Nani della Terra di Mezzo

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I Nani (dwarves in originale) sono una razza di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. All'interno del corpus dello scrittore, i nani sono una delle razze più famose della Terra di Mezzo. Compaiono con un ruolo di spessore nei romanzi Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, oltre che ne Il Silmarillion, nel quale vengono aggiunti dettagli sulla loro origine, e in altre opere minori.

La compagnia dei Nani nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nei Racconti perduti e Racconti ritrovati Tolkien presenta i nani come creature malvagie, disposti a stipulare alleanze persino con gli Orchi. Già in questi primi scritti i Nani hanno caratteristiche che rimarranno in tutte le opere dell'autore: bruttezza fisica, barbe lunghe e le abilità di modellare il metallo e di commerciare,

Similitudini tra i nani de Lo Hobbit e quelli di Biancaneve e i sette nani della Walt Disney
Walt Disney Snow white 1937 trailer screenshot (12).jpg
I nani de Lo Hobbit sono molto simili a quelli della versione cinematografica del 1937 di Biancaneve realizzata da Walt Disney. Nonostante le somiglianze evidenti, è difficile pensare che uno dei due abbia potuto ispirare minimamente l'altro, semplicemente perché il romanzo di Tolkien venne pubblicato il 21 settembre 1937, mentre il film venne presentato a Los Angeles tre mesi dopo. Tolkien, inoltre, non era un grande amante dei lavori di Disney, come viene palesato in una lettera del 1937.[1]

A partire dagli anni trenta i nani tolkeniani diventano creature non necessariamente malvagie, interessate unicamente alle ricchezze e al commercio. È proprio in questo periodo che Tolkien comincia a scrivere Lo Hobbit, un romanzo destinato ai bambini e il primo pubblicato dall'autore, nel 1937. La storia comincia come una vera e propria favola e i tredici nani protagonisti, infatti, sono simili, nell'aspetto e nel carattere, agli gnomi delle storie dei fratelli Grimm[2]: amano cantare, indossano cappucci colorati e sono più o meno buffi.

Con l'incidere del racconto, tuttavia, i tredici nani rinnegano gli atteggiamenti fiabeschi e diventano simili a quelli della mitologia norrena, di cui Tolkien era un grande estimatore[3].

Come osservano Stuart D. Lee e Elizabeth Solopova i nani tolkieniani conservano molte delle caratteristiche di quelli dell'Edda poetica: sono grandi artigiani e costruttori, sovrani e guerrieri rispettati e vivono in regni sotto le montagne. La similitudine con i nani scandinavi risulta ancora più evidente se si considera che Tolkien trasse ispirazione dal Völuspá, il primo e più famoso poema dell'Edda poetica, per scegliere i nomi dei nani de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli:[4]

« I nomi dei nani ne Lo Hobbit (e quelli aggiunti nel Signore degli Anelli) derivano dalle liste dei nomi di dvergar del Völuspá; ma questa non è una chiave utile a capire le leggende dei nani nel Signore degli Anelli. I «nani» delle mie leggende sono molto più simili ai nani delle leggende germaniche di quanto lo siano gli elfi, ma sotto certi aspetti sono anche molto diversi da loro. »

Ne Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli (così come nelle opere successive) i nani tolkeniani non appaiono più come quelli incappucciati delle fiabe, bensì ricchi signori, adornati da argento e diamanti[5] che conservano molte delle caratteristiche dei nani dell'Edda poetica, sebbene siano più simili agli eroi delle fiabe folcloristiche che a quelli mitologici.[6] Nelle Appendici, inoltre, Tolkien riporta numerose notizie sulla storia, la cultura e la lingua dei nani.[7]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Ne Lo Hobbit, Tolkien utilizza la parola dwarves per indicare il plurale di dwarf. Si tratta di un chiaro errore di scrittura, in quanto il vero plurale di dwarf è in realtà dwarfs. L'autore si rende del suo errore solamente attraverso le critiche e, in una lettera del 1937 scritta a Stanley Unwin, afferma:[8]

Lo Hobbit fu il primo romanzo pubblicato da Tolkien e il primo in cui l'autore utilizza la parola dwarves.
« Nessun critico, sebbene tutti abbiano accuratamente usato la forma dwarfs, ha fatto commenti sul fatto che io ho sempre fatto uso del plurale scorretto dwarves. Temo che si tratti di un errore da parte mia, abbastanza scioccante per un filologo; ma dovrò continuare così. Forse al mio dwarf può essere concesso un plurale particolare. »

Tolkien, "dovendo continuare così", s'immedesima tanto nella parte, da autoconvincersi di aver utilizzato un plurale errato deliberatamente. Infatti, in una lettera indirizzata al direttore dell'Observer e datata 16 gennaio 1938, egli afferma:[9]

« E perché dwarves? La grammatica dice dwarfs; la filologia suggerisce che dwarrows sarebbe la forma storica. La vera risposta è che non ho saputo fare di meglio. Ma dwarves sta bene con elves; e, in ogni caso, elf, gnome, goblin sono solo traduzioni approssimative di antichi nomi elfici per esseri che non hanno le stesse caratteristiche e le stesse funzioni. »

In una lettera a Rayner Unwin del 1961 Tolkien critica duramente il lavoro dei correttori di bozze dell'edizione della Puffin Books de Lo Hobbit, colpevoli di aver sostituito la parola dwarves con la forma corretta dwarfs. Tolkien, infatti, aveva specificato il suo uso volontario del plurale dwarves per distinguere i suoi nani da quelli delle favole:[10]

« Sono molto indignato da questa procedura. Io ho usato deliberatamente dwarves, ecc., per uno scopo preciso e per ottenere un certo effetto [...] Naturalmente non mi aspetto che i compositori o i correttori di bozze lo sappiano, o che sappiano qualcosa della parola dwarf; ma pensavo che poteva venire in mente, se non ad un compositore tipografico, almeno ad un correttore, che l'autore non avrebbe utilizzato per 300 volte una particolare forma e che altri correttori non l’avrebbero lasciata, se fosse un semplice, casuale errore di grammatica. »

Le origini e i primi incontri con gli Elfi[modifica | modifica wikitesto]

