Vai al contenuto

Giacomo Biffi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giacomo Biffi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Il cardinale Biffi al CAAB di Bologna, l'8 maggio 1999.
Ubi fides, ibi libertas
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita13 giugno 1928 a Milano
Ordinazione sacerdotale23 dicembre 1950 dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B.
Nomina a vescovo7 dicembre 1975 da papa Paolo VI
Consacrazione a vescovo11 gennaio 1976 dal cardinale Giovanni Colombo
Elevazione ad arcivescovo19 aprile 1984 da papa Giovanni Paolo II
Creazione a cardinale25 maggio 1985 da papa Giovanni Paolo II
Morte11 luglio 2015 (87 anni) a Bologna

Giacomo Biffi (Milano, 13 giugno 1928Bologna, 11 luglio 2015) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Nacque a Milano, città metropolitana e sede arcivescovile, il 13 giugno 1928.

Formazione e ministero sacerdotale

[modifica | modifica wikitesto]

Compì il percorso di studi in preparazione al sacerdozio presso i seminari arcivescovili di Milano.[1] Nel seminario di Venegono Inferiore ebbe come compagno di studi don Luigi Giussani.[2]

Il 23 dicembre 1950 fu ordinato presbitero, a Milano, dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster.

Dopo l'ordinazione continuò gli studi e, nel 1955, si laureò in teologia con una tesi su "La colpa e la libertà nell'odierna condizione umana". Insegnò poi teologia per alcuni anni nei seminari milanesi.[1]

Nel 1960 fu nominato parroco della parrocchia dei Santi Martiri a Legnano, mentre nel 1969 fu trasferito alla parrocchia di Sant'Andrea a Milano, dove rimase fino all'11 febbraio 1975, quando divenne canonico teologo del capitolo metropolitano della cattedrale. Fu anche vicario episcopale per la cultura, a partire dal 1974, responsabile della Congregazione per il rito ambrosiano e, dal 1975, direttore dell'Istituto lombardo di pastorale.[1]

Ministero episcopale e cardinalato

[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 dicembre 1975 papa Paolo VI lo nominò vescovo ausiliare di Milano e titolare di Fidene. L'11 gennaio 1976 ricevette l'ordinazione episcopale, nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea a Milano, dal cardinale Giovanni Colombo, co-consacranti i vescovi Bernardo Citterio e Libero Tresoldi.

Dal 1976 al 1982 fu membro, in seno alla Conferenza Episcopale Italiana, della Commissione episcopale per la dottrina della fede, la catechesi e la cultura, di cui fu segretario dal 1979 al 1982; in quell'anno venne eletto fra i membri della Commissione episcopale per la liturgia.[1]

Il 19 aprile 1984 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Bologna; succedette ad Enrico Manfredini, deceduto il 16 dicembre 1983. Il 10 maggio seguente fu ricevuto in udienza dal presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini per prestare il giuramento previsto dal concordato allora in vigore.[3][4] Il 1º giugno 1984 prese possesso dell'arcidiocesi e il giorno seguente vi fece l'ingresso solenne. Il 29 giugno ricevette dal papa il pallio, nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Nel concistoro del 25 maggio 1985 papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio. Fino al 28 giugno 1988, giorno della creazione del cardinale Michele Giordano, è stato il porporato italiano più giovane.

Fu membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, della Congregazione del clero e della Congregazione per l'educazione cattolica.

Nel 1998, all'interno dell'Istituto Veritatis Splendor da lui voluto, diede inizio, con una serie di lezioni, poi trasformate in pubblicazioni, alla cosiddetta "Scuola di anagogia", la cui direzione ha consegnato nel 2004 al teologo e filosofo domenicano Giuseppe Barzaghi.[5]

Il 16 dicembre 2003 lo stesso pontefice accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti d'età; gli succedette Carlo Caffarra, fino ad allora arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Rimase amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 15 febbraio 2004.

Il 18 e il 19 aprile 2005 partecipò come cardinale elettore al conclave che portò all'elezione di papa Benedetto XVI.

Nel 2007 tenne gli esercizi quaresimali alla Curia romana e a Benedetto XVI.

Il 13 giugno 2008, avendo compiuto l'ottantesimo anno d'età, uscì dal novero dei cardinali elettori.

