Vai al contenuto

Francesco Speroni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Speroni
Speroni nel 2009

Ministro per le riforme istituzionali
Durata mandato11 maggio 1994 
17 gennaio 1995
Capo del governoSilvio Berlusconi
PredecessoreLeopoldo Elia
SuccessoreGiovanni Motzo

Europarlamentare
Durata mandato25 luglio 1989 
11 maggio 1994

Durata mandato20 luglio 1999 
30 giugno 2014
LegislaturaIII, V, VI, VII
Gruppo
parlamentare
III: ARC
V:
- GTI (fino al 02/10/2001)
- NI (dal 03/10/2001)
VI: IND/DEM (fino al 26/04/2006)
- NI (dal 27/04/2006 al 12/12/2006)
- UEN (dal 13/12/2006)
VII: ELD
CircoscrizioneItalia nord-occidentale
Incarichi parlamentari
III legislatura:

V legislatura:

  • Co-presidente del GTI al Parlamento europeo (dal 22/07/1999 al 02/10/2001)
  • Capodelegazione della Lega Nord al Parlamento europeo (dal 13/06/1999 al 13/06/2004)

VI legislatura:

VII legislatura:

  • Capodelegazione della Lega Nord al Parlamento europeo (dal 09/06/2009 al 23/10/2012)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato23 aprile 1992 
4 novembre 1999
LegislaturaXI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Lega Nord
CoalizioneXII: Polo delle Libertà
CircoscrizioneLombardia
CollegioXII: 19. Busto Arsizio
Incarichi parlamentari
XI-XIII legislatura:
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoLega Lombarda (dal 1986)
Lega Nord (dal 1991)
Titolo di studio
  • Laurea in scienze politiche
  • Laurea in giurisprudenza
ProfessioneAvvocato; Ex tecnico di volo

Francesco Enrico Speroni (Busto Arsizio, 4 ottobre 1946) è un politico italiano, ministro per le riforme istituzionali dall'11 maggio 1994 al 17 gennaio 1995 nel governo Berlusconi I.

Nato a Busto Arsizio (Varese), dopo il diploma di maturità ottiene la laurea in scienze politiche nel 1975[1]. Speroni ha lavorato come tecnico di volo per l'Alitalia dal 1970 al 1997[1], restando in aspettativa sin dal 1989[2]. Ha dichiarato di essere andato in pensione a 50 anni.[3]

Nel 1999 ha conseguito una seconda laurea in giurisprudenza a Milano[1] e nel maggio 2011, dopo 12 anni, ha passato l'esame da avvocato in Belgio, "perché in Italia è molto più difficile mentre in Belgio l'esame, non dico sia all'acqua di rose, ma insomma è certamente più facile". È iscritto all'ordine francofono del foro di Bruxelles[3] ed è socio dello studio legale di famiglia dell'eurodeputata e avvocata Isabella Tovaglieri.[4]

Grande appassionato di aeronautica, fa parte del comitato scientifico di Volandia, il parco-museo del volo fondato negli edifici delle storiche Officine Caproni 1910.[5]

Carriera politica

[modifica | modifica wikitesto]

Speroni è stato presidente nazionale della Lega Lombarda dal 1991 al 1993, succedendo a Franco Castellazzi, confluendo poi nella Lega Nord.

Dal 1997 al 2001 è il primo presidente del Parlamento del Nord. In precedenza ha ricoperto anche l'incarico di "primo ministro della Padania" succedendo a Mario Borghezio. Alla riapertura del Parlamento il 4 dicembre 2011 sotto il governo Monti è nominato Ambasciatore del Parlamento del Nord (carica che sostituisce quella di primo ministro della Padania già ricoperta in passato).

Incarichi locali

[modifica | modifica wikitesto]

È stato consigliere comunale di Albizzate (1986), Samarate (1987-1990) e Busto Arsizio (dal 1990); a Busto Arsizio ha ricoperto anche la carica di presidente del Consiglio comunale, dal 1993 al 2011.[1]

Europarlamentare della Lega Lombarda

[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni europee del 1989 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste della Lega Lombarda - Alleanza Nord nella circoscrizione Italia nord-occidentale, risultando eletto per la prima volta europarlamentare con 40.828 preferenze e grazie alla rinuncia di Umberto Bossi[6]. Nel corso della III legislatura è stato vicepresidente della Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini (JURI).

