Anni degli Alberi

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« ...ecco dal tumulo levarsi due snelli virgulti; e in quel momento il silenzio stava sul mondo intero, e altro suono non si udiva salvo il cantico di Yavanna. Alle sue note gli alberelli crebbero e divennero belli e alti e si coprirono di fiori; e così nacquero al mondo i Due Alberi di Valinor. »

(Il Silmarillion, J.R.R. Tolkien[1])

Gli Anni degli Alberi sono un periodo della storia immaginaria di Arda, l'universo fantasy creato da J.R.R. Tolkien. È il secondo dei tre grandi periodi di Arda (Anni delle Lampade, Anni degli Alberi e Anni del Sole). Viene ulteriormente suddiviso in diverse ere. In esso il tempo viene ancora computato in Anni dei Valar.

Dopo la distruzione delle Due Lampade e del loro regno di Almaren, i Valar si stabilirono sul continente di Aman. Quando su di esso fondarono Valinor, il loro secondo regno, Yavanna creò i Due Alberi, Telperion e Laurelin. La Terra di Mezzo rimase avvolta dall'oscurità, ma Aman venne illuminata dalla luce emanata da questi Alberi, e ciò diede inizio agli Anni degli Alberi.

Gli Anni degli Alberi sono divisi in due epoche.[senza fonte] Le prime dieci ere, conosciute come i Giorni della Beatitudine (Years of Bliss)[senza fonte], videro pace e prosperità a Valinor. Durante essi, le Aquile, gli Ent e i Nani vennero concepiti, rispettivamente, da Manwë, Yavanna e Aulë.

Le dieci ere successive, chiamate il Meriggio del Paese Beato (Noontide of the Blessed)[senza fonte] iniziarono quando Varda completò il firmamento sopra la Terra di Mezzo, evento che per molti è da considerarsi anche come l'inizio della Prima Era. Subito dopo, i primi Elfi si svegliarono a Cuiviénen nel mezzo della Terra di Mezzo, e furono in poco tempo avvicinati dal Nemico Melkor, nella speranza di farli propri schiavi. Quando i Valar lo vennero a sapere, mossero battaglia contro Melkor e lo sconfissero in quella che viene chiamata la Guerra delle Potenze. Infine lo imprigionarono e cominciò la Pace di Arda.

Dopo la Guerra delle Potenze, il Vala Oromë invitò gli Elfi a stabilirsi in Aman e molti di essi si convinsero ad andare con Oromë nel Grande Viaggio verso ovest. Le tre casate degli Elfi che giunsero in Aman furono i Vanyar, i Noldor, e i Teleri.

Successivamente, Melkor, dopo che fu liberato, ne approfittò per seminare discordia fra gli Elfi. Con l'aiuto di Ungoliant distrusse i Due Alberi, uccise Finwë e rubò i Silmaril, le gemme create da Fëanor che contenevano la luce degli Alberi. Fëanor allora si ribellò, con Fingolfin e larga parte dei Noldor compì il Fratricidio di Alqualondë, e rubò le navi degli uccisi per raggiungere la Terra di Mezzo.

Gli Anni degli Alberi terminano quando i seguaci di Fingolfin, lasciati indietro da Fëanor, riescono infine a raggiungere la Terra di Mezzo dopo aver attraversato lo Helcaraxë. In quel momento sorse per la prima volta la Luna, generata dall'ultimo fiore dell'Albero Telperion.

In The War of the Jewels, Tolkien spiega che un singolo anno degli Alberi equivale all'incirca a 9,3 anni solari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. Tolkien, op. cit., Quenta Silmarillion, capitolo I (L'inizio dei giorni)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

J.R.R. Tolkien, Christopher Tolkien (a cura di), Il Silmarillion, trad. di Francesco Saba Sardi, Rusconi Libri, 1978

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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