Giuseppe Bertello

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Giuseppe Bertello
cardinale di Santa Romana Chiesa
Giuseppe Bertello 2016.jpg
Coat of arms of Giuseppe Bertello.svg
Narrabo nomen tuum
Titolo Cardinale diacono dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
Incarichi attuali Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano
Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano
Incarichi ricoperti Pro-nunzio apostolico in Benin, Ghana e Togo
Nunzio apostolico in Ruanda
Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni specializzate a Ginevra
Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio
Nunzio apostolico in Messico
Nunzio apostolico in Italia e San Marino
Nato 1º ottobre 1942 (75 anni) a Foglizzo
Ordinato presbitero 29 giugno 1966 dal vescovo Albino Mensa (poi arcivescovo)
Nominato arcivescovo 17 ottobre 1987 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato arcivescovo 28 novembre 1987 dal cardinale Agostino Casaroli
Creato cardinale 18 febbraio 2012 da papa Benedetto XVI

Giuseppe Bertello (Foglizzo, 1º ottobre 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 1º ottobre 2011 ottavo presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Foglizzo, in provincia di Torino e diocesi di Ivrea, il 1º ottobre 1942.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 giugno 1966 è ordinato presbitero dall'allora vescovo di Ivrea Albino Mensa.

Conseguita la licenza in teologia pastorale ed il dottorato in Diritto canonico, frequenta i corsi propedeutici alla carriera presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Ottenuta la licenza in diplomazia ecclesiastica,[1] entra nel servizio diplomatico della Santa Sede, nel 1971, prestando servizio nelle rappresentanze pontificie di Sudan, Turchia, Venezuela e alla Missione permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 ottobre 1987 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo titolare di Urbisaglia e pro-nunzio apostolico in Benin, Ghana e Togo; succede ad Ivan Dias, precedentemente nominato nunzio apostolico in Corea. Il 28 novembre successivo riceve l'ordinazione episcopale dal cardinale Agostino Casaroli, conconsacranti l'arcivescovo Albino Mensa e il vescovo Luigi Bettazzi.

Il 12 gennaio 1991 il papa lo trasferisce alla nunziatura apostolica in Ruanda; succede a Giovanni Battista Morandini, precedentemente nominato nunzio apostolico in Guatemala. A partire dal 1994, si trova nella fase più drammatica della guerra tra le etnie Hutu e Tutsi che insanguina il Paese come pure il vicino Burundi. In questi frangenti unisce la sensibilità pastorale al coraggio e all'abilità diplomatica, facendo ogni sforzo possibile per la pacificazione.

Nel marzo 1995 papa Giovanni Paolo II lo nomina osservatore permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni specializzate a Ginevra e, il 19 agosto 1997, con lo stesso ruolo, anche presso l'Organizzazione mondiale del commercio.

Il 27 dicembre 2000 è nominato, da papa Wojtyła, nunzio apostolico in Messico; succede a Leonardo Sandri, precedentemente nominato sostituto della Segreteria di Stato della Santa Sede. Il 30 luglio 2002 accoglie come nunzio l'ormai anziano Pontefice giunto in viaggio apostolico nel Paese latino-americano per la canonizzazione di Juan Diego Cuauhtlatoatzin, il giovane veggente di Guadalupe, avvenuta presso la basilica di Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico il giorno seguente.

L'11 gennaio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina nunzio apostolico in in Italia e nella Repubblica di San Marino; succede a Paolo Romeo, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Palermo.

Il 3 settembre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con decorrenza dal 1º ottobre dello stesso anno; succede al cardinale Giovanni Lajolo, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Nel concistoro del 18 febbraio 2012 è creato cardinale diacono dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia da papa Benedetto XVI; il 17 giugno successivo prende possesso della diaconia.

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo nomina membro del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana[2].

Il 3 dicembre 2016 viene nominato membro della Congregazione delle cause dei santi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 4 ottobre 2008[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tale licenza viene rilasciata dopo la frequenza de corsi triennali tenuti presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, l'istituzione che prepara i diplomatici della Santa Sede.
  2. ^ Ecco "i saggi" di Papa Francesco per studiare come cambiare la chiesa, in la Repubblica, 13 aprile 2013. URL consultato il 19 settembre 2013.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Cheney, Giuseppe Bertello, su Catholic-Hierarchy.org. Modifica su Wikidata
  • (EN) Scheda, su gcatholic.org. URL consultato il 31 agosto 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN160568287 · GND (DE143089471