Prima che qualsiasi altra creatura parlante venisse al mondo per volere di Eru Ilúvatar, Aulë, uno dei Valar, desideroso di insegnare a delle creature la sua arte di fabbro, creò di nascosto i Nani, ad immagine di come aveva avuto visione degli Elfi. Aulë fu rimproverato da Eru per la sua opera in quanto non aveva il potere di creare, ma solo quello di ordinare le cose già create: Eru gli fece capire che senza la Fiamma Imperitura i Nani sarebbero stati come fantocci privi di un'esistenza indipendente da Aulë; ma alla fine Ilúvatar, per compassione, gli concesse di non distruggere le sue creature, accettandole come figli adottivi e donando loro una coscienza indipendente; essi però avrebbero dovuto dormire fino all'avvento degli Elfi. Poiché erano destinati ad apparire nei giorni del potere di Melkor, Aulë rese i Nani:

« [...] forti e resistenti. Per questo sono duri come la pietra, testardi, rapidi a stringere amicizia e a scatenare ostilità, e sopportano la fatica e la fame e il dolore fisico con più fermezza di ogni altro popolo dotato di parola; e vivono a lungo, ben più degli Uomini, eppure non per sempre. »
(J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion[11])

Aulë riservò ai nani un posto nelle Aule di Mandos e lì pose a dormire i Sette Padri dei Nani che aveva creato.[12] Di loro si conosce solo il nome di Durin[13], la sua stirpe dimorava a Khazad-dum e fu quella che più di tutte conquistò gloria e onori e tesori, ma che al tempo stesso fu più colpita da disgrazie; oggi molti dei Nani più impavidi e abili in battaglia portano il suo nome.[14][15]

A destra il Re Elfico Thingol, la cui morte segnò l'inizio delle ostilità tra Elfi e Nani.

Non è ben chiaro come avvenne il loro risveglio: le prime informazioni che abbiamo di loro si riferiscono all'incontro dei Nani di Nogrod e Belegost con gli Elfi di Thingol, Supremo Signore delle genti del Doriath. In quel periodo, Thingol si impossessò di uno dei Silmaril e chiamò una compagnia di nani per incastonarlo nella più bella collana mai esistita, la Nauglamir. I nani rimasero affascinati dal Silmaril, ma acconsentirono a realizzare la Nauglamir. Thingol si recò nelle fucine dei nani, ammirandone l'operato. Un giorno, i nani completarono la Nauglamir e Thingol allungò la mano per impadronirsene. Ma i Nani non glielo permisero e con una scusa cercarono di impadronirsene:[16]

« Per quale diritto il Re degli Elfi reclama la Nauglamìr, la quale è stata costruita dai nostri padri per Finrod Felagund che è morto? Se è giunta fino a lui, è soltanto per mano di Hùrin, l'Uomo del Dor-lómin che l'ha cavata ladrescamente dalle tenebre di Nargothrond. »

Thingol capì l'avidità dei Nani e, incurante del pericolo che correva, si rivolse a loro con parole di disprezzo:[16]

« Come osate voi, membri di una razza deforme, esigere qualcosa da me, Elu Thingol, Signore del Beleriand, la cui vita si è iniziata presso le acque di Cuiviénen innumerevoli anni prima che i padri del popolo rachitico si destassero? »

Il Re degli Elfi ordinò ai Nani di andarsene dal Doriath, ma questi lo attaccarono e lo uccisero. La notizia della morte di Thingol si sparse velocemente così da permettere agli Elfi di vendicare il loro re e di recuperare la Nauglamìr, la quale venne riportata alla regina Melian. Solo due dei nani uccisori di Thingol sopravvissero e si rifugiarono tra i Monti Azzurri: riferirono in parte l'accaduto, soggiungendo che i Nani erano stati uccisi nel Doriath per ordine del Re degli Elfi, che così intendeva sottrarsi al pagamento del compenso loro dovuto. Questa storia segnò l'inizio della tanto famoso odio tra Elfi e Nani[16].

Fisionomia e comportamento[modifica | modifica wikitesto]

« Sono una razza per lo più robusta e resistente, segreta, laboriosa, fedele ai ricordi del male (e del bene) ricevuto, amante della roccia, delle gemme, delle cose che prendono forma nelle mani degli artigiani più che di ciò che vive di una vita propria. Ma non sono di natura malvagia, e pochi di loro servirono spontaneamente il Nemico, nonostante ciò che raccontavano le storie degli uomini. Questi infatti invidiavano la loro ricchezza e l’arte delle loro mani, e fra le due razze regnava l'ostilità. »
(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli - Appendice F.[17])
Illustrazione di Perrie Nicholas Smith, raffigurante Gimli, uno dei nani più famosi nei romanzi di Tolkien

I Nani sono esseri simili agli Uomini ma di piccola taglia e di fisionomia robusta. Hanno lunghe barbe e sono generalmente caratterizzati dalla predilezione per i luoghi sotterranei e per l'oro. I nani sono grandi minatori, artigiani, fabbri, costruttori e gioiellieri, lavorano alacremente e incessantemente per tutto il corso delle loro vite, attratti con persistenza dai metalli preziosi. Vivono più degli Uomini, in media fra i 500 e non oltre gli 800 anni, ma molti di loro si spengono a non più di 250 anni a causa delle molte guerre, nelle quali periscono prematuramente.[15] Inoltre, come emerge chiaramente in Lo Hobbit i Nani mangiano molto e sono amanti della birra.[18]

Non si può dire che siano buoni o cattivi, come rivela Tolkien ne Lo Hobbit:[18]

« [...] i nani non sono eroi, bensì una razza calcolatrice con un gran concetto del valore del denaro; alcuni sono una massa infida, scaltra, e pessima da cui tenersi alla larga; altri non lo sono, anzi sono tipi abbastanza per bene come Thorin e compagnia, sempre però che non vi aspettiate troppo da loro. »

Leali se rispettati dai loro alleati, vendicativi e tremendi se offesi e ingiuriati. Apparentemente così egoisti, si trovavano male con gli elfi proprio per questo motivo, dato che gli Eldar non tollerano la loro avarizia e le loro esigenze materialistiche. Tuttavia non si può dire che i nani siano del tutto indifferenti ai problemi degli altri, o che servano le forze maligne, dal momento che, quando ve n'era bisogno, emerge in loro il sopito buon senso e si schierano dalla parte del bene; infatti i nani detestano l'idea che qualcun altro possa dominarli, e non tollerano chiunque voglia imporre il proprio dominio anche sugli altri popoli, e odiano chi commette azioni nefande e spietate.[15]

