Festa di sant'Antonio da Padova (Palmi)

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Festa di sant'Antonio da Padova
Sant'Antonio da Padova Palmi.jpg
Tipo di festareligiosa
Data13 giugno[1]
Celebrata inPalmi[1]
ReligioneCattolicesimo
TradizioniProcessione[2]
Tradizioni profaneLuminarie,[3]
"Sfilata dei Giganti",[3]
Spettacoli musicali,[2]
Spettacolo pirotecnico,[3]
Lancio di colombe bianche[3]
Data d'istituzioneXIX secolo[4]

La festa di sant'Antonio da Padova è un secolare evento religioso e civile che si svolge annualmente a Palmi,[1] il 13 giugno.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già nel XVI secolo, nella chiesa di Santa Maria dell'Uccellatore a Palmi veniva, tra gli altri, «adorato e festeggiato» il culto di sant'Antonio da Padova.[5] La suddetta chiesa subì nel corso dei secoli alterne vicende, fino al suo abbandono definitivo dopo il terremoto del 1783.[6]

Nella ricostruzione della chiesa del Rosario, avvenuta nel 1790 a seguito del sopra citato terremoto, è descritto un altare laterale dedicato a sant'Antonio da Padova.[7]

A metà del XIX secolo venne redatto un elenco delle festività cattoliche cittadine, nelle quali non vi era segnalata l'esistenza di una festa dedicata al santo padovano.[7] Della seconda metà dello stesso secolo è invece un'opera del poeta locale Carmelo Gullì, che recita alla terza strofa:

(Dialetto reggino)

«A giugnu no nc'é festi e festigghiuni, E mancu nc'é roteddhi e furguluni,
Sulu si festiia Santantoninu, La sula chi faciia don Valentinu.»

(IT)

«A giugno non ci sono feste piccole e grandi, e nemmeno fuochi d'artificio,
solo si festeggia sant'Antonio, la sola festa che celebrava don Valentino.»

(Carmelo Gullì (1864-1937), "giugno e Giugnettu")

Nella poesia viene citato monsignor Valentino Marino, che fu parroco della chiesa del Rosario dal 1874 al 1912.[4]

L'icona di sant'Antonio da Padova, nella notte del 17 novembre 1894, venne trasportata nella piazza principale della città assieme alle altre icone venerate a quel tempo, a seguito del terremoto del 1894.[8]

Nel 1919 la vecchia chiesa del Rosario, ubicata nel centro storico e nella quale vi era la venerata statua di sant'Antonio, fu interdetta e successivamente demolita. Nel 1937 venne ricostruita in un altro luogo della città una nuova chiesa del Rosario, all'interno della quale venne collocata una nuova statua dedicata al santo padovano, realizzata da Luigi Santifaller. Questo nuovo luogo di culto venne affidato alle cure pastorali dei frati minori conventuali, che da allora si occupano anche dei festeggiamenti e della divulgazione del culto di sant'Antonio da Padova.

Durante la processione del 1995, ricorrenza dell'VIII centenario della nascita del santo, la statua di sant'Antonio da Padova è stata trasportata all'interno del duomo cittadino per una solenne celebrazione eucaristica.

La statua[modifica | modifica wikitesto]

sant'Antonio da Padova
Sant'Antonio da Padova Palmi 001.jpg
La statua di sant'Antonio da Padova
AutoreLuigi Santifaller[9]
DataXX secolo
Materialelegno[9]
UbicazioneAltare laterale sinistro

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale statua di sant'Antonio da Padova venerata a Palmi è opera dell'artista Luigi Santifaller di Ortisei.[9]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: sant'Antonio da Padova.

La statua policroma, in legno[9] e a grandezza naturale, ripercorre la tipica iconografia con la quale è rappresentato il santo. Pertanto sant'Antonio è raffigurato con l'abito indossato dai francescani. Tale abito è composto da saio, cappuccio e mantello marrone, da un cingolo di lana bianca, da una corona del Rosario (che pende dal cingolo) e da sandali aperti. Con la mano ed il braccio destro sant'Antonio sorregge un libro sopra il quale è seduto un Gesù Bambino, mentre con la mano sinistra tiene un giglio. Completa la statua una semplice aureola.

L'edicola nella quella è collocata la statua.

La statua di Gesù Bambino è realizzata con un'aureola dorata a forma di raggi, con un drappo verde chiaro che copre il basso ventre e con le braccia aperte e lo sguardo rivolti verso il volto di sant'Antonio.

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Maria Santissima del Rosario (Palmi).

