Giacomo Biffi

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Giacomo Biffi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Coat of arms of Giacomo Biffi.svg
Ubi fides, ibi libertas
 
Incarichi ricoperti
 
Nato13 giugno 1928 a Milano
Ordinato presbitero23 dicembre 1950 dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B.
Nominato vescovo7 dicembre 1975 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo11 gennaio 1976 dal cardinale Giovanni Colombo
Elevato arcivescovo19 aprile 1984 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale25 maggio 1985 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto11 luglio 2015 (87 anni) a Bologna
 

Giacomo Biffi (Milano, 13 giugno 1928Bologna, 11 luglio 2015) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Milano, città metropolitana e sede arcivescovile, il 13 giugno 1928.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 dicembre 1950 fu ordinato presbitero, a Milano, dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster.

Fu insegnante di teologia e parroco a Legnano, nella parrocchia dei Santi Martiri e quindi a Milano nella parrocchia di Sant'Andrea.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 dicembre 1975 papa Paolo VI lo nominò vescovo ausiliare di Milano e titolare di Fidene. L'11 gennaio 1976 ricevette l'ordinazione episcopale, nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea a Milano, dal cardinale Giovanni Colombo, coconsacranti i vescovi Bernardo Citterio e Libero Tresoldi.

Il 19 aprile 1984 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Bologna; succedette ad Enrico Manfredini, deceduto il 16 dicembre 1983. Il 1º giugno 1984 prese possesso dell'arcidiocesi e il giorno seguente vi fece l'ingresso solenne. Il 29 giugno ricevette il pallio, nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal papa.

Nel concistoro del 25 maggio 1985 papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio. Fino al 28 giugno 1988, giorno della creazione del cardinale Michele Giordano, è stato il porporato italiano più giovane.

Fu membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, della Congregazione del clero e della Congregazione per l'educazione cattolica.

Nel 1998, all'interno dell'Istituto Veritatis Splendor da lui voluto, diede inizio, con una serie di lezioni, poi trasformate in pubblicazioni, alla cosiddetta "Scuola di anagogia", la cui direzione ha consegnato nel 2004 al teologo e filosofo domenicano Giuseppe Barzaghi[1].

Il 16 dicembre 2003 lo stesso pontefice accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti d'età; gli succedette Carlo Caffarra, fino ad allora arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Rimase amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 15 febbraio 2004.

Il 18 e il 19 aprile 2005 partecipò come cardinale elettore al conclave che portò all'elezione di papa Benedetto XVI.

Nel 2007 tenne gli esercizi quaresimali alla Curia romana e a Benedetto XVI.

Il 13 giugno 2008, avendo compiuto l'ottantesimo anno d'età, uscì dal novero dei cardinali elettori.

Morì l'11 luglio 2015 in una clinica bolognese, dopo un lungo periodo di ricovero[2][3].

Le esequie si sono tenute il 14 luglio alle ore 10.30 nella cattedrale di San Pietro a Bologna. La liturgia esequiale è stata presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, suo successore. La salma è stata poi tumulata nella cripta della cattedrale.[4]

Il conclave del 2005[modifica | modifica wikitesto]

Si racconta di un episodio molto divertente che avvenne durante il conclave del 2005 che ha come protagonisti proprio il cardinale Biffi e il futuro Benedetto XVI, seppur in modo indiretto. A raccontare l'accaduto è il giornalista cattolico Francesco Grana, noto commentatore di fatti religiosi e notoriamente vicino all'allora arcivescovo di Napoli, il cardinale Michele Giordano.

È il 19 aprile 2005, secondo e ultimo giorno di votazioni. Dopo il terzo scrutinio del conclave, il secondo di quella mattina, i cardinali elettori tornano in pullman nella Casa Santa Marta dove risiedono in quei giorni. Li attende il pranzo e un breve riposo nelle loro stanze prima di far ritorno nella Cappella Sistina per la votazione che sarà definitiva e alla quale seguirà l'annuncio al mondo dell'avvenuta elezione del nuovo Papa. Ed è proprio durante quel pasto frugale che Biffi, molto innervosito, si sfoga con un confratello: «A ogni votazione ricevo sempre un solo voto. Se scopro chi è che si ostina a votarmi giuro che lo prendo a schiaffi». «Cosa Eminenza?», gli domanda perplesso il confratello. «Sì, ha capito bene, Eminenza», replica Biffi. «Giuro che lo prendo a schiaffi». Al che il porporato lo guarda perplesso e gli spiega: «Eminenza, ormai è chiaro chi stiamo eleggendo come nuovo Papa ed è anche abbastanza evidente che questo candidato abbia scelto di votare per lei. Quindi se vorrà ancora mantenere il suo proposito sarà costretto a prendere a schiaffi il Papa». Biffi rimase senza parole: Ratzinger aveva deciso di votare per lui[5].