L'idea che i Nani possano essersi estinti, seguendo il filo logico dell'universo immaginario di Tolkien, viene riportata ne Il Ritorno del Re, quando Legolas dice a Gimli che mentre gli Uomini sono destinati a dominare il mondo, le altre specie umanoidi sono destinate a dissolversi o a scomparire lentamente: infatti gli elfi della Terra di Mezzo salpano quasi tutti per Aman (terra dei Valar) all'inizio della Quarta Era, eccetto alcuni Elfi Silvani e svariati Elfi Avari, destinati a perdere l'immortalità e a confondersi con gli uomini; presumibilmente ai Nani potrebbe essere toccata una sorte simile a quella degli Avari, ossia di essersi mescolati con gli uomini.

Tra gli Uomini vi era la convinzione che i Nani fossero solo maschi, e che nascessero dalle "buche delle montagne in cui scavavano"; in realtà questa diceria era totalmente fasulla, come riporta Gimli ne Il Signore degli Anelli, poiché i Nani erano divisi in maschi e femmine, e si riproducevano come le altre specie umanoidi. Le femmine nanesche erano però così simili nell'aspetto e nella voce ai complementari maschi, che spesso da membri di altre specie venivano confuse con i maschi; costituivano solo un terzo dell'intera popolazione nanesca. Per di più i Nani maschi a volte preferivano lavorare piuttosto che avere una famiglia, mentre le femmine erano abbastanza esigenti e non si accontentavano delle proposte di matrimonio a loro rivolte, volendo magari unirsi a dei Nani che non avevano interesse a sposarsi. Avrebbero potuto crescere di più se le femmine fossero state disposte ad avere figli con più maschi, ma queste non acconsentivano a una tale proposta, e inoltre i mariti erano molto gelosi. Così i Nani non avanzavano molto di numero, e rischiavano di estinguersi.[19]

I Sette Padri dei Nani[modifica | modifica wikitesto]

Aulë creò i Sette Padri dei Nani, da cui discesero in seguito sette stirpi, tuttavia dei sette padri e delle loro stirpi solo tre sono a noi noti:

  • Durin detto il Senzamorte (a causa dell'età alla quale morì); la sua stirpe dimorava a Khazad-dum.
  • Dwalin; la sua stirpe, i Vastifasci (o Grandiraggi), dimorava a Belegost nei Monti Azzurri.
  • Thràr; la sua stirpe, i Barbafiamma (a causa della prevalente colorazione rossa della barba), dimorava a Nogrod Nei Monti Azzurri.

Degli altri Padri non conosciamo i nomi, ma sappiamo che tre di loro si stabilirono nelle montagne ricche di metalli e gemme all'estremo est, gli Orocarni o Montagne Rosse, fondando le stirpi chiamate Pugniferro, Barbedure e Piediroccia ; l'ultimo si stabilì all'estremo sud (le Montagne Gialle a sud dell'Harad) della Terra di Mezzo, dove fondò la Casa della Nerachiave, che pare fosse alleata di Sauron durante la guerra dell'Ultima Alleanza, mentre la stirpe di Durin sotto il comando di Durin IV combatté al fianco dell'Ultima Alleanza. Nani di altre case (presumibilmente le tre Case degli Orocarni) combatterono comunque a fianco della casa di Durin nella guerra tra Nani ed Orchi del 2799 della Terza Era.

La stirpe di Durin[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema del Popolo di Durin.

I Lungobarbi (Sigin-tarâg in Khuzdul), o popolo di Durin, è il nome dato ad uno dei sette clan dei nani, discendenti diretti del più vecchio dei sette padri dei nani, Durin.
Il popolo di Durin si trasferì a est delle Montagne Nebbiose dove fondò la città di Khazad-dûm poi conosciuta come Moria. Essi perfezionarono le loro arti, anche grazie all'arrivo dei nani provenienti dalle Montagne Azzurre, e Moria divenne un regno potente e pieno di ricchezze. Utilizzando i Sette Anelli del Potere, i Nani divennero immensamente ricchi e potenti, ma nei loro cuori si accesero l'ira e una incontrollabile brama per l'oro, da cui derivò abbastanza male a vantaggio di Sauron.[20]

Nella Terza Era, tuttavia, i regni dei Nani cominciarono a cadere. Sauron si insediò a Dol Guldur e gli orchi si insediarono e si moltiplicarono nelle caverne delle Montagne Nebbiose. Nonostante la crisi, sia sul fronte demografico che su quello commerciale, i nani continuarono ad estrarre ed a esportare mithril. Essendo i filoni superficiali del prezioso metallo quasi tutti esauriti, essi scavarono sempre più in profondità e con sempre più cupidigia sotto il Caradhras, risvegliando un Balrog di Morgoth, un essere orrendo fuggito da Thangorodrim un'era prima e rifugiatosi nelle viscere delle Montagne Nebbiose: esso decimò nani, nell'anno 1980 della Terza Era questa creatura uccise il re di Moria Durin VI, e l'anno seguente suo figlio Nàin I.[21] I Lungobarbi, che vivevano per intero a Moria furono costretti a lasciare la loro patria e vagare per varie zone della Terra di Mezzo. La maggior parte dei discendenti di Durin si rifugiò nel Ered Mithrim, mentre Thrain I, figlio di Nain I e nipote di Durin VI fondò Erebor, un prospero regno destinato a durare sino all'avvento del drago Smaug, che cacciò i Nani dalle loro dimore[18].

Moria fu conquistata dagli Orchi e solo dopo la lunga e sanguinosa battaglia di Azanulbizar i Nani riuscirono di nuovo ad appropriarsene. Dopo molti anni Thorin Scudodiquercia, nella spedizione alla quale parteciparono anche Gandalf e Bilbo Baggins, oltre ad altri nani (tra cui Gloin, il padre di Gimli, membro della Compagnia dell'Anello) riuscì a sconfiggere Smaug ed a riprendersi il tesoro dei nani e riconquistare Erebor. Dáin II Piediferro salì al trono, succedendo suo cugino Thorin, ucciso durante la battaglia dei cinque eserciti contro gli orchi.[22]

La lingua dei Nani: il nanesco o khuzdul[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Khuzdul.