Morì l'11 luglio 2015 in una clinica bolognese, dopo un lungo periodo di ricovero.[6][7]

Le esequie si sono tenute il 14 luglio alle ore 10.30 nella cattedrale di San Pietro a Bologna. La liturgia esequiale è stata presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, suo successore. La salma è stata poi tumulata nella cripta della cattedrale.[8]

A un anno dalla morte è stato pubblicato da Cantagalli un volume miscellaneo in suo onore dal titolo Ubi fides ibi libertas a cura di Samuele Pinna e Davide Riserbato, mentre nel gennaio 2019 è stato edito per i tipi di Cantagalli un libro di Davide Riserbato e Samuele Pinna, dal titolo Filastrocche e Canarini. Il mondo letterario di Giacomo Biffi in cui, attraverso una serie di conversazioni con voci prestigiose della cultura di oggi, si ripercorrono le passioni letterarie del Cardinale (Ambrogio di Milano, Dante, Pinocchio di Carlo Collodi, Giovannino Guareschi, Riccardo Bacchelli, John Ronald Reuel Tolkien, Gilbert Keith Chesterton, Vladimir Sergeevič Solov'ëv) a cui si aggiunge un'intervista a Giacomo Poretti sul proverbiale umorismo di Biffi.

Il conclave del 2005

[modifica | modifica wikitesto]

Si racconta di un episodio che avvenne durante il conclave del 2005 e che ha come protagonisti proprio il cardinale Biffi e, seppur in modo indiretto, il futuro Benedetto XVI. A raccontare l'accaduto è il giornalista cattolico Francesco Grana, vicino all'allora arcivescovo di Napoli, il cardinale Michele Giordano.

È il 19 aprile 2005, secondo e ultimo giorno di votazioni. Dopo il terzo scrutinio del conclave, il secondo di quella mattina, i cardinali elettori tornano in pullman nella Casa Santa Marta dove risiedono in quei giorni. Li attende il pranzo e un breve riposo nelle loro stanze prima di far ritorno nella Cappella Sistina per la votazione che sarà definitiva e alla quale seguirà l'annuncio al mondo dell'avvenuta elezione del nuovo Papa. Ed è proprio durante quel pasto frugale che Biffi, molto innervosito, si sfoga con un confratello: «A ogni votazione ricevo sempre un solo voto. Se scopro chi è che si ostina a votarmi giuro che lo prendo a schiaffi». «Cosa Eminenza?», gli domanda perplesso il confratello. «Sì, ha capito bene, Eminenza», replica Biffi. «Giuro che lo prendo a schiaffi». Al che il porporato lo guarda perplesso e gli spiega: «Eminenza, ormai è chiaro chi stiamo eleggendo come nuovo Papa ed è anche abbastanza evidente che questo candidato abbia scelto di votare per lei. Quindi se vorrà ancora mantenere il suo proposito sarà costretto a prendere a schiaffi il Papa». Biffi rimase senza parole: Ratzinger aveva deciso di votare per lui.[9]

