Ernesto Vecchi

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Ernesto Vecchi
vescovo della Chiesa cattolica
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Noctem lux eliminat
 
TitoloLemellefa
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato4 gennaio 1936 (85 anni) a San Matteo della Decima
Ordinato presbitero25 luglio 1963 dal cardinale Giacomo Lercaro
Nominato vescovo18 luglio 1998 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo13 settembre 1998 dal cardinale Giacomo Biffi
 

Ernesto Vecchi (San Matteo della Decima, 4 gennaio 1936) è un vescovo cattolico italiano, dall'8 febbraio 2011 già vescovo ausiliare di Bologna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a San Matteo della Decima, frazione di San Giovanni in Persiceto, in provincia ed arcidiocesi di Bologna, il 4 gennaio 1936.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi teologici presso il seminario arcivescovile di Bologna. Ottiene poi il baccellierato in teologia alla Facoltà teologica dell'Italia settentrionale.[1]

Il 25 luglio 1963 è ordinato presbitero dal cardinale Giacomo Lercaro, di cui è segretario particolare dal 1963 al 1969. Dal 1969 al 1989 è parroco della parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Borgo Panigale. Dal 1978 al 1985 ricopre l'incarico di vicario pastorale della zona "Bologna Ovest"; dal 1985 al 1991 è vicario episcopale per il culto e la santificazione.

Il 15 ottobre 1982 è nominato canonico della basilica di San Petronio; dal 30 giugno 1987 è prelato d'onore di Sua Santità e dal 6 dicembre 1993 protonotario apostolico soprannumerario.

L'11 dicembre 1987 il cardinale Giacomo Biffi lo nomina pro-vicario generale e moderator curiæ. Dal 1991 al 2005 è vicario episcopale per il settore della nuova evangelizzazione. Dal 1994 al 2011 insegna teologia pastorale presso la Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna, mentre nel 1997 è presidente del comitato organizzatore del XXIII congresso eucaristico nazionale, svoltosi a Bologna.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 luglio 1998 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Bologna e titolare di Lemellefa.[1] Il 13 settembre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di san Pietro, dal cardinale Giacomo Biffi, coconsacranti i vescovi Piero Marini (poi arcivescovo) e Claudio Stagni.

Il 28 maggio 2004 l'arcivescovo Carlo Caffarra lo nomina vicario generale dell'arcidiocesi;[2] succede a Claudio Stagni, nominato vescovo di Faenza-Modigliana.

L'8 febbraio 2011 papa Benedetto XVI accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti d'età.[3]

Il 2 febbraio 2013 è nominato amministratore apostolico di Terni-Narni-Amelia al fine di far fronte a una delicata questione finanziaria nella quale la diocesi si era trovata coinvolta;[4] cessa il suo incarico il 21 giugno 2014, con l'ingresso del nuovo vescovo Giuseppe Piemontese.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nomina di Ausiliare di Bologna (Italia), su press.catholica.va, 18 luglio 1998. URL consultato il 7 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2013).
  2. ^ Biografia di mons. Ernesto Vecchi, su chiesadibologna.it. URL consultato il 7 giugno 2021.
  3. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Ausiliare di Bologna (Italia), su press.vatican.va, 8 febbraio 2011. URL consultato il 7 giugno 2021.
  4. ^ Elisabetta Lomoro, LA TRUFFA. Terni, un milione di euro sottratto alla diocesi, su www.avvenire.it, 18 luglio 2013. URL consultato il 7 giugno 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Lemellefa Successore BishopCoA PioM.svg
Manual Pelino Domingues dal 18 luglio 1998 in carica
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