Rimasto invariato dalla sua ideazione, era protetto gelosamente dai Nani, tanto che sembra che nessuno che non fosse un nano potesse parlarlo. I nani tendevano ad utilizzare altre lingue nei rapporti con le altre genti, e ad usare il nanesco solo ed esclusivamente tra di loro. Per un nano, il proprio nome originale in nanesco era uno dei segreti più preziosi e meglio custoditi.

Lista[modifica | modifica wikitesto]

Andhod[modifica | modifica wikitesto]

Andod è un nano del clan di Fundin che appare nel videogioco Il Signore degli Anelli: La Terza Era (comunque sotto il nome di Hadhod, e appare anche tra gli eroi personalizzati nel videogioco per PC Il Signore degli Anelli: La Battaglia Per La Terra di Mezzo II) non ci sono però prove della sua esistenza nella saga tolkeniana perciò rimane un personaggio non canonico. Nel videogioco trova e prende con sé l'elmo di drago di Azaghâl trovato nei sotterranei di Moria orientale.

Azaghâl[modifica | modifica wikitesto]

Azaghâl era re di Belegost durante la Prima Era. Fu ucciso dal drago Glaurung dopo che lo aveva ferito nella Battaglia delle Innumerevoli Lacrime. L'Elmo di Hador (detto anche Elmo di Drago del Dor-lómin) fu originariamente costruito per lui da Telchar. Lo diede a Maedhros dopo che questi gli salvò la vita in un'imboscata degli Orchi.

Balin[modifica | modifica wikitesto]

Balin
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Ken Stott
Voce orig. Don Messick (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Carlo Valli (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Balin era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Figlio di Fundin e fratello maggiore di Dwalin, nacque nell'anno 2763 della Terza Era. Balin fu mandato in esilio dal drago Smaug nell'anno 2770, insieme con i Nani della Montagna Solitaria sopravvissuti. Nell'anno 2790, Balin seguì Re Thráin II nella sanguinosa battaglia dei Nani e degli Orchi, dopo che si era sistemato per un po' in una colonia di Nani sui Monti Azzurri. Nel 2841, Balin iniziò una sventurata ricerca con Re Thráin II per ritornare a Erebor. Questo viaggio terminò con la scomparsa e la morte di Thráin II. Balin ritornò sui Monti Azzurri. Durante la Ricerca, esattamente un secolo dopo, lui e Bilbo divennero intimi amici. Molti anni dopo la distruzione di Smaug, Balin fu a capo di una spedizione per ricolonizzare Khazad-dûm a cui parteciparono diversi nani di Erebor, con la disapprovazione di Dáin II Piediferro, fra cui: Ori, Óin, Frár, Lóni, Nali e Flói. Sebbene la colonia avesse un buon inizio, Balin fu ucciso dopo solo pochi anni, all'inizio di un assalto di Goblin che distrusse la colonia. Ne La Compagnia dell'Anello la Compagnia trovò la sua tomba, nella stanza di Mazarbul, dove ci fu l'ultima difesa dei nani, che infine vennero trucidati. Il libro di Khazad-dûm venne ritrovato da Gandalf che lo diede a Gimli.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Ken Stott. Nel film Balin viene mostrato come il più anziano della compagnia, ed inoltre stringerà un ottimo rapporto con Bilbo. Durante l'attacco di Smaug alla Montagna Solitaria, Balin viene salvato dalle fiamme del drago da Thorin. Ne Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato è il secondo ad entrare a casa di Bilbo e racconterà allo hobbit la Battaglia di Azanulbizar. Ne Lo Hobbit - La desolazione di Smaug convincerà Bard a traghettarli verso Pontelagolungo.

Bifur[modifica | modifica wikitesto]

Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da William Kircher
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Francesco Sechi (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Bifur era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Cugino di Bofur e di Bombur, non era un discendente di Durin. Inoltre, era pazzo per la pizza e il formaggio, indossava un cappuccio giallo e suonava il clarinetto. Sopravvisse al viaggio nelle botti all'asciutto e senza ammaccature, ma non poteva ancora muoversi dopo la traumatica esperienza. Inoltre combatté abbastanza coi Troll prima di essere gettato nel sacco e aiutò a salvare il povero Bilbo Baggins, e fu fatto scendere scomodamente vicino al fuoco come un'esca.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore William Kircher, e parla solo nanico antico perché ha un'ascia conficcata in testa.

Bofur[modifica | modifica wikitesto]

Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da James Nesbitt
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Antonio Palumbo (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Bofur era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Cugino di Bifur e fratello di Bombur, non era un discendente di Durin. È il nano menzionato di meno ne Lo Hobbit; pertanto, si sa poco del resto della sua vita. Sappiamo solo che a lui piacevano le torte di mele, la marmellata di lamponi e il tè e che, come il cugino Bifur, suonava il clarinetto e portava un cappuccio giallo. Non ebbe un così duro viaggio nelle botti come la maggior parte dei suoi compagni di viaggio, ma era ancora troppo irrigidito per aiutare gli altri nani ad uscire fuori dai barili. Insieme con il fratello Bombur, fu quasi ucciso dal drago Smaug quando fu intrappolato sul fondo di una scogliera nella Montagna Solitaria, ma fu salvato in tempo.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore James Nesbitt. Nonostante nel libro Bofur sia tra i nani meno menzionati, nel film è preso molto più in considerazione. In particolare, insieme a Balin, è tra i nani che stringono più amicizia con Bilbo. Ne La desolazione di Smaug, al momento della partenza dei nani verso la Montagna Solitaria, si sveglia tardi e rimane a Pontelagolungo insieme ad Oin, Fili e Kili.

Bombur[modifica | modifica wikitesto]

Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Stephen Hunter
Voce italiana Mauro Magliozzi (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Bombur era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Cugino di Bifur e fratello di Bofur, non era un discendente di Durin. Era il più grasso quando aiutò Thorin Scudodiquercia.