  • Giacomo Biffi, Meditazioni sulla vita ecclesiale, Milano, Ancora, 1972, SBN TO01317550.
  • Giacomo Biffi, Contro maestro Ciliegia. Commento teologico a «Le avventure di Pinocchio», Milano, Editoriale Jaca Book, 1985, SBN IEI0725860.
  • Giacomo Biffi, Io credo, Milano, Editoriale Jaca Book, 1980, SBN TO00577577.
  • Giacomo Biffi, La bella, la bestia e il cavaliere. Saggio di teologia inattuale, Milano, Jaca book, 1984, SBN BIA0008663.
  • Giacomo Biffi, Linee di escatologia cristiana, Milano, Editoriale Jaca Book, 1984, SBN SBL0603592.
  • Giacomo Biffi, Tu solo il Signore. Saggi teologici d'altri tempi, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1987, SBN CFI0108485.
  • Giacomo Biffi, Approccio al cristocentrismo. Note storiche per un tema eterno, Milano, Editoriale Jaca Book, 1994, SBN BVE0050901.
  • Giacomo Biffi, Esplorando il disegno, Torino, Editrice Elledici, 1994, SBN BVE0067283.
  • Giacomo Biffi, Il mistero di Benedetta Bianchi Porro. Approccio teologico al mistero di Benedetta, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1995, ISBN 9788838422829.
  • Giacomo Biffi, Christus hodie. Nota pastorale in preparazione al Congresso Eucaristico nazionale del 1997 e al Grande Giubileo del 2000, Bologna, Edizioni Dehoniane Bologna, 1995, SBN RMS2371804.
  • Giacomo Biffi, Casta meretrix. Saggio sull'ecclesiologia di sant'Ambrogio, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1996, ISBN 9788838427176.
  • Giacomo Biffi, Liberti di Cristo. Saggio di antropologia cristocentrica, Milano, Editoriale Jaca Book, 1996, ISBN 9788816303041.
  • Giacomo Biffi, Tre riflessioni sullo Spirito Santo, Torino, Editrice Elledici, 1997, SBN TO00598551.
  • Giacomo Biffi, Piena di Grazia. Meditazioni su Maria, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1997, ISBN 9788838427503.
  • Giacomo Biffi, Ambrogio vescovo. Attualità di un maestro, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1997, SBN RAV0308259.
  • Giacomo Biffi, Discorso alla città, Milano, Mondadori, 1998, SBN RAV0315250.
  • Giacomo Biffi, Pietro mistero di forza e debolezza, vol. 1, Milano, Paoline, 1998, SBN LO10469043.
  • Giacomo Biffi, Padre onnipotente creatore del cielo e della terra, Torino, Editrice Elledici, 1998, ISBN 9788801014532.
  • Giacomo Biffi, La sposa chiacchierata. Invito all'ecclesiocentrismo, Milano, Editoriale Jaca Book, 1999, ISBN 9788816303348.
  • Giacomo Biffi, Risorgimento, stato laico e identità nazionale, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1999, ISBN 9788838444432.
  • Giacomo Biffi, La città di san Petronio nel terzo millennio. Nota pastorale, Bologna, Edizioni Dehoniane Bologna, 2000, ISBN 9788810112229.
  • Giacomo Biffi, Canto nuziale. Esercitazione di teologia anagogica, Milano, Editoriale Jaca Book, 2000, ISBN 9788816303577.
  • Giacomo Biffi, Sulla immigrazione, Editrice Elledici, Torino, 2000, ISBN 9788801020472.
  • Giacomo Biffi, La Chiesa cattolica e il problema della salvezza, Torino, Editrice Elledici, 2000, ISBN 9788801020700.
  • Giacomo Biffi, Il «Cuore»dell'annuncio cristiano, Torino, Editrice Elledici, 2001, ISBN 9788801023701.
  • Giacomo Biffi, Bella e serena aurora, Bologna, Edizioni Dehoniane Bologna, 2002, ISBN 9788810807491.
  • Giacomo Biffi, Il Primo e l'Ultimo. Estremo invito al cristocentrismo, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 2003, ISBN 9788838465888.
  • Giacomo Biffi, Una sorte bellissima. Piccolo dizionario del cristianesimo, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 2004, ISBN 9788838484292.
  • Giacomo Biffi, L'atto di fede, Torino, Editrice Elledici, 2003, ISBN 9788801028652.
  • Giacomo Biffi, Riflessioni sul «Giorno del Signore», Bologna, Edizioni Dehoniane Bologna, 2003, ISBN 9788810928110.
  • Giacomo Biffi, Il mistero di Pinocchio, Torino, Editrice Elledici, 2003, ISBN 9788801026559.
  • Giacomo Biffi, Ragione e Vita. A che punto è la notte?, Siena, Edizioni Cantagalli, 2003, ISBN 9788882721732.
  • Giacomo Biffi, Alla destra del Padre. Nuova sintesi di teologia sistematica, Milano, Editoriale Jaca Book, 2004, ISBN 9788816304086.
  • Giacomo Biffi, Pinocchio, Peppone, l’Anticristo. E altre divagazioni, Siena, Edizioni Cantagalli, 2005, ISBN 9788882722128.
  • Giacomo Biffi, L'enigma dell'esistenza e l'avvenimento cristiano. Corso inusuale di catechesi, vol. 1, Torino, Editrice Elledici, 2005, ISBN 9788801030914.
  • Giacomo Biffi, L'enigma della storia e l'avvenimento ecclesiale. Corso inusuale di catechesi, vol. 2, Torino, Editrice Elledici, 2006, ISBN 9788801032994.
  • Giacomo Biffi, L'enigma dell'uomo e la realtà battesimale. Corso inusuale di catechesi, vol. 3, Torino, Editrice Elledici, 2006, ISBN 9788801034806.
  • Giacomo Biffi, Quando ridono i cherubini, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2006, ISBN 9788870946000.
  • Giacomo Biffi, Un Natale vero?, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2006, ISBN 9788870946154.
  • Giacomo Biffi, La donna ideale, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2007, ISBN 9788870946567.
  • Giacomo Biffi, Colpa e libertà nell’odierna condizione umana, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2007, ISBN 9788870946680.
  • Giacomo Biffi, Le cose di lassù. Esercizi spirituali con Benedetto XVI, Siena, Edizioni Cantagalli, 2007, ISBN 9788882723101.
  • Giacomo Biffi, Memorie e digressioni di un italiano cardinale, Siena, Edizioni Cantagalli, 2010, ISBN 9788882725709.
  • Giacomo Biffi, La rivincita del Crocifisso, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2008, ISBN 9788870946833.
  • Giacomo Biffi, Pecore e pastori. Riflessioni sul gregge di Cristo, Siena, Edizioni Cantagalli, 2008, ISBN 9788882724207.
  • Giacomo Biffi, Incontro a colui che viene, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2008, ISBN 9788870947120.
  • Giacomo Biffi, Lo Spirito della verità, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2009, ISBN 9788870946840.
  • Giacomo Biffi, L’eredità di santa Clelia, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2010, ISBN 9788870947458.
  • Giacomo Biffi, Identikit del festeggiato, Torino, Editrice Elledici, 2011, ISBN 9788801017403.
  • Giacomo Biffi, Gesù di Nazaret centro del cosmo e della storia, Torino, Editrice Elledici, 2012, ISBN 9788801043785.
  • Giacomo Biffi, L’ABC della fede, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2012, ISBN 9788870948271.
  • Giacomo Biffi, La fortuna di appartenergli, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2012, ISBN 9788870948066.
  • Giacomo Biffi, Spiragli su Gesù, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2017, ISBN 9788870949445.
  • Giacomo Biffi, Lettere a una carmelitana scalza. 1960-2013, a cura di Emanuela Ghini, prefazione di Carlo Caffarra, postfazione di Matteo Maria Zuppi, Itaca, 2017, ISBN 9788852605192.
  • Giacomo Biffi, Cose nuove e cose antiche. Scritti (1967-1975), a cura di Samuele Pinna e Davide Riserbato, presentazione di Dario Edoardo Viganò, Siena, Edizioni Catagalli, 2017, ISBN 9788868795061.
  • Giacomo Biffi, Se Cristo è risorto ed è vivo cambia tutto, a cura di Emanuela Ghini, prefazione di Matteo Maria Zuppi, Castel Bolognese, Itaca, 2021, ISBN 9788852606663.
  • Giacomo Biffi, Il quinto evangelo, 12ª ed., Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2023, ISBN 9788855450942.
  • Giacomo Biffi, Il fascino del sacerdozio, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2024, ISBN 9788855450973.
  • Giacomo Biffi, Detti non scritti. Ma scritti perché detti, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 2025, ISBN 9788855451178.

