?), sono delle creature che permettono a Kikyo di rimanere in vita, dopo la sua resurrezione, procurandogli anime di persone morte, senza le quali non potrebbe vivere, rubandole prima che queste possano ascendere al paradiso. Kikyo può usare gli Shinidamachu anche in altri modi, ad esempio per uccidere normali umani, semplicemente risucchiando la loro anima da vivi, come fa in un'occasione con dei soldati del daimyō Hitomi Kagewaki, che in realtà è Naraku, che ne ha assunto le sembianze. Naraku, col potere della sfera incompleta consegnata dalla stessa sacerdotessa, crea un demone che si nutre di Shinadamachu con lo scopo di ucciderla, ma viene ucciso da Inuyasha. Verso la fine della serie, Kikyo, per poter guarire e uccidere Naraku, si fonde con l'anima di Midoriko. Per farlo, lascia un bozzolo di Shinidamachu nella grotta che, una volta evoluto, le porta l'anima.

Shinidamachu Gigante[modifica | modifica wikitesto]

Lo Shinidamachu Gigante (巨大死魂虫 Kyodai Shinidamachū?) è la sesta emanazione di Naraku, creata con la Sfera dei Quattro Spiriti incompleta, con l'unico scopo di uccidere Kikyo. Ha l'aspetto di uno Shinidamachu gigantesco, non è forte ma si nutre delle anime dei morti, risucchiando con il solo sguardo quelle possedute da Kikyo, indispendabili a sopravvivere per la sacerdotessa. I suoi spiriti servitori vengono respinti solo toccandolo. Riesce addirittura a schivare le sue frecce sacre.[1] Viene facilmente ucciso da Inuyasha, che lo fa a pezzi con un solo fendente di Tessaiga.[2]

Shinta[modifica | modifica wikitesto]

Shinta (芯太 Shinta?) è il fratello minore di Kai della Tribù Yoro Centrale. Viene preso e inserito in un bozzolo demoniaco che poi si trasforma in farfalla, spargendo aura malvagia da Byakuya per attirare l'attenzione di Moryomaru e potenziarlo. Alla fine, viene salvato da Sango e Kirara.

Shintaro[modifica | modifica wikitesto]

È un personaggio non particolarmente famoso, essendo che nell'Anime appare solo due volte. È il figlio di un capo villaggio, il quale è scomparso qualche tempo prima quando era andato sull'isola dove si trova la salma del monaco vivente Hakushin. Shintaro vorrebbe andare sull'isola, però, nessuno vuole farlo andare da solo, essendo ancora un bambino, è non può andarci con qualche abitante del villaggio perché è tradizione che ci possano andare solo i figli maschi del capovillaggio.

Alla fine, Shintaro si reca sull'isola in compagnia di Inuyasha e compagnia, arrivati là, scoprono che la salma di Hakushin non c'è più, e ci trovano le ossa di un umano, che devono essere quelle del padre di Shintaro essendo che era l'unico ad essere andato lì. Su quella stessa isola, poi arriva Bankotsu, che inizia a combattere contro Inuyasha.

Shiori[modifica | modifica wikitesto]

Shiori (紫織 Shiori?) è una bambina mezzodemone, figlia di un'umana e di un demone pipistrello di nome Tsukuyomaru, appartenente alla tribù degli Yakikomori, un gruppo di demoni pipistrello che si nutrono del sangue umano. Alla morte del padre, diventa la nuova custode della sfera che genera la potente barriera degli Yakikomori e viene sequestrata dal nonno paterno, Taigokumaru, perché protegga per sempre la tribù. Inuyasha la libererà, sconfiggendo Taigokumaru e distruggendo la sfera con Tessaiga: in questo modo la spada diventerà rossa, acquisendo il potere di distruggere le barriere.

Shishinki[modifica | modifica wikitesto]

Shishinki è un potente demone maggiore che, in passato, fu rivale del padre di Inuyasha e Sesshomaru. Egli aveva ideato e utilizzava in battaglia la tecnica Meidou Zangetsua, attraverso il suo bastone, ma, durante lo scontro, tale tecnica venne rubata dall'avversario che la usò per portargli via il volto. Secoli dopo, Shishinki scopre che Sesshomaru ha ereditato dal padre la tecnica sottratta e cerca vendetta contro di lui. Poiché è l'ideatore del colpo, possiede grande abilità e variabilità nell'usarlo. Non può crearne uno grande quanto Sesshomaru, ma ne lancia anche decine per volta, tutti circoli perfetti e capaci di annullare quelli imperfetti dell'avversario, costituendo uno dei pochi avversari veramente pericolosi per il demone cane. Grazie a Inuyasha e Tessaiga, però, Sesshomaru riesce a completare il proprio Meidou e a risucchiare Shishinki nel suo stesso colpo, il quale però lo insulta, che è tanto patetico e miserabile da dover dipendere dal fratello mezzodemone per volontà del padre.

