Konrad Krajewski

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Konrad Krajewski
cardinale di Santa Romana Chiesa
Konrad Krajewski 2010 (42228349731).jpg
Il futuro cardinale Krajewski nel 2010
Coat of arms of Konrad Krajewski (Cardinal).svg
Misericordia
 
TitoloCardinale diacono di Santa Maria Immacolata all'Esquilino
Incarichi attualiElemosiniere di Sua Santità (dal 2013)
Incarichi ricoperti
 
Nato24 novembre 1963 (56 anni) a Łódź
Ordinato presbitero11 giugno 1988 dal vescovo Władysław Ziółek (poi arcivescovo)
Nominato arcivescovo3 agosto 2013 da papa Francesco
Consacrato arcivescovo17 settembre 2013 dal cardinale Giuseppe Bertello
Creato cardinale28 giugno 2018 da papa Francesco
Firma
Firma card. Konrad Krajewski.jpg
 

Konrad Krajewski (Łódź, 25 novembre 1963) è un cardinale e arcivescovo cattolico polacco, dal 3 agosto 2013 elemosiniere di Sua Santità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Łódź (Polonia) il 25 novembre 1963.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi liceali, nel 1982 è entrato nel seminario diocesano di Łódź. L'11 giugno 1988, dopo aver ottenuto la laurea in teologia presso l'Università Cattolica di Lublino, è stato ordinato presbitero. Per due anni ha svolto un lavoro pastorale nella propria diocesi come vicario parrocchiale, prima a Rusiec e poi a Łódź.

Nel 1990 si è spostato a Roma per proseguire gli studi presso il Pontificio Istituto Liturgico Sant'Anselmo. Il 5 marzo 1993 ha conseguito la licenza in liturgia presso il medesimo istituto e il 10 marzo 1995 ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino con una dissertazione sull'ordinazione episcopale nella riforma del Concilio Vaticano II.[1][2] Durante la permanenza a Roma, ha collaborato con l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche del sommo pontefice ed è stato cappellano della clinica ortopedica e traumatologica dell'Università "La Sapienza".

Rientrato nella sua arcidiocesi di origine nel 1995, è stato cerimoniere dell'arcivescovo Władysław Ziółek e ha insegnato liturgia nel seminario diocesano e in quello dei francescani e dei salesiani, nonché nell'Accademia di Varsavia, essendo anche stato nominato prefetto del seminario diocesano.

Krajewski, allora cerimoniere pontificio, assiste alla Messa d'inaugurazione del Ministero petrino il 19 marzo 2013

Nel 1998 ha fatto ritorno a Roma ed è stato assunto presso l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche del sommo pontefice. Il 12 maggio 1999 è stato nominato cerimoniere pontificio e come tale ha servito tre pontefici: papa Giovanni Paolo II, papa Benedetto XVI e papa Francesco.[3][4]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 agosto 2013 è stato nominato elemosiniere di Sua Santità[5].

Contestualmente è stato elevato all'episcopato con la dignità personale di arcivescovo del titolo di Benevento, antica città della provincia romana d'Africa.

Iniziative per i poveri dell'Urbe

Per conto del Papa, fra le altre cose, ha fatto costruire bagni e docce per i senzatetto in Piazza San Pietro,[6] ne ha accompagnato gruppi al mare,[7][8] sostenuto persone danneggiate dal terremoto del 2016 ad Amatrice e Ascoli Piceno,[9] donato sacchi a pelo e auto del Vaticano ai senza fissa dimora nei giorni di maggior freddo,[10] accolto famiglie di rifugiati siriani[11] lasciando loro anche il suo stesso appartamento[12] aperto una lavanderia gratuita[13][14] e pagato l'affitto per una spiaggia accessibile anche ai disabili.[15]

Si tratta di iniziative che, in risposta ad alcune polemiche, sono state ricondotte all'impegno alla "reciproca collaborazione per la promozione dell'uomo e il bene del Paese", contenuto nei patti di villa Madama[16].