Genealogia episcopale e successione apostolica

[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici

[modifica | modifica wikitesto]

Rapporti tra Chiesa e mondo laico

[modifica | modifica wikitesto]

Ha ribadito più volte le sue posizioni fortemente conservatrici riguardo ai rapporti tra la chiesa e il mondo laico:

«La Chiesa, proprio come Chiesa, ha dei peccati? No, la Chiesa considerata nella verità del suo essere non ha peccati, perché è il 'Cristo totale': il suo 'capo' è il Figlio di Dio, al quale non si può attribuire niente di moralmente deplorevole. Però la Chiesa può e deve far propri i sentimenti di rammarico e di dolore per le trasgressioni personali dei suoi membri.»
«[Chiedere perdono per gli errori della Chiesa] può servire anche a renderci meno antipatici e a migliorare i nostri rapporti con i rappresentanti della cultura così detta 'laica', i quali si compiaceranno della nostra larghezza di spirito, anche se non ricaveranno di solito nessun incoraggiamento a superare la loro condizione di incredulità. Non si dovrà però omettere di sottolineare che, anche quando sono state commesse colpe o errori dai maggiori responsabili della Chiesa, essa è stata ciononostante in grado di continuare a generare frutti mirabili di santità, comprovando così di essere sempre e comunque la sposa di Cristo, santa e immacolata. Tale sottolineatura appare particolarmente doverosa nei riguardi del popolo fedele, il quale, non sapendo fare molte distinzioni teologiche, da queste autoaccuse vedrebbe insidiata la sua serena adesione al mistero ecclesiale.»

