Gothmog

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Gothmog
Gothmog illustrato da Tom Loback
Gothmog illustrato da Tom Loback
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Capitano Supremo di Angband, Signore dei Balrog
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Ainur
Sesso Maschio
Etnia Balrog

Gothmog è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Ne Il Silmarillion è il "Signore dei Balrog" e primo capitano di Angband, nonché uno dei servitori più fedeli del Signore Oscuro Morgoth.

Si tratta di un Balrog lui stesso, il più potente di tutti. Uccise Fëanor nella Dagor-nuin-Giliath ("Battaglia sotto le stelle", in data 1497 degli Anni degli Alberi), Fingon nella Nirnaeth Arnoediad ("Battaglia delle Innumerevoli Lacrime", 473 della Prima Era del Sole) ed Ecthelion nella caduta di Gondolin (511 della Prima Era del Sole), dal quale fu a sua volta ucciso.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Balrog § Aspetto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gothmog fu uno dei Maiar corrotti da Morgoth. Prima della rivolta dei Noldor, egli era conosciuto come il Signore dei Balrog ed era anche il Supremo capitano di Angband.

Durante la Battaglia sotto le stelle avvenuta nel 1498 Anni degli Alberi, si scontrò con il Re Supremo dei Noldor, Fëanor, che in duello afferrò e uccise. I figli di Fëanor portarono il loro padre lontano dall'assalto, ma ormai egli era morto.

Gothmog apparve come capitano degli eserciti diMorgoth in molte battaglie tra cui la Battaglia gloriosa e la Battaglia delle Innumerevoli Lacrime. Durante la Nirnaeth Arnoediad combattè contro l'Alto Re dei Noldor, Fingon : Gothmog separò Fingon dalla schiera principale dell'esercito Noldor, ma non fu in grado di atterrarlo finchè un altro Balrog lo attaccò alle spalle, spingendolo verso Gothmog che lo uccise. In seguito, Gothmog catturò Húrin, padre di Túrin Turambar, e lo riportò nell’ Oscura Fortezza di Angband.

Nel 510 della Prima Era, Gothmog e gli eserciti di Angband assediano la Rocca Nascosta di Gondolin. Assediarono le porte nord e furono successivamente affrontati da Ecthelion. Durante lo scontro, avendo Gothnmog disarmato l'avversario, si preparò a sferrargli il colpo di grazia, ma prima che potesse farlo Ecthelion si scaraventò contro di lui infilzandogli l'addome con il suo elmo da cui a punta di lancia, così facendo caddero entrambi nella Fontana del Re. Le acque spensero le fiamme che tenevano Gothmog in vita, mentre Ecthelion morì annegato, ponendo così fine alla battaglia di Gondolin.

Nei Racconti ritrovati, in un elenco a margine del racconto "L'avvento dei Valar e la costruzione di Valinor" viene chiamato, concordemente a quanto sopra detto, Kosomot, ed è detto figlio di Melkor e Ulbandi[1].

Un riferimento etimologico e genealogico analogo è riportato[2] anche nei Racconti perduti: in un lungo elenco di nomi, con relative descrizioni, scritto da Tolkien a complemento del racconto "La caduta di Gondolin", è presente una voce dedicata a Gothmog che, oltre a riportare riferimenti alle indicazioni dei Racconti ritrovati, afferma che Gothmog è figlio di Melkor e dell'orchessa Fluithuin e annota:

« Gli Eldar lo chiamavano Kosmoko o Kosomok(o), ma il nome non si adatta per niente alla loro lingua e ha un brutto suono perfino nella nostra che è più rozza, dice Elfrith[3]. »
(Racconti perduti, op. cit., p. 264)

Christopher Tolkien precisa - in una nota a margine dell'elenco - che queste spiegazioni genealogiche vennero successivamente scartate da Tolkien dopo che ebbe abbandonata l'iniziale idea dei «figli dei Valar» (ravvisabile ancora nell'impianto dei Racconti ritrovati relativi alla creazione di Arda).

Nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Un omonimo "Gothmog" è presente nel gioco di strategia per PC Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2: L'Ascesa del Re Stregone. In questo caso viene identificato come il capo degli Orchi che guida l'attacco a Osgiliath e poi a Minas Tirith (Gondor) ne Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Racconti ritrovati, op. cit., p. 107. Il riferimento alla madre di Kosomot si limita ad un laconico «da Ulbandi». Nel glossario dei nomi in quenya presenti nei racconti (ibid. p. 312) compare il nome in lessico quenya, Kosomoko, e viene spiegata la trasposizione del nome nella forma gnomica Gothmog.
  2. ^ Racconti perduti, op. cit, p. 264.
  3. ^ Si tratta di una variante del nome Ilfrith ovvero "Cuorpiccino", figlio di Voronwë e narratore del racconto della "Caduta di Gondolin" agli ospiti di Mar Vanwa Tyaliéva ("La casetta del gioco perduto"), la dimora di Tol Eressëa in cui vengono narrati i racconti dei primi due volumi di The History of Middle-earth. Vedi Racconti ritrovati, op. cit., pp. 19-45 in cui viene presentata in forma di racconto questa introduzione: "La casetta del gioco perduto".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.R.R. Tolkien, Racconti Ritrovati, Rusconi libri, Milano 1994.
  • J.R.R. Tolkien, Racconti Perduti, Rusconi libri, Milano 1994.

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