Civil War (Guns N' Roses)

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Civil War
ArtistaGuns N' Roses
Tipo albumSingolo
Pubblicazione3 marzo 1993
Durata7:36
Album di provenienzaUse Your Illusion II
GenereHard rock
Power ballad
EtichettaGeffen
ProduttoreMike Clink, Guns N' Roses
Registrazione1990–1991
FormatiCD
Guns N' Roses - cronologia
Singolo precedente
(1992)
Singolo successivo
(1993)

Civil War è un singolo del gruppo musicale statunitense Guns N' Roses, il quarto estratto dal quarto album in studio Use Your Illusion II e pubblicato il 3 marzo 1993. I Guns N' Roses lo suonarono la prima volta al Farm Aid IV, il 7 aprile 1990.

Nel 2014 è stata indicata come la sesta più grande power ballad di tutti i tempi da Yahoo! Music.[1]

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

Scritto da Axl Rose e Izzy Stradlin, Civil War è stato l'ultimo brano realizzato con il batterista Steven Adler ed è stata inserita originariamente nell'album del 1990 Nobody's Child, raccolta di beneficenza per gli orfani della Romania. Si tratta di una canzone di protesta contro la guerra e nel testo si dice che una guerra civile "serve solo a nutrire i ricchi e a far morire di fame i poveri". Lo stesso significato dell'espressione "guerra civile" è contestato alla fine del brano, con il verso: "Ma poi cosa c'è di civile in una guerra?". Sia nell'introduzione, recitata da Strother Martin e tratta dal film Nick mano fredda, che nel finale vi sono alcuni omaggi a When Johnny Comes Marching Home, inno della Guerra di secessione americana.

La canzone menziona anche l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, con il testo: "e nei miei primi ricordi, hanno sparato a Kennedy". Inoltre sono citate le battaglie per i diritti civili e la guerra del Vietnam.

Il 27 settembre 1993, l'ex bassista Duff McKagan raccontò ad un'intervista a Rockline le origini del brano:

« In sostanza era un riff che avremmo voluto mettere giù ai soundcheck. Ad Axl, all'inizio, vennero in mente un paio di rime. Da ragazzino andai ad una marcia per la pace, con mia madre. All'epoca avevo appena quattro anni, e Martin Luther King continuava a lottare per i diritti dei neri. L'idea per la canzone l'avevo avuta già lì, sentendo: "Hai indossato la fascia nera quando hanno sparato all'uomo che diceva 'La pace potrebbe durare per sempre?'" Fu una vera esperienza di vita. »

Durante il processo in cui i restanti membri del gruppo furono coinvolti, fu detto che Steven Adler avesse dovuto provare circa ottanta volte prima di riuscire a riprodurre in studio questa traccia, proprio a causa dei suoi abusi di droghe. Il batterista stesso ha rilasciato un'intervista dicendo che in realtà i tentativi furono "solo" una trentina.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD singolo (Germania)[2]
  1. Civil War – 7:36
  2. Garden of Eden – 2:36
  3. Exclusive Interview with Slash – 7:21
CD singolo (Giappone)[3]
  1. Civil War – 7:36
  2. Don't Damn Me – 5:12
  3. Back Off Bitch – 4:57
  4. Interview with Slash – 7:21

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Top 25 Power Ballads of All Time, Yahoo!, 19 novembre 2014. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  2. ^ (EN) Guns N' Roses – Civil War (CD, Maxi-Single) – Germany, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 28 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Guns N' Roses – Civil War (CD, Maxi-Single) – Japan, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 28 maggio 2014.