"Povero, grasso" Bombur è spesso mostrato come l'ultimo in ogni cosa: in quanto egli vale per due, è l'ultimo ad entrare nella casa di Beorn e l'ultimo ad attraversare il Fiume Incantato nel Bosco Atro. È anche raffigurato come balordo e pasticcione: ruzzola con Bifur e Bofur su Thorin quando entrano nella casa di Bilbo, entra nella casa di Beorn prima di quando doveva, e cade anche nel Fiume Incantato. Non fidandosi di nessun percorso di montagna né delle funi per reggere il suo peso, sceglie di stare fermo e di fare la guardia all'accampamento della compagnia mentre gli altri scalano Erebor. Però, è obbligato ad usare le funi per fuggire dal drago Smaug.

Bombur dorme in molti momenti-chiave nel libro. Quando cade nel Fiume Incantato, cade in un incantesimo che lo fa dormire per giorni, obbligando i suoi disperati compagni a portarlo sulle spalle. Durante l'assedio di Erebor, Bilbo usa la sonnolenza di Bombur a suo vantaggio, promettendo di fare la guardia notturna al posto suo e permettendogli di dormire. Inoltre, stava dormendo quando la sua botte fu aperta ad Esgaroth e quando Bilbo scoprì l'entrata segreta ad Erebor.

Molti anni dopo, ne Il Signore degli Anelli, Frodo Baggins chiede informazioni di Bombur e apprende che è diventato così grasso, che c'è bisogno di sei nani per sollevarlo, e che non può muoversi dal suo letto al suo divano.

Nella trilogia de Lo Hobbit è interpretato dell'attore Stephen Hunter. La scena dove cade nel fiume incantato e si addormenta è mostrata solo nella versione estesa de Lo Hobbit - La desolazione di Smaug.

Borin[modifica | modifica wikitesto]

Borin era un nano della Linea di Durin, secondo figlio del Re Náin II. Era progenitore di Balin e di Gimli.

Dáin I[modifica | modifica wikitesto]

Dáin I, figlio di Náin II, fu l'ultimo Re di tutta la Gente di Durin. Sotto Dáin I, gli attacchi dei draghi alle loro miniere di Ered Mithrin continuarono, e fu ucciso da un drago freddo nell'anno 2589 della Terza Era, e gli successero i suoi figli Thrór e Grór. I superstiti di questo popolo abbandonarono Ered Mithrin e fuggirono a sud, dove Thrór fondò il Reame di Erebor e Grór prese potere sui Colli Ferrosi.

Dáin II Piediferro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dain II Piediferro.

Dís[modifica | modifica wikitesto]

Dís era una Nana, figlia di Thráin II e sorella di Thorin Scudodiquercia. Era la madre di Fíli e Kíli, e l'unica Nana nominata da Tolkien.

Dori[modifica | modifica wikitesto]

Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Mark Hadlow
Voce orig. John Stephenson (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Roberto Stocchi (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti
  • Nori (fratello minore)
  • Ori (fratello minore)

Dori era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Era il fratello di Nori e Ori. Dori aveva il compito di portare sulle spalle Bilbo nelle gallerie delle Montagne Nebbiose, ma Dori lasciò cadere Bilbo, e gli altri nani lo incolparono per avergli fatto "perdere il loro scassinatore". Più avanti, durante la fuga dai Lupi, quando tutti loro si salvarono sugli alberi, Dori ridiscese dall'albero per aiutare Bilbo, che non poteva salire sull'albero da solo. Quando le Aquile li portarono via, Bilbo si aggrappò alle gambe di Dori, quando se ne andarono. Lo Hobbit racconta che Dori era "un bravo compagno, nonostante il suo mormorare", mentre Thorin lo descrive come il più forte della compagnia.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Mark Hadlow. Viene spesso mostrato a rimproverare Ori, suo fratello minore.

Durin il Senzamorte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Durin.

Re Durin I di Khazad-dûm, meglio conosciuto come Durin il Senzamorte, era il più anziano dei Sette Padri dei Nani, il primo ad essere creato da Aulë, il Vala, prima che venissero create le altre razze; per questo fu addormentato finché fosse arrivato il suo tempo.

Durin II[modifica | modifica wikitesto]

Si conosce poco sul Regno di Durin II, sebbene si sa che durante il suo regno, i Nani di Khazad-dûm strinsero un'alleanza con i primi Uomini della Valle dell'Anduin.

Durin III[modifica | modifica wikitesto]

Durin III fu il primo portatore di uno dei Sette Anelli, sebbene gli stranieri non lo avessero saputo fino alla fine della Terza Era.

Durin IV[modifica | modifica wikitesto]

Durin IV assalì con gli eserciti del Lorien le truppe di Sauron che avevano devastato l'Eregion, ma sconfitto, fu costretto a chiudere le Porte di Moria. Si unì poi a Gil-Galad ed Elendil nell'Ultima Alleanza.

Durin V[modifica | modifica wikitesto]

Durin V visse in Khazad-dûm, e con l'aiuto dell'Anello il suo regno prosperò.

Durin VI[modifica | modifica wikitesto]

Durin VI, un re dei nani, signore di Khazad-dûm e grande minatore. Venne ucciso nella sua reggia dal Flagello di Durin. Suo figlio fu Nàin I.

Durin VII l'Ultimo[modifica | modifica wikitesto]

Durin VII era un discendente di Thorin III Elminpietra della Gente di Durin, che era signore dei Nani di Erebor e dei Colli Ferrosi nelle Terre Selvagge.

Dwalin[modifica | modifica wikitesto]

Dwalin
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Graham McTavish
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Bruno Conti (attore) (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Dwalin era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Il suo nome è preso da Dvalin, un nano dell'Edda Poetica e della Mitologia norrena. Figlio di Fundin e fratello minore di Balin, Dwalin era uno degli ultimi nani menzionati ne Lo Hobbit, anche se fu il primo nano ad arrivare alla casa di Bilbo. Indossava un cappuccio verde scuro e una cinta dorata e aveva una barba blu e, come suo fratello Balin, suonava la viola. Dwalin prestò un cappuccio e un mantello a Bilbo, quando cominciarono il viaggio, mantello che Bilbo conserverà per tutta la vita e utilizzerà per il suo secondo viaggio verso Erebor.Ebbe sette figli e tre figlie un numero particolarmente elevato per un nano. Morì nell'anno 91 della Quarta Era a 340 anni.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Graham McTavish. Così come nel libro, anche nel film è il primo nano ad entrare a casa di Bilbo. Viene visto combattere nel flashback della Battaglia di Azanulbizar, dove per pochi secondi lo si vede scontrare con Bolg. In Un viaggio inaspettato, insieme a Thorin, è molto scettico nei confronti di Bilbo. Ne La battaglia delle cinque armate va a Collecorvo insieme a Thorin, Fili e Kili, ma riesce a sopravvivere alla trappola di Azog.