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1969, quando era ancora parroco, scrisse un pamphlet ironico dal titolo Quinto Evangelo in cui finge la scoperta di un nuovo vangelo che "corregge" i vangeli.[6]
  • Nel 2000 riportò, in una conferenza a Bologna, alcune idee di Solov'ëv sull'Anticristo, il quale sarebbe un prominente filantropo che promuove le idee dell'ecumenismo, del vegetarianesimo e del pacifismo. Queste idee di Solov'ëv furono riproposte durante gli Esercizi Spirituali quaresimali alla Curia romana e a papa Benedetto XVI del 15 marzo 2007.[7]
  • Il 30 settembre 2000 dichiarò che i governi europei avrebbero dovuto "privilegiare l'ingresso degli immigrati cattolici" mentre quelli dell'Islam musulmano "nella stragrande maggioranza vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra umanità, individuale e associata". L'intervento suscitò immediate polemiche, ed ebbe uno strascico nel cosiddetto "caso Adel Smith". Il Cardinale Biffi non subirà però alcun giudizio da parte delle autorità italiane in merito, dato che queste gli riconosceranno di "non aver fatto altro che esercitare libertà costituzionalmente garantite".[8]
  • Il 3 aprile 2004 il musulmano Adel Smith fece depositare denuncia contro il cardinale Biffi presso le autorità di Bologna, e inoltre contro la mancata rimozione di alcuni affreschi del XIV secolo conservati nella Basilica di San Petronio, ispirati alla "Commedia" dantesca e raffiguranti Maometto all'inferno, nudo e tormentato dai diavoli (lo Smith e altri correligionari avevano in precedenza ripetutamente richiesto che l'affresco venisse rimosso o coperto). Anche in questo caso, tuttavia, la richiesta approdò in nulla di fatto.
  • A un anno dalla morte è stato pubblicato da Cantagalli un volume miscellaneo in suo onore dal titolo "Ubi fides ibi libertas" a cura di Samuele Pinna e Davide Riserbato.
  • Nel gennaio 2019 è stato edito per i tipi di Cantagalli un libro di Davide Riserbato e Samuele Pinna, dal titolo "Filastrocche e Canarini. Il mondo letterario di Giacomo Biffi" in cui, attraverso una serie di conversazioni con voci prestigiose della cultura di oggi, si ripercorrono le passioni letterarie del Cardinale (Ambrogio di Milano, Dante, Pinocchio di Carlo Collodi, Giovannino Guareschi, Riccardo Bacchelli, John Ronald Reuel Tolkien, Gilbert Keith Chesterton, Vladimir Sergeevič Solov'ëv) a cui si aggiunge un'intervista a Giacomo Poretti sul proverbiale umorismo di Biffi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Contro Maestro Ciliegia. Commento teologico a "Le avventure di Pinocchio", Jaca Book, 1977; Mondadori, 1998
  • Io credo. Esposizione della fede cattolica, Milano, Jaca Book, 1980
  • La Bella, la bestia e il cavaliere, Milano, Jaca Book, 1984
  • Linee di escatologia cristiana, Milano, Jaca Book, 1984
  • Tu solo il Signore. Saggi teologici d'altri tempi, Piemme, 1987
  • Approccio al Cristocentrismo. Note storiche per un tema eterno, Milano, Jaca Book, 1993
  • Meditazioni sulla vita ecclesiale, Ancora, 1972; Casale Monferrato, Piemme, 1993
  • Il mistero di Benedetta Bianchi Porro: approccio teologico al mistero di Benedetta, Casale Monferrato, Piemme, 1994 ISBN 88-384-2282-6
  • Esplorando il disegno..., Elledici, 1994
  • Christus hodie, Edizioni Dehoniane Bologna, 1995
  • Casta meretrix, Piemme, 1996
  • Liberti di Cristo. Saggio di antropologia cristocentrica, Milano, Jaca Book, 1996
  • Tre riflessioni sullo Spirito Santo, Elledici, 1997
  • Piena di Grazia, Casale Monferrato, Piemme, 1997
  • Discorso alla città, Milano, Mondadori, 1998
  • Ambrogio Vescovo. Attualità di un maestro, Edizioni San Paolo, 1998
  • Pietro, mistero di forza e debolezza, Edizioni San Paolo, 1998
  • La sposa chiacchierata. Invito all'ecclesiocentrismo, Jaca Book, 1998
  • Risorgimento, stato laico e identità nazionale, Piemme, 1999
  • L'anno 2000. Identikit del Festeggiato, Bologna, Elledici, 1999
  • La città di San Petronio nel Terzo Millennio, Bologna, EDB, 2000
  • Canto nuziale. Esercitazioni di teologia anagogica, Milano, Jaca Book, 2000
  • Gesù di Nazaret, centro del cosmo e della storia, Elledici, 2000 ISBN 88-01-01942-4
  • Sull'immigrazione, Elledici, 2000
  • La Chiesa e il mistero della salvezza, Elledici, 2000
  • Il cuore dell'annuncio cristiano, Elledici, 2001
  • Bella e serena aurora, Bologna, Edizioni Dehoniane, 2002
  • Il Primo e l'Ultimo. Estremo invito al Cristocentrismo, Casale Monferrato, Piemme, 2003
  • Una sorte bellissima. Piccolo dizionario del Cristianesimo, Casale Monferrato, Piemme, 2003
  • L'Atto di fede, Elledici, 2003
  • Riflessioni sul «Giorno del Signore», Bologna, Edizioni Dehoniane, 2003
  • Ragione e vita. A che punto è la notte?, Siena, Cantagalli, 2004
  • Alla destra del Padre, Vita e Pensiero, 1967; Milano, Jaca Book, 2004
  • Pinocchio, Peppone, l'anticristo e altre divagazioni, Siena, Cantagalli, 2005
  • L'enigma dell'esistenza e l'avvenimento cristiano. Corso inusuale di catechesi /1, Elledici, 2005
  • L'enigma della storia e l'avvenimento ecclesiale. Corso inusuale di catechesi /2, Elledici 2005
  • L'enigma dell'uomo e la realtà battesimale. Corso inusuale di catechesi /3, Elledici, 2006
  • Quando ridono i cherubini, Edizioni Studio Domenicano, 2006
  • Un Natale vero?, Edizioni Studio Domenicano, 2006
  • Il Quinto evangelo; Piemme, 1994 Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2007
  • La donna ideale. Meditazioni sulla Madre di Dio, Edizioni Studio Domenicano, 2007
  • Il quinto evangelo. Nuova edizione del 2007 aggiornata, Edizioni Studio Domenicano, 2007
  • Colpa e libertà nella odierna condizione umana, Edizioni Studio Domenicano, 2007
  • Le cose di lassù. Esercizi spirituali con Benedetto XVI, Siena, Cantagalli, 2007 (estratto)
  • Memorie e digressioni di un italiano cardinale, Siena, Cantagalli, 2007
  • La rivincita del crocifisso? Riflessioni sull'avvenimeto pasquale, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2008
  • Pecore e pastori. Riflessioni sul gregge di Cristo, Siena, Cantagalli, 2008
  • Incontro a colui che viene. Discorso ai giovani, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2008
  • Lo spirito della verità. Riflessioni sull'evento pentecostale, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2009
  • L'eredità di Santa Clelia, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2010
  • Spiragli su Gesù, Bologna, ESD, 2017
  • Lettere a una carmelitana scalza : 1960-2013; introduzione e note a cura di Emanuela Ghini ; prefazione di Carlo Caffarra; postfazione di Matteo Maria Zuppi. Castel Bolognese, Itaca, 2017
  • Cose nuove e cose antiche: scritti (1967-1975), presentazione di Dario Edoardo Viganò, a cura di Samuele Pinna e Davide Riserbato, Siena, Cantagalli, 2017