Shitoshin[modifica | modifica wikitesto]

Sono quattro demoni maggiori che, per via delle loro abilità guerriere e grande potenza, dovute soprattutto al loro manufatto noto come sfera del potere, si sono autoproclamati dei della guerra. Sono i nemici del quarto film. In passato, attaccarono l'isola di Hōrai, ove umani e demoni convivevano pacificamente e generavano figli mezzodemoni al sicuro dal resto del mondo. Intenti a seminare morte e distruzione, vennero ostacolati da Kanade, la sacerdotessa del luogo, che riuscì a privarli della sfera del potere, sigillandola col suo spirito nel calderone magico dell'isola e intrappolandoli sull'isola stessa. Per potersi sostenere decisero allora di iniziare a marchiare e sacrificare i mezzodemoni ancora vivi sull'isola, mandandoli nel calderone magico, ottenendo in cambio una piccola parte del potere della sfera sigillata. Essi sono già stati incontrati in passato dal padre di Inuyasha e da Inuyasha e Kikyo stessi prima del film. In particolare, riuscirono a impadronirsi del sangue di Kikyo per crearne un clone che potesse rompere il sigillo di Kaede e recuperare la sfera del potere.

Nonostante il loro epiteto di dei, sono probabilmente i nemici più deboli dei quattro film, oltre che a Naraku, almeno dopo la ricostruzione avvenuta sull'Hakurei, soprattutto perché il loro potere è diviso in quattro. Ma, anche dopo la resurrezione in unico essere, non sembrano costituire una minaccia planetaria come Menomaru, Kaguya e Sounga. I loro nomi, così come l'isola di Hōrai, sono tratti dal mito cinese e difatti i design del loro look ricordano quelli di Menomaru e servi, altri nemici venuti dal continente, rimandano ai quattro animali celesti usati spesso anche in altri anime: il drago azzurro, la tigre bianca, la fenice rossa e la tartaruga nera. Ironicamente, altri quattro ninja demoni minori al servizio di Hoshiyomi usano le controparti giapponesi dei loro nomi ed attribuiti, sebbene in scala assai inferiore e quasi ridicola: Seiryu, controparte di Ryura, è una specie di serpente; Suzaku, controparte di Kyora, è un demone maschio, ma effeminato che si trasforma in una gallina gigante.

Ryura[modifica | modifica wikitesto]

Ryura (?) è il leader del quartetto. Demone dragone umanoide, può essere considerato il rivale più diretto di Inuyasha nel film. Possiede due lame giganti con cui controlla vento e tuoni. Alla fine del film, dopo essere stato letteralmente polverizzato da Inuyasha con un potentissimo Taglio del Vento, il suo corpo verrà usato come base principale per la fusione di tutti e quattro gli Shitoshin. Inuyasha ingaggia con lui un furioso combattimento all'ultimo sangue che devasta l'intera isola, ma ha la peggio e i suoi compagni cercano invano di aiutarlo: Miroku prova a risucchiarlo con il Foro del Vento, ma viene ferito alla mano con il fuoco; Sango gli scaglia contro Hiraikotsu in groppa a Kirara, ma riesce a fermarlo e glielo rispedisce indietro; Kagome gli scaglia contro una potente freccia sacra, ma la sua aura maligna riesce ad indebolirne gli effetti, tanto da riuscire a malapena a purificarla senza trapassarla. Viene ucciso definitivamente da Inuyasha con il Kongo-Bakuryuha.

Kyora[modifica | modifica wikitesto]

Kyora (?) è l'unica donna del gruppo. Demone fenice, usa come arma un ventaglio e l'elemento del fuoco. Dimostra un grande interesse per Sesshomaru e, desiderando sfidarlo, lo invita a venire sull'isola dopo aver ucciso sotto i suoi occhi due antichi demoni che servivano il padre. Dopo aver recuperato la sfera del potere, si confronta con Sesshomaru, riuscendo a dimostrarsi una buona avversaria, ma venendo infine distrutta dal Sohoryuha. Dopo la morte, il suo spirito si fonde con gli altri tre per creare un unico potentissimo essere, venendo definitivamente uccisa da Inuyasha con il Kongo-Bakuryuha. Nel doppiaggio originale è in realtà un uomo.