Nel 2000 riportò, in una conferenza a Bologna, alcune idee di Vladimir Sergeevič Solov'ëv sull'Anticristo, il quale sarebbe un prominente filantropo che promuove le idee dell'ecumenismo, del vegetarianesimo e del pacifismo. Queste idee di Solov'ëv furono riproposte durante gli esercizi spirituali quaresimali alla Curia romana e a papa Benedetto XVI del 15 marzo 2007.[10]

Rapporti con l'Islam

[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 settembre 2000 dichiarò che i governi europei avrebbero dovuto "privilegiare l'ingresso degli immigrati cattolici" mentre quelli dell'Islam musulmano "nella stragrande maggioranza vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra umanità, individuale e associata". L'intervento suscitò immediate polemiche, ed ebbe uno strascico nel cosiddetto "caso Adel Smith". Il cardinale Biffi non subirà però alcun giudizio da parte delle autorità italiane in merito, dato che queste gli riconosceranno di "non aver fatto altro che esercitare libertà costituzionalmente garantite".[11]

Il 3 aprile 2004 il musulmano Adel Smith fece depositare una denuncia contro il cardinale Biffi presso le autorità di Bologna, e inoltre contro la mancata rimozione di alcuni affreschi del XIV secolo conservati nella basilica di San Petronio, ispirati alla Commedia dantesca e raffiguranti Maometto all'inferno, nudo e tormentato dai diavoli (lo Smith e altri correligionari avevano in precedenza ripetutamente richiesto che l'affresco venisse rimosso o coperto). Anche in questo caso, tuttavia, la richiesta approdò in un nulla di fatto.

  1. 1 2 3 4 Biografia sul sito dell'arcidiocesi di Bologna.
  2. Filippo Rizzi, La Meraviglia dell'evento cristiano, Biffi e lo stupore della fede, su Avvenire, 14 febbraio 2024. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  3. Il Presidente della Repubblica riceve in udienza, su archivio.quirinale.it, 10 maggio 1984. URL consultato il 2 aprile 2025.
  4. Quando giurai davanti a Pertini. E quando Craxi mi contestò, su chiesa.espresso.repubblica.it, 26 ottobre 2007. URL consultato il 2 aprile 2025.
  5. Anagogia, vedere con «lo sguardo di Dio» (Avvenire Bologna), su chiesadibologna.it. URL consultato l'11 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2019).
  6. Bologna. È morto il cardinale Giacomo Biffi, su Avvenire, 11 luglio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  7. Bologna, è morto Biffi: "italiano cardinale" votato da Ratzinger in conclave. Definì Guazzaloca "un miracolo", su Il Fatto Quotidiano, 11 luglio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  8. (EN) Giacomo Biffi, in Find a Grave. Modifica su Wikidata
  9. Luca Orsi, È morto l'arcivescovo emerito Giacomo Biffi, il teologo della "città sazia e disperata", su Il Resto del Carlino, 11 luglio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  10. Card. Biffi: un'anticipazione del nuovo libro - Fatti Sentire!, su FattiSentire.org - Per la vita e la famiglia, 19 marzo 2007. URL consultato il 16 febbraio 2024 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  11. (EN) Biffi: It's What's For Preaching, su Whispers in the Loggia. URL consultato il 16 febbraio 2024.
  12. L'Ordine Costantiniano ed il Collegio Cardinalizio, su constantinianorder.net. URL consultato il 17 aprile 2020.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Fidene Successore
Maffeo Giovanni Ducoli 7 dicembre 1975 – 19 aprile 1984 Giacinto Berloco

Predecessore Arcivescovo metropolita di Bologna Successore
Enrico Manfredini 19 aprile 1984 – 16 dicembre 2003 Carlo Caffarra

Predecessore Presidente della Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna Successore
Enrico Manfredini 7 luglio 1984 – 16 dicembre 2003 Carlo Caffarra

Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio Successore
- 25 maggio 1985 – 11 luglio 2015 Baltazar Enrique Porras Cardozo
Controllo di autoritàVIAF (EN) 88654997 · ISNI (EN) 0000 0001 1683 1288 · SBN CFIV010707 · BAV 495/289250 · LCCN (EN) n80138466 · GND (DE) 121218295 · BNE (ES) XX950301 (data) · BNF (FR) cb12767339f (data) · CONOR.SI (SL) 105370723