Nel novembre 1989 aderisce al processo federativo che sfocerà nella creazione della Lega Nord, di cui è uno dei dieci padri fondatori e capodelegazione della Lega Nord all'Europarlamento dal 1989 al 1992, (succeduto da Luigi Moretti).

Viene eletto consigliere regionale alle elezioni regionali in Lombardia del 1990. Da consigliere regionale lombardo ha spostato la sua residenza da Busto Arsizio a Roma per ottenere il rimborso di trasferta (1.000.000 di lire), sostenendo di averlo fatto "per far cambiare la norma in vigore"[3]. Lascia il consiglio regionale nel 1991.[1]

Senatore della Lega Nord

[modifica | modifica wikitesto]
Francesco Speroni nel 1996

Alle elezioni politiche del 1992 è eletto senatore della Lega Nord. In seguito è nominato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea Occidentale (1994-1995) e (1996-2000). Speroni è stato capogruppo della Lega Nord al Senato dal 1992 al 1993 (succeduto da Francesco Tabladini) e dal 1996 al 1998 (succeduto da Luciano Gasperini).

Dal 1997 al 1999 Speroni è anche consigliere provinciale a Varese.

Ministro per le riforme istituzionali

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 entra a far parte del governo Berlusconi I come Ministro senza portafoglio per le riforme istituzionali e la devoluzione, una posizione a cui aveva fortemente aspirato Gianfranco Miglio. Tra i progetti a cui ispirarsi, Speroni cita le costituzioni svizzera, tedesca e statunitense, ma anche quella degli Emirati Arabi Uniti.[7]

A luglio 1994 viene nominato da Berlusconi alla testa di un comitato di studio sulle riforme istituzionali, elettorali e costituzionali, composto da 16 accademici (cosiddetto "Comitato Speroni"), approvando un testo di revisione costituzionale composto da 50 articoli, ma la caduta del governo nel dicembre successivo, non consente di aprire una discussione sulle proposte. Speroni ha presentato il progetto al Senato (AS n. 1403) nella XII legislatura sotto forma di iniziativa parlamentare, tuttavia il Senato non ha mai avviato l'esame della proposta.[8]

Candidatura alla presidenza della Regione Lombardia

[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 aprile 1995[senza fonte], in vista delle elezioni regionali in Lombardia di quell'anno, viene candidato alla presidenza della Regione, sostenuto solamente dalla Lega Nord, ottenendo il 17,66% dei voti e venendo sconfitto dal candidato di centro-destra Roberto Formigoni (41,07%) e superato da quello di centro-sinistra Diego Masi (29,59%).[9]

Europarlamentare per la Lega Nord

[modifica | modifica wikitesto]
Speroni al Parlamento europeo nel 2014

Nel 1999, 2004 (32.045 preferenze[10]) e 2009 (19.700 preferenze[11]) è eletto deputato al Parlamento europeo per la lista della Lega Nord nella circoscrizione Italia nord-occidentale. Nell'occasione, sceglie come proprio assistente parlamentare Riccardo Bossi, primogenito di Umberto.[12]

È di nuovo capogruppo della Lega Nord al Parlamento europeo dal 1999 al 2004 (succeduto da Mario Borghezio), e ancora a partire dal 2009.

Nel 2002-2003, è nominato rappresentante del governo Berlusconi II alla Convenzione europea.[1]

Speroni, a Strasburgo, è membro della Commissione giuridica, della Commissione per gli affari esteri, della Sottocommissione per i diritti dell'uomo, della delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico, della Delegazione per le relazioni con la penisola coreana, della Delegazione per le relazioni con i paesi della Comunità andina, della Delegazione per le relazioni con il Mercosur, della delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE e della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea.

È stato eletto presidente, con Nigel Farage, del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia il 1º luglio 2009.

In seguito alla bocciatura del referendum costituzionale del 2006, che ha impedito l'entrata in vigore della riforma costituzione sulla devolution, ha dichiarato il suo "schifo" per gli italiani e l'Italia che "non vuole essere moderna".[13]

Nel 2011, in linea con Roberto Castelli, propone di sparare sui barconi provenienti da Tunisia e Libia,[14] ma si dichiara anche a favore dell'intervento militare in Libia[15] Sul massacro di Utøya, a difesa di Mario Borghezio, ha sostenuto che "le idee di Breivik sono a difesa della civiltà occidentale".[16][17]

Ha dichiarato di guadagnare, come europarlamentare, "tra i 7 e gli 8 mila euro netti al mese"[3]. Non è ricandidato alle elezioni europee del 2014.