Jura[modifica | modifica wikitesto]

Jura (?) è il demone tigre del gruppo. Usa l'elemento fulmine attraverso una specie di cannone. Anche se la sua specialità è basata su forza fisica e rapidità, probabilmente è il terzo in ordine di potenza dei quattro. Viene affrontato da Miroku e Sango in groppa a Kirara. Con il Foro del Vento, Miroku gli devia un colpo del compagno Gora indebolendolo e Sango lo uccide con Hiraikotsu. Dopo la morte, il suo spirito si fonde con gli altri tre e viene definitivamente ucciso da Inuyasha con il Kongo-Bakuryuha.

Gora[modifica | modifica wikitesto]

Gora (?) è il gigantesco demone tartaruga che completa il gruppo. Dimora nelle acque attorno all'isola ed è il più debole dei quattro. Oltre che la sua enorme mole, è anche in grado di bombardare l'intera isola coi suoi attacchi molto potenti e il suo guscio è estremamente resistente al Taglio del Vento di Inuyasha. Similmente a Ryukotsusei, è un essere enorme, manovrato da una maschera posta sulla fronte. Poiché è poco più di una bestia, non è molto intelligente e la sua forza distruttiva viene sfruttata da Miroku per indebolire il compagno Jura. È l'ultimo ad essere eliminato senza difficoltà da Inuyasha con il Bakuryuha. Dopo la morte, il suo spirito si fonde anch'egli con gli altri tre e viene definitivamente ucciso da Inuyasha con il Kongo-Bakuryuha.

Squadra dei Sette[modifica | modifica wikitesto]

La Squadra dei Sette (七人隊 Shichinintai?) era uno spietato gruppo di assassini mercenari. Da soli erano in grado di tenere testa agli eserciti dei vari signori feudali. A causa della loro eccessiva ferocia, della totale mancanza di rispetto per la vita umana e della loro estrema pericolosità, i vari signori feudali ritennero che fossero troppo potenti e che, in caso fossero sfuggiti al controllo, non avrebbero avuto modo di fermarli, perciò unirono gli sforzi dei loro eserciti, catturarono i membri della Squadra e li fecero decapitare.

Dieci anni dopo, Naraku, utilizzando i frammenti della Sfera, riporta in vita i membri della Squadra dei Sette, i quali accettano di proteggerlo, pur di aver modo di continuare a vivere ed uccidere. Naraku, infatti, dopo la distruzione della sua barriera magica da parte della Tessaiga di Inuyasha, si è nascosto all'interno di una montagna, circondata dalla barriera sacra generata da un monaco trasformato in un Buddha vivente. In pratica, Naraku si è rifugiato in un luogo dove i suoi nemici demoni non possono raggiungerlo, perché rischierebbero di finire purificati a morte, mentre i suoi alleati della Squadra dei Sette, dei non-morti potenziati dai frammenti e profondamente malvagi, ma pur sempre umani, riescono ad attraversare l'aura sacra solo con un po' di nausea.

Bankotsu[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Bankotsu.

Bankotsu (蛮骨 Bankotsu?) è il leader e il più forte dei sette mercenari. Pur essendo un ragazzino, ha una forza brutale, tale da riuscire ad impugnare con un solo braccio la sua pesantissima alabarda Banryu (蛮竜 Banryū lett. dragone barbaro?) e a tenere testa ad Inuyasha. C'è anche da dire che Bankotsu, da non-morto, è potenziato da ben sette frammenti della sfera, più altri due nella sua Banryu. Non teme niente e nessuno, nemmeno Naraku. Dopo essere ritornato in vita, è l'unico ad incontrare Naraku, anche se, nell'adattamento dell'anime, i due si erano già incontrati molti anni prima, quando ancora Bankotsu non aveva creato la Squadra dei Sette. Sull'isola di Hijiri combatte contro Inuyasha, privato dei poteri di Tessaiga per via di un sigillo spirituale di Hakushin, ma lo scontro finisce senza vincitori. Viene ucciso da Inuyasha, all'interno del monte Hakurei, con l'utilizzo del Bakuryuha nell'anime, mentre nel manga viene semplicemente tagliato in due con un fendente di Tessaiga. Nell'adattamento dell'anime, Bankotsu ripugna di essere nato umano per via del limite dei poteri e, dopo aver ucciso mille demoni e mille umani, la sua Banryu diventa una alabarda demoniaca.

Il suo nome può essere tradotto come Osso barbaro.

Renkotsu[modifica | modifica wikitesto]

Renkotsu (煉骨 Renkotsu?) è il secondo in comando della squadra dei sette ed il più intelligente del gruppo. Difatti è l'unico a chiedersi che cosa succederà alla loro squadra una volta che avranno adempiuto agli ordini di Naraku, dal momento che vengono tenuti in vita dai frammenti della sfera e che quindi alla fine Naraku cercherà di riprenderseli. Tenta più volte di tradire Bankotsu, cercando di ottenere più frammenti possibili, credendo di poterlo sconfiggere, finendo però per essere ucciso dal suo stesso capo. Assieme a Ginkotsu, lotta contro Inuyasha e poi contro Koga. Utilizza un'anfora per sparare fiamme dalla bocca ed è un esperto ingegnere militare nella creazione di esplosivi. Inoltre, è lui a trasformare Ginkotsu in un essere metallico e poi in una sorta di carro armato.