Durante l'anno la statua di sant'Antonio da Padova è collocata in un'edicola posta sopra un altare laterale della chiesa del Rosario, nella parete sinistra della navata. L'edicola e l'altare sono realizzati in marmo, e nella parte alta della nicchia del santo è riportata la scritta «Si quaeris miracula»[10] All'interno dell'edicola è custodito anche un ex voto.

Durante il periodo dei festeggiamenti l'icona viene invece spostata dalla sua collocazione ordinaria, per essere posta su di una vara in legno che viene posizionata immediatamente sotto il presbiterio, a lato destro.

La varetta[modifica | modifica wikitesto]

La varetta ha la funzione principale di supporto per il trasporto della statua in processione per le vie cittadine, il 13 giugno. Il giorno della festa il fercolo viene addobbato di gigli bianchi e vengono inserite alla base dello stesso due stanghe in legno (rivestite di cuscini), che servono ai "Portatori di sant'Antonio" per alzare e trasportare a spalla la vara in processione.

I portatori[modifica | modifica wikitesto]

Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine della varetta di sant'Antonio da Padova spetta a ventidue portatori, dei quali venti posizionati sotto le due stanghe più altri due chiamati "timonieri", uno davanti e uno dietro al fercolo, che hanno l'incarico di dare indicazioni in merito alle manovre da effettuare durante il percorso processionale. Seguono il fercolo ulteriori portatori che hanno la funzione di sostituire quelli sotto le stanghe. I portatori di sant'Antonio da Padova appartengono principalmente alla parrocchia della Madonna del Rosario ed il loro abbigliamento, in occasione della processione, è composto da pantaloni jeans ed una maglietta bianca con raffigurata l'icona di sant'Antonio e il tau.[11]

Tradizioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose cominciano il 1 giugno con l'inizio della tredicina dedicata a sant'Antonio da Padova,[12] celebrata ogni giorno nella chiesa del Rosario.[13] Invece nella mattinata del 13 giugno le celebrazioni eucaristiche vengono svolte ad ogni ora.

La processione[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso tradizionale della processione, sul finire dello scorso secolo, effettuato in senso antiorario.

Nel tardo pomeriggio del 13 giugno viene celebrato l'evento principale di tutta la festa, che consiste nella tradizionale e secolare processione per le vie cittadine della statua di sant'Antonio da Padova.[2][3]

La composizione della processione, elencata in ordine di sfilata, è la seguente:[14]

Il percorso del corteo, che negli ultimi anni ha subito spesso delle variazioni di tragitto rispetto allo scorso secolo, nel quale era pressoché sempre lo stesso, attraversa tutte le principali vie della parrocchia (Rione Ajossa, Rione Pille, Trodio)[3][11] per poi prolungarsi solitamente fino al centro storico di Palmi, per raggiungere la piazza I Maggio, centro politico, religioso e sociale della città.[15] Per tradizione vengono liberate e fatte volare in cielo delle colombe bianche.[3][16]

Tradizioni civili[modifica | modifica wikitesto]

Il programma dei festeggiamenti civili di sant'Antonio da Padova prevede alcune ricorrenze specifiche.

Innanzitutto, nei giorni della festa, vi è l'usanza di addobbare con luminarie la facciata della chiesa e di alcune strade del rione Ajossa (cioè la via del Concordato, il viale Bruno Buozzi e la via Galluppi).[3] Inoltre nella suddetta via Galluppi viene svolta una piccola fiera di venditori ambulanti.[17]

La sfilata dei Giganti[modifica | modifica wikitesto]

I Giganti di Palmi di proprietà della congrega dell'Immacolata e san Rocco.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giganti di Palmi.

Il programma civile prevede anche, nei giorni della festa, la tradizionale "sfilata dei Giganti" per le vie cittadine, accompagnati dal tipico "complesso dei tamburinari".[3] I Giganti sono due alte e grandi statue in cartapesta che vengono portate a spalla per le strade, roteando su sé stesse e simulando un ballo al suono incalzante dei tamburi. Per la festività di sant'Antonio da Padova vengono fatti sfilare o i Giganti di proprietà della congrega del Soccorso,[11] o quelli più antichi di proprietà della congrega dell'Immacolata e san Rocco.

Spettacoli musicali[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni la festa ha raggiunto un'importanza maggiore, tanto da prevedere alcune serate musicali,[2] ed un concerto.[2][18]

Spettacoli pirotecnici[modifica | modifica wikitesto]

Dal vicino monte Sant'Elia, o alternativamente nelle vicinanze della chiesa, viene anche effettuato uno spettacolo pirotecnico a conclusione della festa oppure al rientro della processione.[3][11][19][20]

La devozione popolare[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa del Santissimo Crocifisso (Palmi).