Farin[modifica | modifica wikitesto]

Farin era il figlio di Borin e il padre di Fundin e Groin. Perciò, era il nonno di Balin e Dwalin, Óin e Glóin.

Fíli[modifica | modifica wikitesto]

Fíli
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Dean O'Gorman
Voce italiana Corrado Conforti (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Fíli era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Lui e suo fratello Kíli erano figli di Dís, sorella di Thorin. I due fratelli venivano descritti come molto giovani in termini di Nani, più giovani degli altri per qualche cinquantina d'anni, e con una vista molto acuta. Fíli confermò la vista di Bilbo di una barca lungo il Fiume Incantato. I fratelli sono ripetutamente descritti come allegri, gli unici due ad uscire dalle botti "più o meno sorridendo". Insieme a Kíli, Fíli cadde nella Battaglia dei Cinque Eserciti, difendendo suo zio Thorin.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Dean O'Gorman, scelto per sostituire Rob Kazinsky dopo l'abbandono di quest'ultimo.

La morte di Fìli, così come quella di suo fratello Kìli, nel film è diversa rispetto a quella del libro. Infatti non muore difendendo Thorin, ma viene catturato dagli orchi a Collecorvo ed ucciso da Azog sotto gli occhi di Thorin, Kìli, Bilbo e Dwalin.

Flói[modifica | modifica wikitesto]

bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune islandese, vedi Flói (Islanda).

Flói era uno dei sei capi-Nani che entrarono a Moria con Balin. Morì nella battaglia che vide impegnati i nani nella riconquista di Moria. Venne sepolto vicino al Mirolago.

Frár[modifica | modifica wikitesto]

Frár era uno dei sei capi-Nani che entrarono a Moria con Balin. Assieme a Lóni e Náli cadde difendendo il Ponte di Khazad-dûm e il Secondo Salone.

Frerin[modifica | modifica wikitesto]

Frerin era il secondo figlio di Thráin II e il fratello minore di Thorin Scudodiquercia. Si sa poco di lui tranne che perì in giovane età quando si unì nella battaglia di Azanulbizar, nella battaglia finale della Guerra tra i Nani e gli Orchetti, sotto il cancello-Est di Khazad-dûm.

Frór[modifica | modifica wikitesto]

Frór era un nano della linea di Durin, fratello di Thrór e Grór che fu ucciso con suo padre Dáin I da un Drago nelle Montagne Grigie. Il regno del clan della Gente di Durin passò quindi al fratello Thrór, che fondò il regno di Erebor. Però, la maggior parte della Gente di Durin seguì il fratello minore di Thrór, Grór, verso i Colli Ferrosi.

Fundin[modifica | modifica wikitesto]

Fundin era il figlio di Farin, il fratello di Gróin, e il padre di Balin e Dwalin, due degli accompagnatori di Thorin Scudodiquercia nella ricerca di Erebor. Fundin fu ucciso sotto il Cancello Orientale di Khazad-dûm nella battaglia di Azanulbizar durante la Guerra tra i Nani e gli Orchi. Dopo la battaglia, tutti i nani caduti, compreso Fundin, furono spogliati delle loro armature dai loro parenti, e furono cremati sulle pire di legno.

Gamil Zirak[modifica | modifica wikitesto]

Gamil Zirak era un fabbro dei Nani, che fu maestro di Telchar di Nogrod. Gamil era un grande artigiano, i cui lavori furono ritrovati tra i tesori di Elu Thingol.

Gimli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gimli.

Gimli Figlio di Glóin, era un nano che faceva parte della compagnia dell'anello. Fu un grandissimo cercatore di quarzo. Divenne amico di Legolas di Bosco Atro e di Aragorn, figlio di Arathorn II.

Glóin (Re)[modifica | modifica wikitesto]

Glóin era il figlio di Thorin I, e successe a suo padre come re della Gente di Durin. Egli ampliò le miniere dell'Ered Mithrin, e inoltre abbandonò Erebor.

Glóin[modifica | modifica wikitesto]

Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Peter Hambleton
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voci italiane
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Glóin era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Era figlio di Gróin, nipote di Borin, figlio minore del Re Náin II, e perciò discendente diretto di Durin il Senzamorte stesso. Óin, un altro dei compagni di Thorin, era suo fratello. Glóin e il fratello Óin avevano una particolare abilità nell'accendere un fuoco. Era padre di Gimli e insieme si recarono a Gran Burrone in tempo per il Consiglio di Elrond (erano presenti anche Bilbo e Frodo, portatori dell'Anello), come ambasciatori di Dáin per portare notizie di Erebor, Moria, e quanto sapevano dei piani di Sauron e per chiedere informazioni sulla spedizione a Moria di suo cugino Balin.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Peter Hambleton. Quando i Nani vengono catturati dagli Elfi, mostra a Legolas un ritratto di suo figlio Gimli.

Appare brevemente anche ne Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello durante il Consiglio di Elrond.

Glóin è anche un personaggio eroe del gioco Il Signore degli Anelli: Battaglia per la Terra di Mezzo 2. Nella campagna, lui si unisce a Glorfindel come segno di alleanza tra nani ed elfi dopo l'assedio dei goblin a Gran Burrone (che è stato inventato per il gioco).

Gróin[modifica | modifica wikitesto]

Gróin era figlio di Farin e padre di Óin e Glóin.