Il suo nome può essere tradotto come Ossa di metallo

Jakotsu[modifica | modifica wikitesto]

Jakotsu (蛇骨?) è il secondo più forte dei sette e terzo in comando. Ha una voce ed un comportamento femminile, inoltre ha un carattere piuttosto ambiguo e adora squartare le sue prede. Possiede una spada che lui chiama Jakotsuto (蛇骨刀 Jakotsutō lett. sciabola delle ossa di serpente?), segmentata con un incrocio di lame che, quando scagliate, assomigliano al movimento di un serpente. Vuole a tutti i costi uccidere Inuyasha e tenersi come premio le sue orecchie e detesta combattere contro le donne. Viene sconfitto da Inuyasha con un Taglio del Vento, rimanendo quindi con il corpo mutilato e prossimo alla morte. Però, a dargli il colpo di grazia è Renkotsu, che gli sfila il frammento che lo manteneva in vita.

Il suo nome può essere tradotto come Ossa di serpente.

Mukotsu[modifica | modifica wikitesto]

Mukotsu (霧骨 Mukotsu?) è, assieme a Kyokotsu, il più debole del gruppo. È un esperto di veleni, tanto che riesce ad avvelenare facilmente Kagome, Miroku e persino Sango, nonostante indossasse la maschera. Inoltre, il suo corpo è immune agli effetti dei veleni, persino a quello corrossivo di Sesshomaru. Sarà proprio quest'ultimo a ucciderlo senza difficoltà con un fendente di Tokijin.

Il suo nome può essere tradotto come Ossa della nebbia.

Ginkotsu[modifica | modifica wikitesto]

Ginkotsu (銀骨 Ginkotsu?) ha un corpo costituito da parti metalliche e varie armi al suo interno. Nel primo scontro con Inuyasha, ha una forma più umana, porta una katana, un'ascia legata ad una catena, una lancia, fili di acciaio in grado di deviare il Taglio del Vento di Tessaiga, dischi di lame, un cannone sulla spalla e un trapano nel petto. Dopo essere stato semi-distrutto da Inuyasha, Renkotsu lo trasforma in un carro d'assalto, dotato di cannone lancia-razzi. Dopo un combattimento con Koga, Ginkotsu si autodistrugge, nel tentativo di sconfiggere l'avversario e salvare Renkotsu. Nel manga originale, invece, Koga, dopo avere ferito Renkotsu alla spalla sinistra, ha infilato nella canna del cannone il pezzo d'armatura che gli ha strappato. Quindi, quando Renkotsu spara a Koga per polverizzarlo, esplode.[3]

Il suo nome può essere tradotto come Ossa d'argento.

Suikotsu[modifica | modifica wikitesto]

Suikotsu (睡骨 Suikotsu?) è un medico che soffre di Disturbo di personalità multipla. La sua prima identità, infatti, è quella di un medico nobile, che pone la sua vita alla cura degli altri, pur non sopportando la vista del sangue. Il nome Suikotsu, però, è anche conosciuto dalla gente per essere uno dei sanguinosi sette mercenari. Quando gli altri ritornati in vita vanno a riprenderlo, lo trovano con la personalità del medico gentile. Allora, per risvegliarlo, tentano di uccidere dei bambini, salvati però da Inuyasha. Comunque, Suikotsu si trasforma e si riunisce al gruppo. Suikotsu rapisce Rin e, apparentemente, riprende la personalità di medico. In realtà, però, sembra essere in stallo tra le due personalità dominata da quella malvagia. Sesshomaru lo trafigge con Tokijin ma, essendo un non-morto, Suikotsu sopravvive e intende uccidere la bambina. L'intervento provvidenziale di Kikyo, però, ferma il mercenario, colpito da una freccia sacra sul collo, dove era incastonato il frammento, riportandolo alla personalità buona. Suikotsu chiede a Kikyo di rimuovere il frammento perché non vuole macchiarsi di altri crimini, ma Jakotsu, con la sua Jakotsuto, gli trancia il collo, uccidendolo e portandosi via il frammento. Suikotsu, quando ha la personalità di medico, ha un volto normale, con i capelli lunghi e legati da un codino, mentre, nella sua seconda personalità, ha i capelli rizzati, con delle linee verdi sul viso e indossa degli artigli di ferro come armi. Il suo aspetto in queste vesti richiama quello di Wolverine.