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
— [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anagogia, vedere con «lo sguardo di Dio» (Avvenire Bologna), su chiesadibologna.it. URL consultato l'11 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2019).
  2. ^ Morto il cardinale Biffi
  3. ^ Bologna. È morto di Cardinale Biffi. Aveva guidato la Diocesi per 19 anni
  4. ^ (EN) Giacomo Biffi, in Find a Grave. Modifica su Wikidata
  5. ^ È morto l'arcivescovo emerito Giacomo Biffi, il teologo della 'città sazia e disperata' - il Resto del Carlino, su Bologna - il Resto del Carlino - Notizie di Bologna e dell'Emilia Romagna, di Ancona e delle Marche. URL consultato il 6 dicembre 2015.
  6. ^ La Vita Cattolica
  7. ^ Card. Biffi: un'anticipazione del nuovo libro
  8. ^ Biffi: It's What's For Preaching
  9. ^ L'Ordine Costantiniano ed il Collegio Cardinalizio, su constantinianorder.net. URL consultato il 17 aprile 2020.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Fidene Successore BishopCoA PioM.svg
Maffeo Giovanni Ducoli 7 dicembre 1975 - 19 aprile 1984 Giacinto Berloco
Predecessore Arcivescovo metropolita di Bologna Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Enrico Manfredini 19 aprile 1984 - 16 dicembre 2003 Carlo Caffarra
Predecessore Gran priore per l'Emilia dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Successore Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Enrico Manfredini 19 aprile 1984 - 16 dicembre 2003 Carlo Caffarra
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna Successore Mitra heráldica.svg
Enrico Manfredini 7 luglio 1984 - 16 dicembre 2003 Carlo Caffarra
Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio Successore CardinalCoA PioM.svg
- 25 maggio 1985 - 11 luglio 2015 Baltazar Enrique Porras Cardozo
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