Grór[modifica | modifica wikitesto]

Grór era il figlio minore del Re Dáin I, e fratello minore di Frór e Thrór. Quando Thrór abbandonò i Colli Ferrosi per risanare il Regno di Erebor, Grór rimase indietro, dominando sulla maggior parte della Gente di Durin anche se il Re era suo fratello. L'omicidio di Thrór causò la guerra tra Nani e Orchi conclusasi con la Battaglia di Azanulbizar nell'anno 2799. È molto probabile che Grór abbia saputo della morte di suo fratello, nonostante la sua età potrebbe essere stata un fattore che lo astenne dal partecipare alla guerra, poiché la sua morte fu nel 2805, cinque anni dopo.

Ibûn[modifica | modifica wikitesto]

Ibûn, figlio di Mîm, fu uno degli ultimi Nanerottoli.

Khîm[modifica | modifica wikitesto]

Khîm, figlio di Mîm, fu uno degli ultimi Nanerottoli. Fu ucciso da Andróg, un uomo della compagnia di Túrin.

Kíli[modifica | modifica wikitesto]

Kíli
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Aidan Turner
Voce italiana Stefano Crescentini (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Kíli era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Lui e suo fratello Fíli erano figli di Dís, sorella di Thorin. I due fratelli venivano descritti come molto giovani in termini di Nani, più giovani degli altri per qualche cinquantina d'anni, e con una vista molto acuta, inoltre Kíli è più giovane di Fíli di cinque anni. I fratelli sono ripetutamente descritti come allegri, gli unici due ad uscire dalle botti "più o meno sorridendo".

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Aidan Turner. Ne Lo Hobbit - La desolazione di Smaug il nano si innamorerà dell'elfa Tauriel, assente nel libro e creata per il film. Durante il viaggio nelle botti, sarà ferito ad una gamba da una freccia Morgul lanciata da un orco. Verrà lasciato a Pontelagolungo da suo zio Thorin prima della partenza dei nani verso la Montagna Solitaria, visto che la ferita nella gamba lo aveva reso debole. Verrà poi curato da Tauriel.

La sua morte, così come quella di suo fratello Fìli, è diversa rispetto al libro. Infatti non muore cercando di salvare Thorin, ma verrà ucciso da Bolg cercando di proteggere Tauriel.

Lóni[modifica | modifica wikitesto]

Lóni era uno dei sei capi-Nani che entrarono a Moria con Balin. Assieme a Frár e Náli cadde difendendo il Ponte di Khazad-dûm e il Secondo Salone.

Mîm[modifica | modifica wikitesto]

Era uno degli ultimi Nanerottoli, che viveva con i suoi due figli, Ibûn e Khîm, ad Amon Rûdh, nel Beleriand centrale. Sebbene avesse ospitato la compagnia di fuorilegge capitanata da Túrin), dopo l'arrivo dell'odiato Beleg, insofferente verso gli elfi e avidissimo di ricchezze, li consegnò agli Orchi. Rimasto solo, Mîm si trasferì poi nelle rovine di Nargothrond, dove era custodito un immenso tesoro, e fu alla fine ucciso da Húrin, al quale si era opposto mentre questi cercava di entrare nella fortezza.

Náin I[modifica | modifica wikitesto]

Náin I era il figlio di Durin VI. Quando suo padre fu ucciso dal Flagello di Durin, gli successe come Re di Khazad-dûm, prima di essere lui stesso ucciso l'anno seguente dallo stesso Flagello. Dopo la sua morte, i rimanenti della Gente di Durin fuggirono da Khazad-dûm, e la colonia fu ribattezzata Moria. Il successore di Náin I sul trono fu Thráin I.

Náin II[modifica | modifica wikitesto]

Náin II era un Re della Gente di Durin, figlio di Óin. Sotto Náin II, i Nani vissero pacificamente nell'Ered Mithrin fino a quando non vennero attaccati dai Draghi. Il suo successore fu suo figlio, Dáin I. Ebbe un figlio più giovane, Borin, dal quale parecchi dei compagni di Thorin Scudodiquercia discendevano.

Náin, figlio di Grór[modifica | modifica wikitesto]

Náin, figlio di Grór, mandato dal padre alla Battaglia di Nanduhirion, fu ucciso da Azog, che aveva sfidato a duello, e il potere sui nani dei Colli Ferrosi passò a suo figlio Dáin II Piediferro.

Náli[modifica | modifica wikitesto]

Náli era un nano di Erebor, che alloggiava alla locanda del Puledro Impennato quando Frodo Baggins ci arrivò.

Náli[modifica | modifica wikitesto]

Náli era uno dei sei Capi-Nani che entrarono con Balin a Moria. Assieme a Frár e Lóni cadde difendendo il Ponte di Khazad-dûm e il Secondo Salone.

Nár[modifica | modifica wikitesto]

Nár era il compagno di Thrór durante il suo infelice tentativo di recuperare Moria. Dopo la morte di Thrór, Nár portò le tristi notizie a Thráin II, figlio del re.

Narvi[modifica | modifica wikitesto]

Narvi era un nano di Moria che costruì il Cancello Ovest delle miniere nella Seconda Era. Il suo nome fu impresso sulla porta da Celebrimbor, che scrisse in Elfico Sindarin per conto di Narvi. L'iscrizione dice Im Narvi hain echant. Celebrimbor o Eregion teithant i thiw hin: "Io, Narvi, le feci. Celebrimbor dell'Agrifogliere tracciò questi segni".

Nori[modifica | modifica wikitesto]

Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Jed Brophy
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Luigi Ferraro (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti
  • Dori (fratello maggiore)
  • Ori (fratello minore)

Nori era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Ori e Dori sono suoi fratelli.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Jed Brophy. In La desolazione di Smaug aiuterà inutilmente Dwalin a cercare il buco della serratura della porta segreta sulla montagna, che verrà poi trovata da Bilbo.

Óin (Re)[modifica | modifica wikitesto]

Óin successe a suo padre Glóin come Re della Gente di Durin, regnando dal 2385 al 2488 della Terza Era.

Óin[modifica | modifica wikitesto]

Óin
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da John Callen
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Andrea Tidona (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti

Óin, figlio di Gróin era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Insieme con il fratello Glóin aveva una particolare abilità nell'accendere un fuoco. Era anche uno dei sei capi-Nani che entrarono a Moria con Balin. Come narrato nel Libro di Mazarbul, la sua morte avvenne mentre cercava di scappare per la Porta Occidentale, catturato dall'Osservatore nell'acqua.