Il suo nome può essere tradotto come Ossa assopite.

Kyokotsu[modifica | modifica wikitesto]

Kyokotsu (凶骨 Kyōkotsu?) è il più grosso, ma allo stesso tempo più debole della squadra dei sette. La sua forza sta nella sua grandezza stessa, incrementata dal frammento della sfera incastonato nella sua testa. Dopo aver ucciso numerosi demoni, mettendo in pericolo la Tribù Yoro del Nord, nell'anime appartenente ad Ayame, Kyokotsu riceve l'ordine da Kohaku di uccidere Koga. Prima di andare, però, Kyokotsu tenta di uccidere inutilmente il giovane sterminatore per prendersi il frammento di sfera, ritrovandosi un braccio tagliato, che tuttavia può riattaccarsi, essendo non-morto e usando il potere del frammento. Il mercenario trova Koga e, dopo una breve lotta, il demone-lupo gli stacca il frammento della sfera uccidendolo. Il suo nome può essere tradotto come Ossa della cattiveria.

Sota Higurashi[modifica | modifica wikitesto]

Fratello minore di Kagome. Va ancora alle elementari e a volte lo si sente chiamare Inuyasha "fratellone". Quando cercherà di conquistare una sua compagna di scuola chiederà aiuto a quest'ultimo su come fare e Inuyasha gli darà la forza facendogli "Imparare" il suo classico Sankon-Tessou (散魂鉄爪 Sankon Tesshō, Artigli di Ferro). Alla fine riuscirà a conquistare la sua compagna e abbracciandola alla fine dell'episodio 90. Sempre in questo episodio, Sota indossa un abbigliamento elegante, che ricorda quello tipico di Detective Conan, ovvero la giacca blu, i pantaloncini celesti corti, il farfallino rosso e le scarpe rosse e bianche.

Taichi[modifica | modifica wikitesto]

Taichi (太一 Taichi?) è un bambino che viene salvato da Kohaku, dopo che era stato posseduto da un demone "Hitokon", che il giovane sterminatore inseguiva per conto di Naraku per passare demoni da assorbire al prigioniero Moryomaru. Taichi e suo padre accolgono in casa Kohaku per farlo riposare, e mentre il bambino è posseduto ferisce con un'ascia il padre al braccio.

Taigokumaru[modifica | modifica wikitesto]

Taigokumaru (大獄丸 Taigokumaru?) è il leader di un clan di demoni pipistrello che da secoli si tramanda un manufatto capace di generare potenti barriere. Questo è una sfera di corallo che si passa di generazione in generazione e, una volta avvenuto ciò, il precedente utilizzatore non può più farne uso. Egli aveva tramandato il manufatto al figlio, ma questi intendeva vivere in pace con gli umani, mentre Taigokumaru e gli altri demoni se ne nutrivano, per ciò egli uccise il figlio e successivamente obbligò la nipote mezza umana, Shiori, a prendere il posto paterno come guardiana e generatrice della barriera protettiva del clan. Egli raggirò la giovane e la ritorse contro gli umani, accusandoli dell'omicidio del padre di lei per legarla a sé e al clan. Inuyasha, inviato da Totosai per distruggere il manufatto e acquisire il potere di vincere le barriere di Naraku, riesce a riunire la bambina alla madre e Taigokumaru, in preda alla propria presunzione, rivelerà la verità sulla morte del figlio, facendo rivolgere Shiori contro di sé e, privo della sua protezione, verrà distrutto da Inuyasha con Bakuryuha. Tuttavia, il suo spirito rivivrà nel manufatto demoniaco, intento a non essere tagliato da Inuyasha, che però avrà infine la meglio, tagliandolo con Tessaiga.

Takemaru Setsuna[modifica | modifica wikitesto]

Takemaru Setsuna (刹那猛丸 Setsuna Takemaru?) era il capitano delle guardie che proteggevano Izayoi, la madre di Inuyasha, nel suo immenso castello, all'inizio del terzo film. Sin da giovane, profondamente innamorato della principessa, poiché molto buona e gentile, non accetta però il fatto che Izayoi sia innamorata di un demone maggiore, quale è il padre di Inuyasha. Per questo, finisce vittima della pazzia ed uccide Izayoi, all'inizio del film, anche perché non vuole che lei dia alla luce il piccolo mezzodemone Inuyasha che, a sue parole, non merita tanta apprensione. Morirà combattendo proprio contro il Grande Demone Cane, che si sacrificherà per salvare le persone che ama, proprio per aver ucciso Izayoi, resuscitata da Tenseiga, affinché potesse prendersi cura del loro bambino. Svolge il ruolo di antagonista secondario el terzo film, come impugnatore principale di Sounga, grazie al braccio di Sesshomaru fornitogli dalla spada stessa. In realtà, egli non è malvagio ma solo pervaso da un forte odio vero Izayoi e i 2 figli del generale cane, per questo manipolato dalla spada demoniaca. Durante il combattimento contro i 2 fratelli però, il ricordo della vera Izayoi lo riporteranno alla ragione, e Sesshomaru gli concederà la pace grazie ai poteri di Tenseiga.

