Adriano Bernardini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Adriano Bernardini
arcivescovo della Chiesa cattolica
Adriano Bernardini.jpg
Mons. Adriano Bernardini nel 2011
Coat of arms of Adriano Bernardini.svg
Pax in fortitudine
Titolo Faleri
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi ricoperti Incaricato d'affari in Cina
Nunzio apostolico in Bangladesh
Nunzio apostolico in Madagascar, Mauritius e nelle Seychelles
Nunzio apostolico in Thailandia, Singapore e Cambogia
Delegato apostolico in Birmania, Malesia, Brunei e Laos
Nunzio apostolico in Argentina
Nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino
Nato 13 agosto 1942 (75 anni) a Piandimeleto
Ordinato presbitero 31 marzo 1968 dal cardinale Egidio Vagnozzi
Nominato arcivescovo 20 agosto 1992 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato arcivescovo 15 novembre 1992 dal cardinale Angelo Sodano

Adriano Bernardini (Piandimeleto, 13 agosto 1942) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Adriano Bernardini a colloquio con l'allora presidente dell'Argentina Cristina Fernández de Kirchner.

Nasce in provincia di Pesaro e Urbino e riceve l'ordinazione presbiterale, per la diocesi di Roma, il 31 marzo 1968 dal cardinale Egidio Vagnozzi, presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. Frequenta la Pontificia Accademia Ecclesiastica ed entra nel servizio diplomatico della Santa Sede, operando presso le rappresentanze pontificie in Pakistan, Angola, Giappone, Venezuela e Spagna[1]. Nel gennaio 1989 è stato nominato incaricato d'affari nella nunziatura apostolica in Cina (Taiwan)[2].

Il 20 agosto 1992 papa Giovanni Paolo II lo eleva ad arcivescovo titolare di Faleri e lo nomina nunzio apostolico in Bangladesh. Riceve la consacrazione episcopale nella cappella del Pontificio Seminario Romano Maggiore il 15 novembre 1992 dal cardinale segretario di Stato Angelo Sodano, co-consacranti Josip Uhač, arcivescovo titolare di Tharros e segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, e Remigio Ragonesi, arcivescovo titolare di Ferento e vicegerente di Roma[3].

Il 15 giugno 1996 è trasferito come nunzio apostolico in Madagascar, Mauritius e Seychelles. Il 24 luglio 1999 è nominato nunzio apostolico in Thailandia, Singapore e Cambogia nonché delegato apostolico per Birmania, Malesia, Laos e Brunei.

Il 26 aprile 2003 Giovanni Paolo II lo nomina nunzio apostolico in Argentina; l'incarico viene letto da alcuni analisti locali come legato all'esigenza di rafforzare nel paese le posizioni conservatrici delle quali era in quegli anni portavoce Angelo Sodano[4]. Durante gli anni di nunziatura in Argentina si distingue per le proprie posizioni di destra[5]; di quel periodo vengono in seguito ricordate le critiche verso il cardinale Jorge Mario Bergoglio, da lui definito un uomo enfermo de poder (in italiano "malato di potere")[6]. Durante il mandato in Argentina viene inoltre accusato di aver speso somme eccessive per il rinnovamento del palazzo della nunziatura e alcuni hanno inoltre da ridire contro la sua dura opposizione verso l'operato di un popolare vescovo locale paladino di una visione pauperistica della chiesa, mons. Fernando Maria Bargallò[7].

Il 15 novembre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino; anche in questo caso la nomina viene vista come quella di un "castigamatti" in grado di opporsi ai settori della Chiesa cattolica che "remano contro" le posizioni del papato di Benedetto XVI[8]. Di particolare rilievo sono le sue posizioni in difesa dell'istituzione del papato e del Vaticano espresse per esempio in una omelia nella festa della Cattedra di San Pietro il 22 febbraio 2010[9]. Un altro provvedimento del suo mandato in Italia che ha un certo risalto è la rimozione di mons. Francesco Miccichè dalla diocesi di Trapani, avvenuta il 16 maggio 2012 per presunti legami con la massoneria, nonostante l'interessato si dichiarasse pubblicamente "parte lesa"[10].

Il 5 settembre 2017 si congeda dalla Repubblica di San Marino[11]. Il 12 dello stesso mese infatti papa Francesco accetta la sua rinuncia all'incarico per raggiunti limiti d'età. Il successivo 4 ottobre lo stesso pontefice lo nomina membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adriano Bernardini, nunziatura.it. URL consultato il 12 maggio 2017.
  2. ^ Monsignor Adriano Bernardini è il nuovo nunzio in Italia e San Marino, korazym.org. URL consultato il 12 maggio 2017.
  3. ^ Omelia del cardinale Angelo Sodano durante l'ordinazione episcopale di Bernardini, vatican.va. URL consultato il 12 maggio 2017.
  4. ^ Ivereigh Austen, El gran reformador, Ediciones B, 2015. URL consultato il 13 maggio 2017.
  5. ^ Jorge Alejandro Ricaldoni, Los lobos de Roma, Editorial Cumio, 26 gen 2017. URL consultato il 13 maggio 2017.
  6. ^ Diego Genoud, Massa: La biografía no autorizada, Penguin Random House, 2015. URL consultato il 13 maggio 2017.
  7. ^ La verità su mons. Adriano Bernardini, corrispondenzaromana.it, 5 marzo 2014.
  8. ^ Sandro magister, Nuovo nunzio in Italia: arriva il castigamatti, in L'Espresso, 15 novembre 2011. URL consultato il 13 maggio 2017.
  9. ^ Testo integrale dell'omelia del 22 febbraio 2010, magister.blogautore.espresso.repubblica.it. URL consultato il 12 maggio 2017.
  10. ^ Pietro Messina, "Io, vescovo rimosso dalla Santa Sede per la mia lotta contro mafia e massoni", in L'Espresso, 28 ottobre 2014. URL consultato il 13 maggio 2017.
  11. ^ Congedo di Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico presso la Repubblica di San Marino, in Libertas, 5 settembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Incaricato d'affari in Cina Successore Emblem Holy See.svg
Piero Biggio 22 gennaio 1988 - 20 agosto 1992 Juliusz Janusz
Predecessore Vescovo titolare di Faleri
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Orazio Semeraro dal 20 agosto 1992 in carica
Predecessore Nunzio apostolico in Bangladesh Successore Emblem Holy See.svg
Piero Biggio
(pro-nunzio apostolico)
20 agosto 1992 - 15 giugno 1996 Edward Joseph Adams
Predecessore Nunzio apostolico in Madagascar, Mauritius e nelle Seychelles Successore Emblem Holy See.svg
Blasco Francisco Collaço
(pro-nunzio apostolico)
15 giugno 1996 - 24 luglio 1999 Bruno Musarò
Predecessore Nunzio apostolico in Thailandia, Singapore e Cambogia Successore Emblem Holy See.svg
Luigi Bressan 24 luglio 1999 - 26 aprile 2003 Salvatore Pennacchio
Predecessore Delegato apostolico in Birmania, Malesia, Brunei e Laos Successore Emblem Holy See.svg
Luigi Bressan 24 luglio 1999 - 26 aprile 2003 Salvatore Pennacchio
Predecessore Nunzio apostolico in Argentina Successore Emblem Holy See.svg
Santos Abril y Castelló 26 aprile 2003 - 15 novembre 2011 Emil Paul Tscherrig
Predecessore Nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino Successore Emblem Holy See.svg
Giuseppe Bertello 15 novembre 2011 - 12 settembre 2017 Emil Paul Tscherrig