Un'altra icona in città, dedicata alla figura di sant'Antonio da Padova, è un'antica tela posta sopra un altare laterale della chiesa del Crocifisso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d ELENCO FESTE PROVINCIA REGGIO CALABRIA, su italiaambulante.com. URL consultato il 15 giugno 2014.
  2. ^ a b c d e Palmi in processione per onorare Sant'Antonio - 20 giugno 2012, su inquietonotizie.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i j Filmato audio sant antonio, su YouTube, 15 giugno 2014, a 00 min 00 s. URL consultato il 16 giugno 2014.
  4. ^ a b Biografia di Don Valentino Marino
  5. ^ De Salvo, pag. 152
  6. ^ De Salvo, pag. 230
  7. ^ a b Guardata, pag. 36
  8. ^ Calogero, pag. 10
  9. ^ a b c d La Voce del Tirreno - Periodico di cultura, attualità ed informazione (PDF), su www.lavocedeltirreno.it. URL consultato il 27 maggio 2013.
  10. ^ La frase scritta riporta le parole iniziali del responsorio a sant'Antonio da Padova, invocato dal popolo per trovare un oggetto smarrito, poiché Antonio è il protettore di chi cerca oggetti smarriti.
  11. ^ a b c d Filmato audio Festa di s.Antonio 13/6/2016, su YouTube, 19 giugno 2016, a 00 min 00 s. URL consultato il 6 novembre 2016.
  12. ^ SANTI E FESTE: 13 GIUGNO SANT'ANTONIO DA PADOVA, su preghiereperlafamiglia.it. URL consultato il 28 maggio 2014. Nella devozione al santo francescano, la sua festa viene preparata per tredici giorni, invece dei soliti nove della novena. Ciò in funzione della credenza popola che il santo conceda tredici grazie, una giornaliera, dall'inizio del mese di giugno e fino alla sua festa.
  13. ^ Durante la tredicina, dall'1 al 13 giugno, vengono svolte due celebrazioni eucaristiche, una al mattino ed una nel tardo pomeriggio.
  14. ^ Filmato audio S. Antonio per le vie della Città - Luglio 2012 (Palmi RC), su YouTube, 27 luglio 2012, a 00 min 00 s. URL consultato il 28 maggio 2014.
  15. ^ Nel 2012, sono state percorse la seguenti vie: via Galluppi, via Luigi Lacquaniti, via Gioacchino Da Fiore, via Bruno Buozzi, viale Virgilio, via Antonino Basile, viadotto Caduti di Nassyiria, via san Giorgio, via Giovambattista Mancuso, piazza Lo Sardo, corso Tenente Aldo Barbaro, piazza I Maggio, via Roma, via del Concordato.
  16. ^ Nel secolo scorso all'arrivo della statua del santo in piazza I Maggio, attualmente all'uscita della processione.
  17. ^ Regolamento Comunale per il commercio su aree pubbliche del Comune di Palmi (Approvato con Del. C.P. n. 77 del 14/05/2007). Articolo 10 comma 2) punto c) Festa di sant'Antonio.
  18. ^ Nella festività del 2012 hanno eseguito un concerto in piazza I Maggio il gruppo folk calabrese denominato "Etnosound" mentre per la festività del 2014 si è esibito il gruppo "Due Lyre e Mezzo di Taranta & Turi Rugolo", facendo registrare un pubblico di circa 2.000 persone.
  19. ^ Festa di sant'Antonio [collegamento interrotto], su viaggicalabria.it. URL consultato il 12 giugno 2013.
  20. ^ Filmato audio fuochi s. antonio a Palmi, su YouTube, 15 giugno 2009, a 00 min 00 s. URL consultato il 28 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocco Calogero, Dopo dieci anni: la Madonna del Carmine e il terremoto del 16 novembre 1894 in Palmi, Messina, Tipografia Crupi, 1904.
  • Antonio De Salvo, Ricerche e studi storici intorno a Palmi, Seminara e Gioia Tauro, Napoli, Lopresti, 1889.
  • Domenico Guardata, Memorie sulla Città e territorio di Palme 1850-1858, Palmi, 1858.
  • Anselmo Cosimo Leopardi, Novembre 1894: il Carmine di Palmi al centro di un evento storico, Polistena, Tipografia Marafioti, 1987.
  • Francesco Lovecchio, Palmi, I Giganti e la festa di San Rocco, Reggio Calabria, Jason Editrice, 1991.

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