Takemaru è anche uno dei guerrieri umani più potenti della serie, potendo permettersi di sfidare il grande demone cane (per quanto sofferente per le ferite mortali riportate contro Ryukotsusei) anche senza un braccio e obbligarlo ad usare il Gokuryuha di Sounga

Tatarimokke[modifica | modifica wikitesto]

Tatarimokke è un demone minore che intrattiene le anime dei bambini morti con il suono del suo flauto fino a quando non raggiungono il paradiso. Se un bambino spazienta questo demone e lui apre interamente i suoi occhi, che di solito tiene chiusi, il Tatarimokke lo trasforma in uno spettro maligno e lo porta negli inferi.

Tekkei[modifica | modifica wikitesto]

Tekkei (鉄鶏 Tekkei?) è un gigantesco demone fenice (anche se il suo aspetto standard ricorda più una specie di gallina) col potere di spostarsi tra questo e l'altro mondo. Madre della principessa Abi e quindi regina dei demoni uccello, è un demone maggiore, ma nonostante tale status pecca di estrema ingenuità rispetto ad altri demoni di questa categoria; difatti per ben 2 volte commette l'errore di mangiare qualcosa di pericoloso! Nel primo caso un demone ragno che l'avvelena e poi Naraku, che la uccide dall'interno. Come la figlia, possiede poteri di piro-cinesi e può trasformarsi in una fenice fiammeggiante, anche se il suo fuoco non è in grado di scalfire la barriera di Naraku. Il suo sangue, obiettivo di Naraku, può aprire un varco verso il confine con l'altro mondo, anche se solo per un breve periodo. Il suo nome può essere tradotto come Gallina di ferro. Myoga, menziona che oltre a lei esistono altri demoni maggiori del suo livello, che possiedono come Tekkei poteri in grado di spostarsi tra i due mondo, anche se non vengono mai presentati.

Tokajin[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo un semplice umano, Tokajin (letteralmente Uomo Pesca) è diventato un eremita cannibale dotato di poteri magici che usa per catturare e rimpicciolire umani di cui si nutre. Possiede un frammento della sfera dei Quattro Spiriti incastonato nell'ombelico. Inoltre cerca di ottenere un elisir dell'immortalità sfruttando i frutti dell'albero Ninmenka. Nel manga, è direttamente responsabile delle sue azioni e cerca di divorare sia Inuyasha che Kagome, ma alla fine viene privato del frammento della sfera da Kagome e viene spinto da Inuyasha fuori dal suo covo in cima a una rupe, e muore precipitando. Nell'anime invece, Jinmenka è malvagio ed è dietro alle azioni di Tokajin, che si è nutrito dei suoi frutti. Invece di essere un cannibale, Tokajin da le sue vittime in pasto all'albero nella speranza di ottenere un elisir di immortalità, ma alla fine mentre precipita dalla rupe viene afferrato da Jinmenka che prende possesso del suo corpo, ma viene spazzato via dalla Cicatrice del Vento di Inu Yasha. In entrambe le versioni può rimpicciolire le persone con la sua magia e manipolare le piante, e si trasforma in un mostro di roccia coi poteri della sfera.

Tsubaki[modifica | modifica wikitesto]