Dal Papa ha avuto l'indicazione di non rimanere "dietro la scrivania" ma di recarsi direttamente per le strade di Roma o dove necessario.[17][18] Secondo il vaticanista John Allen durante il pontificato di Francesco tale ruolo avrebbe assunto un peso crescente.[19]

Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 17 settembre successivo, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, alla presenza di papa Francesco, dal cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, avendo per co-consacranti Piero Marini, arcivescovo titolare di Martirano e presidente del Pontificio comitato per i congressi eucaristici internazionali, già maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, e Władysław Ziółek, arcivescovo emerito di Łódź, che, nel 1988, lo aveva ordinato sacerdote.[20]

Il 20 maggio 2018, al termine del Regina Cœli, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 giugno.[21] In quest'occasione, Krajewski ha dichiarato: "Questa porpora è per i poveri". Durante il concistoro ha ricevuto la diaconia di Santa Maria Immacolata all'Esquilino.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 11 maggio 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Konrad Krajewski – Archbishop, Papal Almoner, su insidethevatican.com. URL consultato il 18 maggio 2019.
  2. ^ Konrad Krajewski, L'ordinazione episcopale nella riforma del Concilio Vaticano II, Roma, Pontificia Studiorum Universitas a S.Thoma Aq. in Urbe, 1995.
  3. ^ Włodzimierz Rędzioch, Monsignor Konrad Krajewski: a servizio di tre Pontefici (Prima parte), ZENIT, 13 febbraio 2014. URL consultato il 3 marzo 2017.
  4. ^ Włodzimierz Rędzioch, Monsignor Konrad Krajewski: a servizio di tre Pontefici (Seconda parte), ZENIT, 14 febbraio 2014. URL consultato il 3 marzo 2017.
  5. ^ Mons. Konrad Krajewski diventa Elemosiniere di papa Francesco | ZENIT - Il mondo visto da Roma
  6. ^ Il Papa fa costruire bagni e docce a San Pietro. Per i senzatetto, Corriere della Sera, 14 novembre 2014. URL consultato il 26 giugno 2017.
  7. ^ (EN) Andrea Tornielli, The homeless on a trip to the beach with pizza offered by the Pope, La Stampa, 13 agosto 2016. URL consultato il 24 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2017).
  8. ^ Delia Gallagher e Alanne Orjoux, Pope Francis is paying the rent on a private beach for the disabled, CNN.com, 26 aprile 2017. URL consultato il 28 giugno 2017.
  9. ^ Andrea Tornielli, La “spesa” del Papa tra i rivenditori terremotati, La Stampa, 23 febbraio 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  10. ^ Si gela, il Papa offre le auto del Vaticano per ospitare i clochard, Corriere della Sera Roma, 7 gennaio 2017. URL consultato il 26 giugno 2017.
  11. ^ Andrea Tornielli, Nuovi rifugiati e una piccola Stella nelle case del Vaticano, La Stampa, 3 aprile 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  12. ^ Paolo Rodari, L'arcivescovo dorme in ufficio per dare la sua casa ai rifugiati,, la Repubblica, 13 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  13. ^ Erin Blakemore, This Free Laundromat Has a Famous Sponsor: the Pope, Smithsonian, 13 aprile 2017. URL consultato il 28 giugno 2017.
  14. ^ Kimberly B. Johnson, Pope Francis Has Opened A Free Laundromat For The Homeless Of Rome[collegamento interrotto], Konbini. URL consultato il 28 giugno 2017.
  15. ^ Bergoglio paga l'affitto per un anno alla “spiaggia speciale” di Focene, La Stampa, 25 aprile 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  16. ^ Gennaro Acquaviva, Il pericolo di rinnegare il patto fra Stato e Chiesa, La Stampa, 15/5/2019.
  17. ^ Annachiara Valle, Monsignor Konrad Krajewski, l'elemosiniere del Santo Padre: l'uomo che aiuta i poveri per conto del Papa, Famiglia Cristiana, 13 novembre 2014. URL consultato il 20 giugno 2017.
  18. ^ (EN) David Willey, The Promise of Francis, Simon and Schuster, 2017, p. 231.
  19. ^ (EN) John L. Allen, The Francis Miracle, Time Home Entertainment, 2015.
  20. ^ Ordinato vescovo mons. Krajewski, elemosiniere di Sua Santità. Presente il Papa, Radio Vaticana, 17 settembre 2013. URL consultato il 20 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2013).
  21. ^ Annuncio di Concistoro il 28 giugno per la creazione di nuovi Cardinali, su press.vatican.va, 20 maggio 2018. URL consultato il 20 maggio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN310666275 · ISNI (EN0000 0004 3701 4107 · GND (DE1165798891 · BAV ADV11631975 · WorldCat Identities (ENviaf-310666275
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