Dopo l'Europarlamento

[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2024, in concomitanza con l'anniversario dei quarant'anni di fondazione della Lega, Speroni ha raccontato la sua storia personale e politica e quella del Carroccio al giornalista e scrittore Marco Linari, dando corpo al volume autoprodotto "Il Volo Padano".

Vicende giudiziarie

[modifica | modifica wikitesto]

Speroni è stato imputato a Verona insieme a Roberto Maroni e ad altri 44 leghisti, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l'integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge.[18] Ma i primi due reati sono stati ampiamente ridimensionati dalla Legge 24 febbraio 2006, n. 85[19] varata dal centrodestra allo scadere della legislatura.[20][21] Anche il divieto di associazioni di carattere militare previsto dal Decreto Legislativo 14 febbraio 1948, n. 43 è stato poi abrogato dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (art. 2268, c. 1, punto 297).[22]

Speroni è stato inoltre coinvolto nella vicenda degli assegni "protestati" legati alla Fondazione Stati Generali del Nord onlus.[23]

  1. 1 2 3 4 5 6 Biografia sul sito del Parlamento Europeo
  2. Corriere della Sera, 18 maggio 1994
  3. 1 2 3 4 Il Fatto Quotidiano, 29 settembre 2011
  4. Studio Legale Tovaglieri - Busto Arisizio, su tovaglieriassociati.com.
  5. Al Castello Sforzesco di Vigevano[collegamento interrotto], su la Repubblica Milano.it, 5 settembre 2019. URL consultato il 15 settembre 2020.
  6. Europee 18/06/1989 Area ITALIA+ESTERO Circoscrizione ITALIA NORD-OCCIDENTALE, su Eligendo.
  7. Corriere della Sera, 22 maggio 1994
  8. Italia Futura Archiviato il 28 dicembre 2010 in Internet Archive.; per maggiori informazioni sui risultati del Comitato Speroni: Commissione parlamentare per le riforme costituzionali,Commissione Riforme della Regione Calabria Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive., Francesco Pizzetti Archiviato il 28 gennaio 2015 in Internet Archive.
  9. Regionali 23/04/1995 Area ITALIA Regione LOMBARDIA, su Eligendo.
  10. Archivio storico delle elezioni: preferenze della Lega Nord nella circoscrizione noroccidentale alle Europee 2004, su elezionistorico.interno.gov.it.
  11. Archivio storico delle elezioni: preferenze della Lega Nord nella circoscrizione noroccidentale alle Europee 2009, su elezionistorico.interno.gov.it.
  12. S. Rizzo e G. A. Stella, "La Casta" Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli, Milano, 2007, pag. 91
  13. da corriere.it - Referendum 2006
  14. La Repubblica, 13 aprile 2011
  15. Sole 24 Ore, su ilsole24ore.com.
  16. Giornalettismo.com (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2013).
  17. The Guardian, su guardian.co.uk.
  18. "Bossi contro lo Stato", chiesto il rinvio a giudizio, su archiviostorico.corriere.it.
  19. "Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione", su parlamento.it.
  20. Reati di opinione, niente più carcere, su ricerca.repubblica.it.
  21. Ora il vilipendio alla bandiera è meno grave della lite di condominio, su ricerca.repubblica.it.
  22. Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n.66 "Codice dell'ordinamento militare" (PDF), su parlamento.it.
  23. Italia Oggi, su italiaoggi.it.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per le riforme istituzionali Successore
Leopoldo Elia 10 maggio 1994 – 17 gennaio 1995 Giovanni Motzo

Predecessore Capogruppo della Lega Nord al Senato della Repubblica Successore
Carica creata 30 aprile 1992 – 14 aprile 1994 Francesco Tabladini I
Francesco Tabladini 21 aprile 1994 – 10 maggio 1994 Sé stesso II
Sé stesso 16 maggio 1996 – 26 maggio 1998 Luciano Gasperini III

Predecessore Capodelegazione della Lega Nord al Parlamento europeo Successore
Carica creata 18 giugno 1989 – 28 giugno 1992 Luigi Moretti I
Luigi Moretti 13 giugno 1999 – 13 giugno 2004 Mario Borghezio II
Mario Borghezio 9 giugno 2009 – 23 ottobre 2012 Lorenzo Fontana III