Tsubaki (椿 Tsubaki?) è una sacerdotessa nera che, in passato, era stata compagna e poi rivale di Kikyo per il privilegio di custodire la sfera dei Quattro Spiriti. Le due inizialmente collaborarono nella lotta ai demoni, ma, in seguito all'infatuazione di Kikyo per Inuyasha, Tsubaki ritenne che non fosse più in grado di custodire degnamente il gioiello e provò a sottrarglielo con la forza, attaccandola con uno Shikigami di carta, ma la rivale respinse l'attacco facilmente, rivoltando la creatura contro la sua padrona e provocandole uno sfregio sull'occhio destro. Nei cinquant'anni successivi alla morte di Kikyo, ella divenne famosa per i suoi rituali oscuri e i suoi servigi venivano spesso richiesti per lanciare maledizioni. Inoltre, stipulò un accordo coi demoni, allevandoli e nascondendogli nell'occhio sfregiato da Kikyo, per mantenere la sua bellezza - di cui va molto fiera - inalterata nel tempo, anche se per ingannare è solita mostrarsi invecchiata. Naraku si rivolge a lei nella speranza di riuscire a sfruttare Kagome per uccidere Inuyasha, che è diventato ancora più pericoloso per lui da quando ha sconfitto il feroce Ryukotsusei. In cambio, le promette di cederle la Sfera stessa. Tsubaki si mette quindi all'opera per lanciare la sua maledizione attraverso la Sfera incompleta di Naraku, sporcata col sangue di Kagome, al fine di creare un legame coi frammenti in possesso della ragazza e prenderne il controllo. Tuttavia, mentre sta usando Kagome per attaccare Inutasha, sopraggiunge Kikyo che la minaccia di non attaccarlo, ma non le impedisce di confrontarsi con Kagome, in quanto è sicura che la sua reincarnazione possa sconfiggerla, quindi se ne va. Poco dopo, sopraggiunge il gruppo di Inuyasha, che, sfruttando l'occasione creata da Kikyo, riesce a ricompattarsi e si prepara a sfidarla. Ella libera dunque i demoni nel suo occhio contro Inuyasha e assale Kagome col suo Shikigami, ma lei lo respinge come fece Kikyo, ricreando lo sfregio sul suo occhio e la costringe a fuggire. In seguito alla perdita di tutti i suoi demoni e alla constatazione della forza di Kagome, Tsubaki fa ritorno al tempio ove si esercitò da ragazza e, con l'inganno, riceve l'aiuto delle due giovani novizie che vi risiedono ora, così lei ha il tempo di sciogliere i sigilli della torre ove è rinchiuso un Oni e fondersi con esso, grazie alla Sfera. Dopo che le due apprendiste miko sono state superate dal gruppo di Inuyasha, Tsubaki si appresta ad affrontarli nella sua nuova forma, ma viene nuovamente sconfitta da Inuyasha con Bakuryuha e Naraku le sottrae anche la Sfera e, con essa, la sua giovinezza e Tsubaki muore polverizzandosi. Nel manga originale, la sua storia è simile, solo che viene sconfitta definitivamente nel primo scontro e non fa ritorno al suo tempio per fondersi con l'Oni; inoltre, la sua morte è solo implicata (visto che i demoni che le garantivano la giovinezza sono morti) ma non mostrata direttamente.

Tsukiyomi[modifica | modifica wikitesto]

Tsukiyomi (?) era una potente sacerdotessa innamorata di Hoshiyomi.

Tsukuyomaru[modifica | modifica wikitesto]

Tsukuyomaru (月夜丸 Tsukuyomaru?) è un demone pipistrello della tribù degli Yakikomori, figlio del capo clan Taigokumaru e da quest'ultimo ucciso a seguito della sua decisioni di non ereggere più la barriera in grado di difendere la tribù, se questa avesse ancora attaccato il villaggio di umani dove vivono sua moglie e sua figlia, la mezzodemone Shiori. Il suo spirito proteggerà la donna e la bambina durante il combattimento tra Inuyasha e Taigokumaru.

Urasue[modifica | modifica wikitesto]

Urasue è una potente strega demoniaca, con la straordinaria facoltà di richiamare le anime dei defunti e ridar loro vita in corpi di terracotta per farne suoi servi. Fu lei a trafugare le ceneri di Kikyo per ricreare la sacerdotessa e usarne i poteri per rintracciare i frammenti della sfera. Purtroppo, la sua reincarnazione in Kagome ostacola questo piano, ma riesce a rapirla e ricreare una Kyoya, anche se incompleta, poiché non riesce a uccidere Kagome e solo parte dell'anima va nel fantoccio creato dalla strega. Infine, però, Kikyo non viene soggiogata al suo volere e la purifica, distruggendola. Oltre a Kikyo, ha anche altri fantocci, privi di anime, che la servono come un esercito di soldati di terracotta, colmi di veleno che si disperde contro i nemici se vengono distrutti, e solo nell'anime ha ridato vita anche a un potente generale, Kawaramaru, a cui diede autorità e controllo sull'esercito di terracotta, poiché essi sono privi di cervello, ma anche instancabili e senza bisogno di cibo o altro, e a una ceramista di nome Enju, che le facesse da assistente. Dopo la sua morte, il primo erediterà i desideri di conquista della creatrice, mentre la seconda tenterà di liberarsi dal suo giogo.

Utsugi[modifica | modifica wikitesto]

Utsugi (ウツギ Utsugi?) è uno sciamano, capace di manipolare gli shikigami. Questo personaggio è presente solo in uno dei videogiochi di Inuyasha.