Nella trilogia de Lo Hobbit di Peter Jackson è interpretato dall'attore John Callen. Nei film il suo ruolo nella compagnia è quello di medico e viene mostrato con un apparecchio acustico, che verrà danneggiato dai goblin durante l'interrogatorio ai nani nella Città dei Goblin. Nonostante nel libro non avvenga, Oin rimane a Pontelagolungo a vegliare su Kili, rimasto ferito durante gli scontri con gli orchi durante la fuga nei barili.

Ori[modifica | modifica wikitesto]

Ori
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Adam Brown
Voce orig. Jack DeLeon (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Edoardo Stoppacciaro (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Nano
Sesso Maschio
Etnia Popolo di Durin
Parenti
  • Dori (fratello maggiore)
  • Nori (fratello maggiore)

Ori era uno dei dodici accompagnatori di Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins nella Ricerca di Erebor. Era anche uno dei sei capi-Nani che entrarono a Moria con Balin. Fu uno degli ultimi membri della colonia di Balin ad essere uccisi, difatti scrisse alcune delle ultime pagine del Libro di Mazarbul.[23] Questo libro fu scoperto più tardi dalla Compagnia dell'Anello.

Nella trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore Adam Brown. Viene mostrato come uno dei più giovani della compagnia, ed usa spesso una fionda come arma. Viene spesso rimproverato da suo fratello Dori.

Telchar[modifica | modifica wikitesto]

Telchar era un Nano di Nogrod nei Monti Azzurri. Fu uno dei più grandi fabbri della Terra di Mezzo. Tra i suoi lavori c'erano Angrist, Narsil e l'Elmo-Drago di Dor-lómin.

Thorin[modifica | modifica wikitesto]

Thorin I era il figlio di Thráin I, e successe a suo padre come Re di Erebor e della Gente di Durin. Lasciò Erebor con la maggior parte della sua gente, spostandosi verso Ered Mithrin. Il suo successore fu Glóin.

Thorin II Scudodiquercia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Thorin Scudodiquercia.

Thorin III Elminpietra[modifica | modifica wikitesto]

Thorin III Elminpietra era figlio ed erede di Dain II Piedeferro della gente di Durin, che era signore dei Nani di Erebor e dei Colli Ferrosi nelle Terre Selvagge.

Divenne Re sotto la montagna quando suo padre Dáin fu ucciso durante la Guerra dell'Anello nell'anno 3019 della Terza Era. Thorin III aiutò a ricostruire Erebor e Dale, e prosperò. Il suo regno diventò un vicino alleato dei Regni Riuniti di Arnor e Gondor di Re Elessar.

Durante il suo potere, Gimli, figlio di Glóin, guidò un numero di Nani ad Aglarond, dove fu stabilita una nuova signoria, la più simile ad una colonia della Gente di Durin sotto il vassallaggio del Re di Erebor.

Thorin III ebbe un lontano discendente, Durin VII l'Ultimo, che fu creduto la reincarnazione finale di Durin il Senzamorte.

Thráin I[modifica | modifica wikitesto]

Thráin I, a volte detto Thráin il Vecchio, era figlio di Náin I, e successe a suo padre come Re di Khazad-dûm. Quando suo padre fu ucciso dal Balrog come suo nonno Durin VI, Thráin I fuggì da Khazad-dûm insieme con i superstiti della gente di Durin, migrando a Erebor, che fondò lui stesso nell'anno 1999 della Terza Era dove trovo l'Archepietra. Il suo successore fu Thorin I.

Thráin II[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Thráin II.

Thráin II era il padre di Thorin Scudodiquercia, figlio di Thrór, e diretto discendente di Durin il Senzamorte.

Thrór[modifica | modifica wikitesto]

Thrór (2542 T.E.-2790 T.E.) era un re della Gente di Durin, figlio di Dáin I, e fratello di Frór e Grór. Nel 2790 viaggiò con Nár a Moria, per entrarci, e fu ucciso da Azog l'Orco, evento che diede inizio alla Guerra tra i Nani e gli Orchi.

Thrór fu il primo Re che visse in esilio: dopo che il Balrog di Moria ebbe ucciso Dáin I e Frór, solo una parte della gente di Durin lo seguì verso Erebor, siccome la maggior parte andò con Grór verso i Colli Ferrosi. Fu cacciato da Erebor, diventata ricchissima, a causa dell'arrivo del drago Smaug.

Ne Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato è interpretato dall'attore Jeffrey Thomas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. Tolkien, no. 13, p. 23
  2. ^ J.R.R. Tolkien, no. 19, p. 33
  3. ^ Shippey,  p. 91
  4. ^ J.R.R. Tolkien, no. 37, p. 430
  5. ^ J.R.R. Tolkien, p. 291
  6. ^ Stuart D. Lee e Elizabeth Solopova, The Keys of Middle-Earth, Palgrave Macmillan (2005), p. 63
  7. ^ J.R.R. Tolkien, p. 1352
  8. ^ J.R.R. Tolkien, no. 17, p. 30
  9. ^ J.R.R. Tolkien, no. 25, p. 38
  10. ^ J.R.R. Tolkien, no. 236, pp. 352-353
  11. ^ J.R.R. Tolkien, pp. 69-70
  12. ^ J.R.R. Tolkien, pp. 66-68
  13. ^ Dal nome del nano norreno Durin, che secondo Isnardi potrebbe significare "il portinaio"
  14. ^ J.R.R. Tolkien, p. 68
  15. ^ a b c J.R.R. Tolkien, Appendice A III. Il popolo di Durin
  16. ^ a b c J.R.R. Tolkien, pp. 283-284
  17. ^ J.R.R. Tolkien, p. 1523
  18. ^ a b c J.R.R. Tolkien, Capitolo 1 - Una riunione inaspettata.
  19. ^ J.R.R. Tolkien, p. 1290
  20. ^ J.R.R. Tolkien, p. 345
  21. ^ J.R.R. Tolkien, p. 1298
  22. ^ J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit,  Capitolo 18 - "Il viaggio di ritorno".
  23. ^ (EN) Tolkiengateway - The Book of Mazarbul

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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