Greatest Hits (Guns N' Roses)

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Greatest Hits
ArtistaGuns N' Roses
Tipo albumRaccolta
Pubblicazione23 marzo 2004
Durata79:02
Dischi1
Tracce14
GenereHard rock
Heavy metal
EtichettaGeffen
ProduttoreGuns N' Roses, Mike Clink, Bill Levenson
Registrazione1987–1994
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[1]
(vendite: 15 000+)
Brasile Brasile[2]
(vendite: 50 000+)
Giappone Giappone[3]
(vendite: 100 000+)
Grecia Grecia[4]
(vendite: 10 000+)
Messico Messico[5]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platinoArgentina Argentina (2)[6]
(vendite: 80 000+)
Australia Australia (9)[7]
(vendite: 630 000+)
Canada Canada (2)[8]
(vendite: 200 000+)
Europa Europa (4)[9]
(vendite: 4 000 000+)
Finlandia Finlandia[10]
(vendite: 31 665+)
Germania Germania[11]
(vendite: 200 000+)
Irlanda Irlanda (6)[12]
(vendite: 90 000+)
Italia Italia (2)[13]
(vendite: 100 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (6)[14]
(vendite: 90 000+)
Polonia Polonia (2)[15]
(vendite: 40 000+)
Regno Unito Regno Unito (6)[16]
(vendite: 1 800 000+)
Spagna Spagna[17]
(vendite: 80 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (5)[18]
(vendite: 5 000 000+)
Svezia Svezia[19]
(vendite: 60 000+)
Svizzera Svizzera[20]
(vendite: 40 000+)
Guns N' Roses - cronologia
Album precedente
(1999)
Album successivo
(2008)

Greatest Hits è una raccolta del gruppo musicale statunitense Guns N' Roses, pubblicata il 23 marzo 2004 dalla Geffen Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Contiene i singoli più di successo del gruppo di Los Angeles, usciti all'inizio della loro carriera.

L'album realizzò un buon successo di vendite, collezionando 5 milioni di copie vendute negli Stati Uniti. Raggiunse la vetta delle classifiche inglesi[21], mentre in quelle americane si posizionò al terzo posto[22].

Tuttavia vi furono molte critiche da parte dei fans, riguardo alle tracce scelte per questa raccolta. Lo stesso Axl Rose, insieme ad altri ex membri della band, promosse una battaglia legale per evitare la pubblicazione di questo album. La Geffen Records rispose che Axl Rose aveva avuto tutto il tempo che gli serviva per rispettare gli impegni contrattuali con la pubblicazione di un nuovo album, ma che questo non era avvenuto. Di conseguenza la casa discografica realizzò questa raccolta per colmare questa lacuna.

È presente anche l'inedita cover dei Rolling Stones di Sympathy for the Devil (già nell'OST di Intervista col Vampiro, del 1994). A settembre 2012 ha totalizzato la 250 settimana alla US 200 Album di Billboard.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Welcome to the Jungle – 4:32 (Guns N' Roses)
  2. Sweet Child o' Mine – 5:58 (Guns N' Roses)
  3. Patience – 5:56 (Izzy Stradlin)
  4. Paradise City – 6:52 (Guns N' Roses)
  5. Knockin' on Heaven's Door – 5:35 (Bob Dylan)originariamente interpretata da Bob Dylan
  6. Civil War – 7:41 (Rose, Slash, McKagan)
  7. You Could Be Mine – 5:35 (Izzy Stradlin)
  8. Don't Cry – 4:51 (Izzy Stradlin)
  9. November Rain – 8:57 (Axl Rose)
  10. Live and Let Die – 3:02 (Paul McCartney, Linda McCartney)originariamente interpretata dai Wings
  11. Yesterdays – 3:18 (Axl Rose, West Arkeen, Del James, Billy McCloud)
  12. Ain't It Fun – 5:10 (Cheetah Chrome, Peter Laughner)originariamente interpretata dai Dead Boys
  13. Since I Don't Have You – 4:18 (Joseph Rock, James Beaumont, The Skyliners)originariamente interpretata dai The Skyliners
  14. Sympathy for the Devil – 7:38 (Mick Jagger, Keith Richards)originariamente interpretata dai The Rolling Stones

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 19 maggio 2015.
  2. ^ (PT) Certificados, Associação Brasileira dos Produtores de Discos. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2010).
  3. ^ (JA) ゴールド等認定作品一覧 2004年5月, Recording Industry Association of Japan. URL consultato il 19 maggio 2015.
  4. ^ (EL) Top 50 Ξένων Aλμπουμ, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2005).
  5. ^ (ES) Certificaciones – Guns N'roses, Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  6. ^ (ES) Discos de oro y platino, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  7. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2017 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  8. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 19 maggio 2015.
  9. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards – 2003, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2014).
  10. ^ (FI) ifpi.fi, http://www.ifpi.fi/tilastot/artistit/Guns+N%27Roses.
  11. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 19 maggio 2015.
  12. ^ (EN) 2005 Certification Awards – Multi Platinum, The Irish Charts. URL consultato il 19 maggio 2015.
  13. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 9 aprile 2016.
  14. ^ (EN) Latest Gold / Platinum Albums, Radioscope. URL consultato il 23 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
  15. ^ (PL) Przyznane w 2017 roku, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato l'8 novembre 2017.
  16. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 18 aprile 2018. Digitare "Guns N' Roses" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  17. ^ (ES) TOP 100 ALBUMES - SEMANA 21: del 18.05.2009 al 24.05.2009 (PDF), Productores de Música de España. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2012).
  18. ^ (EN) Guns, Greatest Hits – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 19 maggio 2015.
  19. ^ (SE) Guld- och Platinacertifikat − År 2004 (PDF), International Federation of the Phonographic Industry, p. 4. URL consultato il 14 maggio 2015.
  20. ^ (DE) Edelmetall, Schweizer Hitparade. URL consultato il 19 maggio 2015.
  21. ^ Chart Stats - Guns N' Roses, Chart Stats. URL consultato il 9 luglio 2010.
  22. ^ Artist Chart History - Guns N' Roses, Billboard (magazine). URL consultato il accesso=9 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2012).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]