Yakurodokusen[modifica | modifica wikitesto]

Yakurodokusen (薬老毒仙 Yakurō Dokusen?) è un demone eremita, esperto nella cura dei veleni. Myoga manda il gruppo di Inuyasha dal saggio quando l'Hiraikotsu viene danneggiato da un demone mangia-ossa. Yakurodokusen accetta solo se i richiedenti gli sono simpatici. Inizialmente, rifiuta di riparare Hiraikotsu, quando crede che il possessore sia Inuyasha ma, quando scopre che è di Sango, accetta immediatamente. Utilizza delle particolari anfore ripiene di alcohol e, per riparare l'Hiraikotsu, immerge l'arma in un veleno che lo dissolve, per poi trasmutarlo in medicina. D'altra parte, Yakurodokusen si accorge che Miroku è infetto dal miasma velenoso di Naraku ed è prossimo alla morte. Gli fornisce allora un veleno che, una volta ingerito, non gli farà sentire dolore, ma senza curargli i danni, in modo che lui possa usare il Foro del Vento senza risentire dei dolori e combattere al massimo delle sue possibilità, dal momento che il dolore delle ferite lo costringevano a chiudere subito il foro.

Il suo nome può essere tradotto come Vecchio eremita degli anti-veleni.

Yomeiju[modifica | modifica wikitesto]

Yomeiju è un albero demoniaco con la capacità di sciogliere le barriere attraverso i propri tentacoli (i rami) e divorare chi le genera (umani e demoni). Fu sigillato tempo addietro da una sacerdotessa (nell'anime vi è un flashback che mostra Kikyo, mentre il manga non è specifico), ma Naraku usa un frammento della sfera per riportarlo in vita. Dopo che i paesani si rivolsero a un monaco per fermarlo, sopraggiungono Inuyasha e i suoi amici, che, preoccupati, decidono d'intervenire e distruggerlo, ma Naraku li blocca, venendo però assalito dall'albero che scioglie la sua barriera e tenta di divorarlo, ma il mezzodemone lo assorbe. Il suo scopo era fare suoi i rami di Yomeiju e usarli contro il bambino, capace di generare una barriera potente come la sua e che non poteva neutralizzare a piacimento come quella di Hakudoshi. Il piano avrà successo e, grazie ai rami, Naraku riassorbirà il proprio cuore.

Yoreitaisei[modifica | modifica wikitesto]

Yoreitaisei (妖霊大聖 Yōrei Taisei?) è un anziano demone di elevata saggezza, amico di Totosai. Mette alla prova Inuyasha per indirizzarlo a riconoscere il vero potere di Tessaiga dalle Scaglie di Drago, che non è quello di assorbire l'energia ma quello di poter tagliare lo Yōketsu (Vortice spiritico) dei demoni. Proprio come Totosai, ha un atteggiamento molto ambiguo e manda su tutte le furie Inuyasha.

Il suo nome si può tradurre come Grande Saggio dello Spirito di Demone.

Yuka[modifica | modifica wikitesto]

Yuka è una delle compagne di classe di Kagome. Sta sempre in compagnia di Eri e Ayumi. Per l'esattezza, Yuka è quella con i capelli molto corti, ma che non porta il cerchietto.

Lei ed Eri pensano che Kagome non dovrebbe frequentare soggetti come Inuyasha ma che dovrebbe buttarsi fra le braccia di Hojo.

Yura[modifica | modifica wikitesto]

Yura è la demone dei capelli e uno dei primi nemici affrontati da Inuyasha e Kagome all'inizio della serie. Il suo vero aspetto è quello di un pettine nascosto in un teschio rosso nella sua tana (una sfera fatta di capelli), mentre l'aspetto umano di giovane e avvenente ragazza è solo un simulacro di capelli, i quali sono la sua arma, estremamente versatili e duri con cui può legare gli avversari e persino manipolare altri individui come marionette. Inoltre, risultano invisibili ad umani e anche a Inuyasha. Solo Kagome riesce a individuarli.

Zushi Nezumi[modifica | modifica wikitesto]

Un demone ratto a tre occhi vestito come un religioso, porta con sé uno zushi (contenitore per sutra o oggetti sacri buddhisti) dal quale emergono infiniti ratti demoniaci che si moltiplicano quando vengono colpiti. Il capo stesso viene ucciso quasi subito da Kohaku, ma il suo zushi viene usato da Hakudoshi in un tentativo di attirare Kikyo allo scoperto, e alla fine viene distrutto da Inuyasha.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Volume 18: capitolo 3 Kikyo in pericolo.
  2. ^ Volume 18: capitolo 4 Il cuore di Onigumo.
  3. ^ Volume 27: capitolo 1 L'esplosione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]